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Marco Panella presenta il thriller “Tutto in una notte”

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

 

Tutto in una notte di Marco Panella

Lo scrittore Marco Panella presenta “Tutto in una notte”, un thriller dai ritmi serrati ambientato in una Roma violata, sporcata dal sangue di vittime innocenti. Il protagonista della storia, Giulio Vancurti, vivrà una notte all’Inferno, pedina di un gioco più grande di lui in cui realtà e apparenza si confondono pericolosamente e ogni mossa può risultare fatale. Un romanzo dalle tinte fosche e malinconiche che racconta una storia in cui l’essere umano è passato al microscopio, per rilevare quelle zone oscure che si tenta invano di occultare. 

Titolo: Tutto in una notte

Autore: Marco Panella

Genere: Thriller

Casa Editrice: Robin Edizioni

Collana: Le Giraffe Noir

Pagine: 328

Prezzo: 18,00 €

Codice ISBN: 978-88-7274-510-6

 

«Era lì. Appoggiato al cofano di una macchina: la testa che guardava verso il basso, le braccia incrociate a tenersi stretto il petto o, forse, l’anima. Gli si avvicinò sino a pochi passi e solo allora Giulio alzò la testa di scatto mostrandole, bagnato e stravolto, un viso ancora da ragazzo […]».

 

Tutto in una notte di Marco Panella è una storia scritta con uno stile agile e asciutto, tagliente come la lama di un coltello. Uno stile che accosta il lirismo di certe immagini e suggestioni alla crudezza della narrazione. L’autore racconta una storia nera ricca di svolte impreviste, perché come i venti e la vita anch’essa ha il diritto di cambiare direzione, di mischiare le carte in tavola. È una vicenda narrata attraverso capitoli brevi e un linguaggio privo di orpelli, che si apre su un incipit potente che presenta il protagonista della storia, Giulio Vancurti. Panella entra nella mente di Giulio sezionandone i pensieri, penetrando fin nelle sue riflessioni più intime, e ne restituisce il ritratto di un uomo tutto d’un pezzo, molto presente a sé stesso; un professionista cinico e dal cuore indurito, che ha visto troppo dolore e violenza: “viveva nel silenzio dei segreti di Stato, nella penombra delle operazioni riservate”. Giulio è un agente segreto di massimo livello appartenente a un’organizzazione occulta denominata “l’Ufficio”, un ectoplasma amministrativo nato in concomitanza con la caduta del Muro di Berlino, i cui uomini sono votati alla segretezza e al sacrificio, nascosti tra le pieghe dell’apparenza. In una Roma “dall’anima disincantata” Giulio si muove in un’unica, infinita notte spinto da una sfida impossibile e sanguinaria: risolvere un rompicapo sadico distribuito in anonime scatole, che sembra ripercorrere a ritroso i luoghi e gli eventi della sua vita pre-Ufficio. E la Città Eterna sembra acquistare sempre più mistero, e da semplice scenario diventa essa stessa protagonista con le sue strade disordinate, con i suoi colori e le sue atmosfere senza tempo. Una città che si trasforma nel labirinto in cui Giulio si perde, in cui Giulio lotta per scoprire cosa si cela dietro la nebbia che l’ha avvolto: “sapeva bene che è solo nel gioco delle ombre che la verità si può mostrare e si può vedere per quello che realmente è”. Tutto in una notte racconta una storia attraversata da una profonda vena di inquietudine, e avvolta da un’atmosfera opprimente che ingloba il lettore in una spirale discendente verso lo stesso Inferno in cui è imprigionato Giulio. Tanti sono gli interrogativi, troppe le contraddizioni, poche le certezze. E come i pezzi di donna ritrovati nelle misteriose scatole, così il lettore ottiene segmento per segmento la propria verità, fino al drammatico finale di un thriller dal meccanismo perfetto e ricco di suspense, in cui bene e male diventano concetti relativi e in cui è labile il confine tra realtà e apparenza.

 

 

TRAMA. L'Ufficio non sarebbe dovuto esistere, lo conoscevano in pochi e tra loro qualcuno era di troppo. Giulio Vancurti è un invisibile costretto a rincorrere il suo passato, ma sullo sfondo di una Roma bella e terribile, nel caldo estivo di una sola notte, il passato è solo un pretesto. Nel gioco delle ombre, verità inconfessabili si alternano in un verosimile che scorre tra colpi di scena, cronaca e storia recente; è l'intero sistema della sicurezza nazionale ad andare in crisi e a mostrare quel cuore di tenebra dove gli invisibili diventano angeli custodi. Giulio Vancurti, quando la notte lascerà il posto al giorno, non sarà più lo stesso. Nessuno lo sarà più.

 

 

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BIOGRAFIA. Marco Panella è laureato in Scienze Politiche con indirizzo Internazionale ed è imprenditore della comunicazione e strategic advisor per l’innovazione. Esperto di storia del costume italiano e curatore di mostre e festival culturali, coniuga all’attività professionale interessi personali che spaziano dalla geopolitica all’etica della tecnologia. Pubblica nel 2019 per Robin Edizioni il thriller “Tutto in una notte”.

 

 

Contatti

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Data di Pubblicazione: 17 gennaio 2020
Categoria: Libri & Editoria
Argomenti: Tutto in una notte, Marco Panella, romanzo, Robin Edizioni, scrittore, libri, thriller, Roma, attentati, violenza, disincanto, apparenza, Il Taccuino ufficio stampa, ufficio stampa

Alessandro Sola presenta il thriller “Il colore dell’inganno”

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

 

Il colore dell’inganno di Alessandro Sola

Lo scrittore torinese Alessandro Sola presenta “Il colore dell’inganno”, un thriller avvincente, ambientato in una Torino misteriosa e oscura. Quando viene rinvenuto il cadavere di un giovane appartenente a una ricca famiglia torinese, il commissario Tommaso Fuoco si trova invischiato in un omicidio che si rivelerà essere solo il primo atto di una tragedia sanguinaria e controversa. Un thriller ben concepito abitato da personaggi ambigui, una storia inquietante in cui è difficile comprendere il confine tra vittima e carnefice.

 

 

Titolo: Il colore dell’inganno

Autore: Alessandro Sola

Genere: Thriller

Casa Editrice: Pathos Edizioni

Pagine: 387

Prezzo: 18,00 €

Codice ISBN: 978-88-855-29-472

 

«Il suo respiro si fece sempre più lento fino a fermarsi, gli occhi si spalancarono colmi di paura e fu buio per sempre. La bocca spalancata in un grido senza voce. L’oscurità della notte e il caldo silenzio che permeava Torino aiutarono l’ombra scura a scomparire […]».

Il colore dell’inganno di Alessandro Sola è un thriller dalle tinte fosche e dall’interessante approfondimento psicologico. È infatti messa in primo piano l’ambiguità della natura umana, il suo oscillare tra luce e oscurità, e la sua capacità camaleontica di nascondersi dietro spesse maschere. Ambientato nel mondo della Torino “bene”, il romanzo racconta di un efferato omicidio ai danni di un giovane, Dawide Broun, appartenente a una famiglia molto in vista. Le dinamiche dell’uccisione e i misteriosi fatti che accadono a seguito di questo omicidio coinvolgono il commissario Tommaso Fuoco e i suoi agenti in un gioco pericoloso e mortale, in cui niente è come appare e in cui tutti sembrano nascondere qualcosa. E il lettore viene trascinato nello stesso gorgo sanguinario, spettatore inerme di violenze commesse da un’ombra inquietante e ghignante. A unire gli omicidi è un particolare che spesso le vittime notano prima di morire: delle scarpe da ginnastica rosse. Scarpe che diventano onnipresenti nel corso della storia, indossate anche da personaggi insospettabili, a rimarcare l’intento dell’autore di riflettere sulla natura chiaroscurale dell’essere umano. Nessuno è innocente, tutti possono essere colpevoli, e il rosso diventa sinonimo di sangue così come di passione, quindi un colore ambiguo, a metà strada tra il negativo e il positivo così come lo è l’anima di ognuno dei personaggi. La stessa vittima, Dawide, nasconde troppi segreti, e anche sulla polizia cade la pesante ombra dell’inganno e della violenza. E in una Torino macchiata dal rosso del sangue non stupisce che il commissario si chiami Fuoco: ancora il colore scarlatto che torna a stuzzicare l’attenzione del lettore. Alessandro Sola costruisce un thriller solido e appassionante, frutto di molte ricerche e di approfondimenti effettuati con l’aiuto di un agente di polizia e di un’anatomopatologa. Una storia di inganni, sospetti e manipolazioni, in cui il male e l’oscurità si possono annidare ovunque, anche in piena luce. Come recita una delle citazioni presenti in apertura di ogni capitolo del romanzo: “La luce pensa di viaggiare più veloce di qualsiasi altra cosa, ma si sbaglia. Per quanto veloce viaggi, la luce scopre che l’oscurità arriva sempre prima, ed è lì che l’aspetta” (Terry Pratchett).

 

TRAMA. Una guida turistica in viaggio a Torino scopre un cadavere nei pressi del centro, vicino alla stazione di Porta Nuova, cuore pulsante della città. Il commissario Tommaso Fuoco viene immediatamente incaricato delle indagini. Il suo lavoro e quello della sua squadra si rivela da subito complicato, aggravato anche dall’affiancamento di un detective siciliano dal passato oscuro. Al primo cadavere si aggiungono altre morti che sconvolgono l’opinione pubblica e la Torino “bene”, alla quale apparteneva la prima vittima. Il commissario si insinua nella vita privata del giovane e scopre delle verità inquietanti. Prosegue cocciuto e determinato per scoprire chi si cela dietro quelle morti violente.

 

 

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BIOGRAFIA. Alessandro Sola ha pubblicato nel 2017 per Pathos Edizioni il fantasy per ragazzi “Il regno di Nunar -Il ciondolo reale”. Il suo secondo romanzo, il thriller “Il colore dell’inganno” (Pathos edizioni, 2019) è stato presentato alla XXXII edizione del Salone internazionale del libro di Torino 2019.

 

LA CASA EDITRICE. Pathos Edizioni è una giovane realtà editoriale di Torino che ha esordito nel mondo della saggistica universitaria nel 2016, per poi spaziare negli anni seguenti dal romanzo storico alla narrativa contemporanea, dal fantasy per adulti all’erotico, passando per una nuova visione della poesia classica e moderna. Un occhio di riguardo è riservato ai testi animalisti e alla difesa dei loro diritti, per cui spiccano nel catalogo numerosi titoli che raccontano delle azioni di liberazione e delle lotte giuridiche per l’approvazione di leggi a loro tutela. Fedele alle categorie degli indifesi e dei più fragili, devolve annualmente parte dei ricavati alle associazioni onlus con cui collabora.

 

Contatti

https://www.facebook.com/Alessandro-Sola-autore-285456159014058/

https://www.instagram.com/alessandrosola_autore/

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Booktrailer del romanzo Il colore dell’inganno

https://www.youtube.com/watch?v=A3XUPa-tGck

 

Link di vendita

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Data di Pubblicazione: 21 ottobre 2019
Categoria: Libri & Editoria
Argomenti: Il colore dell’inganno, Alessandro Sola, romanzo, Pathos Edizioni, scrittore, libri, thriller, giallo, Torino, Tommaso Fuoco, ambiguità, Il Taccuino ufficio stampa, ufficio stampa

Teologia del dominio, il nuovo romanzo dello scrittore americano J. L. Bryan

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Teologia del dominio di J. L. Bryan

 

J. L. Bryan presenta “Teologia del dominio”, un thriller distopico ambientato in un futuro non troppo lontano nella Nuova America. In un mondo trincerato dietro muri di cemento, in una società caratterizzata dall’invadente controllo del governo e dalle persecuzioni ai danni di chiunque eserciti il libero pensiero, il protagonista Daniel Ruppert si trova a fare i conti con un complotto su larga scala che sconvolgerà la sua esistenza. Edito in America con il titolo “Dominion”, il romanzo è stato tradotto e pubblicato in Italia da Urban Apnea Edizioni, come primo titolo in catalogo della casa editrice. Sarà scaricabile gratuitamente a partire dall’ 11 Settembre 2019.

 

Titolo: Teologia del dominio

Autore: J. L. Bryan

Genere: Thriller Distopico

Casa Editrice: Urban Apnea Edizioni

Pagine: 316

Prezzo: 15,00€

Codice ISBN: 978-88-9441-062-4

 

«– … Evoluzione, come dicevo, è guerra. Tra i batteri, tra le formiche, tra gli alberi che succhiano le sostanze dal terreno, tra gli anticorpi che ci proteggono dagli agenti patogeni… vengono sempre applicate le stesse regole, gli stessi schemi. Chi si impone, domina il contesto evoluzionistico. Ma la vittoria è temporanea, perché dietro l’angolo è già pronta un’altra battaglia. La guerra è santa, perché è il mezzo con cui un gruppo diventa coeso e si rinforza per proteggere i propri membri. La stessa religione mondiale ci insegna a stringerci, a unirci, mi segui Daniel?

  – Certo, sfruttare gli istinti primordiali della gente per il vostro profitto.                      

 – Sbagliato! – rispose Crane sbattendo il pugno sul tavolo e mandando in frantumi la proiezione olografica di Roma. – La guerra ci ha elevato dal brodo primordiale a creature che costruiscono città e nazioni, la guerra eleva ogni forma di vita del pianeta, ci rende più forti, ci migliora, ci unisce, la guerra è… – Crane si sporse in avanti con gli occhi azzurri spiritati e le labbra contratte – la guerra è Dio – sussurrò – e Dio è guerra […]».

 

Teologia del dominio di J. L. Bryan è un agghiacciante distopico che racconta la vita in America nel 2037, un futuro ormai dietro l’angolo che vedrà l’inasprimento della già insensata intolleranza verso il diverso che caratterizza i nostri giorni. Una nazione riorganizzata che ha ormai preso le redini del mondo, e che semina bugie in patria e sangue oltre i suoi confini. Che ha deciso di controllare capillarmente il suo popolo per evitare il dissenso, sottoponendolo a pesanti condizionamenti affinché possa accettare e glorificare le sue guerre “necessarie” per mantenere la pace. Una contraddizione in termini che sconvolge a livello inconscio le certezze del protagonista Daniel Ruppert il quale, giorno dopo giorno, prende sempre più coscienza del grande inganno in cui è immerso. Daniel è un mezzobusto, colui che ogni sera racconta false notizie rassicuranti al popolo americano. Ma sono diventate troppe le incoerenze che lo disturbano, ed è ormai incolmabile il “divario tra mondo reale e quello fittizio, confezionato ad arte per l’audience”, e il suo essere uno strumento passivo della propaganda comincia a minare il suo spirito patriottico, inculcato in anni di sottili manipolazioni. Il risveglio di Daniel è brusco: “aveva trascorso la maggior parte della vita come un sonnambulo stordito”; si rende conto di aver vissuto nella finzione  un’esistenza all’apparenza sicura e comoda, ma che presto si rivela insostenibile. Grazie alle parole e al coraggioso sacrificio del collega Sullivan Stone, Daniel inizierà un viaggio verso la verità che lo porterà a scoprire un complotto governativo di portata mondiale. Si troverà a combattere ad armi impari con un regime totalitario che controlla non solo l’informazione, ma anche l’educazione, l’economia, le relazioni individuali e soprattutto la religione. Anzi, che proprio nella religione ha trovato il suo fondamento e la sua legittimazione: è infatti nella Chiesa Dominionista che il presidente americano Winthrop trova appoggio per la sua campagna di condizionamento del singolo, al quale si raccontano bugie per giustificare le sanguinose azioni di guerra contro gli infedeli all’estero, e le violente rappresaglie del Dipartimento del Terrore contro i “non integrati” in patria. Teologia del dominio racconta di un mondo alterato e corrotto, che sembra in apparenza lontano da noi, ma che potrebbe essere l’evoluzione (o meglio l’involuzione) della nostra realtà, sempre più proiettata alla chiusura dei confini, all’intransigenza e al fanatismo. E risuonano sempre più forti le parole di Daniel Ruppert, che ci invitano a riflettere anche sulla nostra condizione: “Ma deve esistere un altro modo di vivere. E non è forse nostro compito capire qual è?”.

TRAMA. Un attacco nucleare alla città di Columbus (Ohio) impone negli Stati Uniti un regime totalitaristico basato sulle dottrine della Chiesa Dominionista, secondo cui le democrazie sono guidate dal demonio e i Cristiani caucasici hanno il dovere di controllare le sette aree che regolano la vita umana: economia, politica, media, arte, educazione, famiglia e religione. Mentre l’America è impegnata in una guerra mondialista contro Cina, Venezuela, Egitto e altri Stati del Medio Oriente (per reclutare discepoli secondo il comandamento di Gesù?), il nuovo Dipartimento del Terrore sopprime i movimenti di resistenza interni e gli squadristi delle Brigate della Libertà perseguitano le minoranze etniche. Daniel Ruppert, mezzobusto del notiziario di Los Angeles, riporta pedissequamente le notizie, spesso inattendibili, che gli vengono imposte. Immerso nel lusso di Bel Air e nei suoi circoli esclusivi insieme alla moglie, viene strappato via dalle sue certezze in un precipitare di eventi che lo portano a scoprire uno sconvolgente segreto governativo.

 

L’AUTORE E’ DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

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BIOGRAFIA. J.L. Bryan (Atlanta, 1978) ha studiato letteratura inglese a Oxford e all’Università della Georgia, con una specializzazione sul Rinascimento inglese e sulla letteratura del Romanticismo. Ha studiato inoltre sceneggiatura all’Università della California di Los Angeles. Nei suoi romanzi si diverte a mescolare paranormale, horror e fantascienza, trovando soluzioni narrative sempre nuove. Tra i suoi romanzi: The Unseen (2013), Inferno Park (2014), Helix (2009) e le serie The Paranormals e Ellie Jordan, The Ghost Trapper. Teologia del dominio (titolo originale Dominion) viene tradotto e pubblicato in Italia dalla casa editrice Urban Apnea Edizioni.

LA CASA EDITRICE. Urban Apnea Edizioni è una casa editrice attiva dal 2015 che si occupa soprattutto di narrativa breve, straniera e italiana, contemporanea e classica, ma anche di critica musicale e di design giovanile, con un occhio di riguardo alle nuove tecnologie digitali. Tutto il catalogo è scaricabile gratis in agili .pdf interattivi. Teologia del Dominio è il primo romanzo in catalogo, e sarà scaricabile gratis dall'undici settembre 2019.

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Data di Pubblicazione: 16 luglio 2019
Categoria: Comunicati Stampa, Libri & Editoria
Argomenti: teologia del dominio, j l bryan, thriller, thriller distopico, romanzo, scrittore, libri, complottismo, il taccuino ufficio stampa, ufficio stampa,

Acqua Morta, il nuovo libro di David Ballerini

Il Taccuino Ufficio Stampa presenta Acqua Morta di David Ballerini. Un passato che non si può cancellare, ombre che rincorrono il proprio destino nel tempo e nello spazio, un crimine agghiacciante e un senso di colpa che dilania: questo e altro è Acqua Morta, un thriller soprannaturale che allarga i propri orizzonti fino a diventare il simbolico racconto di un viaggio nella coscienza, e l’epico canto di dolore per un’umanità condannata a reiterare e scontare i propri errori in un alienante loop temporale. Lo scrittore e regista David Ballerini presenta una storia ricca di suspense e di pathos, racchiusa nello spazio limitato e insieme labirintico di un albergo, specchio consunto che riflette una realtà opaca che verrà presto stravolta e tinteggiata di rosso. Un romanzo che dalla pubblicazione rimane stabile nei primi posti della classifica di vendite di Amazon nella categoria “Thriller soprannaturale”.

Titolo: Acqua Morta
Autore: David Ballerini
Genere: Thriller soprannaturale
Casa Editrice: Self-publishing
Formato: Kindle, epub/Kobo o cartaceo
Pagine: 360, 336 (pagine normalizzate Kindle)
Costo: 4,99€ (Kindle) - 14,95€ (cartaceo)

 

ISBN-10: 1727683420
ISBN-13: 978-1727683424
ASIN (cartaceo): 1727683420
ASIN (kindle): B07JYGVMCM

 

«[…] Come se lo spazio di colpo cedesse alle sue spalle, Patrizia per un istante si sente cadere - non verso terra, ma verso l’albergo, come risucchiata da un’improvvisa e subdola risacca. Patrizia si volta, sforzandosi di non precipitare, e solo allora lo nota: fermo in piedi, immobile, di fronte all’albergo; circondato da pregiate valigie di cuoio; tutto elegantemente vestito di nero e con un quaderno altrettanto nero stretto sotto al braccio. Da quant’è che è lì? Come è arrivato quest’ospite? Patrizia ne osserva la figura secca, alta e ossuta, da Baron Samedi; così netta e scura da sembrare buia più che nera: come se fosse stata sottratta al giardino invece che aggiunta; un foro piuttosto che un corpo pieno; come una sagoma ritagliata via o come un colpo di punteruolo inferto alla trama delle apparenze; come se l’essenza stessa dei colori fosse scolata giù per quel foro nel vuoto assoluto di dietro. Come un buco nero, anche la luce del giorno risucchia; risucchia i suoni, emana silenzio. Di nuovo un brivido - è questo quel che prova una stella quando un buco nero le accarezza l’anima, un attimo prima di uncinarle e strapparle via le carni?»

 

Acqua Morta è un romanzo di genere di difficile collocazione, perché pur essendo di base un thriller soprannaturale contiene nelle sue pagine una complessità di sfumature, di temi e di emozioni che si fa fatica a racchiudere in una semplice definizione. La storia si mostra interessante sin dalle prime battute: nell’albergo e stabilimento termale “Acqua Morta”, un tempo lussuoso e rinomato, avviene la scoperta di una fossa comune mentre si cerca di ripristinare il flusso dell’acqua termale che, verso la fine del secondo conflitto mondiale, ha smesso inspiegabilmente di scorrere. Da questo momento in poi i membri della famiglia proprietaria dell’albergo si trovano a vorticare in un sanguinoso e drammatico anello temporale, che ogni giorno li riporta nel passato, alla data del 10 settembre 1944. Lo stesso romanzo è costituito da una struttura narrativa circolare, e la figura del cerchio è uno degli archetipi presenti nell’opera, richiamato dal rosone di Escher intarsiato sul pavimento al centro delle terme - labirinto di segni al centro del labirinto più grande dell’albergo - così come dai quadranti di tutti i molti orologi impazziti che ogni giorno si spostano con il loro movimento circolare sulla stessa ora, a mezzogiorno.Archetipi come il labirinto, il sangue e l’acqua contribuiscono anch’essi a costruire una narrazione stratificata, ricca di simboli, mitologie e citazioni. E poi c’è il tempo, che mai come in quest’opera acquista spessore e diventa presenza ingombrante: “È una tale vipera il tempo. Ogni spira un’occasione per perdersi, per lasciarsi stringere, per farsi mordere […]; un tempo che si incanta e che fa incantare, ma non come in una fiaba infantile ma come in un incubo a occhi aperti, che trascina le anime in un vortice di terrore, attonite di fronte all’incomprensibile ma estremamente tangibile realtà parallela in cui sprofondano. Una colpa originaria è alla base dell’opera, che ha prodotto un indicibile crimine che continua a riproporsi, e questa colpa è introdotta da un sinistro personaggio che cattura l’attenzione dalla sua prima apparizione: un uomo in nero che osserva le lancette del suo orologio a cipolla, che ticchettano scandendo il destino di tutti, e il cui ipnotico suono sembra arrivare dritto alle orecchie del lettore. È il tempo che apre i giochi, che fa partire il dolore, è il tempo il drago a due teste con cui l’essere umano combatte, conscio dei propri errori, delle proprie mancanze; è il tempo che in questo romanzo si fa tremendamente soggettivo e fluido come l’acqua della piscina che si tinge di rosso sangue. Acqua Morta è un romanzo frastornante che non si dimentica e in cui non c’è consolazione, perché ciò che è stato è stato e non si può cambiare, neanche cercando di barare. E tutto ciò che rimane ai personaggi è disseppellire una verità perduta, espiare le proprie colpe e sperare che l’acqua torni infine a scorrere.

 

TRAMA. Appollaiato tra le vette delle Dolomiti, “Acqua Morta” era stato un tempo un albergo lussuoso e uno stabilimento termale famoso in tutta Europa per le doti quasi miracolose delle sue acque. La fonte termale si era però improvvisamente e misteriosamente seccata sul finire della seconda guerra mondiale, riducendo l’albergo a un guscio vuoto e secco – oggi, un peso morto sulle spalle di Patrizia. Patrizia non sa dell’orrendo segreto che giace sepolto in giardino, non sa nulla del crimine terribile che proprio lì nelle terme è stato commesso il giorno in cui l’Acqua, raccapricciata, ha smesso di scorrere. Quando gli operai, scavando, riportano accidentalmente alla luce questo tremendo passato, il tempo si incanta come un disco rotto e tutti gli eventi di quel triste giorno di guerra di sessant’anni prima prendono a ripetersi tali e quali, ancora e ancora: ogni giorno inizia con l’arrivo di un misterioso ospite - alto, vecchio e secco, tutto vestito di nero - ogni giorno finisce con la strage di tutti gli ospiti dell’albergo ad opera di un Capitano tedesco impazzito dal dolore. Fuggire da questo labirinto ostinato e crudele è impossibile - l’unica speranza di sopravvivenza per Patrizia e per i pochi cari che le sono rimasti è scoprire cosa successe e perché. Le ombre del passato hanno molto da raccontare e molto da nascondere, e nessuno è senza colpa - c’è sangue, tanto sangue, nell’acqua. Un romanzo per chi ha amato la raffinatezza narrativa dei film The Shining, The Others e Orphanage.

 

L’AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA. David Ballerini è uno scrittore e regista cinematografico pluripremiato, laureato cum laude in Letteratura Italiana presso l’Università di Firenze. Al suo attivo ha due libri: Steadicam: Una rivoluzione nel modo di fare cinema (Falsopiano, 2002) e Edipo Re e Medea di P.P. Pasolini: Mito, Visione e Storia di due Sfortune. Sue la regia e la sceneggiatura del film Il Silenzio dell’allodola (2006), ispirato alle note vicende del prigioniero politico irlandese Bobby Sands. Girovago e curioso per natura, ha molto viaggiato e svolto i più diversi mestieri. Al presente, David Ballerini è attivo anche nell’ambito del design e dell’informatica.

 

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Mondadori: prossimamente...

Data di Pubblicazione: 28 febbraio 2019
Categoria: Comunicati Stampa, Arte & Cultura, Libri & Editoria
Argomenti: david ballerini, acqua morta, romanzo, thriller, soprannaturale, narrativa, il taccuino, il taccuino ufficio stampa, libri, scrittore,