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Pierluigi Porazzi presenta il social thriller “Il lato nascosto”

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

 

Il lato nascosto di Pierluigi Porazzi

Lo scrittore friulano Pierluigi Porazzi presenta “Il lato nascosto”, un thriller al cardiopalma, in cui si fa la conoscenza di due personaggi intensi e profondamente umani, gli ispettori Alba Leone e Ramon Serrano. Una storia coinvolgente che racconta non solo di un efferato omicidio dalle tante e controverse implicazioni, ma anche delle zone nascoste dell’essere umano, di quegli spazi oscuri in cui si può rintanare il demone della violenza e della corruzione. Un nuovo avvincente romanzo per un autore già molto conosciuto e apprezzato dagli amanti del giallo e del noir.

Titolo: Il lato nascosto

Autore: Pierluigi Porazzi

Genere: Social Thriller

Casa Editrice: La Corte Editore

Collana: Underground

Pagine: 303

Prezzo: 17,90 €

Codice ISBN: 978-88-312-09-021

 

«Ha imparato che nella vita ci sono fardelli che nessuno può aiutarti a sostenere. Dolori che devi portarti dentro, imparare a conviverci. Cercando di sembrare comunque sorridente e spensierata, perché alla gente non piacciono le persone tristi. Poi non importa se hai un inferno nero che ti scava dentro, quello che conta è non farlo vedere, per non allontanare gli altri […]».

 

Dopo gialli di successo come L’ombra del falco e La ragazza che chiedeva vendetta, lo scrittore Pierluigi Porazzi torna in libreria con il social thriller Il lato nascosto. Un romanzo appassionante che si apre su un incipit crudo e violento, e che si snoda in una trama labirintica ricca di suspense, di personaggi controversi e di inquietanti colpi di scena. Protagonisti della storia sono gli ispettori Alba Leone e Ramon Serrano, due amici prima ancora che colleghi, due personalità forti dalla cristallina moralità, che condividono una solitudine esistenziale che li attanaglia. Alba è più cinica del suo collega, e a suo dire non crede più in niente; nel corso della narrazione cerca con tutte le sue forze di non affondare nella melma che la circonda. Ramon è un uomo genuino, estremamente sensibile, un idealista che non scende mai a compromessi e che crede fermamente nella giustizia. Questi due personaggi così ben caratterizzati si ritrovano impantanati in un caso di omicidio che sin da subito mostra la sua natura ambigua: sono infatti tanti, troppi i possibili colpevoli e altrettanti i moventi. Nell’infinita giostra dei presunti responsabili, Alba e Ramon si trovano a girare vorticosamente tra verità spiazzanti e segreti rivelati solo in parte, e il lettore è con loro ad ogni passo, partecipando del realismo di un’indagine per omicidio, dei logoranti tempi dilatati per l’attesa delle prove e della frustrazione di chi la sta conducendo. Tra infiltrati senza paura, capri espiatori e vittime immolate in nome della giustizia, questo avvincente romanzo dipinge la società contemporanea con lucidità e vividezza, raccontando della violenza che spesso caratterizza la collettività e l’individuo, dei loro lati in ombra che si cerca ostinatamente di nascondere, ma che prima o poi inevitabilmente emergono. È una storia che parla di decadenza morale, di corruzione, di impunità, e della dura realtà della mafia nigeriana; è una vicenda nera come la pece che riflette sulla caducità dell’esistenza e sulla potenza dell’odio e della vendetta che può scalfire anche l’anima più pura. Nel romanzo Il lato nascosto anche la vita ha un prezzo, come qualunque altra cosa; in esso è descritto con disarmante realismo il mondo che sperimentiamo ogni giorno, un mondo assurdo che non ti concede neanche il tempo di fermarti a piangere, perché lo spettacolo deve continuare. E non si può, alla fine, non riflettere sulle parole stanche e rassegnate di Alba: “Ma come facciamo ad andare avanti, con lo schifo che abbiamo intorno? È tutto marcio, in questa società”.

 

TRAMA. Una giovane donna viene uccisa nel suo appartamento. Sulla scena del delitto arrivano gli ispettori Alba Leone e Ramon Serrano, e il caso a prima vista sembra poter essere risolto in poco tempo: l’assassino ha lasciato il suo DNA sul corpo della vittima e gli investigatori sono convinti di riuscire a identificarlo. Sembrano quindi non esserci dubbi sul colpevole, ma l’uomo, che è uscito da poco dal carcere, ha un alibi inconfutabile per la sera dell’omicidio. Nel frattempo gli investigatori si rendono conto che molte persone potevano avere interesse a eliminare la ragazza: personaggi di spicco che la conoscevano, tra cui un giudice, un politico in ascesa e un misterioso e spietato boss della mafia nigeriana, che ha riorganizzato una rete criminale che si espande in tutto il Nord Italia. In una società in cui la mistificazione e la menzogna sono le uniche regole, riusciranno Alba e Ramon a risolvere l’intricato mistero?

 

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BIOGRAFIA. Pierluigi Porazzi è un avvocato e scrittore. Diversi suoi racconti sono apparsi su riviste letterarie, in diverse antologie - tra le quali “Più veloce della luce” (Pendragon, 2017) e “Notti oscure” (La Corte Editore, 2017) - e nella raccolta “La sindrome dello scorpione” (Campanotto, 1998). Ha pubblicato per Marsilio Editori i romanzi “L’ombra del falco” nel 2010, “Nemmeno il tempo di sognare” nel 2013 - in seguito usciti, rispettivamente, nelle collane “Noir Italia” (Il Sole 24 Ore, 2013) e “Il Giallo Italiano” (Il Corriere della Sera, 2014) - e “Azrael” nel 2015, premiato come miglior romanzo dell’anno nell’ambito dei Corpi Freddi Awards. Nel 2017 pubblica per la collana “gLam” di Pendragon il romanzo “Una vita per una vita”, scritto con Massimo Campazzo. Per La Corte Editore esce nel 2018 il romanzo “La ragazza che chiedeva vendetta” e nel 2019 “Il lato nascosto”.

 

LA CASA EDITRICE. La Corte Editore è stata fondata da Gianni La Corte nel 2008. È una casa editrice torinese incentrata principalmente sulla narrativa – fantasy, thriller, romanzi sentimentali e storici – e distribuita in tutta Italia da Messaggerie Libri. In dieci anni di attività si è fatta conoscere da migliaia di lettori arrivando a pubblicare importanti autori internazionali come il pluripremiato scrittore Jonathan Carroll. Nel 2016 La Corte Editore ha rilevato un’altra casa editrice di Torino, la Pavesio Comics, per dare nuova linfa allo storico marchio e iniziare una nuova e parallela avventura editoriale nel mondo dei fumetti.

 

Contatti

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Data di Pubblicazione: 5 dicembre 2019
Categoria: Comunicati Stampa, Libri & Editoria
Argomenti: Il lato nascosto, Pierluigi Porazzi, romanzo, La Corte Editore, scrittore, libri, social thriller, violenza, corruzione, solitudine, indagini, omicidio, mafia nigeriana, Il Taccuino ufficio stampa, ufficio stampa

Dario Ricci presenta il romanzo “Nove C”

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

 

Nove C di Dario Ricci

Lo scrittore fiorentino Dario Ricci presenta “Nove C”, una storia d’amore e di montagna, una riflessione sulla paura di cambiare e sul bisogno di rischiare. Il racconto della vita di un giovane uomo alle prese con il martellante dubbio tra rinunciare o conquistare, tra fermarsi o andare. Un romanzo scritto con uno stile agile e diretto, in cui il silenzio assordante della neve e la precarietà di un corpo sospeso su una parete di roccia ricordano quanto sia arduo eppure meraviglioso scoprire chi si è davvero, e cosa si desidera per la propria vita.

 

Titolo: Nove C

Autore: Dario Ricci

Genere: Narrativa contemporanea

Casa Editrice: Il Seme Bianco

Collana: Magnolia

Pagine: 176

Prezzo: 15,90 €

Codice ISBN: 978-88-336-11-747

 

«Scalo in base all’umore. Stamattina le sensazioni sono quelle giuste. Il bosco sembra ancora riposare. Oggi riesco a non pensarti. Giulia. Mentre penso di non pensarti, in realtà ti penso lo stesso. Adesso credo di aver capito. Qualcuno ti direbbe che ti porto ancora nel cuore. Io credo invece di portarti più tra le costole. Come una frattura […]».

Nove C di Dario Ricci è un romanzo onesto e diretto, che sa strappare una risata ma che ha anche il potere di spezzare il cuore. Una storia che parla d’amore, verso un altro essere umano e verso la natura, in particolare la montagna. Soprattutto nell’ultima parte dell’opera si focalizza l’attenzione sulla passione ardente del protagonista Diego per l’arrampicata e lo scialpinismo, raccontati con precisione tecnica senza però mai mettere da parte la loro grande portata emotiva. È sicuramente di grande impatto la traversata sul ghiacciaio islandese del Vatnajökull che il giovane compie con la consapevolezza di stare effettuando innanzitutto un viaggio interiore nel suo dolore. Una traversata che insegnerà a Diego che spesso è giusto rinunciare, in montagna come in amore, e che “la neve fa un rumore assordante. Vuole solo essere ascoltata. Con le sue verità che si sciolgono al sole”. Verità che emergeranno dirompenti nell’apparente silenzio di un mondo candido e a volte ostile, che lo cambierà nel profondo. Diego è un’anima errante per tutto il corso della narrazione, un giovane uomo che vede nel rischio la possibilità di sentirsi vivo, che come un moderno Robert Frost esercita il proprio diritto di scegliere la strada meno battuta, rinunciando a un lavoro sicuro e ben retribuito, e a una storia d’amore con una donna in pace con sé stessa. Egli invece non è in pace, anzi, non cerca la pace, e la sua vita è un continuo tenersi in bilico in un disperato bisogno di “dipendere dal verticale”, con l’elettrizzante consapevolezza di avere duecento metri di vuoto sotto di lui. E nell’amore verso Giulia il protagonista ritrova lo stesso brivido, la stessa vertigine: lei è il suo “continuo strapiombo”, la verità ridotta all’osso, l’essenza di ogni cosa. Nove C è un romanzo scritto con uno stile lucido e incalzante, a volte quasi telegrafico, in linea con i pensieri fugaci di Diego, definiti da lui stesso “indolenziti”. Dario Ricci ci permette di fare la conoscenza di un personaggio cinico, ironico e dissacrante, protagonista di episodi tragicomici e di altri estremamente intensi, che espongono con onestà la sua anima ferita. Nel viaggio in Islanda troverà la sua salvezza nell’accettare l’imperfezione della vita, nel comprendere quando rischiare e arrampicarsi verso la cima e quando invece rimanere con i piedi ben saldi a terra. Perché da entrambe le prospettive è possibile scorgere il proprio futuro, e costruirsi la propria squilibrata pace.

 

 

TRAMA. Diego Capecchi, trentacinque anni. Responsabile marketing di un’azienda di moda. Un lavoro che odia, ma che va inspiegabilmente a gonfie vele. Anni di convivenza con Giulia finiti improvvisamente. Lei amante della montagna e alpinista; lui no, almeno fino al loro incontro. Una passione profonda per le vette esplosa come l’amore per questa ragazza trentina sensibile, imprevedibile e taciturna. Difficile da dimenticare. Poi Dafne. Un meraviglioso incastro imperfetto. Saranno le nevi perenni dell’Islanda e un incontro inatteso in un pub di Reykjavík a ricomporre il puzzle della sua vita. Intanto il climber ceco Adam Ondra sarà impegnato con il progetto più difficile mai realizzato in arrampicata, “Silence”. Difficoltà: Nove C.

 

 

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BIOGRAFIA. Dario Ricci (Firenze, 1982) è un appassionato di vette ma è stato adottato dal mare. “Nove C” (Il seme bianco, 2019) è il suo primo romanzo.

 

LA CASA EDITRICE. Il Seme Bianco è una casa editrice del Gruppo LIT che mira a dare voce e a valorizzare autori emergenti ed esordienti, al fine di dare spazio alla potenzialità creativa e alla sperimentazione espressiva che spesso non trovano ascolto in circuiti editoriali più paludati. Pubblica libri di narrativa generale, noir, gialli, saggi, fantasy e raccolte di racconti. Il filo conduttore che unisce i diversi generi è la passione per la scoperta. Scoperta di una particolare visione, di un punto di vista originale che permetta al lettore di curiosare in territori “altri”, siano essi geografici, sociali, generazionali, storici, psicologici, distopici, spirituali.

 

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Data di Pubblicazione: 24 ottobre 2019
Categoria: Libri & Editoria
Argomenti: Nove C, Dario Ricci, romanzo, Il Seme Bianco, scrittore, libri, montagna, solitudine, amore, arrampicata, scialpinismo, Il Taccuino ufficio stampa, ufficio stampa