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Regina Blues, il nuovo libro di Antonello Loreto

Regina Blues di Antonello Loreto

Regina Blues è un romanzo corale che racconta di un momento cruciale nella vita di ventidue personaggi e nell’esistenza di una città, Regina, che dovrà risorgere dalle sue ceneri, e i suoi abitanti con lei. Dopo un evento catastrofico e imprevedibile il microcosmo perfetto in cui vivono i giovani protagonisti verrà stravolto, e non resterà che cercare di dimenticare “l’agghiacciante urlo della terra” ma non i ricordi impressi nella coscienza di una comunità che non vuole arrendersi. Un romanzo che sa preparare il terreno all’inevitabile sciagura dell’ultima parte della vicenda toccando le corde più intime del lettore, facendolo immergere nelle storie private dei personaggi e creando un legame con loro che prosegue oltre la pagina scritta.

 

Titolo: Regina Blues

Autore: Antonello Loreto

Genere: Narrativa contemporanea

Casa Editrice: Edizioni Progetto Cultura

Pagine: 272

Codice ISBN: 978-88-3356-052-6

 

«[…] Mettetevi le cuffie e seguite le note struggenti. Fatevi trasportare, liberate l’emozione. Vi accorgerete subito dell’effetto che fa. Vedrete i posti descritti, odorerete nitidamente i profumi di Regina, ritroverete persone, sguardi andati perduti nel tempo vi torneranno in mente e, con essi, le voci dei protagonisti di questa storia incredibile. E la tristezza, pian piano, lascerà spazio al sorriso. Alla bellezza e alla magia del ricordo. Ad una nostalgia a tratti malinconica, ma che ti fa sentire ancora vivo. E che dà colore alla speranza».

Regina Blues di Antonello Loreto è il racconto di una morte e di una rinascita, e un omaggio alla resistenza degli esseri umani. Ed è anche una raccolta di storie d’amore, di tutte le forme d’amore che si possono provare, non ultimo il sentimento che lega la voce narrante, Syd, alla sua città, Regina, dipinta da Loreto con sensibilità e accuratezza. Regina: una città di provincia che sa parlare ai cittadini, che sa restituire tutto il loro amore, ma che sarà anche teatro della fine dei loro sogni e delle loro speranze. Tanto particolareggiata è la descrizione della città che il lettore sembra avvertire il caldo opprimente che la soffoca, e che preannuncia la catastrofe imminente. Ma Regina Blues parla anche di un’altra storia d’amore: quella dello scrittore con i suoi personaggi. I ventidue giovani protagonisti della vicenda sono infatti caratterizzati con profondità e con un interesse per le loro esistenze che non lascia indietro nessuno, neanche coloro che ritorneranno solo per poche scene nel corso della storia. Antonello Loreto ama i suoi personaggi, di ognuno racconta anche i più intimi moti dell’anima, e di ognuno lascia un ricordo indelebile. Dalla storia di Syd e Nico, contrastata dalle famiglie perché una relazione omosessuale non è ammissibile per i loro standard borghesi, a quella straziante di Hann e Duse, fino all’amore incondizionato di Pasao per il cinema o di Monrao per la musica, ogni tassello che va a comporre il mosaico vitale e colorato della comunità di Regina rimane nel cuore del lettore e fa sì che nell’epilogo si soffra per la perdita di tante anime semplici e straordinarie insieme. E in ultimo, ma non ultimo, Loreto offre un omaggio alla cultura, forse l’unico rimedio alle sofferenze della vita. Nella salvezza che un uomo trova nella biblioteca, unica stanza di un palazzo rimasta quasi intatta nonostante il terremoto, lo scrittore vuole simboleggiare la forza della parola, arrivando a citare Aristotele: “La cultura è un ornamento nella buona sorte e un rifugio in quella avversa”. E ancora, nella passione smisurata di Radio Ed per la musica, e nelle numerose citazioni che Loreto fa dei gruppi e delle canzoni degli anni ottanta, e nella citazione della poesia Funeral Blues di Wystan Auden, parafrasata da Syd in onore delle persone e dei luoghi che ha perso per sempre, si sente ancora forte quell’omaggio alla cultura e alla produzione artistica dell’uomo, unica ed eterna testimonianza del suo passaggio su questa terra.

TRAMA. In un caldo pomeriggio di aprile nella città di Regina va in scena la finale del Torneo di calcio delle Scuole Superiori, nella quale si affrontano la squadra del Liceo Classico (i Santi) e quella del Liceo Scientifico (gli Eroi). Per una città di provincia il torneo rappresenta un momento importante, quasi solenne, di aggregazione della comunità. La mattina che precede la partita, si incrociano le storie dei ventidue ragazzi che daranno vita all'atteso incontro: ognuno con il proprio bagaglio di esperienze, per taluni esaltanti e per altri tristi, e con le proprie aspettative e i propri sogni. Giovani vite costrette a diventare adulte troppo presto a causa di un evento drammatico ed epocale che in pochi istanti sconvolgerà un’intera città. Sullo sfondo degli scorci panoramici, delle piazze e delle strade di Regina, la voce narrante di Syd, arbitro designato per la finale, accompagna i destini degli altri personaggi fino al futuro di chi sopravvivrà alla catastrofe in cui “il cielo si oscura e la terra lancia un urlo agghiacciante”. La vicenda di Regina Blues fa infatti un salto di ventotto anni in cui Syd, tornato a vivere in una città che ha provato a rialzarsi con alterni risultati, si è comunque riappropriato in qualche modo della sua vita, pur se tormentato dai ricordi del passato. Ed è a questo punto che Loreto riannoda i fili, chiude i destini e pone le basi per un futuro dominato da una pace ritrovata e dalla consapevolezza che ogni minuto va vissuto come se fosse l’ultimo.

 

BIOGRAFIA Antonello Loreto è nato a L’Aquila nel 1970 e vive a Roma. Laureato in Giurisprudenza, per quasi venti anni è stato un consulente e un manager esperto di marketing nel settore della finanza e della comunicazione. Ha inoltre collaborato con l’Istituto Cinematografico “La lanterna magica”, con l’Accademia dell’Immagine dell’Aquila, e come articolista della rivista mensile “Victor l’Avvoltoio”. Da qualche anno ha deciso di cambiare vita e di dedicarsi esclusivamente alla scrittura. Pubblica in self publishing nel 2014 La favola di Syd e nel 2016 Un’Altra Scelta (Edizioni Progetto Cultura). Per la stessa casa editrice pubblica nel 2018 Regina Blues. Affianca attualmente alla sua attività di autore la direzione artistica di alcune rassegne letterarie a Roma e Milano e la consulenza marketing applicata al mondo dell’editoria.
 
 

PRESENTAZIONI REGINA BLUES

27/10/2018 – Pescara – h18 @ Libreria Citylights
10/11/2018 – L'Aquila – h18 @ Libreria Colacchi
17/11/2018 – Roma – h18 @ Caffè Letterario Mangiaparole
23/11/2018 – Giulianova (TE) – h21 @ Ars Academy c/o Bar Las Vegas
29/11/2018 – Milano – h19 @ Ristorante Mieru Mieru
07/12/2018 – Villanova di Cepagatti (PE) - h18 @ Biblioteca di Villanova
12/12/2018 – Reggio Calabria – h19 @ Malavenda Cafè
13/12/2018 – Catania – h18 @ CUB – Castello Ursino Bookshop
21/12/2018 – Francavilla al Mare (CH) – h19 @ Auditorium Sirena
12/01/2019 – Palestrina (RM) – h18 @ Libreria Caffè Articolo 9
01/02/2019 – L'Aquila – h21 @ Teatro Spazio Rimediato

 

 

Contatti

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Link Rassegna stampa

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https://www.corrieresalentino.it/2014/12/apre-i-battenti-citta-del-libro-oggi-linaugurazione-a-campi-salentina/

http://paroleacolori.com/intervista-allo-scrittore-antonello-loreto/

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http://www.radiolaquila1.it/cultura/item/5368-la-favola-di-syd-lunedi-presentazione-del-libro

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http://www.mattedaleggere.it/favola-syd-appuntamento-in-agenda/

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https://spazioaldamerini.org/tag/2018/

https://marsicanews.com/capistrello-prosegue-il-format-del-caffe-letterario-itinerante/

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http://www.globusmagazine.it/festa-di-primavera-al-monastero-dei-benedettini/#.WvWm9WjOOEc

https://www.schoolandcollegelistings.com/IT/Giulianova/1600318670211502/Arts-Academy-Giulianova

http://raccontarerosi.blogspot.it/2018/02/la-favola-di-syd-antonello-loreto.html?m=1

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http://www.chietitoday.it/eventi/antonello-loreto-francavilla-un-altra-scelta.html

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http://www.avezzanoinforma.it/notizia/2016-10-04/6014/tra-amore-e-follia-torna-il-caffegrave-letterario-itinerante-di-capistrello.html

http://www.pescarapescara.it/2017/06/02/libera-libreria-dabruzzo-liniziativa-di-giovanna-galli/

http://www.genovatoday.it/eventi/cultura/carmine-presentazione-libro-antonello-loreto.html

https://www.eventsoja.com/it/grottaferrata/e3523817

https://udinevicina.it/it/news/dal-diritto-alla-scrittura-lesperienza-professionale-di-antonello-loreto/

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Data di Pubblicazione: 28 settembre 2018
Categoria: Libri & Editoria
Argomenti: regina blues, libro, romanzo, antonello loreto, il taccuino, il taccuino ufficio stampa, scrittori, editoria, scrittori emergenti, narrrativa,

Incantesimi nelle vie della memoria, il nuovo libro di Giuseppe Gallato

Incantesimi nelle vie della memoria è una originale raccolta di dieci racconti di genere fantastico. Il tema dell’onirismo e delle sue diverse manifestazioni è trattato in storie fantasy e fantascientifiche con un approccio filosofico e attento a restituire trame intriganti e ricche d’azione. Alla raccolta non manca una vena horror e una predilezione per temi inquietanti quali i condizionamenti psicologici, le incursioni dal mondo dell’aldilà e le lotte contro mostri emersi dallo stesso inconscio dei protagonisti. Giuseppe Gallato ha uno stile molto personale e complesso, e la sua prosa scorre veloce e attrae anche chi non è appassionato del genere fantasy e sci-fi, per le profonde e interessanti tematiche trattate e per le sue raffinate capacità narrative.

Titolo: Incantesimi nelle vie della memoria

Autore: Giuseppe Gallato

Genere: Raccolta di racconti

Casa Editrice: Caravaggio Editore

Pagine: 152

Codice ISBN: 978-88-95437-79-8

«[…] Siamo anime in costante divenire, fatte di sangue e memoria. Siamo un ineffabile viaggio, immerso nell’eterno Etere del tempo. Siamo il frutto delle passioni, dei desideri e delle volontà che al rintocco di ogni alba lottano contro un passato, un presente e un futuro che non ci appartengono. Siamo la mera illusione di un tempo senza tempo non estraneo alla morte, che annichilisce la dimensione dell’io, e al contempo ricrea in noi l’ambizione dell’ordine, nel suo perpetuo mutare».

Incantesimi nelle vie della memoria di Giuseppe Gallato parla della potenza della mente e del suo infinito espandersi oltre i confini imposti dalla realtà. La raccolta di racconti tratta infatti della dicotomia tra reale e irreale e del tema del sogno, declinandolo nelle varie accezioni che gli sono proprie: dalla figura del corpo onirico, al fenomeno della proiezione astrale fino all’utopia del sogno lucido. Lo scrittore fa sua la magia del sonno «quando la notte spegne i riflettori della coscienza razionale, e la mente è libera di condurci dove il nostro Sé più autentico, la nostra natura, può vagare per rigenerarsi». Un viaggio irto di pericoli e di insidie quello della mente nel momento in cui si sogna, un viaggio che Gallato cerca di raccontare attraverso storie di genere fantasy e fantascientifico in cui i protagonisti si trovano immersi nella loro stessa coscienza, nei loro desideri e nelle loro paure. L’onirismo è trattato con estrema varietà e originalità, e ogni storia raccoglie un campionario di emozioni umane e di immagini sorprendenti, permettendo al lettore di conoscere mondi e ideali nuovi e intriganti. Il confine tra sogno e realtà, definito e labile allo stesso tempo, è il filo conduttore della raccolta, e i suoi personaggi sono viaggiatori in continuo peregrinare tra le due facce di una stessa condizione unite nella dimensione del sonno, in cui le esperienze di vita e le memorie si fondono con le inesplorate e prodigiose capacità della mente. Tra i dieci racconti di Incantesimi nelle vie della memoria, ognuno diverso per il tema trattato, l’ambientazione e il tono della narrazione, si può menzionare la profondità de “Il portatore di anime”, storia amara sulla liberazione di un’anima intrappolata nel confine tra vita e morte, tanto simile a quello tra realtà e sogno; e “Rintocchi di tenebra”, un’agghiacciante storia in cui si mette in scena il confronto ancestrale tra le diverse immagini che ognuno ha di sé, e che spesso prendono il sopravvento sulla vera identità provocando una scissione della coscienza. Giuseppe Gallato ci accompagna in un viaggio verso il confine tra reale e irreale, e ci mostra fino a che punto ci è permesso varcarlo e con quali conseguenze. E racconta della paura dell’ignoto, metaforicamente espressa dal vasto e forse infinito orizzonte del sogno, e ci fa pensare che forse la mente proprio in quel momento di abbandono e di fragilità ritrova la sua vera vocazione, e l’uomo può finalmente sentirsi libero di essere pienamente sé stesso in «un viaggio che è memoria, realtà e illusione».

 
TRAMA. Incantesimi nelle vie della memoria è una raccolta di racconti di genere fantasy e sci-fi che tratta del tema del sogno e del suo rapporto con la realtà materiale. I dieci racconti di cui è composta la raccolta sono ambientati in mondi immaginari e in scenari futuribili, i personaggi a volte ritornano nelle varie storie con ruoli diversi e il nucleo centrale della narrazione, l’onirismo in tutte le sue manifestazioni, è trattato prendendo spunto non solo dai generi di appartenenza ma anche dall’horror e dal noir. Il risultato è un’opera omogenea e ben articolata, in cui perdersi ed emozionarsi e anche spaventarsi. Il tutto percorso da interessanti riflessioni filosofiche che soddisfano anche i lettori più raffinati.
 

L’ AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE
 
BIOGRAFIA. Giuseppe Gallato è nato a Ragusa nel 1982. Laureato in Filosofia, docente, redattore e giornalista, ama liberare il suo estro creativo nella stesura di scritti di genere fantasy, sci-fi e horror. Ha all’attivo oltre venti pubblicazioni in ambito letterario ed è stato vincitore di diversi concorsi: con il racconto Echi oltre confine vince il primo concorso letterario nazionale “Fantasticamente” e ottiene la Menzione d’onore al concorso “La biglia verde”; con il racconto Lo Spettro dell’oblio conquista il terzo posto al concorso “#123LibriCK” della “Edizioni Open”; nel 2017 riceve il Premio alla Cultura – sezione fantasy – alla XXVI edizione del Premio Sicilia “Federico II”. La raccolta di racconti Incantesimi nelle vie della memoria è la sua ultima fatica letteraria.

 

Contatti

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Link di vendita

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Data di Pubblicazione: 22 settembre 2018
Categoria: Libri & Editoria
Argomenti: incantesimi nelle vie della memoria, giuseppe gallato, libri, narrativa, romanzi, letteratura, editoria, il taccuino, il taccuino ufficio stampa, scrittori, scrittori emergenti,

"Siamo solo piatti spaiati", il nuovo libro di Alessandro Curti

Siamo solo piatti spaiati è la storia di Davide, un giovane che si trova a fare i conti con i propri errori, lontano da casa e dalla sicurezza della famiglia. Il romanzo racconta il mondo degli adolescenti attraverso il filtro del loro sguardo fresco e onesto sul mondo, e di come sia spesso difficile per loro fidarsi e confrontarsi con gli adulti. Dopo Padri imperfetti e Mai più sole, due romanzi di Alessandro Curti che parlano della complessità del ruolo di genitori in questi tempi difficili per le relazioni umane, e Sette note per dirlo, scritto a quattro mani con Cinzia Tocci, in cui troviamo per la prima volta Davide proprio nel momento che cambierà il corso della sua vita e darà il via al quarto libro, il cerchio si chiude con Siamo solo piatti spaiati, in cui a essere analizzato è il comportamento dei figli e il loro percorso di crescita verso l’età adulta. Con gli occhi esperti di un educatore di professione, Andrea, che ritroviamo in tutti i libri di Curti, lo scrittore osserva le fragili dinamiche di relazione che il protagonista intrattiene con i suoi cari, con il mondo circostante e con se stesso.

 

Titolo: Siamo solo piatti spaiati

Autore: Alessandro Curti

Genere: Narrativa contemporanea

Casa Editrice: C1V Edizioni

Pagine: 250

Codice ISBN: 978-8898295579

 

«[…] Nulla mi sembrava più lontano dalla mia vita, dal mio mondo. Ho avuto paura. Paura di perdere tutto. Di entrare in un tunnel senza ritorno. Di vivere un incubo dal quale non mi sarei mai risvegliato in un continuo loop di sofferenza. Mi sentivo pizzicare alla base del collo, come se mi avessero infilato uno spillone vudù e lo avessero lasciato lì. A marcire».

Siamo solo piatti spaiati di Alessandro Curti racconta del viaggio fisico e interiore del giovane protagonista Davide. Il ragazzo si trova in custodia cautelare, e in quanto minorenne viene mandato lontano dai suoi affetti in una casa famiglia. Il viaggio nella macchina della polizia è la metafora dell’ignoto cui vanno incontro gli adolescenti nel delicato passaggio dalla giovinezza all’età adulta, un viaggio percorso dal protagonista con l’ansia e la solitudine che accompagna ogni cambiamento cruciale nella vita. Davide si ritrova in un vortice di insicurezze e domande senza risposte, confinato in un mondo straniero, dove non ci sono facce amiche e dove dovrà cominciare a contare solo su sé stesso. Al viaggio materiale verso la comunità si affianca il viaggio intimo del ragazzo: l’esilio dalla sicurezza della famiglia lo porta infatti a fare i conti con i propri errori, a mettere in discussione la propria visione del mondo e le azioni dei suoi genitori. Senza la coperta di Linus data dall’ambiente familiare e dalle consuetudini di un adolescente, il ragazzo è costretto a crescere, a prendere in mano la propria vita e soprattutto a imparare a interagire con la diversità, con gli esseri umani e le situazioni più disparate. In questo romanzo anche la figura dell’adulto viene messa in discussione, perché non si finisce mai di crescere, perché gli errori possono essere commessi a ogni età. I personaggi di Siamo solo piatti spaiati raccontano di ognuno di noi, delle nostre lotte quotidiane, dei nostri sbagli e delle nostre paure. È un romanzo che parla di cambiamento, necessario anche se spesso doloroso per affrontare il viaggio della vita; è una finestra sull’adolescenza e sul duro “mestiere” del diventare adulti. Resta impressa a fine lettura la figura dell’educatore Andrea, un uomo che sa ancora guardare il mondo con gli occhi di un ragazzo, e che insegna che la coerenza è uno dei valori più importanti dell’esistenza, perché permette di avere un rapporto sano con noi stessi e con gli altri. Un romanzo che sarà particolarmente apprezzato da chi cerca un punto di vista onesto e professionale sulle relazioni interpersonali, soprattutto in ambito familiare, e da chi vuole comprendere più nel profondo i comportamenti a volte indecifrabili dei propri figli e in generale delle giovani generazioni.

TRAMA. Davide conduce una normale adolescenza come tanti suoi coetanei: frequenta il liceo, si diverte con gli amici e discute con i genitori, fino a quando un evento non calcolato stravolge la sua vita e lo trasporta in un mondo a lui sconosciuto. Qui incontra ragazzi molto diversi da lui e adulti di cui non si fida. Tranne Andrea, per il quale nutre una sorta di amore-odio, perché risveglia in lui riflessioni e pensieri che mai si sarebbe aspettato e che lo confondono e lo mettono in crisi. Il viaggio che intraprenderà lo cambierà in modo indelebile, restituendo al suo vecchio mondo un nuovo Davide, più consapevole di se stesso e della realtà che lo circonda.

BIOGRAFIA. Alessandro Curti, è un educatore, pedagogista e scrittore milanese. Si è occupato del disagio minorile prima in comunità e attualmente in interventi educativi scolastici, domiciliari e aggregativi. Collabora inoltre con diversi progetti di formazione. Nel 2015 esce per C1V Edizioni il suo primo romanzo Padri Imperfetti, seguito nel 2016 da Mai più sole e nel 2017 da Sette note per dirlo, scritto a quattro mani con Cinzia Tocci. Siamo solo piatti spaiati (C1V, 2018) è il suo quarto romanzo.

 

Contatti

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Data di Pubblicazione: 17 settembre 2018
Categoria: Libri & Editoria
Argomenti: siamo solo piatti spaiati, romanzo, letteratura, narrativa, alessandro curti, il taccuino, il taccuino ufficio stampa, scrittori, ufficio stampa scrittori, editoria,

Un Maledetto Carnevale: il libro di Giuseppe Giusa fra perdono e vendetta

Giuseppe Giusa presenta un romanzo drammatico che parla di perdono e di vendetta, e di quanto questi sentimenti possano condizionare e perfino distruggere la vita di un uomo. Gli sfortunati protagonisti di questa tormentata vicenda, Maria e Michele, imparano presto quanto sia alto il prezzo da pagare per dimenticare, per andare avanti e costruirsi un futuro sereno. La storia è incentrata su un atto di violenza e codardia ai danni di una ragazza indifesa, un gesto che passa inosservato e impunito per anni, prima di riemergere aiutato dal destino, e di esigere una punizione esemplare. Un maledetto carnevale è un romanzo che si interroga sulla necessità del perdono, sulle conseguenze della vendetta e sulla forza dell’amore, e lo fa attraverso la storia di uomini e donne vittime di una bugia che li annienterà o, forse, li libererà.

 

Titolo: Un maledetto carnevale
Autore: Giuseppe Giusa
Genere: Drammatico
Casa Editrice: Youcanprint
Pagine: 236
Codice ISBN: 9788892665378

 

«[…] Ogni estate, quando vado in Sicilia, la mia permanenza non è altro che di due settimane: tanto per stare un po’ con i miei e poi scappare via da quel paese, che per me ormai è diventato come un incubo. In quelle due settimane scruto ogni tipo di ragazza, sperando di riconoscere quella che per me e per i miei amici fu un gioco capriccioso di carnevale.»

Un maledetto carnevale di Giuseppe Giusa narra una storia che non si dimentica facilmente. Purtroppo attuale in un momento storico in cui la violenza sulle donne è all’ordine del giorno, il romanzo racconta di uno stupro insensato, di un crudele gioco tra ragazzini che distrugge la vita di una giovane innocente. È il 1965, sono anni in cui prevale l’omertà, specialmente in un piccolo paese siciliano, e la violenza non viene denunciata per paura della macchia incancellabile sulla reputazione della sfortunata ragazza. La storia procede raccontando i dieci anni seguenti nella vita di due dei protagonisti della brutale vicenda. Michele e Maria sono scappati lontano, chi dalle proprie colpe e chi dal proprio inestinguibile dolore. Il ricordo di quel maledetto carnevale non li abbandona, non dà tregua alle loro notti insonni, specialmente a Maria, che da quell’episodio ha dovuto anche far nascere una vita, una vita che ora adora più della sua. Giuseppe Giusa intreccia una storia in cui il destino ci mette più dello zampino, in cui ogni verità è costretta a svelarsi, tassello dopo tassello. Michele sa che la resa dei conti è vicina, l’ha sempre saputo, non solo per sé stesso ma anche per i suoi vecchi amici. La figura di Maria è quella che emoziona di più: tredicenne costretta a crescere troppo in fretta, e poi giovane donna spezzata ma ancora capace di perdonare, di amare e vivere. Il perdono è infatti il nodo centrale di Un maledetto carnevale, un atto doloroso ma necessario, che solo un’anima pura può scegliere. La vendetta è invece per i codardi, e in questo romanzo verrà scelta da molti a scapito dell’amore, di quella forza positiva condannata a soccombere in partenza, perché l’ombra della violenza ha offuscato il suo potere salvifico. E allora qual è il limite che non si deve superare, fino a che punto si deve rispetto alla vita umana, anche a quella più infima? Uno dei personaggi, Antonio, dice: “Ma se alla gente onesta non è permesso di vivere in pace, mi domando che valore ha questo mondo”. Ed è ciò che si domanda anche il lettore, alla fine di questo doloroso romanzo.

TRAMA. Maria è una tredicenne piena di vita, ma il destino le riserva una brutta sorpresa. Durante un gioioso carnevale viene violentata da quattro quindicenni mascherati. Le conseguenze di questa efferatezza sono molteplici: al dolore per la violenza subita si aggiunge la nascita di una figlia, che deve imparare ad amare nonostante sia legata a un penoso ricordo. Dieci anni dopo Maria conosce Michele, un ragazzo per bene, e per la prima volta in vita sua il suo cuore comincia a palpitare. Tra i due nasce una bella storia d’amore e decidono di sposarsi, ma il passato è in agguato. Il destino di Maria e Michele si è infatti intrecciato molti anni prima. Alla fine ci sarà chi perdonerà, e chi in preda alla follia esigerà una vendetta egoistica, spinta dall’insensata necessità di cancellare un passato che non può e non deve essere dimenticato.

BIOGRAFIA. Giuseppe Giusa è nato in Sicilia ma vive e lavora in Germania. Appassionato di arte antica e della natura, scrive le proprie storie lasciandosi ispirare da lunghe passeggiate e dall’osservazione di persone semplici, e del loro agire nel mondo.

Contatti

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Data di Pubblicazione: 23 luglio 2018
Categoria: Comunicati Stampa, Libri & Editoria
Argomenti: Giuseppe Giusa, un maledetto carnevale, libri, scrittori, perdono, vendetta, narrativa, romanzo,