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Roberto Cecchetti presenta il saggio “Il ritmo del desiderio. Da Jung alle pratiche filosofiche”

Lo scrittore, docente di filosofia e analista filosofo Roberto Cecchetti presenta “Il ritmo del desiderio. Da Jung alle pratiche filosofiche”, uno stimolante saggio impreziosito da un’acuta prefazione di Massimo Donà. Nel volume - diviso in una parte più autobiografica e in un’altra prettamente teorica - l’autore fiesolano analizza e approfondisce i concetti di libertà, desiderio e libido nel pensiero di Carl Gustav Jung, e la teoria dello sviluppo della coscienza individuale strettamente intrecciata all’inconscio collettivo di Erich Neumann.

 

Titolo: Il ritmo del desiderio. Da Jung alle pratiche filosofiche

Autore: Roberto Cecchetti

Genere: Saggio – Filosofia occidentale moderna

Casa Editrice: Mimesis Edizioni

Collana: Philo – Pratiche filosofiche

Pagine: 208

Prezzo: 22,00 €

Codice ISBN: 978-88-5755-493-8

 

«La libido è un’irrefrenabile energia desiderante che converte l’essere non ancora manifesto in manifestazione del desiderio. Conoscerne la fonte significa ricercare il luogo del primigenio e inesauribile desiderare […]».

 

Il ritmo del desiderio. Da Jung alle pratiche filosofiche di Roberto Cecchetti è un saggio complesso ed estremamente interessante, che si divide in due parti distinte a richiamare la necessaria complementarietà dell’aspetto autobiografico - che domina nella prima parte - e di quello più strettamente teorico - incentrato sul tema dell’idealismo e sull’impianto speculativo di Carl Gustav Jung. In questo volume viene portata alla luce una nuova interpretazione del pensiero di Jung, un pensiero che non sempre è stato esplicitato dallo psichiatra svizzero. Cecchetti parte dal presupposto che se si prende sul serio la speculazione junghiana sull’inconscio, si deve asserire che è l’inconscio stesso a generare e a dare forma alla realtà come costruzione dell’individuo. Il punto è che tale costruzione risulta essere sempre inconscia, ed ogni tentativo di direzione volontaristica da parte dell’Io non è sufficiente ad indirizzare i moti desideranti dell’inconscio. Non essendo possibile rivolgersi direttamente all’inconscio per modificarlo o strutturarlo in modo nuovo, occorre quindi una dialettica che passi attraverso la mediatezza per avere accesso al desiderio creativo che l’inconscio rappresenta. L’inconscio è desiderio creativo, ed è il luogo in cui viene a determinarsi il destino individuale di ciascuno; come si può quindi diventare padroni del proprio destino? Ecco la domanda fondamentale sulla libertà dell’essere umano che l’autore si pone in questo testo. L’essere umano non ha padronanza diretta sul modo in cui si dà forma all’esistenza e alla realtà che lo circonda, e non c’è dubbio che gran parte delle patologie e dei malesseri del nostro tempo siano originati proprio da una fusione della coscienza con l’inconscio - condizione denominata “uroborica” dallo psichiatra Erich Neumann. Il fondamento delle patologie contemporanee può essere ritrovato proprio qui: la coscienza è presa in un vortice di potenze sia collettive che individuali assolutamente inconsce, per cui si è diretti da forze sconosciute e incoercibili e non si è padroni del proprio destino, non si è cioè affatto liberi. Questa situazione di impotenza si traduce in malattia; lo vediamo nella dipendenza dei figli nei confronti del desiderio dei genitori, nella difficoltà degli adolescenti ad affrontare in modo sano la vita, nella mancanza di senso nelle relazioni, nei rapporti fusionali nelle coppie, nella dipendenza da sostanze stupefacenti. Sempre più di rado la società offre modelli simbolici di sviluppo della coscienza e di differenziazione dall’inconscio, e Roberto Cecchetti, da analista ad orientamento filosofico, cerca di colmare questo vuoto e ne Il ritmo del desiderio afferma con convinzione che non c’è cura senza una presa di coscienza, senza la capacità di interpretare la realtà sociale, storica, culturale che ci circonda. Anche l’individuo “sano” deve prendersi filosoficamente cura della propria esistenza affinché, attraverso una ricerca di senso assolutamente personale, possa giungere alla capacità di orientarsi in un mondo che dopo l’evento della cosiddetta morte di Dio è divenuto puro caos.

 

TRAMA. L’uomo, in quanto essere parlante e capace di immaginare altrimenti, si costituisce nel movimento dialettico del proprio desiderare creativo e spontaneamente inconscio. A partire da Jung e dalle pratiche filosofiche, questo libro scava intorno alle cose ultime, quelle che sembrano essere il luogo d’origine delle leggi della psiche, che regolano il rapporto fra soggetto e oggetto. La pietra filosofale – obiettivo di ricerca nell’alchimia – rappresenta qui in tal senso la ricomposizione di quegli indizi che, come membra sparse di un’unità originaria, rivelano i punti di congiunzione fra l’uomo e la realtà, fra mondo interno e mondo esterno. E dalla meraviglia che suscita l’incontro di questi due poli scaturisce il momento d’inizio del filosofare. Come raggiungere e gestire questa energia originaria che sotto la forma del desiderio risiede nell’ombra dell’inconscio? In queste pagine si cerca una risposta, seguendo la viva esperienza biografica, tra l’orizzonte filosofico e quello psicoanalitico.

 

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BIOGRAFIA. Roberto Cecchetti (Fiesole, 1984) è dottore in Filosofia e in Psicologia, è analista filosofo (Sabof) e docente di filosofia presso la Scuola di Psicoterapia Erich Fromm di Prato. Ha frequentato la Scuola Philo di Milano, nella convinzione che la filosofia debba tornare a essere una pratica di vita e uno strumento di cura. Collabora con diverse riviste tra le quali: “Giornale Critico di Storia delle Idee”, “Antàres. Prospettive antimoderne”, “Intellettuale Dissidente” e “Axis Mundi”. Nel 2017 pubblica per Attucci Editore la sua autobiografia “La metrica dell’apparenza”. Nel 2019 pubblica per Mimesis Edizioni il saggio “Il ritmo del desiderio. Da Jung alle pratiche filosofiche”. È inoltre in uscita a febbraio 2020 per Gog un volume collettaneo dedicato al tema del fantastico dal titolo “Oltre il reale”.

 

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Data di Pubblicazione: 13 febbraio 2020
Categoria: Comunicati Stampa, Libri & Editoria
Argomenti: Il ritmo del desiderio. Da Jung alle pratiche filosofiche, Roberto Cecchetti, saggio, Mimesis Edizioni, scrittore, libri, filosofia, autobiografia, Carl Gustav Jung, Erich Neumann, desiderio, libertà, libido, Il Taccuino ufficio stampa, ufficio stampa

Gabriella Maldini presenta il saggio “I narratori della modernità”

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

 

I narratori della modernità di Gabriella Maldini

La scrittrice e studiosa forlivese Gabriella Maldini presenta “I narratori della modernità”, un saggio sulla letteratura francese dell’Ottocento, e in particolare sulle figure di Honoré de Balzac, Gustave Flaubert, Guy de Maupassant ed Emile Zola. Quattro autori straordinari - padri fondatori della letteratura e primi narratori della modernità - che hanno segnato profondamente la loro epoca, e che hanno avuto la lungimiranza e la sensibilità di anticipare nelle loro opere la crisi dell’uomo e dei valori della società borghese dei primi anni del Novecento.

Titolo: I narratori della modernità

Autore: Gabriella Maldini

Genere: Saggio/Critica letteraria

Casa Editrice: CartaCanta Editore

Collana: Scripta manent

Pagine: 164

Prezzo: 13,00 €

Codice ISBN: 978-88-855-68-167

 

«È il momento in cui Balzac comincia a capire che il soggetto del suo narrare dovrà essere il mondo che lo circonda, quella società in cui ha cominciato a immergersi. Lo spettacolo del mondo che si agita ogni giorno nelle strade, nei salotti, nelle redazioni dei giornali, negli uffici, negli studi legali, diventerà il suo spettacolo, lo spettacolo della modernità: la sua commedia umana […]».

Un viaggio nella letteratura e nel contesto a cui è strettamente connessa: questo è il cuore del saggio di Gabriella Maldini I narratori della modernità. Di letteratura francese dell’Ottocento si parla, e dei suoi autori totalmente immersi in una società borghese materialista e superficiale. È un’opera incentrata sulle figure di Honoré de Balzac, Gustave Flaubert, Guy de Maupassant ed Emile Zola, protagonisti di spicco della letteratura ottocentesca, primi narratori della modernità, osservatori ribelli, autori “veggenti” che nei loro testi hanno saputo descrivere una realtà ancora in stato embrionale, e che si è poi evoluta sempre più in negativo nel corso dei secoli successivi. Come i pittori immaginati nella prefazione al saggio, così i quattro autori sono riusciti a dipingere con colori vividi e sinceri un’epoca fondamentale nell’evoluzione dell’umanità; sono riusciti a delineare i tratti salienti di una società in veloce trasformazione, che ha proiettato l’individuo verso un futuro sicuramente contraddittorio. Attraverso la citazione di brani tratti dalle opere dei quattro autori, e il sagace commento della scrittrice ad essi, il lettore affronta un viaggio appassionante nella Storia e nelle storie di chi ha raccontato e compreso le peculiarità del suo tempo. Lo ha fatto Balzac, che nei sedici volumi della Comédie humaine ha eretto, con il suo “realismo visionario”, un imponente monumento all’umanità in tutte le sue sfaccettature. “Balzac ha lasciato dappertutto le impronte delle sue cicatrici”, afferma l’autrice, e nelle sue opere è forte e lucido l’intento di smascherare i vizi e le meschinità della società in cui viveva, una società basata sul profitto e l’apparenza che aveva amplificato il suo senso di inadeguatezza. E così Flaubert, che trova nella scrittura un “tormentoso impegno esistenziale” che gli permetterà di astrarsi da una società vanesia, e al contempo raccontarla col distacco necessario per vederla con più chiarezza. Dall’altro lato dell’esperienza rispetto a Flaubert si colloca Zola, avido sperimentatore convinto di dover vivere la realtà fino in fondo, attento osservatore dei costumi della società borghese cui apparteneva per diritto di nascita. E infine Maupassant, il vero anticipatore della crisi esistenziale e del senso di alienazione che flagellerà il Novecento, un uomo disperatamente diviso tra “l’amore per la vita e il sentimento di inutilità del vivere”. Quattro autori, quattro visioni di un mondo in trasformazione; un mondo che, come da loro previsto, avrebbe conosciuto nell’immediato futuro uno sgretolamento della morale e un esasperato individualismo.

 

TRAMA. Un saggio sull'aurora della modernità attraverso lo sguardo dei suoi padri letterari: Balzac, Flaubert, Zola e Maupassant. Un viaggio riccamente citazionista nei tanti volti di quella modernità da cui siamo nati e da cui, soprattutto oggi, siamo abitati, più fortemente che mai. Balzac, il titanico autore della Commedia Umana, il primo narratore della nuova società borghese dominata dal denaro e plasmata dalla comunicazione. Flaubert, il maestro di stile che con paziente e rigorosa lentezza ha dipinto l'immortale ritratto della piccolo borghese media, quella Madame Bovary che ancora oggi si dibatte fra le nostre mura. Zola, l'esperto d'immagine la cui opera costituisce l'affresco più spettacolare della Francia moderna. Dagli splendori delle cortigiane dell'Opera alle miserie delle miniere, dal trionfo della società dei consumi dei grandi magazzini fino al dominio degli astratti imperi finanziari. Maupassant, il geniale allievo che ha messo a nudo l'irrimediabile solitudine, l'alienazione e la follia dell'uomo moderno, anticipando la discesa agli inferi di quell'inconscio che deflagrerà nel Novecento.

 

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BIOGRAFIA. Gabriella Maldini (Forlì, 1970) si è laureata in Giurisprudenza a Bologna e ha svolto un Master in Comunicazione a Roma; in seguito ha frequentato un corso di “Racconto e Romanzo” e uno di “Sceneggiatura cinematografica” alla Scuola Holden di Torino. È appassionata studiosa di letteratura e cinema (ai quali dedica conferenze e seminari) ed è tra i redattori del blog ArteVitae. Pubblica il suo primo libro per CartaCanta Editore dal titolo “I narratori della modernità”, un saggio sulla letteratura francese dell’Ottocento.

 

LA CASA EDITRICE. CartaCanta è una casa editrice indipendente con sede a Forlì. I suoi fondatori si definiscono: “Ottimisti al punto da pubblicare libri di autori sconosciuti e vintage quanto basta per ridare vita a opere dimenticate, esterofili per guardare con grande interesse a quello che si scrive e si legge oltre i nostri confini, intraprendenti al punto giusto per apprezzare il coraggio di chi non si lascia influenzare dalle mode e dagli stili, e indiscreti fino a ficcare il naso nelle vite degli altri soprattutto quando sono ben scritte e ben raccontate”.

 

 

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Data di Pubblicazione: 2 dicembre 2019
Categoria: Libri & Editoria
Argomenti: I narratori della modernità, Gabriella Maldini, saggio, Carta Canta Editore, scrittore, libri, letteratura francese, Ottocento, critica letteraria, Maupassant, Zola, Flaubert, Balzac, Il Taccuino ufficio stampa, ufficio stampa

Giliana Azzolini presenta “Ritorno all’Io. Ritorno a casa”

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

 

Ritorno all’Io. Ritorno a casa di Giliana Azzolini

La scrittrice modenese Giliana Azzolini presenta “Ritorno all’Io. Ritorno a casa”, il quinto volume dell’opera “Viaggio interiore lungo i sentieri del cosmo”. Dopo aver spaziato negli universi e nei mondi alla ricerca di una consapevolezza più profonda di sé stessa, l’autrice rientra nel proprio Io e restituisce al lettore le sue riflessioni sull’uomo e sull’Assoluto. Un testo filosofico e religioso, svincolato però da qualunque dogmatismo; un’opera complessa e intensa che parla a chi ha la mente aperta di rinascita spirituale.

 

Titolo: Ritorno all’Io. Ritorno a casa

Autore: Giliana Azzolini

Genere: Spiritualità/Meditazione

Casa Editrice: Edizioni Alvorada

Collana: Schegge di luce

Pagine: 198

Prezzo: 16,00 €

Codice ISBN: 978-88-9928-046-8

 

«Attraverso le meditazioni profonde, partendo dal mio spirito/mente, ho trasmutato il reale generando mondi e universi. Forse li ho anche disintegrati. E tutto è stato (è) reale […]».

 

Ritorno all’Io. Ritorno a casa di Giliana Azzolini è un viaggio nella coscienza e nell’anima dell’autrice, un diario intimo in cui ella racconta del suo rapporto con il Tutto, regolato dalla figura di un Angelo che veglia sul suo cammino. “Un viaggio iniziato chissà quante vite fa e non ancora ultimato” in cui cercare risposte che sono già dentro di lei, e che vanno solo comprese nel profondo; un viaggio che ha una sola e importante parola d’ordine: consapevolezza. La sua è stata una ricerca intellettiva, spirituale e fisica alla scoperta cosmica dell’Assoluto, condotta attraverso proiezioni mentali e psichiche in altre dimensioni. L’autrice ritorna a sé stessa dopo tanto peregrinare, dopo aver udito le voci di entità appartenenti ad altri mondi, dopo aver sperimentato il divino, dopo aver conosciuto la potenza e la vibrazione dei colori e dei suoni. È l’autrice stessa ad ammettere di aver intrapreso questo viaggio nell’Io per superare la paura inconscia della morte; è stato infatti un percorso che l’ha preparata a liberarsi del suo corpo pesante, per innalzarsi nel Silenzio e nell’Armonia come pura energia. Dopo aver raccontato delle sue esperienze nei primi quattro volumi dell’opera Viaggio interiore lungo i sentieri del cosmo, Giliana Azzolini ritorna centrata su sé stessa, consapevole della scintilla di divino che ha acquisito lungo il suo cammino, e offre al lettore meditazioni e riflessioni sul suo essere in divenire. “Io sto come sta una goccia mentre si prepara a cadere. Sto come un fiore mentre si prepara a sbocciare”: la sua coscienza è in espansione, e tramite le meditazioni offre uno squarcio sul suo io più profondo, sul suo viaggio guidata dall’Angelo, con cui spesso si identifica. Ritorno all’Io. Ritorno a casa è un’opera complessa, che va compresa con una mente aperta e fiduciosa; un testo che presenta un denso flusso di coscienza e intense immagini oniriche che evocano pianeti lontani ed esseri straordinari, avvolti dal Respiro del cosmo. In cui tutto, attraverso la mente dell’autrice, cerca di armonizzarsi, perché “ogni mondo ha in sé il modo di purificarsi e di evolversi”.

 

TRAMA. Ritorno all'Io. Ritorno a casa è il quinto libro della serie Viaggio interiore lungo i sentieri del cosmo. Dopo aver viaggiato nel cosmo alla ricerca di saggezza e di armonia, protetta e guidata dall’angelicità, l’autrice rientra nel proprio io, consapevole del percorso intrapreso. Nei suoi viaggi mentali/spirituali riconcilia scienza e meditazione nella ricerca cosmica dell’Assoluto. In quest’ultimo volume Giliana Azzolini parla di argomenti di carattere spirituale, religioso e filosofico, trattandoli in modo innovativo e totalmente autonomo da ogni assolutismo. I concetti espressi, provenienti dal mondo angelico, sono per menti aperte. L’opera è dedicata alla memoria e alle opere del sensitivo Gustavo Rol.

 

 

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BIOGRAFIA. Giliana Azzolini è una poetessa, scrittrice, sensitiva e medium. È stata amica e confidente del famoso sensitivo e saggista Gustavo Rol. Pubblica cinque libri di poesie, uno di haiku, due di narrativa per ragazzi (tra i quali si ricorda “La chiave magica”) e quattro di narrativa per adulti (tra i quali si menziona “I mari della luna”). È vincitrice di numerosi premi letterari nazionali e internazionali. Pubblica in cinque volumi "Viaggio interiore lungo i sentieri del Cosmo", una serie di libri che trattano di stati di coscienza e di proiezioni mentali e psichiche in altre dimensioni, in cui Giliana Azzolini rivela la sua identità medianica. 

 

LA CASA EDITRICE. Edizioni Alvorada è una piccola casa editrice nata per pubblicare a costi contenuti libri di carattere spirituale, esoterico e medianico. Il termine "Alvorada" significa "alba" in portoghese e in spagnolo (alborada) e rappresenta la speranza di un nuovo risorgere della spiritualità nell'essere umano.

 

 

 

Contatti

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http://www.edizionialvorada.com/

 

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Data di Pubblicazione: 4 novembre 2019
Categoria: Libri & Editoria
Argomenti: Ritorno all’Io. Ritorno a casa, Giliana Azzolini, saggio, Edizioni Alvorada, scrittore, libri, meditazione, spiritualità, consapevolezza, viaggio interiore, Il Taccuino ufficio stampa, ufficio stampa

Sergio Maria Francardo ed Enrico Mariano presentano “La stagionalità degli alimenti”

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

 

La stagionalità degli alimenti – nutrirsi con i cibi di stagione

è la migliore medicina preventiva

di Sergio Maria Francardo e Enrico Mariani

 

Sergio Maria Francardo e Enrico Mariano presentano “La stagionalità degli alimenti – nutrirsi con i cibi di stagione è la migliore medicina preventiva”. Ritornare a trovare la connessione tra alimenti e cicli stagionali è il monito per stare in salute. Capire il ritmo della natura diventa la chiave per trovare il ritmo psico-fisico, percorrendo la sana strada della prevenzione. Tradizione e scienza trovano una nuova connessione.

 

Titolo: La stagionalità degli alimenti

Autori: Sergio Maria Francardo e Enrico Mariani

Genere: Alimentazione, medicina e scienze

Casa Editrice: Edilibri

Pagine: 160

Prezzo: 18,00 €

Codice ISBN: 978-8886943888

«[…] la natura ci offre gli agrumi durante l’inverno e le albicocche alla fine della primavera; le loro proprietà nutritive sono diverse e proveremo a considerarne le differenze, ma resta un punto fermo, cioè che la pianta affronta condizioni simili a quelle che incontriamo noi in quel momento, in quella stagione: è questa davvero la chiave dell’importanza e del valore di quel frutto e di quella verdura. Oltre alle conoscenze della nostra tradizione, oggi ci sono diversi studi scientifici che evidenziano come i vegetali consumati nella loro specifica stagione di maturazione posseggano proprietà nutritive superiori rispetto a un frutto o a una verdura maturati al di fuori del proprio arco temporale ideale.»

 

 

Come conciliare una corretta alimentazione con un buono stato di salute? È ciò che cercano di dimostrare Francardo e Mariani, in un saggio che affronta tale connubio alla luce soprattutto delle ultime ricerche mediche. Lo sviluppo della tecnica ha dato nuovo impulso all'agricoltura e alla capacità di produzione e conservazione dei vari alimenti in ogni momento dell'anno. Gli autori, però, ritengono che sia necessario riconoscere nell’uomo un ritmo psico-fisico capace di allinearsi con i ritmi della natura scanditi dalle stagioni. L’importanza della consumazione dei prodotti stagionali, in particolare, è centrale in fase di prevenzione delle malattie, non solo perché il corpo umano riesce ad assorbire meglio tutto ciò che è naturale anziché artificiale, ma soprattutto perché i vari alimenti vegetali raggiungono le loro più elevate qualità nutritive proprio nell'arco di tempo del loro ciclo "naturale" di maturazione. Un saggio fondamentale che risulta essere anche una guida per costruire un piano alimentare sano e consapevole.

 

TRAMA. Un saggio che è più di una guida. Un’analisi approfondita in chiave scientifica di tutti i prodotti – frutta e verdura – che la natura ci offre mese per mese, a sostegno della tesi che seguire un’alimentazione stagionale ci aiuta a prevenire e a combattere le malattie. La ricerca, condotta con perizia, si snoda attraverso i contributi dei due autori, entrambi medici, che spiegano dapprima l’importanza della sincronia tra ritmo psico-fisico e ritmo della natura nelle singole stagioni, quindi illustrano in un vero e proprio calendario – mese per mese – tutto ciò che la natura genera da sé e il corretto utilizzo per l’alimentazione umana che, se organizzata, trova un’armonia tra stile di vita e abitudini alimentari. Un saggio che parla ai sensi, anche attraverso spezie e aromi, alla riscoperta dei sapori autentici e dei giusti "stimolatori" dei processi di digestione e assimilazione.

 

 

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BIOGRAFIE.

Sergio Maria Francardo, esercita come medico a Milano dal 1980. È membro fondatore del Comitato tecnico-scientifico per la Medicina complementare della Regione Lombardia. Ha tenuto seminari e corsi di alimentazione nell’ambito delle attività legate all’agricoltura biodinamica. Con Edilibri ha pubblicato I semi del futuro - Riflessioni di un medico sui cibi transgenici (2001) e Medicina antroposofica familiare (2004).

Enrico Mariani, medico dal 1978, specializzato in scienza dell'alimentazione e in medicina dello sport. Primario ospedaliero di medicina generale a Milano (1992-2010) e medico sociale di squadre si calcio professionistiche (1994-2009), è autore di circa 30 pubblicazioni scientifiche inerenti a temi di alimentazione, salutogenesi e fisiologia sportiva su riviste di settore. Attualmente esercita la libera professione a Milano.

 

 

CASA EDITRICE. Casa editrice fondata nel 1996. Attualmente ha 38 titoli disponibili in catalogo. Tra questi, circa 15 fiabe classiche (in particolare dei fratelli Grimm) con illustrazioni pittoriche ad acquerello per bambini dai 5 ai 9 anni (collana “Fiabe e Colori”), a cui vanno aggiunti altri testi illustrati in bianco e nero di parascolastica (sezione “Prime Letture”). Nella sezione “Filosofia e Spiritualità” alcuni titoli sono dedicati alle religioni, altri alla ricerca interiore in senso sia filosofico sia esoterico-metafisico. Nella sezione “Scienza e Medicina” vengono trattati temi di interesse attuale quali gli OGM, le medicine alternative, il progresso scientifico e i suoi risvolti sociali. Nella sezione “Storia e attualità” i testi elaborano gli ultimi avvenimenti in Medio Oriente e nell’Est Europa in chiave geopolitica fino ad abbracciare gli ultimi 100-150 anni di storia moderna.

 

Contatti

https://www.edilibri.it/

https://www.edilibri.it/la-stagionalita-degli-alimenti.html

 

 

 

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Data di Pubblicazione: 31 ottobre 2019
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Argomenti: La stagionalità degli alimenti, Sergio Maria Francardo, Enrico Mariano, saggio, Edilibri, scrittore, libri, alimentazione, medicina, scienza, cibi di stagione, cicli stagionali, Il Taccuino ufficio stampa, ufficio stampa