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Romanzo

Acqua Morta, il nuovo libro di David Ballerini

Il Taccuino Ufficio Stampa presenta Acqua Morta di David Ballerini. Un passato che non si può cancellare, ombre che rincorrono il proprio destino nel tempo e nello spazio, un crimine agghiacciante e un senso di colpa che dilania: questo e altro è Acqua Morta, un thriller soprannaturale che allarga i propri orizzonti fino a diventare il simbolico racconto di un viaggio nella coscienza, e l’epico canto di dolore per un’umanità condannata a reiterare e scontare i propri errori in un alienante loop temporale. Lo scrittore e regista David Ballerini presenta una storia ricca di suspense e di pathos, racchiusa nello spazio limitato e insieme labirintico di un albergo, specchio consunto che riflette una realtà opaca che verrà presto stravolta e tinteggiata di rosso. Un romanzo che dalla pubblicazione rimane stabile nei primi posti della classifica di vendite di Amazon nella categoria “Thriller soprannaturale”.

Titolo: Acqua Morta
Autore: David Ballerini
Genere: Thriller soprannaturale
Casa Editrice: Self-publishing
Formato: Kindle, epub/Kobo o cartaceo
Pagine: 360, 336 (pagine normalizzate Kindle)
Costo: 4,99€ (Kindle) - 14,95€ (cartaceo)

 

ISBN-10: 1727683420
ISBN-13: 978-1727683424
ASIN (cartaceo): 1727683420
ASIN (kindle): B07JYGVMCM

 

«[…] Come se lo spazio di colpo cedesse alle sue spalle, Patrizia per un istante si sente cadere - non verso terra, ma verso l’albergo, come risucchiata da un’improvvisa e subdola risacca. Patrizia si volta, sforzandosi di non precipitare, e solo allora lo nota: fermo in piedi, immobile, di fronte all’albergo; circondato da pregiate valigie di cuoio; tutto elegantemente vestito di nero e con un quaderno altrettanto nero stretto sotto al braccio. Da quant’è che è lì? Come è arrivato quest’ospite? Patrizia ne osserva la figura secca, alta e ossuta, da Baron Samedi; così netta e scura da sembrare buia più che nera: come se fosse stata sottratta al giardino invece che aggiunta; un foro piuttosto che un corpo pieno; come una sagoma ritagliata via o come un colpo di punteruolo inferto alla trama delle apparenze; come se l’essenza stessa dei colori fosse scolata giù per quel foro nel vuoto assoluto di dietro. Come un buco nero, anche la luce del giorno risucchia; risucchia i suoni, emana silenzio. Di nuovo un brivido - è questo quel che prova una stella quando un buco nero le accarezza l’anima, un attimo prima di uncinarle e strapparle via le carni?»

 

Acqua Morta è un romanzo di genere di difficile collocazione, perché pur essendo di base un thriller soprannaturale contiene nelle sue pagine una complessità di sfumature, di temi e di emozioni che si fa fatica a racchiudere in una semplice definizione. La storia si mostra interessante sin dalle prime battute: nell’albergo e stabilimento termale “Acqua Morta”, un tempo lussuoso e rinomato, avviene la scoperta di una fossa comune mentre si cerca di ripristinare il flusso dell’acqua termale che, verso la fine del secondo conflitto mondiale, ha smesso inspiegabilmente di scorrere. Da questo momento in poi i membri della famiglia proprietaria dell’albergo si trovano a vorticare in un sanguinoso e drammatico anello temporale, che ogni giorno li riporta nel passato, alla data del 10 settembre 1944. Lo stesso romanzo è costituito da una struttura narrativa circolare, e la figura del cerchio è uno degli archetipi presenti nell’opera, richiamato dal rosone di Escher intarsiato sul pavimento al centro delle terme - labirinto di segni al centro del labirinto più grande dell’albergo - così come dai quadranti di tutti i molti orologi impazziti che ogni giorno si spostano con il loro movimento circolare sulla stessa ora, a mezzogiorno.Archetipi come il labirinto, il sangue e l’acqua contribuiscono anch’essi a costruire una narrazione stratificata, ricca di simboli, mitologie e citazioni. E poi c’è il tempo, che mai come in quest’opera acquista spessore e diventa presenza ingombrante: “È una tale vipera il tempo. Ogni spira un’occasione per perdersi, per lasciarsi stringere, per farsi mordere […]; un tempo che si incanta e che fa incantare, ma non come in una fiaba infantile ma come in un incubo a occhi aperti, che trascina le anime in un vortice di terrore, attonite di fronte all’incomprensibile ma estremamente tangibile realtà parallela in cui sprofondano. Una colpa originaria è alla base dell’opera, che ha prodotto un indicibile crimine che continua a riproporsi, e questa colpa è introdotta da un sinistro personaggio che cattura l’attenzione dalla sua prima apparizione: un uomo in nero che osserva le lancette del suo orologio a cipolla, che ticchettano scandendo il destino di tutti, e il cui ipnotico suono sembra arrivare dritto alle orecchie del lettore. È il tempo che apre i giochi, che fa partire il dolore, è il tempo il drago a due teste con cui l’essere umano combatte, conscio dei propri errori, delle proprie mancanze; è il tempo che in questo romanzo si fa tremendamente soggettivo e fluido come l’acqua della piscina che si tinge di rosso sangue. Acqua Morta è un romanzo frastornante che non si dimentica e in cui non c’è consolazione, perché ciò che è stato è stato e non si può cambiare, neanche cercando di barare. E tutto ciò che rimane ai personaggi è disseppellire una verità perduta, espiare le proprie colpe e sperare che l’acqua torni infine a scorrere.

 

TRAMA. Appollaiato tra le vette delle Dolomiti, “Acqua Morta” era stato un tempo un albergo lussuoso e uno stabilimento termale famoso in tutta Europa per le doti quasi miracolose delle sue acque. La fonte termale si era però improvvisamente e misteriosamente seccata sul finire della seconda guerra mondiale, riducendo l’albergo a un guscio vuoto e secco – oggi, un peso morto sulle spalle di Patrizia. Patrizia non sa dell’orrendo segreto che giace sepolto in giardino, non sa nulla del crimine terribile che proprio lì nelle terme è stato commesso il giorno in cui l’Acqua, raccapricciata, ha smesso di scorrere. Quando gli operai, scavando, riportano accidentalmente alla luce questo tremendo passato, il tempo si incanta come un disco rotto e tutti gli eventi di quel triste giorno di guerra di sessant’anni prima prendono a ripetersi tali e quali, ancora e ancora: ogni giorno inizia con l’arrivo di un misterioso ospite - alto, vecchio e secco, tutto vestito di nero - ogni giorno finisce con la strage di tutti gli ospiti dell’albergo ad opera di un Capitano tedesco impazzito dal dolore. Fuggire da questo labirinto ostinato e crudele è impossibile - l’unica speranza di sopravvivenza per Patrizia e per i pochi cari che le sono rimasti è scoprire cosa successe e perché. Le ombre del passato hanno molto da raccontare e molto da nascondere, e nessuno è senza colpa - c’è sangue, tanto sangue, nell’acqua. Un romanzo per chi ha amato la raffinatezza narrativa dei film The Shining, The Others e Orphanage.

 

L’AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA. David Ballerini è uno scrittore e regista cinematografico pluripremiato, laureato cum laude in Letteratura Italiana presso l’Università di Firenze. Al suo attivo ha due libri: Steadicam: Una rivoluzione nel modo di fare cinema (Falsopiano, 2002) e Edipo Re e Medea di P.P. Pasolini: Mito, Visione e Storia di due Sfortune. Sue la regia e la sceneggiatura del film Il Silenzio dell’allodola (2006), ispirato alle note vicende del prigioniero politico irlandese Bobby Sands. Girovago e curioso per natura, ha molto viaggiato e svolto i più diversi mestieri. Al presente, David Ballerini è attivo anche nell’ambito del design e dell’informatica.

 

Contatti

https://davidballerini.com/

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https://www.facebook.com/acquamorta

 

LINKS DI VENDITA

Formato Kindle:

Amazon: https://www.amazon.it/dp/1727683420

Giunti Edit.: https://www.giuntialpunto.it/product/b07jygvmcm/libri-acqua-morta

 

Formato Kobo/.epub:

Kobo: https://www.kobo.com/it/it/ebook/acqua-morta-1

Feltrinelli: https://www.lafeltrinelli.it/…/da…/acqua-morta/1230003091890

Mondadori: https://www.mondadoristore.it/Acqua-Morta-David-Ballerini/eai123000309189/

 

Formato Apple Books/.epub:

iTunes Store: http://itunes.apple.com/us/book/id1453681731

 

Formato paperback:

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Giunti Ed.: .: https://www.giuntialpunto.it/product/1727683420/libri-acqua-morta

Mondadori: prossimamente...

Data di Pubblicazione: 28 febbraio 2019
Categoria: Comunicati Stampa, Arte & Cultura, Libri & Editoria
Argomenti: david ballerini, acqua morta, romanzo, thriller, soprannaturale, narrativa, il taccuino, il taccuino ufficio stampa, libri, scrittore,

Utopia e distopia ne L'Azienda, il romanzo di Cristiano Chiesa-Bini

L’Azienda è un romanzo utopico e realistico di Cristiano Chiesa-Bini. L'autore, che ha esordito nel 2015 col saggio “...è una bella DOMANDA!”, catapulta il lettore nel 2055, un tempo non troppo lontano dove, come immaginato da Orwell, la popolazione è tenuta sotto controllo dal sistema: sopra tutti e tutto, il grande cervello organizzativo dell'Azienda, che appiana le differenze individuali per garantire l'assenza di conflitti. La storia della protagonista, Cinzia Proietti classe 2022, s'intreccia con gli eventi storici, politici e con il destino dell'intera umanità. Un libro semplice e mai scontato, dal ritmo incalzante, che estremizza le conseguenze del domani per ragionare sulle scelte dell'oggi.

 

Titolo: L’azienda

Autore: Cristiano Chiesa-Bini

Genere: Romanzo

Casa Editrice: Multimage

Pagine: 184

Codice ISBN: 978-88-99050-00-9

Prezzo: euro 15,00

 

<< i ...]Tutto era cominciato una mattina di un giorno imprecisato in un futuro vicino… Cinzia, giovane impiegata del reparto Casting-Italia dell’AZIENDA, avrebbe accolto alcuni aspiranti al ruolo di sindaco di Andria, cittadina pugliese di 100.000 abitanti. Lei si sarebbe occupata dell’estetica, mentre i suoi tre colleghi Paul, Kostas e Zhu avrebbero esaminato le capacità dialettiche, l’attitudine al ruolo e il grado di leadership dei candidati. Nel suo reparto il lavoro consisteva nello scegliere la persona giusta per interpretare un ruolo pubblico in base a canoni precisi delineati da manuali, norme e regolamenti elaborati da un altro settore dell’AZIENDA e aggiornati in base a un preciso piano di sviluppo. Quindi, di lì a poco, si sarebbe cercato chi potesse far percepire ai cittadini di Andria affidabilità, intraprendenza, coinvolgimento e sicurezza. Un giovane preparato, deciso e dalla faccia pulita>>.

 


 

L’azienda è un racconto pragmatico, così reale da sembrare la descrizione di un domani molto più che plausibile. Parla della libertà interiore, della consapevolezza, della responsabilità individuale e del potere catartico dell’amore. Gli avvenimenti scandiscono le vite dei personaggi e viceversa, in un susseguirsi che aiuta il lettore a comprendere che effetti possano avere le decisioni prese dagli stakeholder attuali (attori sociali, politici ed economici). Il romanzo di Chiesa-Bini è impregnato di riferimenti culturali e filosofici che fungono da stella polare per Cinzia, confusa dai dettami dell'azienda e dalle sue intuizioni in conflitto con questi, cerca una nuova soluzione a dubbi e incertezze.

Prevale su tutti il Nuovo Umanesimo Universalista, dottrina che attraverso lo strumento della non violenza e non discriminazione, promuove lo sviluppo umano in senso sociale e personale. Si tratta di assunti che spingeranno i protagonisti a riflettere sulle derive di un controllo assoluto, una “manipolazione illuminata” manipolando i bisogni di tutti nega l'individualità e, di conseguenza, l'umanità.
 

TRAMA. Roma, 2055. Cinzia lavora nel reparto selezioni pubbliche dell’Azienda: un ente supremo che guida i desideri dell’umanità con lo scopo di parificare i bisogni umani per un nuovo ordine mondiale privo di conflitti. Ma i nuovi dettami sociali, questo livellamento imposto dall’alto, riusciranno a generare una società appagata e libera? La narrazione è costruita attorno a Cinzia e Giulia, due amiche legate fin dalla nascita da una profonda amicizia, parti di una società ipertecnologica che non hanno potuto scegliere. Le loro riflessioni e le loro scelte cambieranno il corso della loro esistenza, il punto di vista del lettore e il futuro di tutta l'umanità. 

 

L’AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

 

BIOGRAFIA. Cristiano Chiesa-Bini, nato a Roma il 20 settembre del 1962, si definisce un autore umanista. Dal 1986, politica e attivismo non violento sono stati il suo pane quotidiano. La sua sensibilità nella comunicazione gli ha concesso di destreggiarsi bene tra mass media e social network, unita alle sue doti organizzative che, negli anni, hanno trovato spazio nei campi della cultura, spettacolo, sport e svago. Grazie a questi interessi ha conosciuto Roma, l’Italia, ma anche numerose parti del mondo. Negli ultimi anni ha promosso due edizioni della corsa “RUN THIS WAY! La Nonviolenza corre tra noi” e cinque edizioni del Premio Nazionale della Nonviolenza dedicato alla formazione dei giovani. Ha ottenuto vari incontri istituzionali al passaggio da Roma della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza del 2009, mentre nel 2011 ha fatto installare da Provincia e Comune di Roma una stele nel quartiere della Garbatella dedicata alla Giornata Internazionale della Nonviolenza del 2 ottobre. Dopo il saggio “…è una bella DOMANDA!”, in cui analizza il peso degli interrogativi che ognuno si pone nella vita, si propone al pubblico con L’Azienda un romanzo utopico e distopico dedicato all’essere umano.

AUDIO LIBRO. “L’azienda” è un romanzo disponibile sia in formato cartaceo che in format audio come audio libro nelle version (Dvd o Download). Il libro include un Qr-Code che lo trasforma in un testo multimediale. Alla fine del racconto, infatti, Cinzia prende forma e si confronta con il suo ideatore in una telefonata che è possibile ascoltare.

Formato: Dvd - 15 x 21 cm

Registrazione ed editing: Paolo Panella

Regia: Agnese Ermacora

Voce narrante: Gianluca Vannucci

Impaginazione e grafica e-book: Simone Casu

Grafica di copertina: Roberto Ciangola

QR code la Voce di Cinzia è di Agnese Ermacora

Pagina Web: http://www.multimage.org


 PRESENTAZIONI

  • Sabato 23 febbraio – ore 10.20 – Presentazione a Roma

Red Factory Roma

Via Francesco Orazio da Pennabilli 5, 00154

Evento FB_ https://www.facebook.com/events/2231638930220085/

  • Venerdì 12 aprile – ore 17.00 – Roma

Biblioteca Marconi

Via G.Cardano 135

  • Sabato 18 maggio – ore 16.00 – Palermo

Libreria Spazio Cultura

Via Marchese di Villabianca 102

  • Venerdì 24 maggio – ore 18.30 – Torino

Libreria Binaria Gruppo Abele

 

Contatti

Social libro

Facebook: www.facebook.com/10domande

Twitter: @mikserproietti

 

Social dell’autore

Facebook:www.facebook.com/ccb62

Twitter: @ccb62

 

Data di Pubblicazione: 21 febbraio 2019
Categoria: Comunicati Stampa, Arte & Cultura, Libri & Editoria
Argomenti: l'azienda, cristiano chiesa-bini, romanzo, utopia, distopia, romanzo distopico, romanzo utopico, futuro, realtà, scrittori, libri, il taccuino, il taccuino ufficio stampa,

La Scelta, il paranormal romance di Morgane Mentil

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

 

La Scelta di Morgane Mentil

La Scelta è un paranormal romance che trascende i confini del genere fantasy di appartenenza per raccontare una storia che ha tratti distopici, che condivide aspetti del thriller poliziesco, che ha i ritmi serrati di un romanzo d’avventura e che riesce a far riflettere sull’uomo e sul suo legame con la spiritualità. Morgane Mentil narra una vicenda dai risvolti apocalittici ambientata in una Milano sconvolta da fenomeni inspiegabili che si riflettono in un disordine planetario, e al contempo racconta dell’incredibile forza degli esseri umani, della potenza dell’amore e del sacrificio e dell’importanza del libero arbitrio.

 

Titolo: La Scelta

Autore: Morgane Mentil

Genere: Paranormal romance

Casa Editrice: Self-publishing

Pagine: 336

Codice ISBN: 9781973473862

 

«[…] Erano tutti e tre, padre e fratelli, uno parte dell’altro, nulla a cui non fosse abituato. Non era invece preparato a ciò che avvertiva ogni qualvolta si trovava lontano dal ghiacciaio, in qualche altra zona del Pianeta, immerso tra i suoi abitanti, distaccato dalla propria famiglia. Allora sì, riusciva a percepirsi come un singolo essere vivente, provando una sensazione liberatoria che lo meravigliava. Non aveva mai immaginato di potersi sentire diverso da ciò che era sempre stato. Non credeva fosse possibile appropriarsi di sé stesso».

 

 

Morgane Mentil parla dell’imprevedibilità della vita, di lotte fratricide, di un amore all’apparenza impossibile, di libero arbitrio e di riscatto nel suo romanzo La Scelta. Il pianeta Terra è sconvolto da disastri inspiegabili che colpiscono senza una logica; una giovane giornalista, Sarah Terenzi, supera le sue paure e cerca di trovare un senso al mistero che avvolge queste tragedie. Durante le sue indagini si imbatte in un affascinante uomo in nero che sembra essere sempre presente nei luoghi dei disastri: sfuggente e dalla personalità incline alla rabbia, l’uomo le salva la vita e da quel momento ritrovarlo diventa lo scopo primario di Sarah, al pari di comprendere cosa sta causando morte e distruzione al suo mondo. La protagonista di questo avvincente romanzo è l’espressione più autentica della forza dell’essere umano, che pur se fragile sa rialzarsi anche nelle situazioni più difficili, e non smette mai di combattere per ciò che è davvero importante. Gli altri personaggi dell’opera, Mita e i suoi fratelli Cory e Ruvo, rappresentano invece le sfumature che rendono labili i confini tra il bene e il male, tra la luce e l’oscurità. Per poter essere immortali e invincibili essi si devono nutrire della rabbia, del dolore e della paura degli esseri umani, ma nel corso della vicenda dovranno fare loro stessi i conti con le emozioni umane che li avvincono e li sconvolgono. Il titolo del romanzo fa riferimento alle scelte che ognuno di loro dovrà attuare, e che avranno ricadute sugli altri; scelte cruciali in cui emergerà la vera anima di creature umane e soprannaturali, costrette a decidere tra vita e morte, tra sé stessi e il bene comune, tra amore e solitudine. Nel dualismo che è il cuore pulsante dell’opera, si mette in scena l’incontro e lo scontro tra realtà all’apparenza inconciliabili, che trovano nella lotta a un nemico comune il coraggio di connettersi e di accettarsi. L’accettazione del diverso diventa così punto fondamentale in un romanzo fantasy che parla alla contemporaneità e alle sue complessità; La Scelta offre quindi un attento sguardo sulle dinamiche interpersonali e sulla natura a volte controversa dell’animo umano. Se è vero che non può esserci luce se non c’è oscurità, è altrettanto vero che è nell’incontro tra le due sfumature che si ha la verità, in quella zona grigia a volte incomprensibile: Sarah alla fine lo accetta, va oltre la concezione manichea della vita e l’autrice stessa cerca attraverso la sua opera di illuminare le zone oscure e di dare ombra alla luce più accecante. “La luce. Lui voleva la luce. Tu eri la sua luce. Il bene e il male. Il giorno e la notte. Voi due, insieme, eravate completi. E così lui è cambiato. È diventato più luminoso. E tu hai accettato la sua oscurità. Un equilibrio perfetto”.

 

 

TRAMA. Milano, giorni nostri. La città è colpita da improvvise esplosioni. In una di queste resta coinvolta Sarah Terenzi che per miracolo sopravvive. Da quel momento la vita della giovane giornalista cambia. E non solo la sua. Le distruzioni si moltiplicano investendo l’intero Pianeta – dal Brasile alla Cina, dagli Stati Uniti all’Italia – e quel che sembrava un piano ben congegnato da una cellula terroristica assume i contorni di una devastazione su scala mondiale mai vista prima. Al fianco della ragazza, l’amico ed ex-fidanzato Michele Fontini, giornalista ambizioso e con la propensione a cacciarsi nei guai, e il suo cameraman Andrea. Scoprire la verità non è cosa semplice ma Sarah ha un asso nella manica: nel parco cittadino in cui si sono verificati i primi attacchi nota un uomo che porta in salvo molte vittime e si scontra con un altro, un tipo strano, cupo e accigliato, di cui presto si dimentica. Di lì a invaghirsi dell’eroe sconosciuto il passo è breve: scovare quel tizio diventa per Sarah un’ossessione, come comprendere chi si nasconde dietro gesti apocalittici che paiono compiuti da folli terroristi. Salvata anche lei dalle braccia e dal corpo di questo semidio un po’ scontroso, tenta di approcciarlo, ma viene cacciata in malo modo. La giovane però non si arrende e quando sembra che il fato abbia soltanto tirato un brutto scherzo, ecco rispuntare quel fantasma sfuggente in tutta la sua statuaria bellezza, intenzionato a fare amicizia con lei. L’uomo misterioso, custode di segreti ben oltre l’immaginabile, non ha calcolato l’amore per Sarah e, incastrato fra un padre padrone e un’accesa faida tra fratelli, dovrà fare i conti con il ruolo cruciale ricoperto in famiglia, la missione più che straordinaria sulla Terra e una coscienza per troppo tempo ignorata. Sia lui, sia Sarah dovranno scegliere tra il cuore e la ragione, la morte e la vita, il buio e la luce, senza per questo abbandonare a sé stessa l’intera Umanità.

 

L’AUTORE E’ DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

 

BIOGRAFIA. Morgane Mentil ama la narrativa distopica, il filone thriller-giallo-poliziesco, le storie horror, i fantasy, ma è comunque aperta ai vari generi letterari. Interessata a cinema e serie TV, è cresciuta ascoltando in famiglia la musica jazz, i cori spirituals e il rock anni cinquanta e sessanta. È un’insegnante di yoga e ballerina di flamenco. Scrive regolarmente di letteratura sul suo sito internet. Nel 2018 è stata promotrice del contest creativo Instagram #leggoemergentiperché, un concorso avente per oggetto la sensibilizzazione del pubblico alla lettura di autori emergenti o auto pubblicati. La Scelta è il suo primo romanzo.

 

 

Contatti

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IL TACCUINO UFFICIO STAMPA

Via Silvagni 29 - 401387 Bologna

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Data di Pubblicazione: 6 febbraio 2019
Categoria: Comunicati Stampa, Libri & Editoria
Argomenti: la scelta, morgane mentil, romanzo, libri, scrittrice, il taccuino, il taccuino ufficio stampa, scrittori emergenti, comunicati stampa, paranormal romance,

Federico Leonardo Giampà presenta il romanzo "L'apprendista bardo"

Favola ed Epica, giostre cavalleresche e magia, leggenda e sogno si fondono nel romanzo L’apprendista bardo. Federico Leonardo Giampà accompagna Raymond e i suoi compagni in un viaggio tra i misteri di mondi sommersi, labirintici e sospesi tra le stelle, mostrando al lettore l’incanto della musica, unica possibile catalizzatrice della magia presente nella natura, e la potenza del coraggio e della nobiltà d’animo. Un racconto fantastico che incoraggia a oltrepassare i propri confini, a sognare in grande e a lottare per ciò che si desidera. Perché “per un cuore valoroso nulla è impossibile”.

Titolo: L’apprendista bardo

Autore: Federico Leonardo Giampà

Genere: Fantasy/Storico

Casa Editrice: Bookabook

Pagine: 258

Codice ISBN: 978-88-3323-122-8

***

Un’ombra scura aleggia sulla Francia, un’ombra che non va mai via” disse Atlanta alzando il capo verso il soffitto, come a indicare quell’ombra “l’ombra delle tenebre, evocata dalla regina della Foresta Nera.” La maga abbassò i suoi occhi magnetici su Raymond, guardandolo con gravità: “Riesci a capirmi?”. “Non molto,” ammise Raymond “perché fa questo?” “Per togliere la speranza,” rispose Atlanta, enfatizzando ogni parola “per togliere la luce, far credere alla gente che non ci sia altro al mondo se non oscurità e pena. E più gli uomini dispereranno di trovare la luce, più il suo potere si rafforzerà.” Atlanta allora sollevò il palmo della mano destra posandolo sul mento di Raymond: “Ma la musica può portare luce dove c’è solo tenebra, può ridare speranza a chi l’ha perduta per sempre, può indebolire l’oscurità, e batterla”.

Alle porte dell’anno mille, negli anni più oscuri del Medioevo […]”: è la frase che apre il romanzo L’apprendista bardo, e che fa già intuire come questa storia di fantasia sia ancorata a un tempo e a un luogo reali, rendendola non solo una fiaba per lettori più giovani ma anche un racconto fantastico stratificato e ricco di suggestioni, che rimandano ad eventi del passato, a leggende arturiane e a poemi cavallereschi narrati nei secoli da grandi autori. La vicenda è ambientata tra diverse regioni della Francia medievale e luoghi immaginari, ma resi estremamente concreti dalla penna sapiente di Giampà. Tutto ha inizio con una maledizione, che muoverà i diversi personaggi della storia verso un unico centro pulsante, verso un desiderio declinato in diverse attese. Ed è così che si incontreranno Raymond, il protagonista e apprendista bardo, Ivano, il guerriero insicuro del proprio valore, Luc, la gazza che un tempo era un essere umano e Ric, un troll delle caverne avido ma leale. L’apprendista bardo pone in primo piano l’importanza del narratore di storie, l’imprescindibilità di far sognare con le parole, il dovere di mostrare al lettore che c’è molto altro al di là delle apparenze e delle consuetudini. È un romanzo che fa desiderare di essere ancora in un tempo in cui il coraggio, la lealtà e la purezza d’animo erano valori fondamentali, ed è nel mostrare la metamorfosi di Raymond, che da giovane pieno di paure si ritroverà uomo consapevole di sé stesso, che l’opera trascende il genere fantasy per farsi romanzo di formazione. E poi c’è la musica, grande protagonista e portatrice di bellezza e di magia all’interno della storia narrata: “Fin da bambino Raymond aveva avuto un debole per i menestrelli che frequentavano la corte del conte. Guardava incantato i loro strumenti, come gli altri bambini guardavano le armature dei cavalieri, e sognava di creare quello che loro creavano: quel linguaggio senza parole, immediato, divino, che mandava in estasi tutti quanti. Quella magia chiamata musica”.

TRAMA - L’apprendista bardo è un romanzo che affianca ad eventi storici realmente accaduti il mondo della magia e dello straordinario, che nella storia è un universo nascosto in grado di determinare gli eventi "reali". Non si tratta quindi di un fantasy classico, ma di un testo che riprende temi epico-fantastici della tradizione letteraria europea, rielaborati per lettori giovanissimi. Caratteristica di spicco del romanzo sono i frequenti richiami alle leggende del ciclo arturiano, che si fondono con lo scenario oscuro, quasi gotico, dentro il quale si muovono i protagonisti. La storia si svolge nella Francia medievale, poco prima dell'anno mille. Realtà e fantasia si intersecano seguendo il filo delle avventure del protagonista principale, Raymond (l’apprendista bardo), figlio ed erede del conte di Provenza che, con gran dispiacere del padre, non è interessato al combattimento e ai cimenti, ma alla musica, tanto che decide di fuggire dalla corte per trovare il proprio destino. Raymond all’inizio non ha una meta, ma la trova grazie alla conoscenza di un uccello parlante, la gazza Luc, un tempo grande bardo, poi tramutato in uccello da una strega per essersi rifiutato di condividere con lei i segreti della musica magica. Tra i due nasce un patto, e Luc diviene il maestro di Raymond. Inizia così il viaggio del giovane apprendista bardo, tra misteriosi luoghi incantati, nuove amicizie, tornei cavallereschi, oscure insidie, e secolari segreti che aspettano di rivelarsi.

L’AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA - Federico Leonardo Giampà è nato in Calabria nel 1991. Nel 2007 è stato finalista del Premio Campiello Giovani con il thriller La Nenia del Maestro; in quegli anni ha pubblicato singole poesie nelle antologie letterarie della Giulio Perrone Editore, e nel 2013 ha pubblicato la raccolta poetica Orfiche (Fondazione Mario Luzi). Nello stesso anno si è laureato in Filosofia e Storia, mentre nel 2016 si è specializzato nel periodo medioevale ottenendo la laurea in Scienze Filosofiche. L’Apprendista Bardo, edito nel 2018 da Bookabook, è il suo romanzo di esordio.

Contatti

frederickellei@yahoo.it

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https://bookabook.it/libri/lapprendista-bardo/

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Data di Pubblicazione: 27 dicembre 2018
Categoria: Arte & Cultura, Libri & Editoria
Argomenti: l'apprendista bardo, federico leonardo giampà, romanzo, cavalleria, cavalieri, libri, il taccuino, il taccuino ufficio stampa, scrittori, scrittori emergenti,