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Romanzo

"Due vite in una chat", il libro di Simona Rea

In "Due vite in una chat" l’autrice Simona Rea traccia la storia di Esmeralda e Paolo, due esistenze alla disperata ricerca di un’emozione che illumini le loro vite. È nel confine tra il reale e il virtuale che troveranno il loro conforto. In lunghe conversazioni in chat si mettono a nudo, emergono desideri e fragilità. In quel microcosmo virtuale i due protagonisti trovano il loro appagamento. Davanti alla vita vera però le maschere cadono, e capiranno che una rosa virtuale se pur emozionante non è reale. La vita vera è l’unica energia che fa vivere nella verità.

 

Titolo: Due vite in una chat

Autore: Simona Rea

Genere: Narrativa contemporanea

Casa Editrice: Gruppo Albatros Il Filo

Collana: Gli speciali

Pagine: 115

Codice ISBN: 978-8856787283

 

«[…] Un pensiero nasce nel buio del dormiveglia in una notte d’estate, quando il caldo sveglia il sonno profondo e stanco, quando non si respira neanche aprendo le finestre perché l’aria è diventata un disturbo incessante, tormenta, non dà tregua. Mille e mille pensieri, sensazioni che frullano come fantasmi in ombra, sono nella mente di Esmeralda. Disegni, visioni improvvise che forse la consolano. Un cassetto pieno di sogni nell’insofferenza assillante di un riposo che non arriva. La sua mente cerca un sollievo, una pausa, un conforto, forse un’idea diversa…».

Due vite in una chat di Simona Rea è una particolare storia d’amore nata da una conversazione in chat e vissuta nel mondo virtuale. Esmeralda e Paolo si ritrovano per caso su Facebook dopo che si erano persi di vista per vent’anni e iniziano a chattare prima per gioco e poi sempre più assiduamente. Con quelle conversazioni appaganti si estraniano dal resto del mondo. Esmeralda è abituata a non avere una vita al di fuori del lavoro; Paolo ha invece un carattere aperto, ma è in un momento di crisi, di quelli che mettono in dubbio un’intera esistenza. Entrambi annoiati dalla vita trovano nella chat uno spazio tutto loro, un brivido di novità, un lampo di gioia. Scriversi diventa la loro malattia incomprensibile, il momento in cui possono allontanare le delusioni delle loro vite complicate. Esmeralda è la benpensante in attesa di una nuova vita “con una veste cucita con fili non più spezzati”. Paolo fugge alle responsabilità come un moderno Peter Pan: “Non ha schemi né regole, non costruisce altari di perfezione, cammina con i pugni chiusi e insegue insoddisfazioni”. È fin troppo semplice legarsi e scoprirsi quando si è riparati dal paravento virtuale. In chat si può essere autentici ma si possono anche raccontare delle finte verità. La chat nasconde e opacizza i sentimenti. Tutto è possibile, tutto si può osare in quel mondo muto. Quando però il gioco comincia a farsi serio viene il momento di scoprire le carte e abbassare le maschere. I protagonisti si accorgono che la chat non è vita, è soltanto illusione. È lo specchio che incanta in una assurda evasione. Esmeralda e Paolo vivono la loro esperienza in chat come un germoglio che cresce dentro le loro menti in attesa di novità, in attesa di un’emozione finalmente autentica.

 

Booktrailer di Due vite in una chat

https://www.youtube.com/watch?v=VpnbS4ZiruQ

TRAMA. Esmeralda, giovane arredatrice in carriera, in una calda notte d’estate non riesce a chiudere occhio. Per noia, prende il cellulare sul comodino e dà un’occhiata alla sua pagina Facebook. Un touch sbadato e aggiunge agli amici Paolo Marotta, un volto dei tempi dei banchi di scuola, vagabondo della notte, con una vita che gli sta stretta. Inizia così per loro la malattia del mondo moderno: la virtualità. Nelle loro conversazioni via chat si raccontano la loro vita, i momenti belli e quelli angoscianti e da dimenticare; si confidano intimità, sensazioni, desideri e sogni proibiti. Il silenzio del mondo virtuale vissuto con un messaggio diventa una necessità, una dipendenza incomprensibile, ed entrambi vivranno questa condizione con tutto il loro essere. Ma fino a che punto si spingeranno?
 

L’ AUTRICE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

 

BIOGRAFIA. Simona Rea è una poetessa e scrittrice. Laureata in scienze motorie, dopo un periodo di insegnamento si dedica alla narrativa e alla scrittura di testi teatrali e di sceneggiature. Pubblica la raccolta di poesie Emozioni di una voce (AltroMondo Editore, 2018). Due vite in una chat (Gruppo Albatros Il Filo, 2018) è il suo romanzo d’esordio.

 

Contatti

https://www.facebook.com/Simona.Rea.Autrice/

http://www.simonarea-autrice.it/

https://www.gruppoalbatros.eu/

 

Link di vendita

http://www.albatrostore.it/1/due_vite_in_una_chat_rea_simona_11495340.html

 

IL TACCUINO UFFICIO STAMPA

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Data di Pubblicazione: 15 ottobre 2018
Categoria: Comunicati Stampa, Libri & Editoria
Argomenti: simona rea, libri, due vite in una chat, il taccuino ufficio stampa, il taccuino, ufficio stampa, narrativa, romanzo, libri, scrittori, scrittori emergenti, editoria, cultura, social network, chat,

Esce "Il Simbolo", il romanzo storico di Damiano Leone

Il simbolo è un romanzo storico ambientato tra Gerusalemme, Atene, Roma e l’Egitto nel periodo della vita e negli anni successivi alla morte di Gesù di Nazareth. Un’opera complessa che affianca all’accuratezza della ricostruzione del periodo storico narrato una originale quanto stimolante gestione della trama e dei personaggi. Leone compone un quadro storico, politico e filosofico di anni densi di avvenimenti che segneranno il futuro dell’uomo, seguendo il cammino di un giovane fino alla sua vecchiaia, Ben Hamir, che avrà l’onore e l’onere di influenzare la vita e le decisioni di figure carismatiche e di importanti personalità politiche. Nonostante la storia de Il simbolo sia impregnata di dolore, guerra e miserie, lo scrittore riesce ad alleggerire la trama inserendo uno sguardo divertito e piccante sulle vicende del protagonista, non solo abile e intelligente uomo d’azione ma anche esperto amante, creando un’opera godibile e apprezzabile da molti punti di vista.

Titolo: Il simbolo

Autore: Damiano Leone

Genere: Romanzo storico

Casa Editrice: Gabriele Capelli Editore

Pagine: 616

Codice ISBN: 978-88-97308-44-7

 

«[…] Man mano che mi allontanavo, veli cadevano dalla mente. Come nel distanziarsi dal mare non si avverte più il rumore della risacca che fino a poco prima predominava i sensi, così, separandomi da una presenza carismatica, il suo influsso pareva abbandonarmi. Di pari passo aumentava la meraviglia per essermi lasciato impegolare in discussioni filosofiche aventi la stessa, inutile e vana consistenza dei sogni spazzati via dal chiarore dell’alba».

Il simbolo di Damiano Leone è un romanzo storico dai molti pregi: non solo è contraddistinto da una ricostruzione attenta e puntuale di un periodo in cui si sono alternati personaggi che hanno lasciato un segno profondo nella storia dell’umanità, ma possiede anche un protagonista, Ben Hamir, con un mondo interiore e un cammino di vita tanto intriganti e intensi da rimanere lungamente impressi nella mente del lettore. Non è un caso che egli sia contemporaneo di un uomo dalla personalità altrettanto complessa, Gesù di Nazareth, e che i due si ritrovino a intrattenere un dialogo forse tra i più interessanti del romanzo, e infine a mantenere, nonostante il destino avverso, una stima reciproca che andrà ben oltre la morte di uno di loro. L’evoluzione di Ben Hamir da figlio di una prostituta a detentore di segreti e poteri inimmaginabili è il nucleo attorno a cui si avvolge la narrazione, in un crescendo di pathos e drammaticità che va di pari passo con la presa di consapevolezza del protagonista di essere solo uno strumento del fato, immerso in un gioco più grande di lui. Questa lucida cognizione però non lo porterà mai ad arrendersi: se la storia di Ben Hamir è infatti costellata di dolori, rinunce e persecuzioni, è altrettanto ricca di viaggi esotici e meravigliosi, di amanti bellissime e di atti di coraggio e di profonda umanità. Solo un romanzo di sostanza come Il simbolo poteva avere un protagonista tanto complesso da risultare reale quanto gli uomini che incontra nel suo cammino: da Tiberio a Vespasiano, da Tito a Ponzio Pilato. Solo un romanzo che trasuda intelligenza e profonda preparazione storica e culturale può riuscire nel difficile intento di mantenere alta l’attenzione del lettore dalla prima all’ultima pagina, in una famelica e bruciante attesa di conoscere ancora e di più delle avventure di Ben Hamir e del destino di Roma e Gerusalemme. Il simbolo ha il merito di osservare la storia antica da una prospettiva originale e soprattutto di avvicinare la contemporaneità a un’epoca lontana, resa tanto vivida che i sentimenti umani, primi fra tutti il bisogno d’amore e la sete di potere, siano riconoscibili e indicatori di una coscienza che non è poi mutata tanto in duemila anni. Un romanzo che apre la mente, che conduce per mano il lettore nella Storia e che commuove e appassiona. A fine lettura rimane la sensazione di aver compiuto un faticoso e illuminante viaggio insieme al protagonista, di aver sofferto con lui e di aver assaggiato l’amara ironia del fato. E si realizza quanta strada c’è ancora da fare per comprendere quel grande mistero che è l’essere umano.

TRAMA. Contemporaneo di un uomo passato alla storia con il nome di Gesù di Nazareth, il figlio di una prostituta muove i primi passi nella Palestina dominata dalle legioni di Roma: due realtà assai diverse ma destinate a incrociarsi nei loro giorni più drammatici. Avviato alla prostituzione, il giovane Ben Hamir trova conforto nell’affetto di uno schiavo comprato per fargli da tutore. Costretto a fuggire a seguito di un evento delittuoso, dopo un’istruttiva permanenza ad Atene conquista Roma – o meglio i cuori delle romane – divenendo gradito ospite dei più esclusivi palazzi nobiliari. Coinvolto nella politica imperiale fino a divenire intimo di Tiberio, proprio da lui apprenderà quanto beffardo possa mostrarsi il fato. Tornato in Palestina per ordine dell’imperatore, ad attenderlo troverà sia un nuovo che un antico amore, ma anche l’odio feroce di Ponzio Pilato, il suo più mortale nemico. Dopo aver compiuto un gesto in apparenza marginale ma destinato a sconvolgere la storia, abbandonati i lussi e le amanti sceglierà di restare lontano dai clamori del mondo. Ma Roma non si è dimenticata di lui: dovrà accettare lo sgradito incarico di informatore imperiale, assistendo così a eventi che andranno oltre ogni sua immaginazione.

 

L’ AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA. Damiano Leone è nato a Trieste nel 1949. Di formazione tecnica, nella prima parte della vita si è interessato alle discipline scientifiche; in seguito, quando alcune vicende lo inducono ad abbandonare la professione di chimico, incoraggiato da un esperto del settore inizia a produrre artigianalmente repliche d’armi e armature antiche. Fortunatamente apprezzati, alcuni suoi lavori sono stati impiegati in film storici, esibiti in programmi televisivi culturali ed esposti in musei. Da oltre un trentennio si dedica allo studio della storia antica, dell’arte e della letteratura classica, corroborando le nozioni letterarie con frequenti visite a musei e siti archeologici di tutta Europa. Soltanto dopo il suo ritiro dall’attività lavorativa, e dopo essersi trasferito in un paesino montano del Friuli, ha potuto trovare il tempo e la serenità per realizzare un’antica ambizione: quella di dedicarsi attivamente alla narrativa. Dopo aver terminato il romanzo storico Enkidu nel 2012, nel 2015 pubblica Lo spettatore. Il simbolo è il suo terzo romanzo.

Contatti

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Data di Pubblicazione: 6 ottobre 2018
Categoria: Comunicati Stampa, Libri & Editoria
Argomenti: damiano leone, il simbolo, il taccuino, il taccuino ufficio stampa, libri, letteratura, narrativa, scrittori, editoria, romanzo storico, romanzo,

Regina Blues, il nuovo libro di Antonello Loreto

Regina Blues di Antonello Loreto

Regina Blues è un romanzo corale che racconta di un momento cruciale nella vita di ventidue personaggi e nell’esistenza di una città, Regina, che dovrà risorgere dalle sue ceneri, e i suoi abitanti con lei. Dopo un evento catastrofico e imprevedibile il microcosmo perfetto in cui vivono i giovani protagonisti verrà stravolto, e non resterà che cercare di dimenticare “l’agghiacciante urlo della terra” ma non i ricordi impressi nella coscienza di una comunità che non vuole arrendersi. Un romanzo che sa preparare il terreno all’inevitabile sciagura dell’ultima parte della vicenda toccando le corde più intime del lettore, facendolo immergere nelle storie private dei personaggi e creando un legame con loro che prosegue oltre la pagina scritta.

 

Titolo: Regina Blues

Autore: Antonello Loreto

Genere: Narrativa contemporanea

Casa Editrice: Edizioni Progetto Cultura

Pagine: 272

Codice ISBN: 978-88-3356-052-6

 

«[…] Mettetevi le cuffie e seguite le note struggenti. Fatevi trasportare, liberate l’emozione. Vi accorgerete subito dell’effetto che fa. Vedrete i posti descritti, odorerete nitidamente i profumi di Regina, ritroverete persone, sguardi andati perduti nel tempo vi torneranno in mente e, con essi, le voci dei protagonisti di questa storia incredibile. E la tristezza, pian piano, lascerà spazio al sorriso. Alla bellezza e alla magia del ricordo. Ad una nostalgia a tratti malinconica, ma che ti fa sentire ancora vivo. E che dà colore alla speranza».

Regina Blues di Antonello Loreto è il racconto di una morte e di una rinascita, e un omaggio alla resistenza degli esseri umani. Ed è anche una raccolta di storie d’amore, di tutte le forme d’amore che si possono provare, non ultimo il sentimento che lega la voce narrante, Syd, alla sua città, Regina, dipinta da Loreto con sensibilità e accuratezza. Regina: una città di provincia che sa parlare ai cittadini, che sa restituire tutto il loro amore, ma che sarà anche teatro della fine dei loro sogni e delle loro speranze. Tanto particolareggiata è la descrizione della città che il lettore sembra avvertire il caldo opprimente che la soffoca, e che preannuncia la catastrofe imminente. Ma Regina Blues parla anche di un’altra storia d’amore: quella dello scrittore con i suoi personaggi. I ventidue giovani protagonisti della vicenda sono infatti caratterizzati con profondità e con un interesse per le loro esistenze che non lascia indietro nessuno, neanche coloro che ritorneranno solo per poche scene nel corso della storia. Antonello Loreto ama i suoi personaggi, di ognuno racconta anche i più intimi moti dell’anima, e di ognuno lascia un ricordo indelebile. Dalla storia di Syd e Nico, contrastata dalle famiglie perché una relazione omosessuale non è ammissibile per i loro standard borghesi, a quella straziante di Hann e Duse, fino all’amore incondizionato di Pasao per il cinema o di Monrao per la musica, ogni tassello che va a comporre il mosaico vitale e colorato della comunità di Regina rimane nel cuore del lettore e fa sì che nell’epilogo si soffra per la perdita di tante anime semplici e straordinarie insieme. E in ultimo, ma non ultimo, Loreto offre un omaggio alla cultura, forse l’unico rimedio alle sofferenze della vita. Nella salvezza che un uomo trova nella biblioteca, unica stanza di un palazzo rimasta quasi intatta nonostante il terremoto, lo scrittore vuole simboleggiare la forza della parola, arrivando a citare Aristotele: “La cultura è un ornamento nella buona sorte e un rifugio in quella avversa”. E ancora, nella passione smisurata di Radio Ed per la musica, e nelle numerose citazioni che Loreto fa dei gruppi e delle canzoni degli anni ottanta, e nella citazione della poesia Funeral Blues di Wystan Auden, parafrasata da Syd in onore delle persone e dei luoghi che ha perso per sempre, si sente ancora forte quell’omaggio alla cultura e alla produzione artistica dell’uomo, unica ed eterna testimonianza del suo passaggio su questa terra.

TRAMA. In un caldo pomeriggio di aprile nella città di Regina va in scena la finale del Torneo di calcio delle Scuole Superiori, nella quale si affrontano la squadra del Liceo Classico (i Santi) e quella del Liceo Scientifico (gli Eroi). Per una città di provincia il torneo rappresenta un momento importante, quasi solenne, di aggregazione della comunità. La mattina che precede la partita, si incrociano le storie dei ventidue ragazzi che daranno vita all'atteso incontro: ognuno con il proprio bagaglio di esperienze, per taluni esaltanti e per altri tristi, e con le proprie aspettative e i propri sogni. Giovani vite costrette a diventare adulte troppo presto a causa di un evento drammatico ed epocale che in pochi istanti sconvolgerà un’intera città. Sullo sfondo degli scorci panoramici, delle piazze e delle strade di Regina, la voce narrante di Syd, arbitro designato per la finale, accompagna i destini degli altri personaggi fino al futuro di chi sopravvivrà alla catastrofe in cui “il cielo si oscura e la terra lancia un urlo agghiacciante”. La vicenda di Regina Blues fa infatti un salto di ventotto anni in cui Syd, tornato a vivere in una città che ha provato a rialzarsi con alterni risultati, si è comunque riappropriato in qualche modo della sua vita, pur se tormentato dai ricordi del passato. Ed è a questo punto che Loreto riannoda i fili, chiude i destini e pone le basi per un futuro dominato da una pace ritrovata e dalla consapevolezza che ogni minuto va vissuto come se fosse l’ultimo.

 

BIOGRAFIA Antonello Loreto è nato a L’Aquila nel 1970 e vive a Roma. Laureato in Giurisprudenza, per quasi venti anni è stato un consulente e un manager esperto di marketing nel settore della finanza e della comunicazione. Ha inoltre collaborato con l’Istituto Cinematografico “La lanterna magica”, con l’Accademia dell’Immagine dell’Aquila, e come articolista della rivista mensile “Victor l’Avvoltoio”. Da qualche anno ha deciso di cambiare vita e di dedicarsi esclusivamente alla scrittura. Pubblica in self publishing nel 2014 La favola di Syd e nel 2016 Un’Altra Scelta (Edizioni Progetto Cultura). Per la stessa casa editrice pubblica nel 2018 Regina Blues. Affianca attualmente alla sua attività di autore la direzione artistica di alcune rassegne letterarie a Roma e Milano e la consulenza marketing applicata al mondo dell’editoria.
 
 

PRESENTAZIONI REGINA BLUES

27/10/2018 – Pescara – h18 @ Libreria Citylights
10/11/2018 – L'Aquila – h18 @ Libreria Colacchi
17/11/2018 – Roma – h18 @ Caffè Letterario Mangiaparole
23/11/2018 – Giulianova (TE) – h21 @ Ars Academy c/o Bar Las Vegas
29/11/2018 – Milano – h19 @ Ristorante Mieru Mieru
07/12/2018 – Villanova di Cepagatti (PE) - h18 @ Biblioteca di Villanova
12/12/2018 – Reggio Calabria – h19 @ Malavenda Cafè
13/12/2018 – Catania – h18 @ CUB – Castello Ursino Bookshop
21/12/2018 – Francavilla al Mare (CH) – h19 @ Auditorium Sirena
12/01/2019 – Palestrina (RM) – h18 @ Libreria Caffè Articolo 9
01/02/2019 – L'Aquila – h21 @ Teatro Spazio Rimediato

 

 

Contatti

https://www.facebook.com/antonello.loreto.9

https://it-it.facebook.com/pages/category/Book/La-favola-di-Syd-345071995662509/

https://it-it.facebook.com/pages/category/Book/Unaltra-scelta-610022879148896/

https://twitter.com/Lordpinkerton/status/918549837028773889

https://www.instagram.com/lord_pinkerton/

http://www.progettocultura.it/

 

Link Rassegna stampa

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2015/03/21/news/le_visite_col_fai_e_la_giornata_della_poesia_gli_appuntamenti_di_oggi-110080493/?refresh_ce

https://www.corrieresalentino.it/2014/12/apre-i-battenti-citta-del-libro-oggi-linaugurazione-a-campi-salentina/

http://paroleacolori.com/intervista-allo-scrittore-antonello-loreto/

https://www.laciclistaignorante.it/antonello-loreto-coraggio-scrittore/

http://www.radiolaquila1.it/cultura/item/5368-la-favola-di-syd-lunedi-presentazione-del-libro

http://www.improntalaquila.com/2014/12/02/la-favola-di-syd-domani-serata-di-musica-e-letteratura/

http://www.mattedaleggere.it/favola-syd-appuntamento-in-agenda/

http://www.vocearomaneasca.com/la-presentazione-del-libro-la-favola-di-syd/

http://www.ilfriuli.it/articolo/Tendenze/Antonello_Loreto_ospite_di_-quote-Tajus_%80%93_Aperitivi_con_il_giurista-quote-/13/173740

http://www.abruzzoweb.it/contenuti/libri-laquila-la-favola-di-syd-tra-storie-e-note-dei-pink-floyd/558731-346/

http://www.kmcommunication.it/al-monastore-con-le-matte-da-leggere/

https://www.google.it/amp/www.cityrumors.it/notizie-chieti/cultura-spettacolo-chieti/280931-antonello-loreto-al-mumi-francavilla.html/amp

https://www.libriconsigliati.net/romanzi/la-favola-di-syd/

http://www.metropolitanweb.it/cultura-e-eventi/item/2837-antonello-loreto-al-mumi-di-francavilla.html

https://spazioaldamerini.org/tag/2018/

https://marsicanews.com/capistrello-prosegue-il-format-del-caffe-letterario-itinerante/

http://m.livesicilia.it/2015/03/20/palermo-in-piazza-per-il-popolo-tunisino_608390/

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http://www.leccenews24.it/cultura-spettacoli/vent-anni-e-non-sentirli-la-citta-del-libro-apre-le-porte-ai-lettori-del-salento.htm

http://www.globusmagazine.it/festa-di-primavera-al-monastero-dei-benedettini/#.WvWm9WjOOEc

https://www.schoolandcollegelistings.com/IT/Giulianova/1600318670211502/Arts-Academy-Giulianova

http://raccontarerosi.blogspot.it/2018/02/la-favola-di-syd-antonello-loreto.html?m=1

http://www.pressreader.com/italy/libero/20141212/282106339977296

http://www.chietitoday.it/eventi/antonello-loreto-francavilla-un-altra-scelta.html

https://www.abruzzo24ore.tv/news/Antonello-Loreto-con-Un-Altra-Scelta-ad-A-Tu-Per-Tu-Con-L-Autore/177170.htm

https://marsicanews.com/unaltra-scelta-presentazione-libro-antonello-loreto/

http://www.vocearomaneasca.com/presentazione-del-libro-unaltra-scelta-di-antonello-loreto/

http://assergiracconta.altervista.org/archivioNews.php?page=1&id=14289

http://www.ritmoinlevare.it/event/red-stripes-irma-blues/

http://www.terremarsicane.it/capistrello-sabato-torna-il-caffe-letterario/

http://www.progettocultura.it/719-unaltra-scelta--9788860927972.html

http://www.avezzanoinforma.it/notizia/2016-10-04/6014/tra-amore-e-follia-torna-il-caffegrave-letterario-itinerante-di-capistrello.html

http://www.pescarapescara.it/2017/06/02/libera-libreria-dabruzzo-liniziativa-di-giovanna-galli/

http://www.genovatoday.it/eventi/cultura/carmine-presentazione-libro-antonello-loreto.html

https://www.eventsoja.com/it/grottaferrata/e3523817

https://udinevicina.it/it/news/dal-diritto-alla-scrittura-lesperienza-professionale-di-antonello-loreto/

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http://www.comune.pineto.te.it/archivio10_notizie-e-comunicati_0_1091.html

 

 

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Data di Pubblicazione: 28 settembre 2018
Categoria: Libri & Editoria
Argomenti: regina blues, libro, romanzo, antonello loreto, il taccuino, il taccuino ufficio stampa, scrittori, editoria, scrittori emergenti, narrrativa,

"Siamo solo piatti spaiati", il nuovo libro di Alessandro Curti

Siamo solo piatti spaiati è la storia di Davide, un giovane che si trova a fare i conti con i propri errori, lontano da casa e dalla sicurezza della famiglia. Il romanzo racconta il mondo degli adolescenti attraverso il filtro del loro sguardo fresco e onesto sul mondo, e di come sia spesso difficile per loro fidarsi e confrontarsi con gli adulti. Dopo Padri imperfetti e Mai più sole, due romanzi di Alessandro Curti che parlano della complessità del ruolo di genitori in questi tempi difficili per le relazioni umane, e Sette note per dirlo, scritto a quattro mani con Cinzia Tocci, in cui troviamo per la prima volta Davide proprio nel momento che cambierà il corso della sua vita e darà il via al quarto libro, il cerchio si chiude con Siamo solo piatti spaiati, in cui a essere analizzato è il comportamento dei figli e il loro percorso di crescita verso l’età adulta. Con gli occhi esperti di un educatore di professione, Andrea, che ritroviamo in tutti i libri di Curti, lo scrittore osserva le fragili dinamiche di relazione che il protagonista intrattiene con i suoi cari, con il mondo circostante e con se stesso.

 

Titolo: Siamo solo piatti spaiati

Autore: Alessandro Curti

Genere: Narrativa contemporanea

Casa Editrice: C1V Edizioni

Pagine: 250

Codice ISBN: 978-8898295579

 

«[…] Nulla mi sembrava più lontano dalla mia vita, dal mio mondo. Ho avuto paura. Paura di perdere tutto. Di entrare in un tunnel senza ritorno. Di vivere un incubo dal quale non mi sarei mai risvegliato in un continuo loop di sofferenza. Mi sentivo pizzicare alla base del collo, come se mi avessero infilato uno spillone vudù e lo avessero lasciato lì. A marcire».

Siamo solo piatti spaiati di Alessandro Curti racconta del viaggio fisico e interiore del giovane protagonista Davide. Il ragazzo si trova in custodia cautelare, e in quanto minorenne viene mandato lontano dai suoi affetti in una casa famiglia. Il viaggio nella macchina della polizia è la metafora dell’ignoto cui vanno incontro gli adolescenti nel delicato passaggio dalla giovinezza all’età adulta, un viaggio percorso dal protagonista con l’ansia e la solitudine che accompagna ogni cambiamento cruciale nella vita. Davide si ritrova in un vortice di insicurezze e domande senza risposte, confinato in un mondo straniero, dove non ci sono facce amiche e dove dovrà cominciare a contare solo su sé stesso. Al viaggio materiale verso la comunità si affianca il viaggio intimo del ragazzo: l’esilio dalla sicurezza della famiglia lo porta infatti a fare i conti con i propri errori, a mettere in discussione la propria visione del mondo e le azioni dei suoi genitori. Senza la coperta di Linus data dall’ambiente familiare e dalle consuetudini di un adolescente, il ragazzo è costretto a crescere, a prendere in mano la propria vita e soprattutto a imparare a interagire con la diversità, con gli esseri umani e le situazioni più disparate. In questo romanzo anche la figura dell’adulto viene messa in discussione, perché non si finisce mai di crescere, perché gli errori possono essere commessi a ogni età. I personaggi di Siamo solo piatti spaiati raccontano di ognuno di noi, delle nostre lotte quotidiane, dei nostri sbagli e delle nostre paure. È un romanzo che parla di cambiamento, necessario anche se spesso doloroso per affrontare il viaggio della vita; è una finestra sull’adolescenza e sul duro “mestiere” del diventare adulti. Resta impressa a fine lettura la figura dell’educatore Andrea, un uomo che sa ancora guardare il mondo con gli occhi di un ragazzo, e che insegna che la coerenza è uno dei valori più importanti dell’esistenza, perché permette di avere un rapporto sano con noi stessi e con gli altri. Un romanzo che sarà particolarmente apprezzato da chi cerca un punto di vista onesto e professionale sulle relazioni interpersonali, soprattutto in ambito familiare, e da chi vuole comprendere più nel profondo i comportamenti a volte indecifrabili dei propri figli e in generale delle giovani generazioni.

TRAMA. Davide conduce una normale adolescenza come tanti suoi coetanei: frequenta il liceo, si diverte con gli amici e discute con i genitori, fino a quando un evento non calcolato stravolge la sua vita e lo trasporta in un mondo a lui sconosciuto. Qui incontra ragazzi molto diversi da lui e adulti di cui non si fida. Tranne Andrea, per il quale nutre una sorta di amore-odio, perché risveglia in lui riflessioni e pensieri che mai si sarebbe aspettato e che lo confondono e lo mettono in crisi. Il viaggio che intraprenderà lo cambierà in modo indelebile, restituendo al suo vecchio mondo un nuovo Davide, più consapevole di se stesso e della realtà che lo circonda.

BIOGRAFIA. Alessandro Curti, è un educatore, pedagogista e scrittore milanese. Si è occupato del disagio minorile prima in comunità e attualmente in interventi educativi scolastici, domiciliari e aggregativi. Collabora inoltre con diversi progetti di formazione. Nel 2015 esce per C1V Edizioni il suo primo romanzo Padri Imperfetti, seguito nel 2016 da Mai più sole e nel 2017 da Sette note per dirlo, scritto a quattro mani con Cinzia Tocci. Siamo solo piatti spaiati (C1V, 2018) è il suo quarto romanzo.

 

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Data di Pubblicazione: 17 settembre 2018
Categoria: Libri & Editoria
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