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Romanzo

Luciana Pietraccini presenta il romanzo “Cristiano e così sia”

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

 

Cristiano e così sia di Luciana Pietraccini

La scrittrice milanese Luciana Pietraccini presenta “Cristiano e così sia”, il racconto amaro della vita di un uomo che si è sempre creduto invincibile, ma che invece era di natura fragile e arrendevole. Una condizione che l’ha spinto a perdere tante possibilità di amare e di essere felice. Una storia di accettazione dei propri limiti, di riscatto e di risalita; un romanzo famigliare che invita alla riflessione sulla tossicità di certe dinamiche amorose, e sulla dannosità dei rapporti morbosi tra genitori e figli.

Titolo: Cristiano e così sia

Autore: Luciana Pietraccini

Genere: Narrativa contemporanea

Casa Editrice: Gruppo Albatros Il Filo

Collana: Nuove Voci. Terre

Pagine: 202

Prezzo: 14,50 €

Codice ISBN: 978-88-567-97-404

 

«Ma Paola, che lo amava, capiva che il vero Cristiano si nascondeva dietro una maschera, la maschera che gli avevano messo alla nascita: il duro che deve sempre vincere, dominare, quello che deve sempre essere il migliore, il più forte […]».

Cristiano e così sia di Luciana Pietraccini è un romanzo famigliare che racconta la vita di una famiglia dal 1937 fino ai primi anni duemila, focalizzandosi soprattutto sulla figura del protagonista Cristiano. Una vicenda che parte dalla nascita della storia d’amore tra Carlo e Bruna, segnata dalla guerra e dal fallimento dei progetti di vita dei due giovani, passando per la nascita del loro amato figlio Cristiano, fino alla maturità di quest’ultimo, segnata da scatti d’ira e continue perdite. Una storia di incomprensioni, solitudine e sogni infranti, che racconta l’amarezza che spesso accompagna l’esistenza, e che mostra senza filtri le luci e le ombre dell’essere umano. Tutti i personaggi dell’opera, da Carlo a Bruna, da Cristiano a Paola, passando per Sonia e Vanessa, sono tratteggiati con accuratezza, andando ad indagare in profondità nel loro cuore e nelle loro motivazioni. Personaggi a tutto tondo che mostrano la bellezza della natura umana ma anche la sua meschinità, la sua rabbia e la frustrazione che spinge ad atti di cattiveria e codardia. Bruna è l’esempio lampante della volontà dell’autrice di mostrare un personaggio che si evolve nel tempo in base alle situazioni che le accadono, che si incattivisce negli anni per non aver avuto ciò che le spettava. Bruna, insieme a Carlo, è una vittima della guerra e delle sue privazioni; messi da parte i suoi sogni di gloria si dedica anima e corpo a suo figlio Cristiano, caricando su di lui un peso troppo gravoso da portare. E Cristiano, da vero protagonista di questa storia corale, è indagato ancora più in profondità, e ne viene mostrato l’arco vitale dall’infanzia fino alla maturità. Una storia di vita che presenta un uomo orgoglioso, cresciuto dalla madre “duro, forte e vincente” ma che invece è estremamente fragile e insicuro. Un uomo che si rifugia nell’alcool, che diviene prevaricante con le donne da lui amate, che non sa comunicare se non con urla e prepotenza. Un uomo che arriva a toccare il fondo, prima di rendersi conto di aver sbagliato tutto. In Cristiano e così sia si parla con realismo e crudezza dei danni irreparabili di un’educazione sbagliata, come accade a Bruna con i suoi figli, e come succederà a Cristiano con i suoi, replicando un modello malato appreso durante l’infanzia. Alla fine, dopo tanto dolore, la filosofia del “così sia” diventa per Cristiano la spinta a non rimanere passivo e a cercare anzi di migliorare la propria posizione: quando il karma alla fine lo colpisce duramente nell’affetto più caro, egli trova il coraggio mai avuto di rialzarsi, e comprende che “quella che credeva una fortezza inespugnabile era stato solo un ridicolo castello di carte”. E a questo punto non si può far altro che ricominciare.

 

TRAMA. Cristiano e così sia racconta l’infanzia, la giovinezza e la maturità di un uomo, Cristiano, dal carattere forte e ambi­zioso; sin da piccolo rivela una determinazione fuori dal comune, una caparbietà che lo porta a scalare i gradini della società che conta, per affermarsi come medico sulle orme paterne. Professionista stimato, sotto l’apparente sicurezza nasconde una fragilità profonda che turba la serenità familiare; inesorabilmente allontana da sé gli affetti più cari e subisce il fascino di una vita libera e dissoluta, fino al fatale incontro con Vanessa. Giovane, bella, intelligente, da subito instaura con Cristiano un’intesa perfetta. Sarà l’inizio di un amore cieco, totalizzante, vertiginoso. Una storia che colpisce dritto allo stomaco e che indaga il devastante potere dei sentimenti; non possiamo per questo non sentirci profondamente vicini a Cristiano, nonostante i suoi eccessi, la sua vanità, la sua miseria. Una storia che coinvolge e fa riflettere, che oltre alla rassegnazione del “così sia”, invita a guardare avanti con speranza.

 

 

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BIOGRAFIA. Luciana Pietraccini, madre fiamminga e padre italiano, nasce in Italia dove vive e lavora. Inizia a lavorare nell’editoria occupandosi di moda e giornali femminili. Diventa presto giornalista pubblicista e direttrice di alcune riviste specializzate. Successivamente si dedica all’editing per alcune case editrici, realizzando riviste di cucina, maglia, ricamo e scrivendo racconti per i giornali interessati. Nel 2019 pubblica per il Gruppo Albatros Il Filo “Cristiano e così sia”.

 

 

Contatti

https://www.facebook.com/luciana.pietraccini

presentazioni.albatros@gmail.com

 

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Data di Pubblicazione: 18 novembre 2019
Categoria: Libri & Editoria
Argomenti: Cristiano e così sia, Luciana Pietraccini, romanzo, Gruppo Albatros, scrittore, libri, romanzo famigliare, fragilità, rapporto genitori figli, amore tossico, Il Taccuino ufficio stampa, ufficio stampa

Amalia Capasso presenta il romanzo “La promessa di Zaira”

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

 

La promessa di Zaira di Amalia Capasso

Un libro di una donna per le donne e per tutti coloro che, oltre ad amarle, ne conoscono il valore e la bellezza. La sofferenza per la mancata maternità, vissuta costantemente come un lutto permanente e doloroso, le problematiche presenti nella vita di coppia, generate dalla diversità di prospettive, la violenza nelle sue forme più cruente e impietose destinata a chi bisognerebbe proteggere e amare, la gioia, la letizia, l’amore, l’amicizia, capaci nella loro massima intensità di ridisegnare il percorso di vita destinato a riportare l’ordine lì dove prima regnava lo sconcerto, sono gli elementi di questo romanzo che arriva dritto al cuore con la forza e l’efficacia di chi sa raccontare, di chi sa manovrare la propria storia per raggiungere il proprio obiettivo: lanciare un messaggio importante.

Titolo: La promessa di Zaira

Autore: Amalia Capasso

Genere: Narrativa

Casa Editrice: Kimerik

Collana: Kimera

Pagine: 244

Prezzo: 16,00 €

Codice ISBN: 978-88-9375-963-2

 

 

TRAMA. Come è strana e sorprendente la vita, che disegna i destini della gente, permette che si incrocino, anche solo per soddisfare qualche sua insolita curiosità.  Come è bizzarro il modo in cui sogni dimenticati e speranze disattese possano realizzarsi macchiandosi di oscura benevolenza!

Le vite di Angelica e Veronica non potrebbero essere più diverse, le accomuna solo la città dove vivono : Napoli. Angelica è una docente di scuola superiore, proviene da una famiglia agiata. Ha sposato Leonardo, un affermato libero professionista. La sua sembra essere una realtà fortunata, fatta di privilegi e serenità, ma l’apparenza inganna. Angelica soffre terribilmente perché sa che il mistero della vita potrà conoscerlo solo osservando il ventre gravido delle altre donne. Veronica, invece, lavora duramente per mandare avanti la sua modesta famiglia, si impegna con tutte le sue forze. La sua paura più grande è che le violenze, gli insulti, i soprusi a lei destinati da suo marito Sergio, possano un giorno invadere anche il mondo di sua figlia, Michela.

In modo sorprendente quanto inaspettato le loro strade si incroceranno per creare un’unica  ed incredibile storia di vita ……

 

 

 

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BIOGRAFIA.  Amalia Capasso è nata a Napoli, dove vive attualmente con suo marito Roberto. Laureata in Giurisprudenza e in Scienze politiche con il massimo dei voti, già tutor universitario in materie giuridiche dal 1998 al 2007, attualmente è docente di ruolo nella scuola secondaria di secondo grado. Insegna diritto ed economia politica. La promessa di Zaira è il suo primo romanzo.

 

 

Contatti

Twitter Autrice https://twitter.com/Amalia47508716

Facebook Autrice https://www.facebook.com/amalia.capasso.315

 

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Data di Pubblicazione: 18 novembre 2019
Categoria: Libri & Editoria
Argomenti: La promessa di Zaira, Amalia Capasso, romanzo, Kimerik Edizioni, scrittore, libri, donne, maternità, coppia, Il Taccuino ufficio stampa, ufficio stampa

Luca Brunoni presenta il romanzo “Silenzi”

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

 

Silenzi di Luca Brunoni

Lo scrittore svizzero Luca Brunoni presenta “Silenzi”, un romanzo crudo e realista, raccontato con la delicatezza di un autore che riesce a trattare il dolore e la miseria con lirismo, rivelando una struggente bellezza che non è visibile a chi guarda con superficialità. La storia di Ida rispecchia quella di tanti ragazzi invisibili, che in anni duri hanno conosciuto la sofferenza dell’abbandono, e che come inutili pacchi sono stati spediti in luoghi stranieri, affidati a gente sconosciuta, vittime innocenti di un mondo che non li meritava.

Titolo: Silenzi

Autore: Luca Brunoni

Genere: Narrativa contemporanea

Casa Editrice: Gabriele Capelli Editore

Pagine: 200

Prezzo: 18,00 €

Codice ISBN: 978-88-97308-88-1

 

«Domani sarà uguale, e dopodomani pure. Però se continuo a lavorare bene avrò il mio letto, avrò da mangiare e una vita come ce l’hanno tante altre persone. Una vita che, anche se dura, non è certo una punizione. Il che significa che la punizione arriverà in un altro modo […]».

 

Silenzi di Luca Brunoni è un romanzo ambientato negli anni cinquanta in un villaggio svizzero di montagna, il cui tempo è scandito dalla lentezza e ripetitività dei lavori nelle fattorie, e dalle inutili e maligne chiacchiere di paese. Una storia molto dura, che racconta senza filtri di un momento storico in cui l’infanzia non era tutelata, in cui la spensieratezza era un lusso che non ci si poteva permettere. Ida Bühler è una ragazzina di tredici anni rimasta orfana di madre; il suo patrigno decide di affidarla allo Stato che la manda dagli Hauser, una povera famiglia in un villaggio lontano da ciò che lei aveva sempre chiamato casa. Ida è una ragazzina tormentata da un pesante senso di colpa, che si è raggomitolato nel suo piccolo stomaco e non la fa vivere serena. Ha voglia di piangere Ida, ma non sempre ci riesce: “Non oggi, mi dico. Non adesso. Hai da fare, da lavorare, non hai tempo per fare la bamboccetta. Piangerai stasera nel letto se proprio devi”. Si raccomanda di essere forte, di accettare la vita come la punizione che sente di meritare. E il lettore affronta con lei la sua misera e ingiusta esistenza, divisa tra un lavoro in fattoria sfiancante e le angherie subite dalla padrona di casa, Greta. Il romanzo è diviso in due parti nette: in una, intitolata “La fattoria” si partecipa da vicino alle vicende di Ida, ragazzina sfruttata, picchiata, lasciata sola con il suo dolore; nella seconda, “Il villaggio” si mostra la vita degli abitanti del borgo, ripercorrendo i tristi episodi che avevano visto Ida protagonista, e mostrando i punti di vista degli altri personaggi coinvolti, da Theodore a Noah, da Konstantin ad Anne. Personaggi che con Ida condividono l’indigenza e il grigiore dell’esistenza, che serbano nel cuore segreti inconfessabili, e che vivono in un mondo di bugie e omertà. Come il gattino spelacchiato Dumas, la ragazzina soffre la fame e il freddo, ma c’è sempre una piccola luce che brilla in lei, una timida speranza che forse la vita possa riservarle ancora uno spiraglio di felicità. “Se sei povero la vita è dura dappertutto”, dice Ida al suo amico Noah, ma è proprio la calma resilienza della giovane, è il suo aggrapparsi al poco che ha con dignità che ne fanno un personaggio unico, indimenticabile. Una protagonista eroica, seppur piccola, seppur vittima del dolore e dell’ingiustizia; un’anima innocente che rende poetica anche una storia sporca come il letame e cupa quanto i lividi che Ida deve portare sul suo bel viso. Silenzi è uno di quei romanzi che lasciano il segno, che sconvolgono con le loro verità, che emozionano nel profondo con la loro realtà.

 

TRAMA. Inizi Anni Cinquanta. Ida ha tredici anni quando deve trasferirsi dalla città in un piccolo villaggio di montagna. Porta con sé un segreto lacerante e l’impatto con la vita da contadina – complice la severità dei genitori affidatari – non aiuta a lenire la ferita. Intanto, nel villaggio l’atmosfera si è fatta cupa: misteri e bugie gravano sempre più sugli abitanti come le nuvole avvinghiate alle cime delle montagne. Ida intravede uno spiraglio di felicità grazie all’amicizia clandestina con Noah, un adolescente irrequieto che sogna una vita lontana da lì. Una mattina, però, la ragazza si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato e quello che accade cambierà tutto. Lei e Noah decidono di fuggire insieme, ma una serie di eventi improvvisi e insospettabili complica i loro piani, costringendo Ida a fare i conti non soltanto con il suo segreto ma anche con quelli dell’intero villaggio.

 

L’AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

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BIOGRAFIA. Luca Brunoni è nato a Lugano nel 1982. Laureato in diritto e letteratura, lavora come professore in una scuola universitaria. Esordisce nella letteratura con “Il cielo di domani” (Fontana Edizioni, 2016). “Silenzi” (Gabriele Capelli Editore, 2019) è il suo secondo romanzo.

 

LA CASA EDITRICE. Gabriele Capelli Editore nasce nel 2001 e pubblica libri d'architettura, d’arte, di grafica, di fotografia, di narrativa e d’illustrazione. I libri della GCE sono distribuiti in tutte le librerie italiane e svizzere.

 

Contatti

www.lucabrunoni.com

www.instagram.com/lucabrunoni/

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Link di vendita

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Data di Pubblicazione: 11 novembre 2019
Categoria: Libri & Editoria
Argomenti: Silenzi, Luca Brunoni, romanzo, Gabriele Capelli Editore, scrittore, libri, orfani, anni cinquanta, violenza sui bambini, senso di colpa, miseria, Il Taccuino ufficio stampa, ufficio stampa

Nazario D’Amato presenta il romanzo “Chiamami Fernanda – Una storia procidana”

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

 

Chiamami Fernanda – Una storia procidana di Nazario D’Amato

Nazario D’Amato presenta “Chiamami Fernanda – Una storia procidana”, che narra, nella affascinante cornice dell’Isola di Procida, la storia di Paolo, un vecchio marinaio e del suo cane, di una bambina e di una misteriosa figura femminile. Sullo sfondo il meraviglioso Golfo di Napoli e un mare che evoca ricordi, sensazioni dai contorni inafferrabili. La storia di Paolo ci viene narrata attraverso un racconto leggendario, che affabula e ci pone di fronte ai grandi interrogativi della vita: chi siamo e da dove veniamo.

Titolo: Chiamami Fernanda – Una storia procidana

Autore: Nazario D’Amato

Genere: Romanzo

Casa Editrice: Edizioni del Poggio

Pagine: 232

Prezzo: 13,00 €

Codice ISBN: 978-88-97409-81-6

 

«Circola, sull’isola, una strana storia che narra di un vecchio marinaio, di una bambina, di un cane e di un ambiguo quanto misterioso personaggio femminile sulla cui esistenza tutti giurano sebbene nessuno l’abbia mai visto. È una storia che aleggia come un’eco trasportata dal vento di ponente, un’eco frammentata, corrosa dalla furia delle tempeste e dalle creste delle onde dei mari che ha attraversato, che l’hanno resa simile alla scrittura incompleta e parziale di un’antica pergamena logorata dal tempo […]».

 

“Questa, anzi, è la storia di uno svelamento che è tale solo se lo si cerca nel posto giusto, se lo si osserva con gli occhi giusti, se lo si ascolta con l’orecchio giusto.”: questa frase del romanzo Chiamami Fernanda di Nazario D’Amato riassume l’atmosfera quasi onirica in cui si sviluppa la vicenda. Si tratta di “una storia procidana”, poiché lo scenario in cui è ambientato il romanzo è l’incantevole isola di Procida nel Golfo di Napoli. Sull’isola aleggia una antica leggenda che ha come protagonisti un vecchio marinaio, una bambina, un cane e una misteriosa figura femminile. L’autore, venuto a conoscenza di questa storia ha iniziato a scavare “tra i ricordi, le memorie e le suggestioni degli isolani, dei vecchi pescatori e delle loro mogli”. Una vera e propria operazione di ricostruzione storica, che passando anche attraverso il parere di ricercatori e storici locali, ha permesso a Nazario D’Amato di riproporre una vicenda ambientata “nell’isola di Graziella e di Arturo”. È una storia che nasce dall’ascolto ed è una storia che va ascoltata. Il lettore, infatti, si sentirà immerso in un racconto che sa di antico, che ricorda i grandi cantori del passato dove la realtà si perde nel mito. La leggenda narra del comandante di una nave, che durante il suo ultimo viaggio, viene improvvisamente colto dalla tempesta e caduto in mare, viene tratto in salvo da una figura femminile che poi lo abbandona sulla costa procidana. Da questo racconto, viene fuori la storia da Paolo, un forestiero che anni addietro si stabilisce proprio sull’isola, dopo che il mare lo ha abbandonato sulla costa. Pare sia stato un uomo di mondo, di compagnia. Nessuno sa dirlo con esattezza perché vive lontano dagli altri, quasi come un eremita che desidera il distacco dal mondo. Questa solitudine non lo rende triste, anzi il suo animo e il suo volto sono sereni, appagati da ciò che ha avuto fino ad ora. A fargli compagnia c’è un cane, una presenza amica e sicura, simbolo di fedeltà e lealtà incondizionata. L’unica persona dell’isola che gli è amica è una bambina, che va da lui per farsi raccontare le storie che vengono dal mare. E proprio in seguito ad una richiesta della bambina che prende il via la vicenda, la quale si configura come una sorta di viaggio interiore sui grandi interrogativi della vita. La barca e il mare saranno i mezzi necessari per compiere questo viaggio, che richiama l’eco della scrittura della grande Elsa Morante, che proprio a Procida ambientò il suo famoso romanzo L’Isola di Arturo. “Chiamami Fernanda” è un romanzo introspettivo, in cui l’autore, attraverso una prosa dal ritmo e dai toni poetici, induce alla riflessione sul senso della vita e sulle incognite del futuro.

 

TRAMA. Una nave da carico spagnola, diretta a Napoli, naufraga nelle acque dell’isola di Procida, e affonda. L’equipaggio si salverà. Il comandante, dopo aver combattuto a lungo con il mare, allo stremo delle forze, quando sembra che non ci sia più nessuna speranza di salvezza, è tratto dalle acque da un ambiguo e non meglio identificato personaggio che lo trascina sulla battigia e l’abbandona ai soccorritori in arrivo. Provato e trasformato da quella esperienza, decide di fermarsi per dare un nuovo senso alla sua vita e per cercare il suo sconosciuto salvatore.

BIOGRAFIA Nazario D’Amato è nato il 22 gennaio 1954 a Poggio Imperiale (FG), piccolo paese contadino in terra di Capitanata, porta del Gargano. Ha frequentato l’Istituto Tecnico Nautico di Termoli diplomandosi, nel 1974, Capitano di Lungo Corso. Dopo gli studi e il servizio militare a bordo dell’ammiraglia Vittorio Veneto, Nazario ha lasciato Poggio Imperiale per motivi di lavoro. A giugno del 1977 è assunto nelle allora Ferrovie dello Stato nel compartimento di Milano, in Valchiavenna, ai confini con la Svizzera; tre anni dopo è trasferito nel compartimento di Bologna. Dal 1982 vive a Reggio Emilia, dove per molti anni si dedica alla militanza sindacale assumendo incarichi di responsabilità nella CISL.  Partecipa attivamente alla vita sociale e culturale della città emiliana. Fa parte dell'Associazione Scrittori Reggiani. Fin da giovane ha coltivato la passione per la musica e per la scrittura. Come cantautore ha partecipato a diversi concorsi canori in Italia e all’estero ottenendo importanti riconoscimenti, in particolare nel 2005 raggiunge il 3° posto al Festival di Liegi (BE) con “Lunga la notte ad Est” e nel 2006 il 1° posto al Festival Tricolore della Canzone di Reggio Emilia con “Donna”. Anche come scrittore ha avuto riconoscimenti e premi per opere narrative e poetiche; in particolare nel 2004, 1° classificato - per la sezione narrativa - al Concorso Nazionale ARTEMARE di Riposto (CT) con il racconto “La Pescatrice” e nel 2007 il premio nazionale di poesia e narrativa “Il Litorale”, di Ronchi di Massa (MS). Numerose le sue pubblicazioni per le Edizioni del Poggio: tra cui si ricardano “Tracce”, una biografia in versi, canto e storie del 2001; la raccolta di racconti “La pescatrice ed altri racconti”; dello stesso anno “Il treno scorre sul binario giusto”, aneddoti di viaggio; “Terra - racconti in storie e versi dell’appartenenza” del 2016 e “Cambio Giro- racconti di viaggio” del 2017. Attualmente è sposato, ha due figli e due nipoti. Convivono con lui quattro chitarre e un cane. Da settembre 2017 è in quiescenza.

 

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CASA EDITRICE. Edizioni del Poggio è una casa editrice pugliese che da anni opera alacremente nella pubblicazione di libri di vario genere in apposite collane. Storia, romanzi tradizionali e fantasy, fiabe, poesie, saggistica, culinaria: un caleidoscopio di argomenti dove ognuno potrà trovare il proprio approdo. Diffondere la cultura è l'impegno predominante che le "Edizioni del Poggio" si sono imposte nel loro impegnativo programma. Nata dall'iniziativa del dott. Giuseppe Tozzi, la casa editrice, che si avvale di valenti collaboratori, in pochi anni ha raggiunto un prestigioso traguardo con la pubblicazione di oltre 100 titoli. Grazie a pubblicazioni di autori, in prevalenza giovani, tende ad affermarsi anche a livello nazionale, e dai risultati ottenuti questo traguardo sta diventando una piacevole realtà. Ovviamente le "Edizioni del Poggio" non possono tralasciare il territorio in cui nascono e operano, così nel nutrito catalogo editoriale sono presenti testimonianze sulla storia locale, tradizioni, folklore, cucina locale. La casa editrice ha dato vita ad un periodico "del sapere", "Pianeta cultura", un contenitore di argomenti vari, firmati da esponenti eccellenti del panorama culturale italiano. L'editore, inoltre, ha ideato un premio letterario "Emozioni in bianco e nero" (racconti, poesie, fiabe), che vede la partecipazione di autori italiani e stranieri.

 

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Data di Pubblicazione: 11 novembre 2019
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