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narrativa

Raffaele D’Orazi presenta il romanzo “Il mistero del Moai”

Lo scrittore e poeta vitorchianese Raffaele D’Orazi presenta “Il mistero del Moai”, un romanzo dai tanti volti: una storia incentrata su un’antica credenza che si attualizza in moderna leggenda metropolitana, un racconto di vita quotidiana e una riflessione filosofica sul senso dell’esistenza umana. Dagli enigmi del popolo dell’Isola di Pasqua alle ricerche del protagonista Ermanno nel borgo di Vitorchiano, un avvincente viaggio nel mistero dell’unico Moai originale presente in Europa.

Titolo: Il mistero del Moai
Autore: Raffaele D’Orazi
Genere: Narrativa contemporanea
Casa Editrice: Casa Editrice Serena
Pagine: 290
Codice ISBN: 978-88-941-65-418 

«C’era una qualche somiglianza tra i ragionamenti di Ermanno e le massime di Epicuro. Per Ermanno, era determinante la capacità di saper cogliere quanto il presente poteva offrire, anzi, il tentativo di ottimizzarlo non terminava mai […]».

Dopo il successo del precedente romanzo Il fumo del quartiere a luci rosse, Raffaele D’Orazi ritorna con un’intrigante opera: Il mistero del Moai. Da sempre interessato a sviscerare i mali del nostro tempo, l’autore presenta un testo che può diventare una bussola morale che orienti i ragionamenti del lettore, e che sveli le verità nascoste sotto la pesante coltre di apparenze fuorvianti che ormai ammanta la nostra società. D’Orazi ha scritto molto, e in diversi ambiti: dai romanzi alle raccolte poetiche, dalle pièce teatrali ai saggi, e in ognuno di essi ha posto la ricerca della verità come obiettivo principale delle sue indagini e delle sue riflessioni e, attraverso il suo denso stile di scrittura, ha sempre fatto in modo che il lettore potesse seguirlo passo dopo passo. In quest’ultima opera si racconta del mistero delle statue dei Moai ritrovate sull’Isola di Pasqua - o di Rapa Nui - e soprattutto di quello tutto italiano del Moai presente nel comune di Vitorchiano, in provincia di Viterbo. Intrecciando le vicende di vita del protagonista Ermanno con la storia di un popolo che vive dall’altra parte del mondo, in una piccola isola persa nell’Oceano Pacifico, l’autore presenta un romanzo che propone un enigma antico che torna prepotentemente nel presente, e che sembra influire sulla vita dell’uomo contemporaneo con la sua portata trascendentale. La statua monolitica istallata alle porte del borgo di Vitorchiano e raccontata da D’Orazi è un Moai originale ricavato dal peperino, roccia magmatica simile al tufo presente sull’Isola di Rapa Nui, e realizzato da una rappresentanza del popolo dell’Isola di Pasqua giunto in Italia per un gemellaggio culturale. Una statua che emana un forte potere mistico, che nell’isola è presente in più di seicento copie le quali, in ragione della loro collocazione e per l’orientamento dello sguardo dei severi volti di pietra, si mostrano al mondo in tutto il loro mistero, nell’enigma insoluto che veicolano. L’autore racconta le vicende legate al Moai presente a Vitorchiano, posto a protezione del borgo e poi trasferito in Sardegna per un’esposizione; in seguito è stato ricollocato nel paese in un luogo più isolato, a causa dell’inettitudine di amministratori comunali privi di qualunque rispetto per le tradizioni e le credenze di un popolo. Era infatti stato raccomandato dagli indigeni arrivati in Italia di non spostare mai il monolite, perché la sua valenza beneaugurante e protettrice si sarebbe esaurita per lasciare il posto a vendicative forze oscure. D’Orazi cerca quindi di far luce sui misteri di un popolo e dei loro artefatti, e sulla natura della loro “magia”, dei loro riti propiziatori, sull’origine di un affascinante mito. E nel mentre racconta la vita di Ermanno, che a sua volta si interroga sul mistero del Moai di Vitorchiano che si riflette su quello più universale dell’essere umano, ricercando il senso di un’esistenza che ci spinge a guardare sempre più in là, dove c’è oscurità, dove c’è l’inspiegabile. Un anelito di conoscenza sviscerato in un romanzo filosofico che prende spunto da una leggenda metropolitana che forse nasconde qualcosa di più profondo, qualcosa che vale la pena scoprire.

 

TRAMA. In una comunità italiana nella quale giganteggia l'unica statua del Moai al mondo fuori

dall'Isola di Pasqua, scolpita su monolite dagli abitanti della lontana isola, si susseguono

vicende legate al particolare monumento oggetto di strane attenzioni, di singolari e

improvvisi spostamenti. È un succedersi di eventi inspiegabili sui quali campeggia l'ombra

del grande simbolo d'oltreoceano.

 

L’AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

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BIOGRAFIA. Raffaele D’Orazi è nato e vive a Vitorchiano, un borgo in provincia di Viterbo. Tra le sue opere si ricordano: il saggio “Una perenne illusione” (Eurograph, 1999), la commedia teatrale “Interpretazione di vita moderna” (Eurograph, 2000), la raccolta di poesie “L’infinito volo di Nara per Anil” (L’autore libri Firenze, 2001) e i romanzi “Il fumo del quartiere a luci rosse” (Casa Editrice Serena, 2014) e “Il mistero del Moai” (Casa Editrice Serena, 2018). I suoi lavori sono presenti su varie antologie nazionali e internazionali.

 

LA CASA EDITRICE. La Casa Editrice Serena ha sede a Viterbo, ed è stata fondata da Serena D’Orazi nel 2014 con lo scopo di portare all’attenzione del pubblico nuovi autori e, soprattutto attraverso la loro scrittura, far conoscere e pubblicizzare la storia e le tradizioni del territorio della Tuscia. Il suo progetto è quello di pubblicare opere che possano essere apprezzate da un ampio pubblico di lettori, e che possano evidenziare le virtù morali dell’essere umano.

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Data di Pubblicazione: 19 dicembre 2019
Categoria: Libri & Editoria
Argomenti: Il mistero del Moai, Raffaele D’Orazi, narrativa, Casa Editrice Serena, scrittore, libri, Isola di Pasqua, leggenda, mito, Moai, Vitorchiano, arte, Il Taccuino ufficio stampa, ufficio stampa

Acqua Morta, il nuovo libro di David Ballerini

Il Taccuino Ufficio Stampa presenta Acqua Morta di David Ballerini. Un passato che non si può cancellare, ombre che rincorrono il proprio destino nel tempo e nello spazio, un crimine agghiacciante e un senso di colpa che dilania: questo e altro è Acqua Morta, un thriller soprannaturale che allarga i propri orizzonti fino a diventare il simbolico racconto di un viaggio nella coscienza, e l’epico canto di dolore per un’umanità condannata a reiterare e scontare i propri errori in un alienante loop temporale. Lo scrittore e regista David Ballerini presenta una storia ricca di suspense e di pathos, racchiusa nello spazio limitato e insieme labirintico di un albergo, specchio consunto che riflette una realtà opaca che verrà presto stravolta e tinteggiata di rosso. Un romanzo che dalla pubblicazione rimane stabile nei primi posti della classifica di vendite di Amazon nella categoria “Thriller soprannaturale”.

Titolo: Acqua Morta
Autore: David Ballerini
Genere: Thriller soprannaturale
Casa Editrice: Self-publishing
Formato: Kindle, epub/Kobo o cartaceo
Pagine: 360, 336 (pagine normalizzate Kindle)
Costo: 4,99€ (Kindle) - 14,95€ (cartaceo)

 

ISBN-10: 1727683420
ISBN-13: 978-1727683424
ASIN (cartaceo): 1727683420
ASIN (kindle): B07JYGVMCM

 

«[…] Come se lo spazio di colpo cedesse alle sue spalle, Patrizia per un istante si sente cadere - non verso terra, ma verso l’albergo, come risucchiata da un’improvvisa e subdola risacca. Patrizia si volta, sforzandosi di non precipitare, e solo allora lo nota: fermo in piedi, immobile, di fronte all’albergo; circondato da pregiate valigie di cuoio; tutto elegantemente vestito di nero e con un quaderno altrettanto nero stretto sotto al braccio. Da quant’è che è lì? Come è arrivato quest’ospite? Patrizia ne osserva la figura secca, alta e ossuta, da Baron Samedi; così netta e scura da sembrare buia più che nera: come se fosse stata sottratta al giardino invece che aggiunta; un foro piuttosto che un corpo pieno; come una sagoma ritagliata via o come un colpo di punteruolo inferto alla trama delle apparenze; come se l’essenza stessa dei colori fosse scolata giù per quel foro nel vuoto assoluto di dietro. Come un buco nero, anche la luce del giorno risucchia; risucchia i suoni, emana silenzio. Di nuovo un brivido - è questo quel che prova una stella quando un buco nero le accarezza l’anima, un attimo prima di uncinarle e strapparle via le carni?»

 

Acqua Morta è un romanzo di genere di difficile collocazione, perché pur essendo di base un thriller soprannaturale contiene nelle sue pagine una complessità di sfumature, di temi e di emozioni che si fa fatica a racchiudere in una semplice definizione. La storia si mostra interessante sin dalle prime battute: nell’albergo e stabilimento termale “Acqua Morta”, un tempo lussuoso e rinomato, avviene la scoperta di una fossa comune mentre si cerca di ripristinare il flusso dell’acqua termale che, verso la fine del secondo conflitto mondiale, ha smesso inspiegabilmente di scorrere. Da questo momento in poi i membri della famiglia proprietaria dell’albergo si trovano a vorticare in un sanguinoso e drammatico anello temporale, che ogni giorno li riporta nel passato, alla data del 10 settembre 1944. Lo stesso romanzo è costituito da una struttura narrativa circolare, e la figura del cerchio è uno degli archetipi presenti nell’opera, richiamato dal rosone di Escher intarsiato sul pavimento al centro delle terme - labirinto di segni al centro del labirinto più grande dell’albergo - così come dai quadranti di tutti i molti orologi impazziti che ogni giorno si spostano con il loro movimento circolare sulla stessa ora, a mezzogiorno.Archetipi come il labirinto, il sangue e l’acqua contribuiscono anch’essi a costruire una narrazione stratificata, ricca di simboli, mitologie e citazioni. E poi c’è il tempo, che mai come in quest’opera acquista spessore e diventa presenza ingombrante: “È una tale vipera il tempo. Ogni spira un’occasione per perdersi, per lasciarsi stringere, per farsi mordere […]; un tempo che si incanta e che fa incantare, ma non come in una fiaba infantile ma come in un incubo a occhi aperti, che trascina le anime in un vortice di terrore, attonite di fronte all’incomprensibile ma estremamente tangibile realtà parallela in cui sprofondano. Una colpa originaria è alla base dell’opera, che ha prodotto un indicibile crimine che continua a riproporsi, e questa colpa è introdotta da un sinistro personaggio che cattura l’attenzione dalla sua prima apparizione: un uomo in nero che osserva le lancette del suo orologio a cipolla, che ticchettano scandendo il destino di tutti, e il cui ipnotico suono sembra arrivare dritto alle orecchie del lettore. È il tempo che apre i giochi, che fa partire il dolore, è il tempo il drago a due teste con cui l’essere umano combatte, conscio dei propri errori, delle proprie mancanze; è il tempo che in questo romanzo si fa tremendamente soggettivo e fluido come l’acqua della piscina che si tinge di rosso sangue. Acqua Morta è un romanzo frastornante che non si dimentica e in cui non c’è consolazione, perché ciò che è stato è stato e non si può cambiare, neanche cercando di barare. E tutto ciò che rimane ai personaggi è disseppellire una verità perduta, espiare le proprie colpe e sperare che l’acqua torni infine a scorrere.

 

TRAMA. Appollaiato tra le vette delle Dolomiti, “Acqua Morta” era stato un tempo un albergo lussuoso e uno stabilimento termale famoso in tutta Europa per le doti quasi miracolose delle sue acque. La fonte termale si era però improvvisamente e misteriosamente seccata sul finire della seconda guerra mondiale, riducendo l’albergo a un guscio vuoto e secco – oggi, un peso morto sulle spalle di Patrizia. Patrizia non sa dell’orrendo segreto che giace sepolto in giardino, non sa nulla del crimine terribile che proprio lì nelle terme è stato commesso il giorno in cui l’Acqua, raccapricciata, ha smesso di scorrere. Quando gli operai, scavando, riportano accidentalmente alla luce questo tremendo passato, il tempo si incanta come un disco rotto e tutti gli eventi di quel triste giorno di guerra di sessant’anni prima prendono a ripetersi tali e quali, ancora e ancora: ogni giorno inizia con l’arrivo di un misterioso ospite - alto, vecchio e secco, tutto vestito di nero - ogni giorno finisce con la strage di tutti gli ospiti dell’albergo ad opera di un Capitano tedesco impazzito dal dolore. Fuggire da questo labirinto ostinato e crudele è impossibile - l’unica speranza di sopravvivenza per Patrizia e per i pochi cari che le sono rimasti è scoprire cosa successe e perché. Le ombre del passato hanno molto da raccontare e molto da nascondere, e nessuno è senza colpa - c’è sangue, tanto sangue, nell’acqua. Un romanzo per chi ha amato la raffinatezza narrativa dei film The Shining, The Others e Orphanage.

 

L’AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA. David Ballerini è uno scrittore e regista cinematografico pluripremiato, laureato cum laude in Letteratura Italiana presso l’Università di Firenze. Al suo attivo ha due libri: Steadicam: Una rivoluzione nel modo di fare cinema (Falsopiano, 2002) e Edipo Re e Medea di P.P. Pasolini: Mito, Visione e Storia di due Sfortune. Sue la regia e la sceneggiatura del film Il Silenzio dell’allodola (2006), ispirato alle note vicende del prigioniero politico irlandese Bobby Sands. Girovago e curioso per natura, ha molto viaggiato e svolto i più diversi mestieri. Al presente, David Ballerini è attivo anche nell’ambito del design e dell’informatica.

 

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Mondadori: prossimamente...

Data di Pubblicazione: 28 febbraio 2019
Categoria: Comunicati Stampa, Arte & Cultura, Libri & Editoria
Argomenti: david ballerini, acqua morta, romanzo, thriller, soprannaturale, narrativa, il taccuino, il taccuino ufficio stampa, libri, scrittore,

Ritrovare pace e armonia interiore: Ivan Nossa e il potere di gratitudine e perdono

Ivan Nossa è uno scrittore, un oratore e un motivatore. A quarantasette anni decide di lasciare la sua attività di imprenditore per realizzare il suo sogno di diventare un autore per diffondere messaggi di pace, gioia e armonia. Con grande coraggio e dedizione, spronato dalla passione per la ricerca interiore e dalla convinzione che si possa cambiare il proprio cammino di vita a qualunque età e in qualunque circostanza, inizia a studiare il potere della legge di Attrazione e riesce in breve tempo a collaborare con il famoso autore di best-seller Joe Vitale. Esempio concreto di come nella vita sia tutto possibile se lo si crede fermamente, Ivan Nossa continua il suo percorso umano e professionale pubblicando testi sul potere della gratitudine e del perdono, in cui insegna a ritrovare la pace e l’armonia interiore, e a cambiare positivamente la propria vita.

 

Titolo: Il potere e la magia della gratitudine
Autore: Ivan Nossa
Genere: Crescita personale, motivazione e successo
Casa Editrice: Uno Editori
Pagine: 135​
Codice ISBN: 978-8898829941

 

«[…] Ringraziate chi non vi ha donato niente, chi vi sembra che non lo meriti, chi vi ferisce. Uscite dai soliti schemi mentali e abbracciate la vita. Come l’amore genera amore, così la gratitudine genera altra gratitudine e si espande senza fine. Come foglia portata dal vento, come polline portato di rosa in rosa. Il grazie è un atto d’amore, che viene dal cuore, che ci porta all’infinito».

 

TRAMA IL POTERE E LA MAGIA DELLA GRATITUDINE. Grazie è una delle parole meno utilizzate al giorno d’oggi, ma racchiude al suo interno un grandissimo potere. Attraverso questo libro si imparerà a vivere nella gratitudine, ad aprire gli occhi e riconoscere i doni che la vita offre ogni giorno, a intraprendere un viaggio alla scoperta delle meraviglie che riposano all’interno del cuore, a fare esperienza di un nuovo e più alto livello vibrazionale che potrà cambiare la vita di ognuno, e a vivere un’emozione unica che porterà gioia e pace all’anima. Essere grati è una delle chiavi fondamentali per vivere una vita ricca di gioia e amore, e in questo libro si racconta come tutto ciò possa accadere. Prefazione di Joe Vitale e postfazione di Iacopo Melio.

 

 

Titolo: Il potere e la magia del perdono
Autore: Ivan Nossa
Genere: Crescita personale, motivazione e successo
Casa Editrice: Uno Editori
Pagine: 217​
Codice ISBN: 978-8899912383

 

«[…] Siamo come delle piccole navi. Siamo navi che galleggiano sul mare in balia delle onde, delle correnti, delle maree. Imparando a conoscere i venti, a guardare con fiducia le stelle, a controllare il timone con coraggio possiamo, però, iniziare a comandare la nostra nave e a deciderne la rotta. Possiamo trasformarci nei comandanti della nostra vita».

 

TRAMA IL POTERE E LA MAGIA DEL PERDONO. Grazie a questo libro si può scoprire la vibrazione del perdono, che ha il potere di compiere miracoli e insegnare a vedere la meraviglia del mondo di cui si è parte integrante. L’opera insegna il valore e il potere immenso del perdono, che conduce alla propria pace e verso un cammino di luce. Introduzione di Sister Rosemary Nyirumbe (eroe dell’anno per la CNN e inserita tra le 100 persone più influenti al mondo dalla rivista Time Magazine) che compirà con Ivan una parte del cammino del perdono portandolo in Uganda per prendersi curo del nuovo orfanotrofio di Atiak.

Booktrailer Il potere e la magia del perdono

https://www.youtube.com/watch?v=DrTeyDpKsLg&t=2s

 

Titolo: 10 grammi di felicità

Autore: Joe Vitale & Ivan Nossa

Genere: Crescita personale, motivazione e successo

Casa Editrice: Uno Editori

Pagine: 203

Codice ISBN: 978-8833800028

 

«[…] La cosa più difficile da accettare per le persone è la responsabilità totale, ma la porta per la libertà si apre solo nel momento in cui accetti il fatto di avere piena responsabilità. Non è colpa tua, ma è tua la responsabilità. Quello che troverai quando accetti la responsabilità al 100% non è solo l’opportunità di creare una vita più cosciente per te stesso, ma troverai anche un senso di pace».

 

TRAMA 10 GRAMMI DI FELICITÀ. L’opera è un’appassionata e coinvolgente conversazione tra il Dr. Joe Vitale (autore best-seller mondiale) e il Dr. Ivan Nossa, in cui vengono affrontati argomenti come la felicità, l’attrazione, la scrittura, la creatività, l’ispirazione, le esperienze di vita, la magia, l’Ho’oponopono, il denaro, il successo, la povertà, la gratitudine, l’autostima, l’inconscio e molto altro. Cosa c’è oltre quello che Joe Vitale ha scritto nei suoi libri? Cosa ha permesso all’autore di realizzare nella sua vita desideri e sogni apparentemente impossibili? Cosa non ci ha svelato fino ad ora? Questo libro permette di approfondire le ricerche e le opere dell’autore attraverso lo sguardo e le riflessioni di Ivan Nossa.

 

Booktrailer 10 grammi di felicità

https://www.youtube.com/watch?v=4p8CU3fsI9E

 

Ivan Nossa è uno scrittore con un percorso di vita che in molti definirebbero magico. Imprenditore per 20 anni nel settore delle traduzioni e della formazione linguistica per le aziende, a quarantasette anni cede la sua attività di successo spinto da una forte motivazione interiore e decide di cambiare radicalmente la propria vita. Presto la vita gli porta un grande dono, inizia a collaborare con il suo autore americano preferito, Joe Vitale, che nella sua carriera ha venduto milioni di libri scrivendone oltre settanta ed è stato anche uno dei maestri di vita presenti nel best-seller mondiale (da oltre 30 milioni di copie) The Secret. È proprio grazie ai suoi studi sulla “Legge di Attrazione” e sul potere della mente che Ivan decide di poter collaborare proprio con Joe Vitale; la sua fede e la sua determinazione lo portano poco dopo a raggiungere il suo scopo. Dopo una interessante collaborazione con lo scrittore americano in qualità di co-autore e di traduttore per diverse opere di successo, pubblica il suo primo libro Il potere e la magia della gratitudine, in cui è presente una introduzione dello stesso Joe Vitale. Ivan Nossa afferma che la gratitudine può cambiare la mente, il corpo e di riflesso anche la realtà che ci circonda: “Un antico principio dell’alchimia recita che possiamo creare al di fuori di noi solo quello che siamo in grado di creare dentro di noi”. Attraverso un atteggiamento positivo come quello della gratitudine si modifica il segnale che si trasmette inconsciamente al mondo, permettendo di attrarre situazioni simili al segnale che si emette, in questo caso di portare a sé nuovi motivi per cui essere grati. L’autore insegna a essere grati anche della sofferenza, perché essa spinge al cambiamento: “Attraverso l’esperienza del buio arriviamo alla luce”; e insegna a essere grati anche della solitudine, perché permette di guardarsi dentro, e di incontrare l’infinito. La gratitudine va vissuta nel momento presente, nel qui e ora; un gesto che deve diventare stile di vita e che ripulisce la negatività che ognuno si porta dentro. La guarigione dell’uomo porterà poi alla guarigione del mondo, perché tutto è collegato.

Con una introduzione di Sister Rosemary Nyirumbe, una suora che aiuta le vittime delle violenze della guerra in Uganda, soprattutto ragazze che sono state sequestrate, schiavizzate e costrette a uccidere, Ivan Nossa pubblica la sua seconda opera Il potere e la magia del perdono. L’incontro con questa straordinaria suora (inserita tra le cento personalità più influenti del mondo dalla rivista Time Magazine e eroe dell’anno per la CNN) è fondamentale nel percorso professionale e di vita dell’autore, e lo ha portato anche a essere parte attiva nella nascita dell’orfanotrofio di Atiak, nel nord dell’Uganda. Nell’opera si spiega come il risentimento sia una prigione, e che solo il perdono può spezzare le catene. Per l’autore noi siamo stelle, ma non riusciamo a brillare perché al contrario di esse abbiamo paura del buio e del vuoto; in quest’opera si insegna ad accettarli, e soprattutto a perdonare l’oscurità, quella che si ha dentro e quella che si trova all’esterno di noi. Emblematica in tal senso è la storia raccontata nell’opera della deportata ebrea Eva Mozes Kor, che ha insegnato al mondo il valore del perdono abbracciando e assolvendo uno dei suoi carcerieri ad Auschwitz. Imparare a perdonare gli altri e ciò che ci accade passa sempre attraverso il perdonare prima noi stessi. Perdonare è un atto da guerrieri e non da vigliacchi come spesso si pensa: “Pronunciare la parola magica scusa è un atto di coraggio, è un gesto che appartiene alle persone libere”. Perdonare dona ali per volare, rende la vita leggera; e come una mongolfiera che per librarsi deve lasciare andare dei pesi, l’uomo deve imparare a perdonare i propri dolori e risentimenti, compiendo un processo interiore di accettazione.

Il rapporto con Joe Vitale si rafforza poi nell’opera 10 grammi di felicità, una conversazione profonda sul suo passaggio da senzatetto a milionario di successo, sulla “Legge di attrazione”, sul denaro, sulla consapevolezza, sulla ricerca interiore, sulla motivazione e sulla responsabilità. I due autori svelano parti della loro storia privata e dei loro anni di studi approfondendo le loro riflessioni e le loro soluzioni per vivere una vita più felice e armoniosa, come l’utilizzo dell’antica preghiera hawaiana Ho’oponopono: “Ti amo, mi spiace, ti prego perdonami, grazie”, la comprensione dell’energia del denaro, la creatività e come superare i propri limiti.

L’AUTORE E’ DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA. Ivan Nossa ha gestito per vent’anni una società di successo nel campo delle traduzioni e della formazione, finché la sua passione per la ricerca interiore e per la scrittura lo hanno portato a quarantasette anni a cambiare completamente percorso, aprendosi con fiducia alla vita. Decide così di cedere la sua attività e di seguire il suo sogno di diventare autore. Ben presto inizia una collaborazione con il suo scrittore preferito e autore americano di best-seller internazionali, il Dr. Joe Vitale (famosa la sua partecipazione al libro e al film The Secret), da cui apprende i segreti della “Legge di Attrazione”, del potere della mente e l’importanza di intraprendere un percorso interiore. Questa collaborazione sfocerà nella partecipazione ai due best-seller in lingua inglese The Midas Touch e The Prosperity Factor. Trova in pochissimo tempo un editore che accoglie i suoi progetti con entusiasmo, la Uno Editori e cura nel 2016 la traduzione di The Midas Touch dal titolo Il Tocco di Re Mida (trasforma in Oro tutto ciò che tocchi) e sempre nel 2016 pubblica il suo primo libro Il Potere e la Magia della Gratitudine, che ha un ottimo riscontro di vendite ed è ormai giunto alla quinta ristampa. Cura e traduce le edizioni italiane dei libri di Joe Vitale La preghiera segreta e The Miracle. Nel 2017 pubblica Storie di ordinario Risveglio, da un’idea sua e di Roberto Senesi, nel quale raccoglie attorno a sé diversi autori conosciuti nel suo primo anno di vita da autore. A fine 2017 viene pubblicato da Uno Editori l’atteso libro Il Potere e la Magia del Perdono. Proprio da quel libro nasce nel 2018 una collaborazione con Sister Rosemary Nyirumbe (nominata eroe dell’anno per la CNN nel 2007 e inserita tra le 100 personalità più influenti del mondo dalla rivista Time Magazine nel 2014) che lo porterà presto in Uganda per seguire la nascita del nuovo orfanotrofio Atiak. Nel 2018 escono due libri di cui è collaboratore e curatore, Colazione a Wall Street e I Segreti del Regno di Babbo Natale. Sempre nel 2018 esce il film Choose love (Scegli l’amore) del regista Thomas Torelli, che vede tra i protagonisti Ivan Nossa, Deepak Chopra, Bruce Lipton, Gherardo Colombo, Joe Vitale e Sister Rosemary Nyirumbe. A fine 2018 viene pubblicato il suo libro scritto con Joe Vitale 10 grammi di felicità, una profonda conversazione con l’autore americano.

Il viaggio in Uganda e il nuovo orfanotrofio di Atiak

https://www.youtube.com/watch?v=nYbGHdVW5HE&t=13s

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Booktrailer Il potere e la magia del perdono

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Ivan, la Legge di Attrazione e la Gratitudine

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Data di Pubblicazione: 18 febbraio 2019
Categoria: Comunicati Stampa, Libri & Editoria, Psicologia & Benessere
Argomenti: ivan nossa, gratitudine, perdono, amore, gioia, pace, armonia, ricerca interiore, successo, motivazione, scrittore, narrativa, il taccuino, il taccuino ufficio stampa,

Lucia Maria Collerone presenta il romanzo L'amore brucia come zolfo

L’amore brucia come zolfo è la storia di una piccola fiamma che non riesce a resistere al vento impetuoso del destino, pur lottando con tutte le sue forze. Un racconto di miserie e nobiltà, di prigioni infernali e prigioni dorate, e soprattutto d’amore. La protagonista Cecilia sarà elevata e poi seppellita dall’amore, pedina di un gioco crudele in cui non si ha mai diritto all’ultima mossa. Lucia Maria Collerone presenta un romanzo doloroso e delicato, ambientato alla fine dell’ottocento in una Sicilia divisa tra padroni e schiavi delle miniere di zolfo, in cui la redenzione sembra un lontano miraggio, e in cui il passato, presto o tardi, torna sempre a bussare alla porta del povero come del ricco.

Titolo: L’amore brucia come zolfo
Autore: Lucia Maria Collerone
Genere: Romanzo storico/di formazione
Casa Editrice: WriteUp Site​
 Collana:
#partenogenesi
Pagine: 208​
Codice ISBN:
978-88-85629-36-3

«[…] Tutto sembrava procedere lentamente, ma tranquillamente. Non erano ricchi, ma la miseria e la fame non facevano più parte della loro vita; vivevano semplicemente, la casa era sempre calda e il cibo non mancava. Santa non aveva mai voluto che dimenticassero da dove venivano e chi erano. Il destino però è sempre in agguato, e gli uomini sono pedine di un sogno che non costruiscono da sé, ma che interpretano. Così la vita può, in un attimo, prendere pieghe impensabili, trasformare il sogno in un incubo, e il peggiore degli incubi in un inatteso sogno».

L’amore brucia come zolfo è la storia lacerante di una cenerentola a cui non è concesso il lieto fine, ambientata nella luminosa e insieme oscura Sicilia di fine ottocento. L’autrice racconta di un mondo in cui vi è un divario incolmabile tra le classi sociali, tra i nobili padroni delle miniere di zolfo e gli zolfatari che si spaccano la schiena e vivono un inferno in Terra ogni giorno della loro vita: “sui volti di quegli esseri umani, una disperazione muta, un sentimento di inanità, un vuoto di speranza […] I visi deformati dalla fatica le apparvero come maschere di morte, e i corpi piegati da una sofferenza buia e terribile, come sotto la sferza”. Il padre della protagonista Cecilia è uno di quegli sfortunati carusi costretti a esistere nell’oscurità, e la figura tragica di Bartolomeo non può non colpire per il suo sentirsi un diavolo, un dannato tra i fumi tossici dello zolfo. Cecilia è invece il trionfo della vita, nonostante conduca un’esistenza di stenti e privazioni: una bella ragazza dai capelli rosso fuoco, una sognatrice instancabile dai vivaci occhi verdi, che il lettore segue nella sua crescita e nel suo doloroso cammino. Cecilia è un’anima candida e tenace, legata a doppio filo alla sua famiglia per cui farebbe qualunque cosa; crescendo diventa una donna fiera e aggrappata alla sua dignità, che viene poi spezzata dalle gelide mani del destino. L’impossibilità di vivere alla luce del sole l’amore più grande che abbia mai provato è un dolore insopportabile, reso ancora più profondo dalle perdite che dovrà subire in un silenzio che urla sempre più forte dentro di lei. Un silenzio che diventa oblio, e che si trasforma in lucida follia, ed è così che la giovane dai capelli rossi e dal cuore immacolato si ritrova tra le fauci della bestia oscura da cui aveva cercato di fuggire per tutta la sua vita. Amore e sofferenza, vita e morte, fortuna e miseria si rincorrono e si danno il cambio in un romanzo che divora il cuore di chi lo legge, ma che dona anche una protagonista meravigliosa e una storia appassionante ispirata da una vicenda realmente accaduta.

 

TRAMA: L’amore brucia come zolfo è un romanzo storico ambientato nella città di Caltanissetta, nel momento in cui essa è il centro mondiale dell’estrazione dello zolfo. La grande storia dell’Indipendenza italiana e dell’economia basata sulle miniere di zolfo fanno da sfondo alle vicende sociali e umane di due classi sociali: quelle degli zolfatari e delle loro famiglie, che lottano duramente per sopravvivere in condizioni di vita e di lavoro disumane e aberranti, e dei nobili padroni delle miniere che gestiscono la ricchezza e governano le loro povere, disperate esistenze. Molte storie di esseri umani schiacciati dalla povertà assoluta e dalla disperazione s’intrecciano con il loro carico di sofferenza; uomini che nonostante tutto si ergono a titani e non arretrano davanti al dolore, e rispondono alla vita con coraggio. Tra queste storie spicca la vicenda della protagonista Cecilia, eroina tragica con un’inesauribile capacità d’amare e una totale abnegazione per la sua famiglia, un’anima sognatrice che accetta di vivere nella prigione dorata di un amore impossibile per sfuggire all’abbandono, alla solitudine, e ai pregiudizi che la avvolgono in una comunità becera e incapace di condivisione, troppo oppressa dalle sofferenze di una vita meschina. Cecilia è sola in un mondo dove l’anello debole è la donna; la sua bellezza particolare, quasi regale, e la sua furbizia arguta, nonché la sua intelligenza operosa, la rendono appetibile agli occhi del barone che lei incontra e seduce quando è poco più che una bambina. L’intreccio assorbe per il turbinio delle azioni, per il continuo cambio di situazioni e per i capovolgimenti degli eventi, che non coinvolgono solo Cecilia, ma tutto il mondo che è intorno a lei, sia umano che storico. La vicenda narrata ha la sua fonte in una storia vera, gli stessi personaggi sono realmente esistiti e l’impianto della cornice è storicamente circostanziato e corrispondente al vero storico.

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BIOGRAFIA: Lucia Maria Collerone è una scrittrice, insegnante e ricercatrice sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Ha vinto il Premio “Cimitile” sezione inediti nel 2003 con il suo primo romanzo Lungo il cammino (Guida editore, 2003). Il suo secondo romanzo 200 giorni. La dislessia tra i banchi di scuola e le pieghe della vita (Arethusa Editrice, 2010) racconta dei suoi studi e delle sue esperienze personali con il disturbo della dislessia e della necessità di una didattica inclusiva. L’amore brucia come zolfo (WriteUp Site, 2018, seconda edizione) è il suo terzo romanzo.

 

Booktrailer L’amore brucia come zolfo

https://www.youtube.com/watch?v=YrBElPzh1AA

 

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Data di Pubblicazione: 24 gennaio 2019
Categoria: Libri & Editoria
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