Invio Comunicati Stampa Gratis - WEBcomunicazioni

libro

Il respiro della natura, il nuovo libro del pluripremiato fotografo-reporter Luca Bracali

Il Respiro della Natura (The Breath of Nature) è l’ultimo lavoro del pluripremiato fotografo e documentarista Luca Bracali. L’opera è divisa in due volumi cartonati (Vol. 1 Un viaggio dall’Alaska allo Zambia; Vol. 2 Romiti Vivai: La tradizione secolare del vivaio toscano nel mondo) raccolti in un cofanetto di pregio, e presentati nelle lingue italiano, inglese, francese e tedesco. Una selezione di più di 250 fotografie che permettono di viaggiare da un capo all’altro del mondo, e che offrono uno sguardo privilegiato sulle meraviglie del regno vegetale. Un cammino di bellezza ma anche di consapevolezza, per un artista che ha sempre messo al centro del suo lavoro l’importanza di rispettare il patrimonio naturale del nostro Pianeta, e la necessità di agire attivamente per la sua salvaguardia.

 

Titolo: Il Respiro della Natura (The Breath of Nature)

Autore: Luca Bracali

Genere: Fotografico

Casa Editrice: Silvana Editoriale

Pagine: Vol. 1: 160; Vol. 2: 192

Codice ISBN: 978-88-366-3888-8

«[…] Che li si voglia chiamare guardiani silenziosi della vita, oppure amici silenziosi dell’uomo, gli alberi abitano la terra da 400 milioni di anni, iniziando ben prima della razza umana il proprio ciclo vitale. Proprio per questa ragione l’uomo dovrebbe imparare a rispettarli e, ancor prima, ad amarli. Come fossero i nostri genitori».

 

Luca Bracali presenta l’opera Il Respiro della Natura (The Breath of Nature), un viaggio visivo e insieme emozionale intorno al globo terracqueo, che racconta in più di 250 fotografie il regno vegetale nella sua bellezza e varietà, nella sua forza e fragilità. Il fotografo, documentarista, giornalista ed esploratore toscano propone meravigliose immagini di alberi, piante e foreste, espressione della potenza e della perfezione della natura, troppo spesso testimoni muti della cattiveria umana. Fotografie che evocano pace, fotografie drammatiche, fotografie di animali che convivono con il mondo vegetale; alberi in fiore, alberi secchi, colti al tramonto o in piena luce, piccoli arbusti o maestosi Baobab, piante immerse nell’acqua, tenaci tra i ghiacci, solitarie nel deserto. Attraverso le fotografie naturalistiche di Luca Bracali è possibile ammirare la vita nelle sue infinite e variopinte sfumature, quella stessa vita che gli alberi contribuiscono a proteggere con il loro incessante e prezioso lavoro. Spesso si dimentica che la nostra esistenza è possibile anche grazie al processo di fotosintesi delle piante, che sottrae anidride carbonica all’atmosfera, rendendo l’aria che respiriamo compatibile con la vita; spesso si dimentica che rispettare il mondo vegetale, dalla più piccola pianta al più grande albero, significa rispettare il mondo intero che gentilmente ci ospita, e che ci fa prosperare. Luca Bracali non lo ha mai dimenticato, e nei suoi tredici libri fotografici porta avanti la sua missione di salvaguardia del Pianeta Terra, e di sensibilizzazione sullo sfruttamento insensato delle sue risorse. Un artista profondamente attento alle tematiche ambientali, in particolare ai cambiamenti climatici e al riscaldamento globale, che tramite le sue opere, le mostre e le conferenze condivide la bellezza del mondo che ha conosciuto nei suoi viaggi di esplorazione attraverso 141 paesi, dall’Alaska allo Zambia, in terre inospitali e in paradisi terrestri, in foreste pluviali e tra i ghiacciai dell’Antartide. “Gli alberi sono lo sforzo infinito della terra per parlare al cielo in ascolto”, ha detto Rabindranath Tagore, e Bracali ci chiede di ascoltare a nostra volta quella flebile voce che invoca aiuto e comprensione. Dalla sua opera: “Mai l’azione antropica sul territorio è stata così evidente e di così forte impatto come negli ultimi 30 anni, tanto da generare importanti, e probabilmente irreversibili, cambiamenti climatici. L’atmosfera è satura di gas serra, la terra respira con maggior fatica, le temperature a livello globale aumentano, gli oceani si riscaldano, i ghiacci si fondono”. Una tragica realtà di cui il fotografo porta testimonianza nelle numerose interviste che gli vengono rivolte (si ricordano quelle per Rai1/Unomattina, per Rai2/Tg2 Storie, per Rai3/Alle falde del Kilimangiaro e per Tv2000/Il mondo insieme) e soprattutto nei suoi documentari proposti dalle reti Rai e nei suoi reportage per diverse riviste specializzate tra cui il National Geographic, che gli sono valsi molti premi e riconoscimenti internazionali nel corso della sua carriera trentennale.

 

INFORMAZIONI IL RESPIRO DELLA NATURA (THE BREATH OF NATURE):

 

Volume 1 - Un viaggio dall’Alaska allo Zambia

(160 pagine, 140 foto)

Gli alberi sono i protagonisti dell’ultimo lavoro di Luca Bracali, fotografati in quaranta paesi nei suoi venticinque anni di lavoro e di esplorazione del Pianeta Terra. Dai testi critici che corredano l’apparato iconografico emerge quanto sia vitale per l’essere umano il patrimonio rappresentato dalle foreste, filtri naturali per purificare l’aria dall’anidride carbonica, e quanto esso sia in grave pericolo a causa di attività antropiche miopi e scellerate. Luca Bracali lancia quindi un allarme forte e deciso con le sue fotografie per sensibilizzare sulla deforestazione e sugli effetti del riscaldamento globale, proponendo una immediata e drastica riduzione delle emissioni di CO2 e la riforestazione del pianeta (secondo una stima, per scongiurare la catastrofe ecologica si dovrebbero piantare quattro alberi l’anno per almeno vent’anni per ogni abitante della Terra). Si può rispettare, amare e salvare solo ciò che si conosce: per questo il valore dell’opera​ va ben oltre l’indiscusso impatto estetico e artistico, e arriva ad assumere una fondamentale valenza educativa.

 

 

Volume 2 - Romiti Vivai: La tradizione secolare del vivaio toscano nel mondo

(192 pagine, 160 foto)

In questo volume si racconta la realtà della “Romiti Vivai”, fulgido esempio del successo del vivaismo toscano in tutto il mondo. Oltre alla storia dell’azienda, nel volume sono dettagliatamente esposte tutte le varie fasi della coltivazione in vivaio: dalla preparazione dei terreni fino alla spedizione delle piante; dagli innesti alle invasature; dalle colture protette all’arte topiaria. Il tutto accuratamente illustrato dalle suggestive fotografie di Luca Bracali, che offrono un ritratto dal quale traspare tutta la passione e l’impegno di chi coltiva le piante nel rispetto della migliore tradizione delle terre di Toscana.

 

L’ AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA. Luca Bracali (Pistoia, 1965) è un fotografo, esploratore, documentarista, giornalista e docente. Ha viaggiato in 141 paesi per realizzare i suoi reportage, ha pubblicato numerosi articoli su riviste di viaggi e di cultura, e ha firmato quindici servizi su National Geographic. È autore di tredici libri e vincitore di diversi premi in concorsi fotografici internazionali, tra i quali si ricordano nel 2017 Travel Photographer of the Year, Menzione speciale categoria “Earth & Climate” e nel 2018 TIFA Photography Awards, Silver winner categoria “Nature-Aerial”. Tra le sue opere si menzionano: I colori del viaggio (Gli Ori, 2006), SOS Pianeta Terra (Mondadori Electa, 2010), Fantasie della Terra (Zerotre, 2015), Myanmar. The true essence (Zerotre, 2015), Pianeta Terra. Un mondo da salvare (Silvana, 2016), Rapa Nui. Genesi di un restauro fra storia, leggende e misteri (Lorenzo De Medici Press, 2017), Il respiro della natura (Silvana, 2018). Nel 2010 debutta nel mondo della fine-art photography, e le sue immagini vengono esposte, in mostre personali, in più di cinquanta musei e gallerie di Roma, Milano, Bologna, Napoli, Sofia, Kiev, Odessa, Copenaghen, Yangon, Montreal, New York e Bruxelles (mostra “Arctic under attack” nella sala espositiva del Parlamento Europeo, 2017). Molto sensibile ai problemi ambientali, in primis lo scioglimento dei ghiacciai e il riscaldamento globale, contribuisce attivamente a queste importanti cause attraverso progetti fotografici in Antartide e in Artide. Collabora con i ricercatori polari dell'università di Fairbanks in Alaska e della base russa di Barneo, punto di partenza per la sua eco-spedizione che lo porterà, nel 2009, ad essere l'unico reporter a raggiungere il Polo Nord geografico sugli sci in autosufficienza alimentare e logistica. Sarà inoltre tra i primi ad accedere allo Svalbard Global Seed Vault, nelle isole Svalbard. Dal 2008 è membro di APECS (Association of Polar Early Career Scientists) per i suoi contributi mediatici e scientifici legati all'ambiente. Dal 2017 diviene ambasciatore dell’associazione no-profit “Salviamo il Pianeta”. Come regista e documentarista lavora dal 2011 per i canali Rai: per Rai1 cura la regia della rubrica "Easy Driver" ed è presente su Uno Mattina con il format “Un mondo da amare”; su Rai2 cura per il programma Niagara la serie di reportage “Cacciatore di emozioni”; su Rai3 presenta i suoi documentari nel programma Kilimangiaro. È inoltre autore, produttore e regista del progetto “Planet Explorer”, un live-tour fotografico e video, pensato appositamente per il web, che nel 2017 giunge alla sua undicesima edizione. Ha insegnato fotografia ai corsi Academy Passion Suite di Canon, per poi diventare Ambassador per Fujifilm. Ha tenuto nel 2017 il ciclo di conferenze “Global Warming” presso l’Università Bocconi di Milano, il Museo di Storia Naturale di Milano, l’Università di Pisa e la Concordia University a Montreal, e nel 2018 il ciclo di conferenze “Wildlife e Artico” presso l’Ospedale Meyer di Firenze e il Museo di Storia Naturale di Pisa. È autore della copertina de L'ultima Thule, lavoro discografico di Francesco Guccini. Il Minor Planet Center di Cambridge ha inoltre intitolato a suo nome il 198.616esimo asteroide scoperto.

https://it.wikipedia.org/wiki/Luca_Bracali

ALTRE OPERE FOTOGRAFICHE DI LUCA BRACALI

Myanmar. The true essence (Zerotre, 2015) Era la fine dell’ottocento e, in Letters from the East, Rudyard Kipling scriveva: «Questa è la Birmania, ed è diversa da ogni altra terra che tu possa aver conosciuto». Lo scrittore inglese aveva sintetizzato in questo modo la straordinarietà di un Paese che ha continuato ad ispirare romanzieri e registi, affascinati da un territorio punteggiato da migliaia di pagode, abitato da più di cento gruppi etnici e caratterizzato da differenze culturali e usanze immutate nel tempo. Un Paese che ha saputo, ancora oggi, conservare intatta la propria autenticità. In questo volume Luca Bracali firma il suo Myanmar, attraverso centosettanta foto che ne raccontano la vera essenza. Immagine dopo immagine, scorrono storia e leggende di monumenti millenari, si percepisce la profonda spiritualità che avvolge il Paese, viene data vita ai volti del suo popolo gentile, sapientemente scolpiti dalla luce, ed è documentato il complesso tessuto sociale in cui anche il cibo riveste un significato simbolico e relazionale. A concludere il volume un capitolo dedicato a due tradizioni in via di estinzione, con immagini suggestive e ricche di pathos sulle ultime rappresentanti di un mondo femminile che porta sul proprio corpo i segni indelebili di riti tribali.

Pianeta Terra. Un mondo da salvare (Silvana Editoriale, 2016) Il libro raccoglie cinquanta scatti dedicati alla bellezza e alla fragilità del Pianeta Terra: le fotografie potenti e scenografiche di Luca Bracali invitano a riflettere sull’immenso patrimonio naturale che ci è stato tramandato, oggi minacciato dalle attività umane, dall’inquinamento, dalle deforestazioni e dall’estrazione intensiva delle materie prime. Il volume è corredato da un testo dell’ambientalista Marco Bresci, il quale propone un “Codice per l’Umanità” che indica i comportamenti necessari per conservare al meglio l’ambiente mondiale, e consegnarlo il più possibile in salute alle generazioni future. Particolare attenzione è riservata alle aree artiche, le più sensibili ai cambiamenti climatici e all’inquinamento.

Rapa Nui. Genesi di un restauro fra storia, leggende e misteri (Lorenzo De Medici Press, 2017) Le immagini di Luca Bracali raccontano una terra di una bellezza primordiale: i colori del mare, della roccia, dell'erba e del cielo sono profondi, vitali; lo spazio è aperto ovunque si posi lo sguardo, senza confini, illimitato. Il lettore [o lo spettatore?] percepisce nettamente un forte senso di libertà allo stato puro che è quasi inebriante. E su questo scenario, improvvisamente, compaiono i Moai, che sembrano sorgere, emergere dalle viscere della terra, risvegliandosi e sollevandosi, pronti a parlare, finalmente, a raccontarci la loro verità. Ma per comprendere pienamente l'importanza di un restauro come quello dei Moai dell'Isola di Pasqua è necessario partire dal passato per capire quando, come e perché furono costruiti questi giganteschi monoliti, e con quali conseguenze, a breve e lungo termine. Per arrivare a ciò Giuseppe De Ceglie rilegge il passato dell'isola, sia attingendo ai resoconti diretti dei primi esploratori occidentali che entrarono in contatto con la civiltà Rapanui, ma soprattutto analizzando i risultati delle ricerche svolte con i nuovi strumenti di analisi, che la scienza ha messo a punto per indagare anche laddove i fatti non sono scritti con l'alfabeto degli uomini. Prende così forma una verità diversa, che muta la nostra percezione di questo popolo vissuto per secoli lontano da tutto, sospeso tra leggende e misteri. Questo non è semplicemente un restauro di statue di pietra, ma di una immensa memoria, della storia; si tratta di salvare il passato per garantire il futuro.

 

 

Contatti

http://www.lucabracali.it/

http://www.facebook.com/luca.bracali.3

https://www.facebook.com/Luca.Bracali.Photographer

https://www.facebook.com/pages/Luca-Bracali/562704700485902

https://www.facebook.com/planetexplorer7/

https://www.instagram.com/lucabracaliphotographer/

https://twitter.com/luca_bracali

https://www.youtube.com/channel/UC30QJQH9pvmnO2Z2Rzi_zmA

http://www.youtube.com/user/PlanetExplorertv

https://fujifilm-x.com/it-it/photographers/luca-bracali/

http://blog.fujifilm.it/luca-bracali/

 

Link di vendita

https://www.amazon.it/respiro-natura-italiana-inglese-francese/dp/8836638880

http://www.silvanaeditoriale.it/catalogo/prodotto.asp?id=5046

Data di Pubblicazione: 21 marzo 2019
Categoria: Comunicati Stampa, Eventi & Appuntamenti, Arte & Cultura, Libri & Editoria
Argomenti: luca bracali, il respiro della natura, libro, fotografo, reporter, documentarista, natura, foto, il taccuino, il taccuino ufficio stampa, kilimangiaro, niagara, rai,

"Al di là delle cose scontate", il romanzo di Emanuele Mazzocco

Al di là delle cose scontate è un viaggio. Un viaggio che richiede il coraggio di percorrere strade impervie e poco battute, difficili e in salita. E poco importa se esse si trovino in Argentina o sulle montagne italiane. È un viaggio alla ricerca di sé stessi, alla scoperta dell’io più profondo e autentico, che non è rappresentato dai titoli accademici o dai traguardi professionali che si riesce a conquistare. Un percorso difficile e complicato in cui nessuno sarà mai da solo se, al suo fianco, ci saranno gli unici due valori fondamentali della vita: l’amore e l’amicizia, che nessuno dovrebbe mai dare per scontati.

Titolo: Al di là delle cose scontate

Autore: Emanuele Mazzocco

Genere: Narrativa contemporanea

Listino: € 12,90

Pagine: 196

EAN/ISBN: 979-12-200-2792-2

Lo sentivamo nelle ossa. Era una sensazione difficile da spiegare, ma quando senti di aver toccato il fondo è proprio lì che devi raschiare per trovare la fonte della tua sopravvivenza. Eravamo affamati di vita. Al diavolo la superficialità, le cose scontate. Noi volevamo nutrirci di quella vita. Volevamo legarcela stretta al collo come una sciarpa d’inverno. La vita nella sua essenza più pura. L’esistenza riempita di significato. Le piccole cose. La condivisione. Tutto il resto veniva dopo, come un dessert di cui puoi comodamente scegliere se goderne o farne a meno. A noi interessava la portata principale, e quella portata si chiamava vita.”
 

Un viaggio alla scoperta delle inviolabili vette dell’Argentina che è il lettore stesso, grazie alle splendide descrizioni, a osservare attraverso gli occhi del neolaureato Samuele. Tra le pagine del romanzo Al di là delle cose scontate si scoprono non solo lo splendore di una terra lontana e dall’aria quasi mistica, ma soprattutto la bellezza dell’amore e dell’amicizia, due sentimenti forti e fondamentali nella vita di ogni essere umano. È il sostegno che può dare una storia d’amore, magari anche agli inizi, nell’affrontare le difficoltà della vita, nel mettere un piede dopo l’altro, nel percorrere sentieri impervi e in salita, con la terra umida e poco battuta che rallenta il passo, e che rende più difficile la scalata. Una mano che stringe la tua e che, con un dolce sorriso sulle labbra, aiuta a intraprendere la strada giusta per il proprio futuro, mettendo ordine nei pezzi sparsi del proprio confuso passato. Un romanzo unico e toccante che affronta diversi temi con delicatezza e profondità, con uno stile coinvolgente e mai banale. Pagina dopo pagina scopriamo le meraviglie di una terra remota, sogno di molte persone. Pagina dopo pagina scopriamo sentimenti diversi, che si uniscono e si fondono fino all’ultima indimenticabile riga. Il lettore segue con passione e si innamora della storia di Samuele e Ana che, con una profondità di sentimenti non banale, costruiscono un rapporto che solo chi ha provato il vero amore, che solo chi ha sentito il cuore saltare un battito ogni volta che si incrociano un paio di occhi, può capire.

Toccando temi delicati come il lavoro giovanile e la crisi generazionale, Emanuele Mazzocco riesce a creare una storia appassionante e coinvolgente, a far scoprire Baires con le sue piazze e i suoi profumi, e a far vivere tra le pagine un popolo lontano con le sue particolari tradizioni, che la magia della letteratura riesce ad avvicinare a noi lettori.

TRAMA. In un giorno di luglio, Samuele dà l’ultimo addio a Mario, suo migliore amico e compagno di escursioni. Il racconto riprende poi dagli eventi del dicembre precedente, quando il ragazzo si laurea a pieni voti in economia aziendale. Un senso di angoscia lo opprime riflettendo sul futuro da affrontare e sul minor tempo che potrà dedicare alla montagna, per lui sinonimo di pace e ritmi di vita umani. Mario gli consegna il suo regalo di laurea: i biglietti per andare insieme a Buenos Aires. Sull’aereo, Samuele conosce Ana, una bellissima ragazza italo-argentina che studia a Napoli e condivide la sua passione per Springsteen, e che in seguito lo accompagnerà per le vie più vivaci di Baires. Tornato in patria, Samuele si dedica esclusivamente alla ricerca di lavoro. I colloqui lo lasciano sempre più spaesato, facendolo sentire come una cavia in un esperimento scientifico. Intanto, lui e Ana sfruttano ogni occasione per vedersi. Per il ragazzo arriva la possibilità di lavorare tre mesi in Belgio, dove Ana lo raggiunge. I due però non riescono a stare molto insieme, perché l’ufficio assorbe tutto il tempo e le energie di Samuele, trascinandolo in una grigia routine.

Ma il destino è in agguato in modi imprevedibili, che metteranno Samuele davanti a bivi fondamentali per la sua vita...

 

L’ AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

 

BIOGRAFIA. Emanuele Mazzocco è nato a Isernia nel 1989. Laureato in Imprenditorialità e Innovazione, è un appassionato di fotografia, ecologia ed escursionismo. Al di là delle cose scontate è il suo romanzo d’esordio.

 

CONTATTI

Blog: https://aldila-delle-cose-scontate.com/


Instagram: https://www.instagram.com/emanuelemazzocco/


Facebook: https://www.facebook.com/aldiladellecosescontate/


Amazon: https://www.amazon.it/Al-l%C3%A0-delle-cose-scontate/dp/B079KSRH4H

IL TACCUINO UFFICIO STAMPA

Via Silvagni 29 - 401387 Bologna - Phone:+393396038451

Sito: iltaccuinoufficiostampablog.wordpress.com

Facebook: www.facebook.com/iltaccuino.ufficiostampa/

Mail: iltaccuinoufficiostampa@gmail.com

 

Data di Pubblicazione: 17 dicembre 2018
Categoria: Comunicati Stampa, Arte & Cultura, Libri & Editoria
Argomenti: emanuele mazzocco, al di là delle cose scontate, libro, romanzo, narrativa contemporanea, il taccuino. il taccuino ufficio stampa, scrittori emergenti,

Roberto Vallerignani presenta il giallo Bentornati a Villa Paradiso

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

 

Bentornati a Villa Paradiso di Roberto Vallerignani

Dopo Angelo Ingordo, Roberto Vallerignani torna con un nuovo caso per l’ispettore Antonelli: un duplice omicidio a Villa Paradiso, un ricovero per malati attorno al quale si svela, lentamente, una fitta trama di segreti, relazioni e rivelazioni. Tra le indagini e le supposizioni si sviluppa un complesso racconto corale dove le voci pubbliche e private delle forze dell’ordine, della politica e dei media si intrecciano a rivelare vite, abitudini e sentimenti di uomini e donne del nostro tempo. In un giallo che sfocia nel noir, alla scoperta del lato oscuro dell’animo umano e di una società di apparenze, l’ispettore finirà per confrontarsi con un assassino inaspettato, tormentato dai medesimi fantasmi che sembrano far visita, talvolta senza distinzione, alle vittime e ai colpevoli, agli accusanti e agli innocenti. Con uno sguardo discreto, l’autore indaga la superficialità dei mezzi di comunicazione, le storture della giustizia, le contraddizioni della burocrazia e soprattutto le pieghe dei pensieri di diverse esistenze, legate insieme quasi per caso dal sottile filo del delitto.

 

Titolo: Bentornati a Villa Paradiso

Autore: Roberto Vallerignani

Genere: Giallo

Casa Editrice: Edizioni Dalietta

Pagine: 284

Codice ISBN: 9788894068658

 

 

«[…] Si sentiva sporco perché anche lui aveva desiderato più volte di vederla morta. Ecco, lo aveva ammesso. Avvertì la straziante disperazione della sua voce e si inginocchiò. Il pianto era uscito allo scoperto, come un fiume carsico si precipitava verso il vuoto dell’afa. Capì che di tempo ne sarebbe occorso tanto, ebbe il timore di non riuscire a sopportare. Si appellò a qualcosa su nel cielo, qualcosa che doveva stazionare tra venere scintillante e una coda di luna che sbucava da un ultimo residuo di nuvolaglia. Si concentrò su quello spicchio di nero. Vi stabilì dimora. Con la speranza di poterne uscire. Un giorno».

 

È un agosto difficile al commissariato di polizia: piove da giorni, gran parte degli agenti è in ferie e l’ispettore Antonelli, a un passo dalla pensione, per un cavillo burocratico si ritrova a dover posticipare il meritato congedo. Non aiuta, quindi, l’apparentemente irrisolvibile omicidio avvenuto a Villa Paradiso, una struttura che ospita malati in riabilitazione considerata da molti un rifugio per chi non ha più speranza. Nulla di ciò che riguarda il delitto è limpido: la meccanica, troppo “pulita”; la tempistica, nel cuore di una notte silenziosa; nemmeno l’identità delle due vittime, dai poli antitetici e in perenne bilico tra una facciata pubblica e un complesso volto privato. Annarita Cardone, uccisa a sangue freddo insieme a un dipendente della Villa, è troppo bella per non aver attirato, in vita, invidie e attenzioni; ed è quindi intorno alla sua figura che si muove la squadra investigativa, che sondandone il passato ricostruisce una fitta trama di vicende personali che, in breve, coinvolgono numerosi sospettati. Fanno parte di questi ultimi anche figure di spicco della società, invischiando le indagini in una rete di implicazioni politiche e di ricadute mediatiche. L’intera vicenda si trascina stancamente, così come paiono esausti coloro che se ne occupano: l’agente incaricato, costretto a rimandare le proprie ferie a Cuba; il commissario, che dalle vacanze in Kenya è dovuto rientrare di malavoglia; il medico legale, l’unico a essere rimasto in laboratorio. La solitudine ritorna, pesante, nel cuore di molte altre figure: nella moglie dell’uomo ucciso, sola con una bambina; in un’infermiera della Villa, che per l’esposizione ripetuta alla sofferenza ha perso la ragione; e persino nell’ispettore Antonelli, l’unico punto fermo di una costellazione di personaggi che sembrano vorticare senza meta, spossati. È la vita stessa dell’ispettore a dare la chiave di lettura dell’intera vicenda, caratterizzata da un continuo rimbalzo tra opposti: l’ambiente casalingo, che profuma di famiglia, di affetti e di una calda quotidianità, stride con l’inquietudine interiore del protagonista, schiacciato dalla pressione di una politica di apparenze che mal si adegua alla sua natura. È proprio nel desiderio dell’ispettore di sondare profondamente l’animo umano per ottenere risposte che la narrazione, infine, trova il suo epilogo; un finale straziante, dove il colpevole e l’accusante, in un silenzioso confronto, portano alla luce una storia di violenza, di dolore e di frustrazione. In un giallo corale dai tratti inquieti e sottilmente nichilisti, Roberto Vallerignani mette a nudo le contraddizioni di una società d’immagine cieca di fronte alla dimensione privata dei suoi attori, dispersi in un quadro psicologico dai contorni labili e inaspettati, dove la superficie vale più della sostanza.

 

TRAMA. In una struttura di ricovero per malati in fase di riabilitazione, nel cuore di una città della provincia italiana, avviene un efferato, duplice omicidio. Le vittime sono due giovani: uno dei dipendenti della struttura e la bellissima Annarita Cardone, alla quale la morte ha strappato un’esistenza complessa e a prima vista contraddittoria, in bilico tra frivolezze amorose con personaggi di spicco e una vocazione alla solidarietà sociale. Accanto ai numerosi sospettati turbinano le storie interne al commissariato di polizia, popolato da una squadra investigativa pressata da una parte dalla politica e dalla stampa e, dall’altra, dal clima feriale di un ferragosto uggioso. Le indagini si intrecciano alle vicende personali dei numerosi personaggi che animano la vicenda, tra ispettori e commissari, colpevoli e innocenti, fino ai pazienti del ricovero, tra i quali si nasconde un oscuro segreto.

 

L’ AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

 

 

BIOGRAFIA. Roberto Vallerignani (Narni, 1962), libero professionista in ambito finanziario, è autore di numerose sceneggiature per lungometraggi, cortometraggi e spettacoli teatrali e musicali, tra cui Camel Obsession (2008), Ed è subito sera (2013), Reflex (2015) e Conta il Cielo (2016), interpretato dagli attori selezionati al Premio Molè – Città di Terni, festival al quale ha contribuito negli ultimi anni come parte dello staff organizzativo. È inoltre tra gli ideatori del mensile Liberamente, attento alle dinamiche culturali e sociali della città di Terni, del percorso multi artistico “11” dedicato ai luoghi colpiti dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale e, dal 2016, del format multiculturale “Umbrialand”, esordito all’Indie Film Fest dell’anno successivo. Il suo esordio come autore di romanzi avviene nel 2010 con La Sella del Vento, edito da La Riflessione, divenuto in seguito il soggetto di un film diretto da Andrea Sbarretti. Con il suo secondo romanzo del 2014, Angelo Ingordo, Vallerignani si misura con il genere giallo per le Edizioni Dalietta, con cui lavorerà anche per Bentornati a Villa Paradiso.

 
 

Contatti

https://it-it.facebook.com/roberto.vallerignani

 
 

IL TACCUINO UFFICIO STAMPA - Via Silvagni 29 –

iltaccuinoufficiostampa@gmail.com

401387 Bologna - Phone:+393396038451

Facebook: www.facebook.com/iltaccuino.ufficiostampa/

 

Data di Pubblicazione: 12 dicembre 2018
Categoria: Libri & Editoria
Argomenti: roberto vallerignani, bentornati a villa paradiso, romanzo, libro, giallo, romanzo giallo, scrittore, scrittori emergenti, il taccuino, il taccuino ufficio stampa, editoria, narrativa, narrativa contemporanea,

Francesco Cotti presenta il nuovo libro "Run Hide Tell"

Run Hide Tell è la cronaca in tempo reale di un drammatico e violento attacco terroristico in un villaggio vacanze italiano, e delle operazioni congiunte dei Reparti Speciali di Polizia e Carabinieri per riuscire a mettere in salvo gli ostaggi e dare primo soccorso alle vittime. Un romanzo ad alto tasso adrenalinico, ricco di suspense e di momenti di forte impatto visivo; un racconto che coinvolge personaggi appartenenti alle Forze Speciali ma anche semplici cittadini che si trovano a scappare, a nascondersi e a invocare aiuto per la propria sopravvivenza. Dopo Strategie Alternative, che ha preparato il terreno per Run Hide Tell, Francesco Cotti presenta un nuovo techno-thriller basato su scenari tragicamente plausibili e attualmente oggetto di studio da parte dei Reparti Antiterrorismo italiani.

Titolo: Run Hide Tell

Autore: Francesco Cotti

Genere: Techno-Thriller

Casa Editrice: Amazon EU

Pagine: 278

Codice ISBN: 978-1983320323

«[…] Un attacco terroristico è come un’infezione provocata da un corpo estraneo. Quando una scheggia di legno perfora l’epidermide, immette nei tessuti migliaia di agenti patogeni diversi che la ricoprono e che sono, in maggior parte, teoricamente letali per il corpo umano. Le cellule più vicine al punto d’ingresso della scheggia soccombono immediatamente, aggredite dai batteri penetrati. Nel giro di qualche minuto il corpo umano ha una risposta difensiva molto aggressiva. La pelle intorno alla scheggia s’infiamma, gonfiandosi e diventando più calda, e richiama più sangue possibile, perché lì sono contenuti i granulociti, ovvero un tipo di globuli bianchi poco specializzati, ma presenti in quantità. Il loro compito è aggredire i batteri sconosciuti, circondarli, e fagocitarli fino ad ucciderli. Tutto questo in attesa che il sistema immunitario metta a disposizione i leucociti, ovvero i globuli bianchi che si sono specializzati a neutralizzare infezioni specifiche che hanno già incontrato precedentemente. L’analogia è calzante quando si deve descrivere una risposta militare ad un attacco terroristico».

Run Hide Tell di Francesco Cotti è la seconda parte di un racconto sulle procedure di risposta ad attacchi di massa delle Forze Speciali, iniziato con il romanzo Strategie Alternative. In questo nuovo lavoro si racconta del violento assalto terroristico a un villaggio vacanze marchigiano, ospitante più di quattrocento persone, ad opera di fanatici integralisti. Con grande cura per i dettagli tecnici e per le concitate fasi operative dei Reparti Speciali di Polizia (UOPI) e Carabinieri (GIS e SOS), Francesco Cotti ipotizza uno scenario verosimile in cui il nostro Paese subisce un attacco da anni temuto dalla popolazione, e tenuto fino a quel momento sotto controllo dall’Intelligence italiana. Run Hide Tell inizia con una tranquilla scena familiare, per poi scaraventare il lettore senza preavviso in un inferno di corpi insanguinati e di nera disperazione. La scelta di non dividere la narrazione in capitoli rende ancora più immediata e palpitante la vicenda, raccontata con ritmo frenetico e senza lasciare respiro. Il romanzo ricorda la serie televisiva 24, per l’azione narrata in tempo reale e riguardante un episodio di attacco terroristico, a cui dovranno rispondere Reparti Speciali addestrati per queste delicate missioni. La trama è assolutamente realistica, arricchita da spiegazioni sulle procedure e i protocolli delle Forze Armate e dei reparti specializzati nelle grandi emergenze del 118 (PMA), e resa più interessante grazie alle riflessioni dello scrittore sul fanatismo religioso di giovani traviati da una fede mal interpretata. Senza tralasciare anche i dettagli più sconvolgenti e crudi di un attacco di massa, e con un’analisi approfondita e grande rispetto per le reazioni di chi ne è vittima, lo scrittore mostra le difficoltà derivanti dal coordinamento di forze operative indipendenti tra loro, che si trovano per la prima volta a fronteggiare una terribile minaccia. Tanti sono i personaggi che si alternano nella storia e che contribuiscono a renderla verosimile e avvincente, ma è Alfonso Cantore che rimane impresso nella mente del lettore, un eroe alla Jack Bauer pronto a tutto per salvare quante più vite possibili. Run Hide Tell prende il titolo dalle procedure di emergenza in caso di attacco terroristico in cui si insegna a scappare, nascondersi e allertare, in un difficile momento storico in cui tali nozioni dovrebbero purtroppo essere conosciute da tutta la popolazione italiana.

TRAMA. Run Hide Tell è la cronaca in tempo reale di un attentato terroristico in un villaggio vacanze italiano. Il sistema di risposta antiterrorismo verrà sottoposto al primo vero test operativo in una situazione disperata, dove numerosi elementi armati e ben coordinati prenderanno in ostaggio centinaia di turisti. Le UOPI della Polizia di Stato e le SOS e il GIS dei Carabinieri saranno chiamati a neutralizzare la minaccia lavorando in sinergia. Con un ritmo degli eventi serratissimo il lettore sarà catapultato direttamente nell'azione e nelle procedure operative utilizzate dai nostri Reparti Speciali e dalle strutture mediche di soccorso. Situazioni dove conta il tempo, ma soprattutto la capacità di saper prendere decisioni eticamente strazianti.

L’ AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA. Francesco Cotti nasce a Parma nel 1971. Pubblica romanzi di genere techno-thriller, in cui trasmette il suo sapere sulle tecnologie militari, maturato anche grazie alla sua attività passata di consulente tecnico per un’azienda che eroga servizi e beni per Enti Governativi, tra cui i Reparti di Forze Speciali di Esercito, Marina e Arma dei Carabinieri. Il suo ruolo è stato quello di istruire i vari operatori degli Enti all’impiego di equipaggiamenti, e di curare le forniture di materiale ad uso militare per i contingenti delle Forze Armate impegnati nelle prime missioni in Iraq ed Afghanistan (2001-2004). È anche testimone del sorgere del fenomeno delle guardie civili a contratto impegnate in servizi di scorta in teatri di guerra all’estero (impropriamente chiamate “contractor” dai media). È grazie al suo lavoro che ha modo di conoscere e di stringere rapporti a tutti i livelli con operatori dei Reparti di Forze Speciali che lo motivano, nel 2007, a pubblicare il suo primo romanzo d’esordio fortemente ispirato da aneddoti raccolti nell’ambiente, e mai resi pubblici fino ad allora: La Giusta Decisione. Il libro raccoglie il consenso di un pubblico di nicchia incuriosito da un romanzo che per la prima volta ha protagonisti assoluti le Forze Speciali italiane, senza nessuna contaminazione anglosassone nei personaggi e nella trama. Il racconto, per quanto mostri ancora delle incertezze stilistiche tipiche degli esordienti, attira l’attenzione anche del personale in divisa, diventando uno dei romanzi più letti dai soldati italiani in missione all’estero. Nel 2012 esce il secondo romanzo Futuro Ignoto che può vantare nella sua stesura la prestigiosa collaborazione ufficiale del Gruppo Intervento Speciale (GIS) dell’Arma dei Carabinieri. Nel 2016 pubblica il suo romanzo più maturo e ambizioso, Collera dal Mare, che narra nei dettagli la prima crisi diplomatica/militare tra Italia e Libia, facendo in modo che l’autore sia identificato in numerose recensioni come l’ideale erede italiano di Tom Clancy. Il romanzo, a più di due anni dalla pubblicazione, è ancora nei primi cinque posti della classifica di vendite di Amazon. Nel 2017 pubblica la prima parte di un romanzo in due puntate: Strategie Alternative, e nel luglio 2018 il seguito Run Hide Tell, che parla del primo attentato terroristico di grandi proporzioni in un villaggio turistico italiano. Al momento sta lavorando al prossimo romanzo che si avvarrà del contributo dell’Aeronautica Militare.

Contatti

http://www.francescocotti.it/

www.facebook.com/francesco.cotti

https://twitter.com/cottifrancesco?lang=en

www.instagram.com/f.cotti/

Link di vendita

www.francescocotti.it/index.php/libri/run-hide-tell

https://www.amazon.it/Run-Hide-Tell-Francesco-Cotti/

IL TACCUINO UFFICIO STAMPA

Via Silvagni 29 - 401387 Bologna - Phone:+393396038451

Facebook: www.facebook.com/iltaccuino.ufficiostampa/

Mail: iltaccuinoufficiostampa@gmail.com

Data di Pubblicazione: 4 dicembre 2018
Categoria: Comunicati Stampa, Libri & Editoria
Argomenti: adrenalina, francesco cotti, il taccuino, il taccuino ufficio stampa, libri, libro, narrativa, romanzo, run hide tell, scrittori, scrittori emergenti, suspense, terrorismo,