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Operazione P.I.C. Un mistero nelle isole partenopee: il romanzo giallo di Achi

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

 

Operazione P.I.C. Un mistero nelle isole partenopee di Achi

Operazione P.I.C. Un mistero nelle isole partenopee è un giallo avvincente che ha il pregio di mostrare il lato più “cerebrale” delle indagini, attraverso le riflessioni e le risoluzioni della brillante psicologa Rossella Spargo e del tenace socio-antropologo Arcos Mele, detective inconsueti e dai metodi originali ma estremamente efficaci. I due protagonisti riusciranno, attraverso grande intelligenza e intuito, e un’alchimia più forte di qualunque avversità, ad agire nell’ombra e ad aiutare le forze dell’ordine nel delicato compito di smascherare una complessa organizzazione settaria, radicata fin nelle più alte sfere del potere e dell’informazione.

 

Titolo: Operazione P.I.C. Autore: Achi

Genere: Giallo

Casa Editrice: & MyBook

Pagine: 200

Codice ISBN: 978886560556

 

«[…] Trascorse l’intera giornata ascoltando notiziari radiofonici, guardando telegiornali di ogni rete televisiva possibile, compresi quelli di divulgazione online. La quantità, ma soprattutto la qualità delle informazioni e dei dettagli in suo possesso non aumentò. Al contrario fu resa ancor più caotica e fuorviante dai mezzi busti, coadiuvati da esperti d’ogni genere, comodamente seduti su poltroncine o bordi di scrivanie, più attenti ad autoglorificarsi e stupire, piuttosto che informare».

Operazione P.I.C. Un mistero nelle isole partenopee è un romanzo giallo scritto con intelligenza e cognizione di causa. L’autore, Achi, conduce il lettore in una serie di intrighi e macchinazioni rivelando una profonda conoscenza della materia trattata: dalle procedure di indagine, ai sistemi giuridici, fino ai meccanismi psicologici utilizzati dalle organizzazioni settarie per controllare i propri adepti. I protagonisti Rossella Spargo e Arcos Mele si trovano immersi fino al collo in una vicenda pericolosa e ingarbugliata, occultata da numerosi strati di corruzione e connivenza. Senza mai arrendersi, e grazie al loro forte legame, anche se ancora in via di definizione, si improvviseranno detective pur non avendone i permessi, conducendo le indagini per una serie di omicidi misteriosi e inquietanti. Achi accompagna i due protagonisti in un mondo di apparenze e inganni, denunciando poteri corrotti, una giustizia spesso inefficiente e un sistema di informazione pilotato e interessato all’autocelebrazione piuttosto che alla diffusione della verità. Nella cornice delle isole partenopee di Procida, Ischia e Capri, e con la fascinazione di simboli esoterici e religiosi, il romanzo procede con ritmo serrato e con uno stile originale e colto, portando alla luce una realtà celata allo sguardo degli onesti cittadini, inconsapevoli di essere parte di un meccanismo malato. E in Operazione P.I.C. Un mistero nelle isole partenopee la corruzione della società italiana trova una metafora nell’organizzazione a piramide rovesciata della setta de I figli di Skotos, che “possiede una base composta da una ridotta oligarchia, simile alla punta di una piramide, sulla quale si erge e sorregge l’intera organizzazione”. In quest’ottica Achi non solo costruisce una storia avvincente e intelligente che intrattiene e mantiene la tensione dalla prima all’ultima pagina, ma propone anche una riflessione sentita sulla società odierna, sui suoi vertici del potere, sullo sciacallaggio dei mezzi di comunicazione e sulla loro sudditanza a questi pochi, influenti eletti, che reggono malamente le sorti di una piramide posta in un equilibrio sempre più precario.

 

TRAMA: In una calda e limpida estate nel Golfo di Napoli, la vita delle isole di Procida, Ischia e Capri è macchiata dall’assassinio di tre preti. Trovare il vero colpevole sembra un’impresa impossibile per una giustizia italiana troppo spesso preda della corruzione e condizionata dalla macchina dell’informazione, intenta a creare scoop piuttosto che rincorrere la verità. Due ricercatori, la psicologa Rossella Spargo e il socio-antropologo Arcos Mele, si ritrovano a indagare sull’accaduto. In questa loro ricerca della verità, ricca di suspense, azione e indizi, riusciranno a portare alla luce una realtà sconvolgente, svelando, grazie alle loro deduzioni e alla profonda intesa che li lega, cosa si nasconde dietro quegli omicidi. Le rivelazioni però non finiscono qui, perché questo romanzo ci aiuta a indagare anche i sentimenti, mostrando la difficoltà di amare superando le convenzioni sociali e il coraggio necessario per seguire il proprio cuore.

L’ AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

 

BIOGRAFIA: Achi nasce a Napoli nel 1971. Quello di Operazione P.I.C – Un Mistero nelle isole Partenopee non è un esordio: i trascorsi letterari di questo scrittore risalgono a molti anni fa. L’autore è un personaggio dal carattere e dalle idee singolari, difficili da ridurre al “così si fa perché così si deve fare”. Questo si rispecchia nel suo stile di scrittura, ritenuto ben oltre sopra le righe, ma anche nella caratterizzazione dei personaggi e nelle vicende attraverso le quali si dispiega la narrazione dei suoi scritti. Resta convinto che le notizie da pettegolezzo biografico nulla possano aggiungere o togliere alla qualità di un’opera. Sostiene, per esempio, che a nessuno interessi il fatto che sia stato l’ultimo allievo di Zietta Liù, che oggi nessuno conosce, ma grande scrittrice e giornalista italiana. Per lui è stata una straordinaria guida nel teatro. Per Achi ciò che conta davvero è l’interesse reale di una porzione di pubblico verso il suo particolare stile - definito da qualcuno “di un’altra epoca” - e il suo indecifrabile modo di essere. Per quanto riguarda il suo ultimo libro Operazione P.I.C. - Un mistero nelle isole Partenopee (& MyBook, 2018), Achi deve la pubblicazione alla lungimiranza di una persona, Il signor M.P. che, dopo aver seguito le sue travagliate vicende letterarie, ha pensato che meritasse almeno una reale e ultima possibilità. Con & MyBook ha pubblicato anche due racconti scaricabili gratuitamente: Scarlett e La forza di Essere. Achi sostiene che chi è veramente interessato a qualcuno o a qualcosa lo possa dimostrare solo attraverso i fatti; non a caso, questo suo tentativo di interessare i lettori ha come tema principale il mistero, a partire dalla sua identità e dal suo aspetto; ha infatti appositamente disseminato una serie di indizi e testi online per permettere a chiunque di risalire ai suoi trascorsi, che coinvolgono anche nomi altisonanti del mondo televisivo italiano. Per restare in linea con questa idea è stata realizzata anche una sorta di “indagine online”, alla quale può partecipare chiunque in modo assolutamente gratuito. Attraverso una serie di enigmi, indizi e depistaggi, chi decide di partecipare dovrà cercare qualcuno che è scomparso, per poterlo liberare. L’indagine condurrà a un premio per l’investigatore.
 
 

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Data di Pubblicazione: 13 dicembre 2018
Categoria: Libri & Editoria
Argomenti: achi, operazione pic un mistero nelle isole partenopee, romanzo, giallo, il taccuino. il taccuino ufficio stampa, scrittori, libri, editoria, investigazione,

Domenica 16 dicembre si terrà la presentazione dell’opera “Noi, tre italiani” di Massimo Simonini

In occasione della chiusura del Centenario della Prima Guerra Mondiale, l’Associazione Culturale Sperimentiamo e la casa editrice Edizioni Efesto organizzano l’evento di presentazione dell’opera “Noi, tre italiani”.

“Noi, tre italiani” nasce dalla penna dello scrittore romano Massimo Simonini nel 2015, in collaborazione con lo Stato Maggiore della Difesa ed in coincidenza con l’inizio delle celebrazioni militari e civili del Centenario. Nello stesso anno l’autore trae dal romanzo l’omonima opera teatrale, rappresentata in tutta Italia sotto il patrocinio del Ministero dell’Istruzione, che la inserisce nel progetto “Giovani guide in trincea per la pace”.

L’opera narra la storia di tre soldati realmente esistiti (Riccardo Giusto di Udine, Giovanni Coppola di Collepietro e Ciro Scianna di Bagheria), provenienti da luoghi tanto lontani geograficamente quanto uniti spiritualmente dalla “inutile strage” che fu il conflitto mondiale. Da nord a sud i tre ragazzi si conoscono e si riconoscono sotto il nome di italiani, figli della stessa bandiera e dello stesso dolore.

Con l’evento del prossimo 16 dicembre (domenica, alle ore 17,00) si vuole offrire al pubblico una serata di aneddoti e racconti che hanno caratterizzato questi quattro anni di lavoro. In una delle location più belle di Roma, l’Oratorio del Gonfalone (via del Gonfalone, 32A), l’autore Massimo Simonini incontrerà il pubblico e lo coinvolgerà in un racconto emozionante e significativo.

L’ingresso è gratuito. Necessaria prenotazione (348.47.36.049 o autore@massimosimonini.it).

 

 

Data di Pubblicazione: 11 dicembre 2018
Categoria: Comunicati Stampa, Libri & Editoria
Argomenti: Libri, Guerra Mondiale,

Francesco Cotti presenta il nuovo libro "Run Hide Tell"

Run Hide Tell è la cronaca in tempo reale di un drammatico e violento attacco terroristico in un villaggio vacanze italiano, e delle operazioni congiunte dei Reparti Speciali di Polizia e Carabinieri per riuscire a mettere in salvo gli ostaggi e dare primo soccorso alle vittime. Un romanzo ad alto tasso adrenalinico, ricco di suspense e di momenti di forte impatto visivo; un racconto che coinvolge personaggi appartenenti alle Forze Speciali ma anche semplici cittadini che si trovano a scappare, a nascondersi e a invocare aiuto per la propria sopravvivenza. Dopo Strategie Alternative, che ha preparato il terreno per Run Hide Tell, Francesco Cotti presenta un nuovo techno-thriller basato su scenari tragicamente plausibili e attualmente oggetto di studio da parte dei Reparti Antiterrorismo italiani.

Titolo: Run Hide Tell

Autore: Francesco Cotti

Genere: Techno-Thriller

Casa Editrice: Amazon EU

Pagine: 278

Codice ISBN: 978-1983320323

«[…] Un attacco terroristico è come un’infezione provocata da un corpo estraneo. Quando una scheggia di legno perfora l’epidermide, immette nei tessuti migliaia di agenti patogeni diversi che la ricoprono e che sono, in maggior parte, teoricamente letali per il corpo umano. Le cellule più vicine al punto d’ingresso della scheggia soccombono immediatamente, aggredite dai batteri penetrati. Nel giro di qualche minuto il corpo umano ha una risposta difensiva molto aggressiva. La pelle intorno alla scheggia s’infiamma, gonfiandosi e diventando più calda, e richiama più sangue possibile, perché lì sono contenuti i granulociti, ovvero un tipo di globuli bianchi poco specializzati, ma presenti in quantità. Il loro compito è aggredire i batteri sconosciuti, circondarli, e fagocitarli fino ad ucciderli. Tutto questo in attesa che il sistema immunitario metta a disposizione i leucociti, ovvero i globuli bianchi che si sono specializzati a neutralizzare infezioni specifiche che hanno già incontrato precedentemente. L’analogia è calzante quando si deve descrivere una risposta militare ad un attacco terroristico».

Run Hide Tell di Francesco Cotti è la seconda parte di un racconto sulle procedure di risposta ad attacchi di massa delle Forze Speciali, iniziato con il romanzo Strategie Alternative. In questo nuovo lavoro si racconta del violento assalto terroristico a un villaggio vacanze marchigiano, ospitante più di quattrocento persone, ad opera di fanatici integralisti. Con grande cura per i dettagli tecnici e per le concitate fasi operative dei Reparti Speciali di Polizia (UOPI) e Carabinieri (GIS e SOS), Francesco Cotti ipotizza uno scenario verosimile in cui il nostro Paese subisce un attacco da anni temuto dalla popolazione, e tenuto fino a quel momento sotto controllo dall’Intelligence italiana. Run Hide Tell inizia con una tranquilla scena familiare, per poi scaraventare il lettore senza preavviso in un inferno di corpi insanguinati e di nera disperazione. La scelta di non dividere la narrazione in capitoli rende ancora più immediata e palpitante la vicenda, raccontata con ritmo frenetico e senza lasciare respiro. Il romanzo ricorda la serie televisiva 24, per l’azione narrata in tempo reale e riguardante un episodio di attacco terroristico, a cui dovranno rispondere Reparti Speciali addestrati per queste delicate missioni. La trama è assolutamente realistica, arricchita da spiegazioni sulle procedure e i protocolli delle Forze Armate e dei reparti specializzati nelle grandi emergenze del 118 (PMA), e resa più interessante grazie alle riflessioni dello scrittore sul fanatismo religioso di giovani traviati da una fede mal interpretata. Senza tralasciare anche i dettagli più sconvolgenti e crudi di un attacco di massa, e con un’analisi approfondita e grande rispetto per le reazioni di chi ne è vittima, lo scrittore mostra le difficoltà derivanti dal coordinamento di forze operative indipendenti tra loro, che si trovano per la prima volta a fronteggiare una terribile minaccia. Tanti sono i personaggi che si alternano nella storia e che contribuiscono a renderla verosimile e avvincente, ma è Alfonso Cantore che rimane impresso nella mente del lettore, un eroe alla Jack Bauer pronto a tutto per salvare quante più vite possibili. Run Hide Tell prende il titolo dalle procedure di emergenza in caso di attacco terroristico in cui si insegna a scappare, nascondersi e allertare, in un difficile momento storico in cui tali nozioni dovrebbero purtroppo essere conosciute da tutta la popolazione italiana.

TRAMA. Run Hide Tell è la cronaca in tempo reale di un attentato terroristico in un villaggio vacanze italiano. Il sistema di risposta antiterrorismo verrà sottoposto al primo vero test operativo in una situazione disperata, dove numerosi elementi armati e ben coordinati prenderanno in ostaggio centinaia di turisti. Le UOPI della Polizia di Stato e le SOS e il GIS dei Carabinieri saranno chiamati a neutralizzare la minaccia lavorando in sinergia. Con un ritmo degli eventi serratissimo il lettore sarà catapultato direttamente nell'azione e nelle procedure operative utilizzate dai nostri Reparti Speciali e dalle strutture mediche di soccorso. Situazioni dove conta il tempo, ma soprattutto la capacità di saper prendere decisioni eticamente strazianti.

L’ AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA. Francesco Cotti nasce a Parma nel 1971. Pubblica romanzi di genere techno-thriller, in cui trasmette il suo sapere sulle tecnologie militari, maturato anche grazie alla sua attività passata di consulente tecnico per un’azienda che eroga servizi e beni per Enti Governativi, tra cui i Reparti di Forze Speciali di Esercito, Marina e Arma dei Carabinieri. Il suo ruolo è stato quello di istruire i vari operatori degli Enti all’impiego di equipaggiamenti, e di curare le forniture di materiale ad uso militare per i contingenti delle Forze Armate impegnati nelle prime missioni in Iraq ed Afghanistan (2001-2004). È anche testimone del sorgere del fenomeno delle guardie civili a contratto impegnate in servizi di scorta in teatri di guerra all’estero (impropriamente chiamate “contractor” dai media). È grazie al suo lavoro che ha modo di conoscere e di stringere rapporti a tutti i livelli con operatori dei Reparti di Forze Speciali che lo motivano, nel 2007, a pubblicare il suo primo romanzo d’esordio fortemente ispirato da aneddoti raccolti nell’ambiente, e mai resi pubblici fino ad allora: La Giusta Decisione. Il libro raccoglie il consenso di un pubblico di nicchia incuriosito da un romanzo che per la prima volta ha protagonisti assoluti le Forze Speciali italiane, senza nessuna contaminazione anglosassone nei personaggi e nella trama. Il racconto, per quanto mostri ancora delle incertezze stilistiche tipiche degli esordienti, attira l’attenzione anche del personale in divisa, diventando uno dei romanzi più letti dai soldati italiani in missione all’estero. Nel 2012 esce il secondo romanzo Futuro Ignoto che può vantare nella sua stesura la prestigiosa collaborazione ufficiale del Gruppo Intervento Speciale (GIS) dell’Arma dei Carabinieri. Nel 2016 pubblica il suo romanzo più maturo e ambizioso, Collera dal Mare, che narra nei dettagli la prima crisi diplomatica/militare tra Italia e Libia, facendo in modo che l’autore sia identificato in numerose recensioni come l’ideale erede italiano di Tom Clancy. Il romanzo, a più di due anni dalla pubblicazione, è ancora nei primi cinque posti della classifica di vendite di Amazon. Nel 2017 pubblica la prima parte di un romanzo in due puntate: Strategie Alternative, e nel luglio 2018 il seguito Run Hide Tell, che parla del primo attentato terroristico di grandi proporzioni in un villaggio turistico italiano. Al momento sta lavorando al prossimo romanzo che si avvarrà del contributo dell’Aeronautica Militare.

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Data di Pubblicazione: 4 dicembre 2018
Categoria: Comunicati Stampa, Libri & Editoria
Argomenti: adrenalina, francesco cotti, il taccuino, il taccuino ufficio stampa, libri, libro, narrativa, romanzo, run hide tell, scrittori, scrittori emergenti, suspense, terrorismo,

"Lo strano caso di Matilde Campi", il nuovo libro di Mariele Rosina

Lo strano caso di Matilde Campi è la storia di una donna vittima del suo stesso corpo. In un’epoca in cui la medicina e la tecnologia stanno facendo di tutto per allontanare il più a lungo possibile la morte e per combattere il decadimento naturale dell’uomo, la protagonista del romanzo si trova ad affrontare il problema opposto: non può invecchiare e quindi non può morire. Matilde può apparire una donna fortunata a un primo sguardo superficiale, ma una volta immersi nella vicenda narrata si scopre come l’eterna giovinezza comporti solo perdita e solitudine. La sua storia diventa il riscatto di una vita che non può più dirsi tale, di una donna pronta a tutto pur di tornare a far parte del ciclo dell’esistenza, anche a morire se questo significa finalmente vivere.

 

Titolo: Lo strano caso di Matilde Campi

Autore: Mariele Rosina

Genere: Fiction/Fanta-genetica

Casa Editrice: Lulu

Pagine: 176

Codice ISBN: 9781326863081

 

«Il dolore si può condividere, non la felicità! Il dolore è contagioso, basta guardarti per provarlo, mentre la felicità no, non la si può trasmettere, se non a chi è già felice. Come una bolla di sapone essa vola verso il cielo, ha i colori dell'iride ed è piena di sogni, ma se tenti di afferrarla scoppia e i sogni fuggono tra le dita scivolose».

 
Lo strano caso di Matilde Campi di Mariele Rosina è la drammatica storia di una donna che ha visto passare davanti ai suoi occhi più di un secolo, rimanendo nel corpo di una quarantenne. Costretta a perdere gli affetti più cari e a nascondersi dal mondo perché altrimenti sarebbe considerata un’aberrazione, Matilde si rifugia nei pochi parenti rimasti, nella lettura e nella poesia, uniche compagne di giornate vuote, segnate dallo sconforto di essere una tomba che respira, un essere non vivente ma obbligata a esistere. Sarà un fortunato incontro, avvenuto dopo un evento traumatico provocato da lei stessa, a persuaderla di poter trovare una soluzione al suo problema, grazie alla medicina che negli anni ha fatto passi da gigante. La storia, pur di fantasia, si basa un'ipotesi scientifica reale, supportata da dati concreti con linguaggio e spiegazioni accessibili anche ai non addetti ai lavori. Nel caso di Matilde i fatti descritti, anche se improbabili, non sono impossibili e non è escluso che con le tecniche future di manipolazione genetica possano verificarsi. In questa storia si parla di genetica e di ricerca, delle enormi possibilità della tecno-medicina odierna ma soprattutto di sentimenti, e dell’opportunità di cogliere senza paura le occasioni che la vita ci offre. Matilde capisce che nascondersi non può essere la soluzione, e che rassegnarsi al suo dolore porterà solo altra sofferenza: «che cosa ci può essere di peggio che esistere senza esistere? Sì, perché io sono solo un fantasma che vive all’ombra degli altri la vita degli altri aspettando di vederli morire». La storia di Matilde Campi ha inizio nel 1897 a Parigi e prosegue nei successivi centoventi anni senza scalfire la sua gioventù, a causa di un’anomalia genetica che dona alle sue cellule la possibilità si riprodursi all’infinito senza degenerarsi. Il tormento di ogni essere vivente, quello di invecchiare e morire, è ribaltato in Matilde nel dolore di non poterlo fare; ella ha dovuto comprendere nel suo complicato secolo di vita che il prezzo da pagare per essere felice, per essere completa, è accettare di avere una fine, di mutare con le stagioni, di piegarsi al tempo. Quello stesso tempo che le è ingannevolmente amico, che si è fermato solo per lei ma non per coloro che ama e che ha amato. Lo strano caso di Matilde Campi è un romanzo che spezza il cuore, e che fa riflettere sull’odierna ossessione di frenare l’invecchiamento e di demonizzare la morte, non capendo che l’essere umano ha bisogno di un traguardo per dare senso al suo cammino.

TRAMA. Per Matilde Campi il tempo si è fermato a quarant'anni, conservandola bella e giovane per più di un secolo, grazie a una mutazione embrionale. Ben presto quello che potrebbe sembrare un dono si rivela però una maledizione che costringe la donna a nascondersi, dopo aver visto morire tutti quelli che ha amato. Matilde è decisa a uscire da tale condizione, a qualunque costo, ma anche la morte sembra rifiutarla, perché il suo tentato suicidio fallisce. Da questo momento il dramma suo e degli unici famigliari che le sono rimasti diventa quello di altri che, affascinati dal mistero della donna, ne vengono loro malgrado travolti. Un incontro occasionale fa sbocciare una storia d’amore rimasta sospesa per molti anni che, a sua volta, ne fa scaturire un’altra, quasi all’insaputa degli stessi protagonisti, perché l’amore è una forza che ha il potere di snidare e guarire i conflitti, conferendo a ciascuno la capacità di essere sé stesso. E tutto ruota intorno alla mutazione, che è il perno del romanzo, e alle implicazioni che ne derivano. La vicenda è un intreccio di vite, di sentimenti e di colpi di scena, dove l'inizio si ricongiunge alla fine in un cerchio ideologico in cui ogni punto rappresenta l'arrivo di quello precedente e la partenza per quello successivo, lasciando il dubbio inquietante che i fatti narrati possano un giorno diventare reali.

 

L’ AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA. Mariele Rosina è laureata in Medicina e Chirurgia e ha svolto la sua attività in Università, ricoprendo il ruolo di Professore Associato di Patologia Clinica. I risultati della sua attività clinica e di ricerca sono documentati da numerose pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali e internazionali. Dopo il pensionamento si è dedicata alla letteratura e alla poesia, passione che ha sempre coltivato anche durante il periodo accademico. Alcune sue poesie sono state recentemente pubblicate nell’antologia edita da Kairos L’evoluzione delle forme poetiche a cura di Antonio Spagnuolo e di Ninnj di Stefano Busà. Ha pubblicato la raccolta di racconti Il burattinaio (La vita felice, 2014), e in self publishing nel 2015 Fiabe e favole a sette voci in collaborazione con altre sei autrici. Seguono poi la commedia in tre atti I pronipoti: gli sposi sono ancora promessi? e il romanzo Lo strano caso di Matilde Campi.
 

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Data di Pubblicazione: 20 novembre 2018
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