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Maurizio Agostini presenta il thriller storico-scientifico “La Terra canta in Do. L’arma segreta di Guglielmo Marconi”

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

 

La Terra canta in Do.

L’arma segreta di Guglielmo Marconi

 di Maurizio Agostini

 

Lo scrittore bolognese Maurizio Agostini, già autore dell’intrigante romanzo “Aelia Laelia Crispis. L’enigma della Pietra” presenta “La Terra canta in Do. L’arma segreta di Guglielmo Marconi”, un thriller storico scientifico ma anche un approfondito omaggio alla vita e alle opere dell’inventore che ha donato all’essere umano la straordinaria possibilità di comunicare a distanza. Un romanzo avvincente, che si spinge oltre il puro intento narrativo per esporre tesi interessanti sui misteri che ancora oggi avvolgono la figura di Guglielmo Marconi.

Titolo: La Terra canta in Do. L’arma segreta di Guglielmo Marconi

Autore: Maurizio Agostini

Genere: Thriller storico-scientifico

Casa Editrice: Self-publishing

Pagine: 428

Prezzo: 15,00 €

Codice ISBN: 978-10-989-99-094

 

«In quella notte del 1894, in una sobria villa di campagna nella prima collina bolognese, in una stanza in cui, fino a poco tempo prima, si allevavano bachi da seta, ebbe luogo la prima comunicazione elettrica senza fili della storia. Il trillo di quel campanello segnò la data di nascita del wireless e dei telefonini che abbiamo in tasca. Annie Jameson fu la prima a saperlo e suo figlio Guglielmo aveva solo vent’anni […]».

 

La Terra canta in Do. L’arma segreta di Guglielmo Marconi di Maurizio Agostini è un’opera di fiction ma è anche una biografia; un romanzo che è a tratti un saggio, perché basato su fonti documentarie accertate, e che, dalle parole dell’autore, è forse anche una profezia. Il libro si apre raccontando di Annie Jameson, madre di Guglielmo Marconi: è il 1859, siamo a Londra a Covent Garden; due ragazze parlano del proprio futuro, non sapendo che solo quindici anni dopo una di loro darà alla luce un bambino che cambierà il mondo. Un bambino dalle grandi orecchie, “così riuscirà a udire la lieve e tremula voce dell’aria”, che comprende molto presto che la fisica e la musica sono la stessa cosa, che entrambe si basano sul fenomeno della risonanza. L’autore racconta passo dopo passo la vita di Marconi, dalla sua infanzia già segnata da esperimenti e ambizioni alla sua consacrazione a genio e profeta, fino agli anni del suo decadimento fisico e dei tormentati dubbi sulla bontà delle sue invenzioni. È infatti su una controversa invenzione di Marconi in particolare che si basa la trama del romanzo, quel Raggio della Morte tanto apprezzato da Mussolini che avrebbe dovuto rendere l’Italia invincibile in caso di guerra. Un’arma potente e letale che riunisce sotto lo stesso tetto tre personaggi, gli “investigatori per caso” Marcello e Francesca e la fidanzata di quest’ultima, Eleonora, e che li spinge a indagare sull’ultimo mistero di Marconi che sembra coinvolgere i servizi segreti, una società occulta e le alte sfere del potere politico. La storia dei tre giovani viene raccontata di pari passo con quella di Marconi, creando piste e generando riflessioni che appassionano e intrigano il lettore, e che spingono ad approfondire le tesi esposte anche grazie alla ricca appendice bibliografica che l’autore mette a disposizione alla fine del libro. Tra richiami ai templari, alla massoneria e a teorie cospiratorie degne della migliore spy story, Agostini costruisce con abilità una storia ricca di mistero che ci fa rendere conto di quanto è stato taciuto ma non dimenticato, e di come ci siano eventi e possibilità molto più grandi di noi che però meritano un tentativo di comprensione. I tre giovani cercheranno di penetrare la spessa cortina di fumo che avvolge l’indecifrabile invenzione di Marconi, venendo a conoscenza di verità sconvolgenti ma purtroppo realistiche. E in un sogno rivelatore (che sembra però così concreto) Marcello incontrerà il grande inventore, e conoscerà grazie a lui la vibrazione fondamentale del nostro pianeta, la nota attraverso cui la Terra canta, il Do.

 

 

TRAMA. Guglielmo Marconi, l’inventore che più di tutti ha forgiato il mondo in cui viviamo, creò in vecchiaia un’arma elettromagnetica potentissima: il Raggio della Morte. Quasi nulla è trapelato di tale invenzione ma è noto che Mussolini rimase convinto fino alla fine che, se Marconi non fosse morto all’improvviso prima di rivelargliene il segreto, le sorti della guerra mondiale sarebbero cambiate. Marcello e Francesca, gli ‘investigatori per caso’ protagonisti dei romanzi di Maurizio Agostini, incontrano Eleonora, una lontana discendente del grande inventore, determinata a svelarne il mistero. In un rudere sulla costa ligure la ragazza ritrova dei documenti inquietanti che rivelano particolari inediti sia dell’attività scientifica che della vita privata di Marconi. Ne nasce una spy story che coinvolge governi, politici, scienziati e agenti segreti che continua fino ai nostri giorni.

 

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 BIOGRAFIA. Maurizio Agostini è nato a Bologna il 2 aprile 1955, dove vive. Attualmente si dedica alla scrittura e alla diffusione di verità scomode dimenticate dai più, sia attraverso il blog personale che gestisce “StoriaSegreta.com” che attraverso i suoi romanzi. Scrive libri che aggiungono alla pura fiction approfondimenti storici e scientifici accuratamente taciuti dalle narrazioni ufficiali. Nei suoi due romanzi “Aelia Laelia Crispis – L’enigma della Pietra” (Edizioni Pendragon, 2011) e “La Terra canta in Do – L’arma segreta di Guglielmo Marconi” (Self-publishing, 2019) gli investigatori per caso Marcello e Francesca si ritrovano coinvolti in misteri più grandi di loro che, alla fine, riescono in qualche modo a districare.

 

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Data di Pubblicazione: 9 dicembre 2019
Categoria: Libri & Editoria
Argomenti: La Terra canta in Do - L’arma segreta di Guglielmo Marconi, Maurizio Agostini, thriller storico-scientifico, self-publishing, scrittore, libri, Guglielmo Marconi, raggio della morte, spionaggio, Bologna, inventore, Il Taccuino ufficio stampa, ufficio stam

Roberta Zanzonico presenta il romanzo “Blu Stanzessere”

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

 

Blu Stanzessere di Roberta Zanzonico

La scrittrice e psichiatra romana Roberta Zanzonico presenta “Blu Stanzessere”, un viaggio nella mente umana, nel suo disperato bisogno di tenere legati a sé i ricordi ma anche nella sua necessità di lasciare andare, di dimenticare. Una storia onirica ambientata in un labirinto di corridoi oscillanti, che si aprono su stanze vive e senzienti; in ognuna di esse c’è una donna che chiede di essere ascoltata, e di essere accettata per quello che rappresenta: una goccia di memoria cristallizzata nello spazio, un frammento d’esistenza incastonato nel tempo. 

Titolo: Blu Stanzessere

Autore: Roberta Zanzonico

Genere: Narrativa contemporanea

Casa Editrice: Edizioni Ensemble

Pagine: 100

Prezzo: 12,00 €

Codice ISBN: 978-88-688-13-673

 

«Le stanze sono tutte vive. Non c’è solo una donna là, c’è tutto. La stanza potrà ingrandirsi, rimpicciolirsi, anche piangere. Dipende dal pezzo di vita lì racchiuso. E dalla stanza. Ma devi capire che non c’è differenza tra i due […]».

 

Blu Stanzessere di Roberta Zanzonico è un romanzo breve che parla di un amore travagliato, della nostalgia che può far ammalare anche il cuore più forte, e della potenza dei ricordi che possono spezzare anche l’animo più indomito. La storia si apre con un incipit straniante: un uomo si trova riverso a terra in un ambiente scuro e ondulante; solo dei passi ovattati lo destano dal torpore in cui è caduto. Dal momento in cui viene invitato poco gentilmente ad alzarsi, inizia per il nostro protagonista senza volto e senza nome un’avventura surreale e a tratti inquietante, che lo condurrà in un luogo della mente nascosto e intimo, che spesso non si vuole conoscere. Un luogo fatto di corridoi bui che si aprono su stanze vibranti di vita; un labirinto costruito sul mare, solido e precario allo stesso tempo, un posto di memoria fatto però per dimenticare. Sotto l’occhio vigile del Guardiano, un uomo burbero e scostante che conserva in sé un dolore lancinante, il disorientato protagonista intraprenderà un percorso di consapevolezza e di accettazione delle ombre della natura umana. In questa profonda opera si riflette infatti sulla capacità che ha l’uomo di distruggere ciò che ama, e di amare ciò che può distruggerlo. Perso in un microcosmo in cui spazio e tempo sono fatti della stessa sostanza liquida che ricalca le forme della memoria, e al seguito di un irascibile e poco collaborativo Virgilio, l’uomo deve abbandonare l’approccio logico alla vita per lasciarsi andare completamente al flusso dei ricordi e delle sensazioni che le “Stanzessere” gli offrono. Un flusso potente che cancella le sue memorie affinché accolga in sé i segreti di una donna che si è persa perché ha amato troppo, che si è spezzata in piccoli frammenti che riecheggiano nello spazio e che si riproducono nel tempo, sempre uguali a loro stessi. In ogni stanza che visiterà il protagonista troverà un momento cristallizzato nel gelo e nel pianto, nella luce più chiara e nello spazio infinito di un battito di ciglia. E lì comprenderà, stanza dopo stanza, che arriva un momento in cui si deve dire addio, in cui non si devono più addomesticare i ricordi e il dolore ma lasciarli andare, lasciarli sommergere dal mare. Per ricominciare, per riscrivere il proprio inizio e sperare in un diverso epilogo.

 

TRAMA. Blu Stanzessere è un romanzo sulla memoria, una memoria parcellizzata, impacchettata e rivissuta in diversi Stanzessere. Ogni Stanzessere è un posto in cui una donna si è fermata per ripetere un momento all'infinito, dargli una forma e renderlo elementare, comprensibile. Un luogo nato per aiutare a dimenticare e ricominciare, in un'architettura al tempo stesso umanissima e divina. Un racconto onirico nelle cui trame c'è un viaggio che è una storia d'amore, che è tante storie insieme e molto altro. Un viaggio dentro la mente che conduce il lettore per mano in un'esperienza sensoriale, prima ancora che letteraria.

 

L’AUTRICE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

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BIOGRAFIA. Roberta Zanzonico (Velletri, 1986) si laurea in Medicina e Chirurgia al Campus Bio-Medico di Roma. Una volta abilitata alla professione in Italia, si trasferisce negli Stati Uniti. Qui comincia un periodo di ricerca in neuroscienze, e segue la specializzazione in Psichiatria a Boston. Nel 2018 si trasferisce a Los Angeles, dove attualmente lavora come psichiatra. Nel 2019 pubblica il suo primo romanzo con Edizioni Ensemble, “Blu Stanzessere”, con il quale ha vinto il Premio "Cultura sotto il vulcano", Premio Presidente delle Giuria (Etna book festival). È inoltre tra i finalisti del premio internazionale di letteratura Città di Como.

 

CASA EDITRICE. Edizioni Ensemble è una casa editrice romana che punta a promuovere giovani esordienti e autori di valore internazionale che con la propria opera possano lasciare un messaggio universale. Tra le collane editoriali spiccano “Erranze”, diretta da Gëzim Hajdari, e “Transculturazione”, diretta da Armando Gnisci, entrambe volte a rappresentare una precisa idea di mondo.

 

 

Contatti

https://www.instagram.com/ro_zanzo/?hl=it

https://www.edizioniensemble.it/

 

Booktrailer del romanzo Blu Stanzessere

https://www.youtube.com/watch?v=2A5E69AU9Pg

 

Link di vendita

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Data di Pubblicazione: 6 dicembre 2019
Categoria: Libri & Editoria
Argomenti: Blu Stanzessere, Roberta Zanzonico, romanzo, Edizioni Ensemble, scrittore, libri, memoria, labirinto, dimenticare, psichiatra, Il Taccuino ufficio stampa, ufficio stampa

Pierluigi Porazzi presenta il social thriller “Il lato nascosto”

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

 

Il lato nascosto di Pierluigi Porazzi

Lo scrittore friulano Pierluigi Porazzi presenta “Il lato nascosto”, un thriller al cardiopalma, in cui si fa la conoscenza di due personaggi intensi e profondamente umani, gli ispettori Alba Leone e Ramon Serrano. Una storia coinvolgente che racconta non solo di un efferato omicidio dalle tante e controverse implicazioni, ma anche delle zone nascoste dell’essere umano, di quegli spazi oscuri in cui si può rintanare il demone della violenza e della corruzione. Un nuovo avvincente romanzo per un autore già molto conosciuto e apprezzato dagli amanti del giallo e del noir.

Titolo: Il lato nascosto

Autore: Pierluigi Porazzi

Genere: Social Thriller

Casa Editrice: La Corte Editore

Collana: Underground

Pagine: 303

Prezzo: 17,90 €

Codice ISBN: 978-88-312-09-021

 

«Ha imparato che nella vita ci sono fardelli che nessuno può aiutarti a sostenere. Dolori che devi portarti dentro, imparare a conviverci. Cercando di sembrare comunque sorridente e spensierata, perché alla gente non piacciono le persone tristi. Poi non importa se hai un inferno nero che ti scava dentro, quello che conta è non farlo vedere, per non allontanare gli altri […]».

 

Dopo gialli di successo come L’ombra del falco e La ragazza che chiedeva vendetta, lo scrittore Pierluigi Porazzi torna in libreria con il social thriller Il lato nascosto. Un romanzo appassionante che si apre su un incipit crudo e violento, e che si snoda in una trama labirintica ricca di suspense, di personaggi controversi e di inquietanti colpi di scena. Protagonisti della storia sono gli ispettori Alba Leone e Ramon Serrano, due amici prima ancora che colleghi, due personalità forti dalla cristallina moralità, che condividono una solitudine esistenziale che li attanaglia. Alba è più cinica del suo collega, e a suo dire non crede più in niente; nel corso della narrazione cerca con tutte le sue forze di non affondare nella melma che la circonda. Ramon è un uomo genuino, estremamente sensibile, un idealista che non scende mai a compromessi e che crede fermamente nella giustizia. Questi due personaggi così ben caratterizzati si ritrovano impantanati in un caso di omicidio che sin da subito mostra la sua natura ambigua: sono infatti tanti, troppi i possibili colpevoli e altrettanti i moventi. Nell’infinita giostra dei presunti responsabili, Alba e Ramon si trovano a girare vorticosamente tra verità spiazzanti e segreti rivelati solo in parte, e il lettore è con loro ad ogni passo, partecipando del realismo di un’indagine per omicidio, dei logoranti tempi dilatati per l’attesa delle prove e della frustrazione di chi la sta conducendo. Tra infiltrati senza paura, capri espiatori e vittime immolate in nome della giustizia, questo avvincente romanzo dipinge la società contemporanea con lucidità e vividezza, raccontando della violenza che spesso caratterizza la collettività e l’individuo, dei loro lati in ombra che si cerca ostinatamente di nascondere, ma che prima o poi inevitabilmente emergono. È una storia che parla di decadenza morale, di corruzione, di impunità, e della dura realtà della mafia nigeriana; è una vicenda nera come la pece che riflette sulla caducità dell’esistenza e sulla potenza dell’odio e della vendetta che può scalfire anche l’anima più pura. Nel romanzo Il lato nascosto anche la vita ha un prezzo, come qualunque altra cosa; in esso è descritto con disarmante realismo il mondo che sperimentiamo ogni giorno, un mondo assurdo che non ti concede neanche il tempo di fermarti a piangere, perché lo spettacolo deve continuare. E non si può, alla fine, non riflettere sulle parole stanche e rassegnate di Alba: “Ma come facciamo ad andare avanti, con lo schifo che abbiamo intorno? È tutto marcio, in questa società”.

 

TRAMA. Una giovane donna viene uccisa nel suo appartamento. Sulla scena del delitto arrivano gli ispettori Alba Leone e Ramon Serrano, e il caso a prima vista sembra poter essere risolto in poco tempo: l’assassino ha lasciato il suo DNA sul corpo della vittima e gli investigatori sono convinti di riuscire a identificarlo. Sembrano quindi non esserci dubbi sul colpevole, ma l’uomo, che è uscito da poco dal carcere, ha un alibi inconfutabile per la sera dell’omicidio. Nel frattempo gli investigatori si rendono conto che molte persone potevano avere interesse a eliminare la ragazza: personaggi di spicco che la conoscevano, tra cui un giudice, un politico in ascesa e un misterioso e spietato boss della mafia nigeriana, che ha riorganizzato una rete criminale che si espande in tutto il Nord Italia. In una società in cui la mistificazione e la menzogna sono le uniche regole, riusciranno Alba e Ramon a risolvere l’intricato mistero?

 

L’AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

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BIOGRAFIA. Pierluigi Porazzi è un avvocato e scrittore. Diversi suoi racconti sono apparsi su riviste letterarie, in diverse antologie - tra le quali “Più veloce della luce” (Pendragon, 2017) e “Notti oscure” (La Corte Editore, 2017) - e nella raccolta “La sindrome dello scorpione” (Campanotto, 1998). Ha pubblicato per Marsilio Editori i romanzi “L’ombra del falco” nel 2010, “Nemmeno il tempo di sognare” nel 2013 - in seguito usciti, rispettivamente, nelle collane “Noir Italia” (Il Sole 24 Ore, 2013) e “Il Giallo Italiano” (Il Corriere della Sera, 2014) - e “Azrael” nel 2015, premiato come miglior romanzo dell’anno nell’ambito dei Corpi Freddi Awards. Nel 2017 pubblica per la collana “gLam” di Pendragon il romanzo “Una vita per una vita”, scritto con Massimo Campazzo. Per La Corte Editore esce nel 2018 il romanzo “La ragazza che chiedeva vendetta” e nel 2019 “Il lato nascosto”.

 

LA CASA EDITRICE. La Corte Editore è stata fondata da Gianni La Corte nel 2008. È una casa editrice torinese incentrata principalmente sulla narrativa – fantasy, thriller, romanzi sentimentali e storici – e distribuita in tutta Italia da Messaggerie Libri. In dieci anni di attività si è fatta conoscere da migliaia di lettori arrivando a pubblicare importanti autori internazionali come il pluripremiato scrittore Jonathan Carroll. Nel 2016 La Corte Editore ha rilevato un’altra casa editrice di Torino, la Pavesio Comics, per dare nuova linfa allo storico marchio e iniziare una nuova e parallela avventura editoriale nel mondo dei fumetti.

 

Contatti

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Data di Pubblicazione: 5 dicembre 2019
Categoria: Libri & Editoria
Argomenti: Il lato nascosto, Pierluigi Porazzi, romanzo, La Corte Editore, scrittore, libri, social thriller, violenza, corruzione, solitudine, indagini, omicidio, mafia nigeriana, Il Taccuino ufficio stampa, ufficio stampa

Gabriella Maldini presenta il saggio “I narratori della modernità”

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

 

I narratori della modernità di Gabriella Maldini

La scrittrice e studiosa forlivese Gabriella Maldini presenta “I narratori della modernità”, un saggio sulla letteratura francese dell’Ottocento, e in particolare sulle figure di Honoré de Balzac, Gustave Flaubert, Guy de Maupassant ed Emile Zola. Quattro autori straordinari - padri fondatori della letteratura e primi narratori della modernità - che hanno segnato profondamente la loro epoca, e che hanno avuto la lungimiranza e la sensibilità di anticipare nelle loro opere la crisi dell’uomo e dei valori della società borghese dei primi anni del Novecento.

Titolo: I narratori della modernità

Autore: Gabriella Maldini

Genere: Saggio/Critica letteraria

Casa Editrice: CartaCanta Editore

Collana: Scripta manent

Pagine: 164

Prezzo: 13,00 €

Codice ISBN: 978-88-855-68-167

 

«È il momento in cui Balzac comincia a capire che il soggetto del suo narrare dovrà essere il mondo che lo circonda, quella società in cui ha cominciato a immergersi. Lo spettacolo del mondo che si agita ogni giorno nelle strade, nei salotti, nelle redazioni dei giornali, negli uffici, negli studi legali, diventerà il suo spettacolo, lo spettacolo della modernità: la sua commedia umana […]».

Un viaggio nella letteratura e nel contesto a cui è strettamente connessa: questo è il cuore del saggio di Gabriella Maldini I narratori della modernità. Di letteratura francese dell’Ottocento si parla, e dei suoi autori totalmente immersi in una società borghese materialista e superficiale. È un’opera incentrata sulle figure di Honoré de Balzac, Gustave Flaubert, Guy de Maupassant ed Emile Zola, protagonisti di spicco della letteratura ottocentesca, primi narratori della modernità, osservatori ribelli, autori “veggenti” che nei loro testi hanno saputo descrivere una realtà ancora in stato embrionale, e che si è poi evoluta sempre più in negativo nel corso dei secoli successivi. Come i pittori immaginati nella prefazione al saggio, così i quattro autori sono riusciti a dipingere con colori vividi e sinceri un’epoca fondamentale nell’evoluzione dell’umanità; sono riusciti a delineare i tratti salienti di una società in veloce trasformazione, che ha proiettato l’individuo verso un futuro sicuramente contraddittorio. Attraverso la citazione di brani tratti dalle opere dei quattro autori, e il sagace commento della scrittrice ad essi, il lettore affronta un viaggio appassionante nella Storia e nelle storie di chi ha raccontato e compreso le peculiarità del suo tempo. Lo ha fatto Balzac, che nei sedici volumi della Comédie humaine ha eretto, con il suo “realismo visionario”, un imponente monumento all’umanità in tutte le sue sfaccettature. “Balzac ha lasciato dappertutto le impronte delle sue cicatrici”, afferma l’autrice, e nelle sue opere è forte e lucido l’intento di smascherare i vizi e le meschinità della società in cui viveva, una società basata sul profitto e l’apparenza che aveva amplificato il suo senso di inadeguatezza. E così Flaubert, che trova nella scrittura un “tormentoso impegno esistenziale” che gli permetterà di astrarsi da una società vanesia, e al contempo raccontarla col distacco necessario per vederla con più chiarezza. Dall’altro lato dell’esperienza rispetto a Flaubert si colloca Zola, avido sperimentatore convinto di dover vivere la realtà fino in fondo, attento osservatore dei costumi della società borghese cui apparteneva per diritto di nascita. E infine Maupassant, il vero anticipatore della crisi esistenziale e del senso di alienazione che flagellerà il Novecento, un uomo disperatamente diviso tra “l’amore per la vita e il sentimento di inutilità del vivere”. Quattro autori, quattro visioni di un mondo in trasformazione; un mondo che, come da loro previsto, avrebbe conosciuto nell’immediato futuro uno sgretolamento della morale e un esasperato individualismo.

 

TRAMA. Un saggio sull'aurora della modernità attraverso lo sguardo dei suoi padri letterari: Balzac, Flaubert, Zola e Maupassant. Un viaggio riccamente citazionista nei tanti volti di quella modernità da cui siamo nati e da cui, soprattutto oggi, siamo abitati, più fortemente che mai. Balzac, il titanico autore della Commedia Umana, il primo narratore della nuova società borghese dominata dal denaro e plasmata dalla comunicazione. Flaubert, il maestro di stile che con paziente e rigorosa lentezza ha dipinto l'immortale ritratto della piccolo borghese media, quella Madame Bovary che ancora oggi si dibatte fra le nostre mura. Zola, l'esperto d'immagine la cui opera costituisce l'affresco più spettacolare della Francia moderna. Dagli splendori delle cortigiane dell'Opera alle miserie delle miniere, dal trionfo della società dei consumi dei grandi magazzini fino al dominio degli astratti imperi finanziari. Maupassant, il geniale allievo che ha messo a nudo l'irrimediabile solitudine, l'alienazione e la follia dell'uomo moderno, anticipando la discesa agli inferi di quell'inconscio che deflagrerà nel Novecento.

 

L’AUTRICE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

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BIOGRAFIA. Gabriella Maldini (Forlì, 1970) si è laureata in Giurisprudenza a Bologna e ha svolto un Master in Comunicazione a Roma; in seguito ha frequentato un corso di “Racconto e Romanzo” e uno di “Sceneggiatura cinematografica” alla Scuola Holden di Torino. È appassionata studiosa di letteratura e cinema (ai quali dedica conferenze e seminari) ed è tra i redattori del blog ArteVitae. Pubblica il suo primo libro per CartaCanta Editore dal titolo “I narratori della modernità”, un saggio sulla letteratura francese dell’Ottocento.

 

LA CASA EDITRICE. CartaCanta è una casa editrice indipendente con sede a Forlì. I suoi fondatori si definiscono: “Ottimisti al punto da pubblicare libri di autori sconosciuti e vintage quanto basta per ridare vita a opere dimenticate, esterofili per guardare con grande interesse a quello che si scrive e si legge oltre i nostri confini, intraprendenti al punto giusto per apprezzare il coraggio di chi non si lascia influenzare dalle mode e dagli stili, e indiscreti fino a ficcare il naso nelle vite degli altri soprattutto quando sono ben scritte e ben raccontate”.

 

 

Contatti

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Data di Pubblicazione: 2 dicembre 2019
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Argomenti: I narratori della modernità, Gabriella Maldini, saggio, Carta Canta Editore, scrittore, libri, letteratura francese, Ottocento, critica letteraria, Maupassant, Zola, Flaubert, Balzac, Il Taccuino ufficio stampa, ufficio stampa