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Silvia Alonso presenta il romanzo chick-lit “I love Mammy in Montecarlo – come sopravvivere a una vita glitter”

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

 

I love Mammy in Montecarlo - come sopravvivere a una vita glitter di Silvia Alonso

La scrittrice milanese Silvia Alonso presenta “I love Mammy in Montecarlo – come sopravvivere a una vita glitter”, un frizzante chick-lit, un ironico e sagace resoconto delle avventure di una neo mamma che si trova a cambiare radicalmente vita, e a doversi adattare a un mondo in cui l’apparenza conta molto più della sostanza. Una protagonista esilarante, Sylvie Labella - ispirata all’iconico personaggio di Rebecca Bloomwood ideato da Sophie Kinsella - che farà sorridere ma anche riflettere; una donna in cui potersi identificare, e con la quale scoprire che a volte non è tutto oro ciò che luccica.

Titolo: I love Mammy in Montecarlo – come sopravvivere a una vita glitter

Autore: Silvia Alonso

Genere: Chick-lit

Casa Editrice: Genesis Publishing

Pagine: 260

Prezzo: 11,60 €

Codice ISBN: 978-96-064-70-493

 

«A volte penso proprio che dovrei fare due chiacchiere col regista di “Sex and the City” e spiegargli veramente cosa significhi sentirsi come Carrie, fare una vita alla Charlotte dopo aver archiviato una durissima professione da Miranda, e magari essere obbligate, in quanto mamma, a mettere sotto chiave tutti i sogni da Samantha […]».

 

I love Mammy in Montecarlo – come sopravvivere a una vita glitter di Silvia Alonso è un esilarante romanzo chick-lit che non si ferma mai alla superficie delle cose, ma tende invece ad analizzare ogni aspetto della vita della protagonista, Sylvie Labella, intenta a comprendere come sopravvivere nella trappola dorata di Montecarlo. Narrato in prima persona, il romanzo ha un incipit scoppiettante: una giovane mamma italiana da poco trasferita “nell’ostile” territorio francese cerca di contenere il suo spirito prorompente che fa letteralmente a botte con l’esasperata sobrietà monegasca. La situazione è poi complicata dal suo Luchino, un vivacissimo bimbo di due anni e mezzo che è definito da lei una “piccola rivoluzione copernicana del quotidiano”. È infatti la maternità ad essere raccontata con risvolti comici, e la difficoltà di conciliarla con la moderna vita frenetica; l’autrice fa emergere con intelligenza i piccoli, grandi sensi di colpa e la sensazione di perenne inadeguatezza che ogni madre si porta dietro, anche se è una “mamma-holic”. Con una scrittura frizzante e sagace, e una potente ironia a volte caustica, l’autrice ci porta nei luoghi della Montecarlo scintillante, permettendoci però di guardare oltre la patina dorata dell’apparenza. La protagonista del romanzo è una grande osservatrice, scaltra e critica, e nonostante sia sedotta dalla “bella vita” sa anche giudicare con lucidità ciò che le si offre; è ben conscia della frivolezza del mondo in cui vive, al quale non risparmia battute sarcastiche, e colpisce nel segno soprattutto quando punta il dito sulla finta gentilezza – “con dosi massicce di cortesia” – che è spesso ostentata dalla popolazione monegasca, e sulla vacuità di persone dal portafogli pieno ma povere di contenuto. L’autrice utilizza l’espediente dell’ironia per parlare di argomenti importanti, come il fatto che la forma spesso conti molto di più della sostanza, o quanto ancora pesi il divario culturale tra diverse nazioni, e soprattutto quanta solitudine possa provare una neo mamma: “nella città dei glitter le amiche si contano su una mano. A cui manca però qualche dito”. E come non menzionare quei bizzarri voli pindarici delle “lettere di contestazione” che l’autrice si concede per dare una pausa alla narrazione, che non sono mai importuni, e che arrivano al momento giusto e con i giusti tempi comici. I love Mammy in Montecarlo – come sopravvivere a una vita glitter è un romanzo spassoso e introspettivo, in cui in dodici avventure per dodici capitoli l’autrice riesce ad elaborare una stravagante quanto realistica filosofia del quotidiano.

 

TRAMA. Non è facile sopravvivere a una vita glitter. Perché, come giustamente ricorda il proverbio, se l’abito non fa il monaco e una rondine non fa primavera, una rondine monegasca sul giusto abito già può candidarsi a icona chic dell’universo modaiolo. Un universo in cui si muove disinvolta e sagace la protagonista del romanzo, Sylvie Labella, brillante mamma italiana dall’ironia tagliente e dalla simpatia travolgente. Tranne il fatto che, tacco dodici a parte (l’unico a essere perfettamente sincronizzato con “la Città dei Glitter”), Sylvie si sente un pesce fuor d’acqua. Uno di quelli che ha difficoltà ad andare d’accordo persino coi pesci meno grossi del Museo Oceanografico, principale attrazione turistica della città. E così, tra avventure alla Sex and the City e ispirazioni in stile “Shopaholic”, dove non mancano di certo le gag divertenti e persino gli scontri con agguerrite nemiche, Sylvie e il suo amato bimbo Luchino ci portano per mano in una Montecarlo da sogno, la cui vita è fatta di feste fiabesche, boutique principesche e tanto fumo negli occhi, con poco arrosto di sincerità.

 

 

L’AUTRICE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

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BIOGRAFIA. Silvia Alonso è una giovane mamma milanese come tante. O forse non proprio… Innanzitutto perché è un ex avvocato che, ispirandosi a Wonder Woman, ha sempre tenuto sotto al tailleur la strategica tutina in lycra per spiccare il volo verso una seconda vita. Inseguendo i suoi sogni, Silvia ha abbandonato le precedenti vesti di legale per iniziare a narrare la sua vita, creando il proprio alter ego. Trasferitasi a Montecarlo dopo la nascita del suo bambino, decide di trarre ispirazione da quella nuova vita patinata per trasformarsi in una Sophie Kinsella locale. Ne nasce il personaggio di Sylvie Labella, una mamma italiana frizzante e dalla fantasia straripante trapiantata nel mondo monegasco, ben più discreto e moderato. Da sempre amante di arte e letteratura, nel 2005 l’autrice si aggiudica il Premio “Poesia Dorsale” al Castello Belgioioso di Pavia per la composizione “Inverno africano” (in giuria Alda Merini). Nel 2006 pubblica la favola poetica “Il morso del serpente”, da cui estrapola la sceneggiatura per l’omonimo spettacolo che unisce danza orientale e teatro, rappresentato con la partecipazione del Maestro Roberto Brivio e la presentazione dello scrittore e amico Andrea G. Pinketts.

 

LA CASA EDITRICE. Genesis Publishing è una realtà editoriale giovane ed intrepida, nata nel 2013 in seno alla società Genesis Joint Venture. La Genesis Publishing desidera dar luce agli scrittori esordienti che vogliono donare qualcosa di sé; dar ascolto, attraverso articoli e pubblicazioni, alle mille voci costrette al silenzio; dar vita, attraverso l’amore per la letteratura, ad una casa editrice degna di questo nome. Dal 2016 la Genesis Publishing diventa indipendente e sposta la sua sede legale sull'Isola di Rodi. Da qui continua la sua avventura, ma con una visione di più ampio respiro, catapultata fuori dai confini nazionali.

 

 

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Data di Pubblicazione: 12 dicembre 2019
Categoria: Libri & Editoria
Argomenti: I love Mammy in Montecarlo – come sopravvivere a una vita glitter, Silvia Alonso, chick-lit, Genesis Publishing, scrittore, libri, maternità, Montecarlo, comicità, apparenza, Sophie Kinsella, mamma-holic, Il Taccuino ufficio stampa, ufficio stampa

Maurizio Agostini presenta il thriller storico-scientifico “La Terra canta in Do. L’arma segreta di Guglielmo Marconi”

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

 

La Terra canta in Do.

L’arma segreta di Guglielmo Marconi

 di Maurizio Agostini

 

Lo scrittore bolognese Maurizio Agostini, già autore dell’intrigante romanzo “Aelia Laelia Crispis. L’enigma della Pietra” presenta “La Terra canta in Do. L’arma segreta di Guglielmo Marconi”, un thriller storico scientifico ma anche un approfondito omaggio alla vita e alle opere dell’inventore che ha donato all’essere umano la straordinaria possibilità di comunicare a distanza. Un romanzo avvincente, che si spinge oltre il puro intento narrativo per esporre tesi interessanti sui misteri che ancora oggi avvolgono la figura di Guglielmo Marconi.

Titolo: La Terra canta in Do. L’arma segreta di Guglielmo Marconi

Autore: Maurizio Agostini

Genere: Thriller storico-scientifico

Casa Editrice: Self-publishing

Pagine: 428

Prezzo: 15,00 €

Codice ISBN: 978-10-989-99-094

 

«In quella notte del 1894, in una sobria villa di campagna nella prima collina bolognese, in una stanza in cui, fino a poco tempo prima, si allevavano bachi da seta, ebbe luogo la prima comunicazione elettrica senza fili della storia. Il trillo di quel campanello segnò la data di nascita del wireless e dei telefonini che abbiamo in tasca. Annie Jameson fu la prima a saperlo e suo figlio Guglielmo aveva solo vent’anni […]».

 

La Terra canta in Do. L’arma segreta di Guglielmo Marconi di Maurizio Agostini è un’opera di fiction ma è anche una biografia; un romanzo che è a tratti un saggio, perché basato su fonti documentarie accertate, e che, dalle parole dell’autore, è forse anche una profezia. Il libro si apre raccontando di Annie Jameson, madre di Guglielmo Marconi: è il 1859, siamo a Londra a Covent Garden; due ragazze parlano del proprio futuro, non sapendo che solo quindici anni dopo una di loro darà alla luce un bambino che cambierà il mondo. Un bambino dalle grandi orecchie, “così riuscirà a udire la lieve e tremula voce dell’aria”, che comprende molto presto che la fisica e la musica sono la stessa cosa, che entrambe si basano sul fenomeno della risonanza. L’autore racconta passo dopo passo la vita di Marconi, dalla sua infanzia già segnata da esperimenti e ambizioni alla sua consacrazione a genio e profeta, fino agli anni del suo decadimento fisico e dei tormentati dubbi sulla bontà delle sue invenzioni. È infatti su una controversa invenzione di Marconi in particolare che si basa la trama del romanzo, quel Raggio della Morte tanto apprezzato da Mussolini che avrebbe dovuto rendere l’Italia invincibile in caso di guerra. Un’arma potente e letale che riunisce sotto lo stesso tetto tre personaggi, gli “investigatori per caso” Marcello e Francesca e la fidanzata di quest’ultima, Eleonora, e che li spinge a indagare sull’ultimo mistero di Marconi che sembra coinvolgere i servizi segreti, una società occulta e le alte sfere del potere politico. La storia dei tre giovani viene raccontata di pari passo con quella di Marconi, creando piste e generando riflessioni che appassionano e intrigano il lettore, e che spingono ad approfondire le tesi esposte anche grazie alla ricca appendice bibliografica che l’autore mette a disposizione alla fine del libro. Tra richiami ai templari, alla massoneria e a teorie cospiratorie degne della migliore spy story, Agostini costruisce con abilità una storia ricca di mistero che ci fa rendere conto di quanto è stato taciuto ma non dimenticato, e di come ci siano eventi e possibilità molto più grandi di noi che però meritano un tentativo di comprensione. I tre giovani cercheranno di penetrare la spessa cortina di fumo che avvolge l’indecifrabile invenzione di Marconi, venendo a conoscenza di verità sconvolgenti ma purtroppo realistiche. E in un sogno rivelatore (che sembra però così concreto) Marcello incontrerà il grande inventore, e conoscerà grazie a lui la vibrazione fondamentale del nostro pianeta, la nota attraverso cui la Terra canta, il Do.

 

 

TRAMA. Guglielmo Marconi, l’inventore che più di tutti ha forgiato il mondo in cui viviamo, creò in vecchiaia un’arma elettromagnetica potentissima: il Raggio della Morte. Quasi nulla è trapelato di tale invenzione ma è noto che Mussolini rimase convinto fino alla fine che, se Marconi non fosse morto all’improvviso prima di rivelargliene il segreto, le sorti della guerra mondiale sarebbero cambiate. Marcello e Francesca, gli ‘investigatori per caso’ protagonisti dei romanzi di Maurizio Agostini, incontrano Eleonora, una lontana discendente del grande inventore, determinata a svelarne il mistero. In un rudere sulla costa ligure la ragazza ritrova dei documenti inquietanti che rivelano particolari inediti sia dell’attività scientifica che della vita privata di Marconi. Ne nasce una spy story che coinvolge governi, politici, scienziati e agenti segreti che continua fino ai nostri giorni.

 

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 BIOGRAFIA. Maurizio Agostini è nato a Bologna il 2 aprile 1955, dove vive. Attualmente si dedica alla scrittura e alla diffusione di verità scomode dimenticate dai più, sia attraverso il blog personale che gestisce “StoriaSegreta.com” che attraverso i suoi romanzi. Scrive libri che aggiungono alla pura fiction approfondimenti storici e scientifici accuratamente taciuti dalle narrazioni ufficiali. Nei suoi due romanzi “Aelia Laelia Crispis – L’enigma della Pietra” (Edizioni Pendragon, 2011) e “La Terra canta in Do – L’arma segreta di Guglielmo Marconi” (Self-publishing, 2019) gli investigatori per caso Marcello e Francesca si ritrovano coinvolti in misteri più grandi di loro che, alla fine, riescono in qualche modo a districare.

 

Contatti

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Data di Pubblicazione: 9 dicembre 2019
Categoria: Libri & Editoria
Argomenti: La Terra canta in Do - L’arma segreta di Guglielmo Marconi, Maurizio Agostini, thriller storico-scientifico, self-publishing, scrittore, libri, Guglielmo Marconi, raggio della morte, spionaggio, Bologna, inventore, Il Taccuino ufficio stampa, ufficio stam

Roberta Zanzonico presenta il romanzo “Blu Stanzessere”

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

 

Blu Stanzessere di Roberta Zanzonico

La scrittrice e psichiatra romana Roberta Zanzonico presenta “Blu Stanzessere”, un viaggio nella mente umana, nel suo disperato bisogno di tenere legati a sé i ricordi ma anche nella sua necessità di lasciare andare, di dimenticare. Una storia onirica ambientata in un labirinto di corridoi oscillanti, che si aprono su stanze vive e senzienti; in ognuna di esse c’è una donna che chiede di essere ascoltata, e di essere accettata per quello che rappresenta: una goccia di memoria cristallizzata nello spazio, un frammento d’esistenza incastonato nel tempo. 

Titolo: Blu Stanzessere

Autore: Roberta Zanzonico

Genere: Narrativa contemporanea

Casa Editrice: Edizioni Ensemble

Pagine: 100

Prezzo: 12,00 €

Codice ISBN: 978-88-688-13-673

 

«Le stanze sono tutte vive. Non c’è solo una donna là, c’è tutto. La stanza potrà ingrandirsi, rimpicciolirsi, anche piangere. Dipende dal pezzo di vita lì racchiuso. E dalla stanza. Ma devi capire che non c’è differenza tra i due […]».

 

Blu Stanzessere di Roberta Zanzonico è un romanzo breve che parla di un amore travagliato, della nostalgia che può far ammalare anche il cuore più forte, e della potenza dei ricordi che possono spezzare anche l’animo più indomito. La storia si apre con un incipit straniante: un uomo si trova riverso a terra in un ambiente scuro e ondulante; solo dei passi ovattati lo destano dal torpore in cui è caduto. Dal momento in cui viene invitato poco gentilmente ad alzarsi, inizia per il nostro protagonista senza volto e senza nome un’avventura surreale e a tratti inquietante, che lo condurrà in un luogo della mente nascosto e intimo, che spesso non si vuole conoscere. Un luogo fatto di corridoi bui che si aprono su stanze vibranti di vita; un labirinto costruito sul mare, solido e precario allo stesso tempo, un posto di memoria fatto però per dimenticare. Sotto l’occhio vigile del Guardiano, un uomo burbero e scostante che conserva in sé un dolore lancinante, il disorientato protagonista intraprenderà un percorso di consapevolezza e di accettazione delle ombre della natura umana. In questa profonda opera si riflette infatti sulla capacità che ha l’uomo di distruggere ciò che ama, e di amare ciò che può distruggerlo. Perso in un microcosmo in cui spazio e tempo sono fatti della stessa sostanza liquida che ricalca le forme della memoria, e al seguito di un irascibile e poco collaborativo Virgilio, l’uomo deve abbandonare l’approccio logico alla vita per lasciarsi andare completamente al flusso dei ricordi e delle sensazioni che le “Stanzessere” gli offrono. Un flusso potente che cancella le sue memorie affinché accolga in sé i segreti di una donna che si è persa perché ha amato troppo, che si è spezzata in piccoli frammenti che riecheggiano nello spazio e che si riproducono nel tempo, sempre uguali a loro stessi. In ogni stanza che visiterà il protagonista troverà un momento cristallizzato nel gelo e nel pianto, nella luce più chiara e nello spazio infinito di un battito di ciglia. E lì comprenderà, stanza dopo stanza, che arriva un momento in cui si deve dire addio, in cui non si devono più addomesticare i ricordi e il dolore ma lasciarli andare, lasciarli sommergere dal mare. Per ricominciare, per riscrivere il proprio inizio e sperare in un diverso epilogo.

 

TRAMA. Blu Stanzessere è un romanzo sulla memoria, una memoria parcellizzata, impacchettata e rivissuta in diversi Stanzessere. Ogni Stanzessere è un posto in cui una donna si è fermata per ripetere un momento all'infinito, dargli una forma e renderlo elementare, comprensibile. Un luogo nato per aiutare a dimenticare e ricominciare, in un'architettura al tempo stesso umanissima e divina. Un racconto onirico nelle cui trame c'è un viaggio che è una storia d'amore, che è tante storie insieme e molto altro. Un viaggio dentro la mente che conduce il lettore per mano in un'esperienza sensoriale, prima ancora che letteraria.

 

L’AUTRICE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

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BIOGRAFIA. Roberta Zanzonico (Velletri, 1986) si laurea in Medicina e Chirurgia al Campus Bio-Medico di Roma. Una volta abilitata alla professione in Italia, si trasferisce negli Stati Uniti. Qui comincia un periodo di ricerca in neuroscienze, e segue la specializzazione in Psichiatria a Boston. Nel 2018 si trasferisce a Los Angeles, dove attualmente lavora come psichiatra. Nel 2019 pubblica il suo primo romanzo con Edizioni Ensemble, “Blu Stanzessere”, con il quale ha vinto il Premio "Cultura sotto il vulcano", Premio Presidente delle Giuria (Etna book festival). È inoltre tra i finalisti del premio internazionale di letteratura Città di Como.

 

CASA EDITRICE. Edizioni Ensemble è una casa editrice romana che punta a promuovere giovani esordienti e autori di valore internazionale che con la propria opera possano lasciare un messaggio universale. Tra le collane editoriali spiccano “Erranze”, diretta da Gëzim Hajdari, e “Transculturazione”, diretta da Armando Gnisci, entrambe volte a rappresentare una precisa idea di mondo.

 

 

Contatti

https://www.instagram.com/ro_zanzo/?hl=it

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Booktrailer del romanzo Blu Stanzessere

https://www.youtube.com/watch?v=2A5E69AU9Pg

 

Link di vendita

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Data di Pubblicazione: 6 dicembre 2019
Categoria: Libri & Editoria
Argomenti: Blu Stanzessere, Roberta Zanzonico, romanzo, Edizioni Ensemble, scrittore, libri, memoria, labirinto, dimenticare, psichiatra, Il Taccuino ufficio stampa, ufficio stampa

Pierluigi Porazzi presenta il social thriller “Il lato nascosto”

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

 

Il lato nascosto di Pierluigi Porazzi

Lo scrittore friulano Pierluigi Porazzi presenta “Il lato nascosto”, un thriller al cardiopalma, in cui si fa la conoscenza di due personaggi intensi e profondamente umani, gli ispettori Alba Leone e Ramon Serrano. Una storia coinvolgente che racconta non solo di un efferato omicidio dalle tante e controverse implicazioni, ma anche delle zone nascoste dell’essere umano, di quegli spazi oscuri in cui si può rintanare il demone della violenza e della corruzione. Un nuovo avvincente romanzo per un autore già molto conosciuto e apprezzato dagli amanti del giallo e del noir.

Titolo: Il lato nascosto

Autore: Pierluigi Porazzi

Genere: Social Thriller

Casa Editrice: La Corte Editore

Collana: Underground

Pagine: 303

Prezzo: 17,90 €

Codice ISBN: 978-88-312-09-021

 

«Ha imparato che nella vita ci sono fardelli che nessuno può aiutarti a sostenere. Dolori che devi portarti dentro, imparare a conviverci. Cercando di sembrare comunque sorridente e spensierata, perché alla gente non piacciono le persone tristi. Poi non importa se hai un inferno nero che ti scava dentro, quello che conta è non farlo vedere, per non allontanare gli altri […]».

 

Dopo gialli di successo come L’ombra del falco e La ragazza che chiedeva vendetta, lo scrittore Pierluigi Porazzi torna in libreria con il social thriller Il lato nascosto. Un romanzo appassionante che si apre su un incipit crudo e violento, e che si snoda in una trama labirintica ricca di suspense, di personaggi controversi e di inquietanti colpi di scena. Protagonisti della storia sono gli ispettori Alba Leone e Ramon Serrano, due amici prima ancora che colleghi, due personalità forti dalla cristallina moralità, che condividono una solitudine esistenziale che li attanaglia. Alba è più cinica del suo collega, e a suo dire non crede più in niente; nel corso della narrazione cerca con tutte le sue forze di non affondare nella melma che la circonda. Ramon è un uomo genuino, estremamente sensibile, un idealista che non scende mai a compromessi e che crede fermamente nella giustizia. Questi due personaggi così ben caratterizzati si ritrovano impantanati in un caso di omicidio che sin da subito mostra la sua natura ambigua: sono infatti tanti, troppi i possibili colpevoli e altrettanti i moventi. Nell’infinita giostra dei presunti responsabili, Alba e Ramon si trovano a girare vorticosamente tra verità spiazzanti e segreti rivelati solo in parte, e il lettore è con loro ad ogni passo, partecipando del realismo di un’indagine per omicidio, dei logoranti tempi dilatati per l’attesa delle prove e della frustrazione di chi la sta conducendo. Tra infiltrati senza paura, capri espiatori e vittime immolate in nome della giustizia, questo avvincente romanzo dipinge la società contemporanea con lucidità e vividezza, raccontando della violenza che spesso caratterizza la collettività e l’individuo, dei loro lati in ombra che si cerca ostinatamente di nascondere, ma che prima o poi inevitabilmente emergono. È una storia che parla di decadenza morale, di corruzione, di impunità, e della dura realtà della mafia nigeriana; è una vicenda nera come la pece che riflette sulla caducità dell’esistenza e sulla potenza dell’odio e della vendetta che può scalfire anche l’anima più pura. Nel romanzo Il lato nascosto anche la vita ha un prezzo, come qualunque altra cosa; in esso è descritto con disarmante realismo il mondo che sperimentiamo ogni giorno, un mondo assurdo che non ti concede neanche il tempo di fermarti a piangere, perché lo spettacolo deve continuare. E non si può, alla fine, non riflettere sulle parole stanche e rassegnate di Alba: “Ma come facciamo ad andare avanti, con lo schifo che abbiamo intorno? È tutto marcio, in questa società”.

 

TRAMA. Una giovane donna viene uccisa nel suo appartamento. Sulla scena del delitto arrivano gli ispettori Alba Leone e Ramon Serrano, e il caso a prima vista sembra poter essere risolto in poco tempo: l’assassino ha lasciato il suo DNA sul corpo della vittima e gli investigatori sono convinti di riuscire a identificarlo. Sembrano quindi non esserci dubbi sul colpevole, ma l’uomo, che è uscito da poco dal carcere, ha un alibi inconfutabile per la sera dell’omicidio. Nel frattempo gli investigatori si rendono conto che molte persone potevano avere interesse a eliminare la ragazza: personaggi di spicco che la conoscevano, tra cui un giudice, un politico in ascesa e un misterioso e spietato boss della mafia nigeriana, che ha riorganizzato una rete criminale che si espande in tutto il Nord Italia. In una società in cui la mistificazione e la menzogna sono le uniche regole, riusciranno Alba e Ramon a risolvere l’intricato mistero?

 

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BIOGRAFIA. Pierluigi Porazzi è un avvocato e scrittore. Diversi suoi racconti sono apparsi su riviste letterarie, in diverse antologie - tra le quali “Più veloce della luce” (Pendragon, 2017) e “Notti oscure” (La Corte Editore, 2017) - e nella raccolta “La sindrome dello scorpione” (Campanotto, 1998). Ha pubblicato per Marsilio Editori i romanzi “L’ombra del falco” nel 2010, “Nemmeno il tempo di sognare” nel 2013 - in seguito usciti, rispettivamente, nelle collane “Noir Italia” (Il Sole 24 Ore, 2013) e “Il Giallo Italiano” (Il Corriere della Sera, 2014) - e “Azrael” nel 2015, premiato come miglior romanzo dell’anno nell’ambito dei Corpi Freddi Awards. Nel 2017 pubblica per la collana “gLam” di Pendragon il romanzo “Una vita per una vita”, scritto con Massimo Campazzo. Per La Corte Editore esce nel 2018 il romanzo “La ragazza che chiedeva vendetta” e nel 2019 “Il lato nascosto”.

 

LA CASA EDITRICE. La Corte Editore è stata fondata da Gianni La Corte nel 2008. È una casa editrice torinese incentrata principalmente sulla narrativa – fantasy, thriller, romanzi sentimentali e storici – e distribuita in tutta Italia da Messaggerie Libri. In dieci anni di attività si è fatta conoscere da migliaia di lettori arrivando a pubblicare importanti autori internazionali come il pluripremiato scrittore Jonathan Carroll. Nel 2016 La Corte Editore ha rilevato un’altra casa editrice di Torino, la Pavesio Comics, per dare nuova linfa allo storico marchio e iniziare una nuova e parallela avventura editoriale nel mondo dei fumetti.

 

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Data di Pubblicazione: 5 dicembre 2019
Categoria: Libri & Editoria
Argomenti: Il lato nascosto, Pierluigi Porazzi, romanzo, La Corte Editore, scrittore, libri, social thriller, violenza, corruzione, solitudine, indagini, omicidio, mafia nigeriana, Il Taccuino ufficio stampa, ufficio stampa