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Pedro Lenz presenta il romanzo La bella Fanny

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

 

La bella Fanny di Pedro Lenz

Pedro Lenz presenta “La bella Fanny”, un’opera introspettiva e ironica, in cui si intraprende un viaggio nell’anima e nella mente del protagonista Jackpot, un’aspirante scrittore. Ambientato nel comune svizzero di Olten, una terra di mezzo malinconica e monotona, il romanzo si focalizza sulla vita interiore di Jackpot, e sul suo bisogno di trovare un senso alla natura sfuggente dell’amore e dell’arte. Una nuova e affascinante opera per il pluripremiato scrittore svizzero Pedro Lenz, tradotta da Amalia Urbano e pubblicata in Italia da Gabriele Capelli Editore.

 

 

Titolo: La bella Fanny

Autore: Pedro Lenz

Genere: Narrativa contemporanea

Casa Editrice: Gabriele Capelli Editore

Pagine: 184

Prezzo: 18,00 €

Codice ISBN: 978-88-97308-67-6

 

«Bene, tutto è iniziato così. Ho suonato. Ho aspettato. Ho risuonato. Ho aspettato ancora. Stavo già pensando di andarmene quando dalla porta è uscita quella donna. E in quel momento è stato come se qualcuno avesse acceso un faro. Ho dovuto fare un passo indietro, tanto ne ero stato abbagliato. E non è una balla. Non avevo mai visto una donna così in tutta la mia vita, né tantomeno a Olten. Mi sembrava di sognare. Anche se sogni del genere non esistono. Lei mi ha guardato per un attimo, ha detto “Sorry” e, passandomi accanto, si è diretta verso la stazione. Probabilmente stavo ancora a bocca aperta quando Louis è arrivato alla porta. Teneva in una mano uno straccio, nell’altra dei pennelli e tra i denti stringeva un sigaro di quelli storti […]».

Nel nuovo romanzo di Pedro Lenz, La bella Fanny, si fa la conoscenza di un personaggio autentico e complesso, Frank, che in realtà odia il suo nome e vuole farsi chiamare Jackpot. Un aspirante scrittore che si muove nel sobborgo svizzero di Olten quasi in punta di piedi, come se non volesse turbare la quiete e la monotonia del luogo. Per mezzo di un flusso di coscienza ben gestito dall’autore si entra nella mente di Jackpot, nella sua inquietudine, nella sua banale quotidianità che, trasportata sulla pagina, acquista straordinarietà. È affascinante osservare la vita di un giovane uomo che non sa ancora qual è il suo posto nel mondo ma che è comunque a suo agio nell’indeterminatezza dell’esistenza, che è “felice di non essere potente e potentemente felice” ma allo stesso tempo è malinconico e disincantato. Jackpot è ossessionato dalla bellissima Fanny, una ragazza misteriosa, portatrice di una maledizione; una presenza tanto forte all’inizio dell’opera quanto evanescente nell’ultima parte del libro. L’incontro con Fanny apre il romanzo e stravolge l’esistenza del protagonista: l’amore passionale, devoto e angoscioso che prova per lei lo porta in alto per poi scaraventarlo prepotentemente a terra. Neanche le sagge parole dei suoi cari amici, gli anziani pittori Louis e Grunz, possono spegnere il fuoco che lo sta divorando, che brucia la sua lucidità, che intossica la sua mente. I due pittori sono la coscienza di Jackpot, sono l’esperienza che vuole domare l’irrequietezza giovanile, sono gli oracoli che profetizzano la dolorosa verità che l’amore, così come l’arte e l’ispirazione, è fugace. La bella Fanny è un romanzo semplice e diretto, che però svela pagina dopo pagina un’anima complessa e profonda; un’opera che contiene una riflessione a volte amara sull’arte e sulla figura dell’artista, e su come l’arte debba necessariamente trascendere il vissuto dell’artista, su come essa debba essere libera di trasformare la realtà. E infine un testo sull’amore e sulla sua mancanza, che parla di un personaggio in disperata attesa che inizi la sua storia con una donna stupenda, così come tarda a palesarsi l’incipit del suo romanzo. Perché senza un buon inizio non ci potrà mai essere una degna conclusione.

 

TRAMA. Jackpot è uno scrittore esordiente che è alla ricerca disperata del filo conduttore del suo romanzo. Louis e Grunz sono due pittori che amano la vita e le sue bellezze. Tutti e tre si dedicano all’arte e il destino sembra non essergli sfavorevole... fino al giorno in cui entra nelle loro vite la bella Fanny. Al comparire della femme fatale vacillano gli equilibri che tenevano insieme l’amicizia dei tre uomini. Per i tre artisti bohemiens il passato ritorna spesso attraverso vecchie melodie e si unisce allo scotto di aver vissuto il ’68 in maniera spudorata. Grande inno all’amicizia, che non sembra conoscere limiti di tempo e spazio. Bella e intrigante la lingua di Lenz: saltella dal discorso diretto al flusso interiore con incredibile leggerezza. Unisce il colloquiale e il quotidiano a profonde riflessioni sull’esistenza, senza mai annoiare. L’autore riesce con grande abilità a rendere uno spaccato del suo mondo bernese, con tutta la monotonia della vita di provincia mista di ricordi.

 

 

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BIOGRAFIA. Pedro Lenz (Langenthal, 1965) ha intrapreso la sua carriera letteraria nel 2001. Scrive su diversi giornali e riviste, per vari gruppi di teatro e per la Radio Svizzera. Vive a Olten. Per la Gabriele Capelli Editore ha pubblicato nel 2011 Der Goalie bin ig (In porta c’ero io!). Nel 2014 la regista Sabine Boss cura la trasposizione cinematografica del romanzo. L’autore ha conseguito diversi premi, tra i quali: il Premio alla cultura “Goldener Biberfladen Appenzell” nel 2005, il Premio letterario del Canton Berna per In porta c’ero io! nel 2010, il Premio alla cultura dell’Ufficio Federale della Cultura nel 2010 e il Premio Schiller per la letteratura per In porta c’ero io! nel 2011.

 

CASA EDITRICE. Gabriele Capelli Editore è stata fondata nel 2001. La GCE pubblica libri d'architettura, di arte, di grafica, di fotografia, di narrativa e d'illustrazione.
I libri della GCE sono distribuiti in tutte le librerie italiane e svizzere.

 

 

 

Contatti

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Data di Pubblicazione: 16 settembre 2019
Categoria: Comunicati Stampa, Arte & Cultura, Libri & Editoria
Argomenti: La bella Fanny, Pedro Lenz, romanzo, Gabriele Capelli Editore, scrittore, libri, amore, scrittura, arte, Svizzera, Il Taccuino ufficio stampa, ufficio stampa

Il compositore Salvatore Frega diventa Brand Ambassador di Temple Firm

Il compositore Salvatore Frega è diventato ambassador del brand Temple Firm, giovane casa di moda romana fondata da due ragazzi classe ’94 con tanta inventiva e professionalità. Federico Austeri, laureato in Economia, gestisce il lato vendite e marketing, Giacomo Longarini, invece, è specializzato in grafica e gestisce il designer ed i modelli.

Il loro scopo è quello di portare l’arte all’interno del vestiario, facendo conoscere il più possibile i monumenti, le pitture e le sculture della nostra Italia. Con Salvatore Frega hanno debuttato con le prime due linee Venus Line e Liquid Medusa.

«Ho subito accettato la proposta di questi due giovani ragazzi perché ho apprezzato la loro idea e il loro designer – ha affermato Fregasono giovani come lo sono io, per questo ci credo e cerco di sostenerli per ogni linea di lancio. È un brand che incomincia a vestire persone dell’arte e dello spettacolo di altissimo livello e poter essere portatore della loro arte è un grande onore.»

Data di Pubblicazione: 8 maggio 2019
Categoria: Comunicati Stampa, Arte & Cultura
Argomenti: Musica, Moda, Arte

All'Asylum Fantastic Fest arriva un'Esposizione d'Arte dedicata alla Paura

La Direzione dell’Asylum Fantastic Fest è lieta di annunciare una delle più importanti Esposizioni di Arte contemporanea Internazionale dedicate all’universo della Paura: Asylum — la Paura come [Arte] che si terrà dal 9 al 12 maggio presso il prestigioso Palazzo Doria Panphilj di Valmontone.

53 artisti provenienti da tutta Europa per raffigurare attraverso il proprio personalissimo operato artistico, l’universo della Paura, sia essa materica che intimistica.

Fotografia, digital art, pittura, scultura, istallazioni e assemblaggi per trasmettere una sensazione univoca: la Paura fa parte di ogni essere umano ed ogni essere umano proprio con la paura, si confronta attimo dopo attimo.

Il Vernissage si terrà Giovedì 9 maggio 2019 alle ore 18.00, presente la Cantina Vitivinicola Colle Picchioni che assieme alla struttura di Street Fantastic Food allestita in Piazza Umberto Pilozzi, curerà il buffet inaugurale.

In occasione dell’opening verrà assegnato l’Asylum Award per l’Arte.

Ad arricchire l’Evento altre due esposizioni legate all’universo Horror. A cura dell’Elm Strett House la mostra 30 anni di SPLATTER. La riproduzione delle matite e delle tavole più belle a firma di Marco Soldi, Bruno Brindisi, Roberto De Angelis, Roberto Ricci della rivista che ha segnato un’epoca. Curata da Roberto E. D’Onofrio, l’esposizione dei più bei manifesti originali del cinema di genere, Paura su Carta, un viaggio senza tempo alla scoperta del Cinema di tutti i tempi.

Inoltre a partire dalle ore 20.00 si terrà il concerto per piano Night Horror Music del M.° Marco Werba, che eseguirà sei colonne sonore legate all’universo del thriller, accompagnate dalla proiezione di stralci cinematografici.

Gli Artisti in esposizione sono: Airin Col, Alessandro Betti, Alessandro Masera, Angela Catucci, Anna Maria Machechowska, Antoine Zamariola, Antonella Sorrentino, Antonella Vigorito, Antonietta Aulicino, Barbara Ughi, Carole Peia, Carla Vallata, Christian Damato, Cristian Ciamporcero, Filippo Pagano, Florin Gabriel Cinpoesu, Cristina Corvino, Dayana Fergemberg, Flora Cefalo, Francesca Ferrario, Francesco Vignola, Francesco Terna, Giampiero Abate, Giorgio Toniolo, Giulia Gellini, Glenda Safonte, Holger Theunert, Ivan Toninato, Jurgen Bley, Laura Facchin, Loberg, Lucia Simone, Lucrezia Pireddu, Maria Capellini, Maristella Angeli, Mauro Lorenzo Luigi Valentini, Manuela Scannavini, Mirella Buosi, Montserrat Diaz, Nikos Alteri, Patrizia Garberi, Patrizia Pacini, Pietro Cromo, Raquel Della Pina, Roberta Morelli, Roberto Ramirez Anchique, Remigio Fabris, Sabrina Costa, Sara Contardi, Sartorius, Stefania Asunis, Valentina Serafico, Valerio Villani.

Data di Pubblicazione: 30 marzo 2019
Categoria: Comunicati Stampa, Eventi & Appuntamenti
Argomenti: Cinema, Horror, Asylum, Arte

Lab.12 Art Contest: aperte le iscrizioni

Lab.12 Art Contest è un concorso artistico aperto a tutti gli artisti. Le opere ammesse al premio d’arte sono: disegno, pittura, scultura, fotografia, grafica, tecnica mista, grafica digitale e video. Una grande opportunità per gli artisti che hanno la possibilità di vincere un premio in denaro, fare parte di una mostra collettiva in una galleria di Milano e molto altro.

Premi (per un valore totale di 5000,00 euro):

  • premio collaborazione per nuova collezione Malamegi;
  • premio acquisizione opera;
  • premio in denaro di 1000 euro;
  • premio libro monografico.

Sono ammesse le seguenti tipologie di opere: pittura, fotografia, scultura, mix media, arte digitale, grafica, video, net art, altro (sono ammesse tutte le opere visuali che possono essere riprodotte attraverso una immagine o un video).

Il concorso è rivolto a tutti gli artisti, grafici, designers, pittori, fotografi, ecc., professionisti e non, provenienti da qualsiasi paese del mondo.

Tutte le informazioni del concorso sono reperibili sul sito ufficiale www.lab.malamegi.com

Data di Pubblicazione: 14 febbraio 2019
Categoria: Comunicati Stampa, Arte & Cultura
Argomenti: arte, concorso, Lab.12 Art Contest