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Psicologia & Benessere

"INBODY-Instant Body Scanner" vincitore del concorso "Start Cup Campania 2019"

NAPOLI – Nel PANN Palazzo delle arti, il team BeyondShape con il progetto INBODY-Instant Body Scanner è vincitore del concorso regionale per l’innovazione Start Cup Campania 2019, promosso dalle Università campane e finalizzato a mettere in gara gruppi di persone che elaborano idee imprenditoriali basate sulla ricerca e l'innovazione.

INBODY è un body scanner tridimensionale fotogrammetrico che consente una acquisizione istantanea delle forme anatomiche del corpo umano a partire da semplici fotografie, con una accuratezza di digitalizzazione nell'ordine del mm. mira a velocizzare e a migliorare in termini di qualità i processi produttivi di dispositivi biomedicali a calzatura personalizzata (protesi e ortesi) che richiedono modelli digitali accurati del corpo umano. Rappresenta uno strumento complementare all'esame radiografico per lo screening e il monitoraggio di patologie legate a deformità spinali (come la scoliosi e la cifosi).

INBODY è il prodotto di punta del neo Spin Off, dell’Università Federico II di Napoli, BeyondShape, che si occupa di fornire sistemi per la scansione 3D e il processamento delle forme anatomiche del corpo umano in diversi campi medici (ortopedia, fisiatria, posturologia, chirurgia plastica ed estetica, odontoiatria etc.).

Il team BeyondShape, multidisciplinare, è composto da membri del Dipartimento di Ingegneria Industriale e del Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Tecnologie dell'Informazione (Stanislao Grazioso, Teodorico Caporaso, Dario Panariello, Giuseppe Di Gironimo e Mario Selvaggio), del Dipartimento Multidisciplinare di Specialità Medico-Chirurgiche e Odontoiatriche (Angela Palomba) e dell'azienda ortopedica Ortopedia Ruggiero srl (Roberta Antonia Ruggiero).

Svoltosi a Ravello il 43° convegno nazionale d'aggiornamento per gli Otolaringologi Ospedalieri Italiani

L'11 ed il 12 Ottobre 2019 si è tenuto il 43° convegno nazionale di aggiornamento Associazione Otolaringologi Ospedalieri Italiani (AOOI) che ha avuto lo scopo di presentare le innovazioni ed i risultati di ricerche scientifiche innovative nel settore medico, rivolto a tutti i professionisti del campo della Penisola.

Il promotore, nonché presidente del Convegno, è stato il Dott. Remo Palladino, direttore dell'UOC di otorinolaringoiatria del P.O. di Nocera Pagani.

Il Dott. Palladino è un medico di fama nazionale, recentemente insignito del prestigioso premio per le Eccellenze Italiane, ricevuto dalle mani del presidente di FWMM Maria Rosaria Boccia, nel contesto di una sentita manifestazione a scopo benefico, promossa da UILM, Comune di Pompei e Fashion Week Milano Moda a favore dei diversamente abili.

«​Sono onorato – dichiara Palladino per la fiducia ricevuta dall'Associazione dei Medici nell'assegnazione della fase costitutiva ed organizzativa di un congresso così importante.»

Il Presidente ha voluto prevedere un momento di alta cultura in cui un biologo ricercatore di fama mondiale terrà una lettura magistrale sul tema delicato e sempre doloroso delle demolizioni chirurgiche.

Questo a sottolineare la grande ricchezza umana ed il valore professionale del dottor Palladino. Umanità che è venuta fuori anche nella serata in cui ha ritirato il premio per le Eccellenze Italiane. Monica Marangoni, nota e bellissima presentatrice RAI, ha introdotto sul palco del teatro Di Costanzo Mattiello di Pompei, con una descrizione per titoli i medici, e il Dott. Palladino ha tenuto a manifestare la sua gioia nel ricevere un premio in un contesto in cui persone con difficoltà motorie, sedute su una carrozzina, erano lì felici e sorridenti ad applaudire i medici.

Il convegno ravellese si è svolto svolto in due giorni e ha puntato su due punti essenziali: la presentazione di nuove tecniche terapeutiche ed il consolidamento di quelle che risultano essere efficaci e pertinenti, seppure tradizionali. Questo sia nelle patologie pediatriche che adulte.

Incontro formativo a Giulianello (LT) sul programma di care-giving +VITA promoso dall'ASL Latina

Venerdì 27 Settembre, alle ore 18:00, al centro socio-culturale “Il Ponte” di Giulianello (LT), si terrà l’incontro informativo sul programma +VITA promosso da ASL Latina, pensato per rendere più semplice ed efficace il percorso di cura ai pazienti cronici, attraverso un approccio sistematico alla gestione della cronicità che parta dal coinvolgimento diretto del paziente che, insieme ai Medici di Medicina Generale e all’Azienda ASL, diventa responsabile e parte attiva delle azioni volte a “prendersi cura del proprio stato di salute”. Saranno presenti il Sindaco di Cori Mauro De Lillis, l’Assessore alle Politiche Sociali Chiara Cochi e il Delegato alla Salute Antonio Betti.

Il programma +VITA si fonda su tre pilastri: meno code e attese, meno burocrazia, meno disagi per le famiglie. I pazienti non devono più recarsi presso le strutture sanitarie per prenotare visite ed esami. Il percorso di cura è personalizzato, pianificato e organizzato dal medico di base insieme alla ASL. Attraverso un sms e altri sistemi di messaggistica la ASL ricorda le scadenze, le prenotazioni effettuate, le date degli esami e dei controlli. La pianificazione di visite, esami e terapie, e la sicurezza di effettuare prenotazioni senza muoversi da casa, è un grande vantaggio per familiari e care-giver che assistono persone con cronicità, soprattutto se anziane.

Il programma +VITA è rivolto a persone affette da: diabete mellito, BPCO -bronco pneumopatia cronica ostruttiva e scompenso cardiaco. Si tratta di patologie croniche progressive, che necessitano di un monitoraggio attento e continuo per evitare peggioramenti invalidanti molto gravi. Per usufruirne basta recarsi dal proprio medico di base per sottoscrivere il Patto di cura e rivolgersi allo sportello ASL più comodo per richiedere l’apertura del proprio fascicolo sanitario elettronico. Da quel momento in poi penseranno a tutto il resto il personale esperto della ASL, il medico di base e un’equipe di infermieri specializzati presenti sul territorio.  

Maria Cristina Pizzuto presenta il romanzo d'esordio Boccioli di rose

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

 

Boccioli di rose di Maria Cristina Pizzuto

 

Maria Cristina Pizzuto presenta “Boccioli di rose”: un diario intimo, un intenso racconto ispirato dalla personale esperienza dell’autrice con l’anoressia. Un’opera che vuole dare speranza a chi combatte contro questa malattia, e che cerca di spiegare le ragioni che possono portare una persona a soffrire di una condizione che colpisce duramente il fisico, ma che soprattutto strema lo spirito. Una testimonianza delicata e onesta, una nuova e importante uscita per la collana “Policromia” della casa editrice PubMe, che si impegna a raccontare le complesse e infinite sfumature della natura umana.

 

 

 

Titolo: Boccioli di rose

Autore: Maria Cristina Pizzuto

Genere: Romanzo breve

Casa Editrice: PubMe

Collana: Policromia

Pagine: 84

Prezzo: 12,00 €

Codice ISBN: 978-883-366-230-5

 

«Non posso provare gioia finché non riuscirò a uccidere la bufera che si cela in me; un tornado che congiunge l’intelligibile con il sensibile e mi schiaccia verso il basso. Come ho fatto a ridurmi così? […]».

 

Boccioli di rose di Maria Cristina Pizzuto è una testimonianza lucida della sua lotta all’anoressia, un commovente flusso di coscienza che ripercorre le dolorose fasi della sua malattia. L’autrice permette al lettore di entrare nella sua mente e nel suo cuore senza nascondere le sue debolezze, senza edulcorare una realtà che l’ha quasi annientata. Il sottotitolo dell’opera recita: Diario di un’anoressica. Perché l’anima di ciascuno di noi è un delicato fiore. Maria Cristina Pizzuto compie spesso parallelismi con la natura, nella quale vede l’unico motivo di pace per la sua mente confusa. Lo fa quando si paragona a una foglia appena nata, troppo fragile per restare attaccata al ramo; il suo corpo è altrettanto delicato, in procinto di cadere nel baratro, in vana attesa di una mano che lo afferri. L’autrice racconta la sua dura battaglia contro l’istinto di lasciarsi andare, perché arriva un punto in cui le difese crollano, in cui la morte psichica e spirituale si riflette su un corpo ormai inerme. In quest’opera si racconta l’anoressia senza filtri, distribuendo colpe e assoluzioni, mostrando una ragazza che ha paura di diventare adulta, e per questo motivo cerca di imprigionarsi nel corpo esile di bambina. La scrittrice alterna momenti in cui racconta lucidamente del suo disagio e in cui cerca soluzioni concrete, con altri in cui viene sommersa dal dolore e dal terrore, in cui tutto è confuso, come in un incubo. Da ogni parola dell’autrice emerge la stanchezza di vivere, di dover fingere di essere diversa da come è davvero; la paura è la costante della sua esistenza: paura di perdere il controllo di sé stessa, di rimanere sola. Boccioli di rose è il ritratto di una ragazza che analizza tutto ciò che ha intorno, che vuole comprendere il mondo e conoscere le persone nel profondo, che è stanca degli inganni e delle bugie dei suoi genitori, che la tradiscono leggendo il suo diario e che pensano che sia lei ad essere sbagliata. L’anoressia è una malattia che isola dalla realtà e spesso anche da chi dovrebbe amarci, che fa vergognare di sé stessi, che fa odiare gli altri a causa di una lotta interiore che dilania l’anima e che viene presto somatizzata, portando anche a conseguenze fatali. L’autrice racconta della sua fuga in un mondo immaginario completamente opposto alla realtà, del suo viaggio in una seconda dimensione da cui spera di non tornare, perché l’incomprensione della sua famiglia non fa che allontanarla ancora di più dalla vita, dalla luce, intrappolandola in una sua personale “selva oscura”. Attraverso la sua opera Maria Cristina Pizzuto cerca di mandare un messaggio chiaro e importante: ci vuole aiuto per uscire dall’anoressia, costante amore e accettazione verso chi sta soffrendo. Perché è una malattia subdola, che non fa comprendere le sue ragioni, che fa condannare il malato senza appello, che nasconde un doloroso disagio psichico dietro la maschera di un capriccio vanesio.

 

TRAMA. Boccioli di rose presenta la vita interpretata dagli occhi di una ragazza anoressica, sotto molteplici aspetti della quotidianità. Si alternano stralci di riflessioni, pensieri, emozioni, e paragrafi in cui lei descrive come uscire da quei meccanismi della mente, e dunque, con l'andar del tempo, in che modo venire fuori dal tunnel dell'anoressia.

 

 

L’AUTRICE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

 

BIOGRAFIA. Maria Cristina Pizzuto è nata a Milano e vive a Fara Gera d'Adda (BG). Boccioli di rose (PubMe, Collana Policromia, 2019) è il suo primo romanzo.

 

CASA EDITRICE. PubMe è una giovane casa editrice che ha scelto di seguire la strada dell’innovazione e dell’originalità, non rinunciando alla solida professionalità con cui accompagna i suoi autori dalla fase di editing a quella di promozione delle loro opere. Attenta alle nuove voci del panorama letterario italiano, sceglie con cura gli scrittori che andranno a far parte delle diverse collane autogestite di cui si compone. Tra di esse, una menzione particolare va alla collana Policromia, che raccoglie opere eterogenee che non possono essere costrette in un genere definito, e il cui focus principale è l’umanità in tutte le sue infinite, meravigliose e anche controverse sfumature. La collana Policromia è curata dall’editor e scrittrice Emanuela Navone.

 

 

Contatti

https://pubme.me/

https://www.facebook.com/pubmeit/

https://pubme.me/collanapolicromia/

 

Booktrailer del libro Boccioli di rose

https://www.youtube.com/watch?v=X-p3mJ9ahVs

 

Link di vendita

https://www.amazon.it/Boccioli-rose-Maria-Cristina-Pizzuto/dp/8833662306

https://www.ibs.it/boccioli-di-rose-diario-di-libro-maria-cristina-pizzuto/e/9788833662305

 

 

 

 

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