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Invio Comunicati Stampa e Notizie

A Cori, "The Wonderful World of Musical" con il Coro Polifonico Giovanile "Always Young Choir"

Venerdì 3 Giugno, alle ore 21:00, a Palazzetto Luciani, a Cori, il Coro Polifonico Giovanile ‘Always Young Choir’, diretto dal M° Giovanni Monti, si esibirà in ‘The Wonderful World of Musical’, re-interpretando alcune delle più celebri colonne sonore da musical. La serata, ad ingresso libero, sarà arricchita dalla partecipazione straordinaria di Stefania Fratepietro, affermata artista del panorama musical italiano.
Il Coro Polifonico Giovanile ‘Always Young Choir’ è formato da ragazze e ragazzi tra i 10 e i 30 anni, che anche quest’anno hanno frequentato la scuola di canto e musica corale, la prima ad essere istituita a Cori nell’Ottobre 2014, su iniziativa dell’Associazione culturale ‘Idee in Corso’, presieduta da Emanuele Vari, che ha incontrato la disponibilità di un musicista di calibro internazionale come il M° Giovanni Monti.
Il progetto dall’anima sociale è nato per stimolare e promuovere la partecipazione dei giovani all’attività corale, come occasione di crescita che va aldilà della musica. Cantare in coro è innanzitutto un modo di socializzare. Ma l’esperienza artistica vuole offrire ai giovani anche una valida alternativa alla strada e al tempo perso inutilmente, oltre a coltivare il vivaio per garantire il necessario ricambio generazionale ben formato all’adulto Coro Polifonico ‘Lumina Vocis’.
A rendere ancor più suggestivo l’evento ci sarà la performance di Stefania Fratepietro, pluripremiata interprete dei musical made in Italy. Ligure di nascita, ha studiato canto, danza e recitazione con i più importanti insegnanti in Italia e a Londra. ‘Greese’, ‘Hello Dolly!’, ‘Fame – Saranno Famosi’, ‘Paolo e Francesca’, ‘Cats’, ‘Rugantino’, ‘Il conte di Montecristo’, ‘La divina Commedia’, ‘La Tosca’ sono solo alcuni dei lavori che l’hanno vista protagonista sulla scena. 

Lezioni di Legalità all'Istituto "Federico Sciacca" di Giarre (CT)

All’Istituto comprensivo “Federico Sciacca” di Giarre (CT) è tempo di legalità: ospite il Comitato Antimafia "Livatino Saetta Costa" che anche in questo 2016 continua il suo viaggio nelle scuole della provincia etnea, impartendo lezioni di legalità e sensibilizzando gli studenti alla cultura dell’antimafia.
Già nel 2015 oltre 8.000 studenti sono stati coinvolti intorno ad un unico focus: non esiste pace senza giustizia sociale, tema che è stato al centro degli incontri anche di questo nuovo anno scolastico. A partecipare all’evento, introdotto dal dirigente scolastico Prof.ssa Maria Novelli, centinaia di studenti attenti e interessati.
«Vogliamo ricordare gli ideali di giustizia di questi uomini – spiega Attilio Cavallaro, presidente del Comitato – per non dimenticare, e per costruire su queste basi gli uomini che sarete domani».
Presidente onorario del Comitato e presidente dell’Istituto medico psicopedagogico Lucia Mangano di Sant’Agata Li Battiati – struttura d’eccellenza, accreditata presso il Parlamento Europeo (Registro Trasparenza n. 054846014854-49 con sede in Rue Fernand Neuray n. 68 – 1050 Bruxelles) – il Prof. Avv. Corrado Labisi, che da anni porta avanti la missione della madre, Antonietta Labisi, fondatrice del Centro e antesignana della lotta alla mafia. Soprattutto nel quartiere di San Cristoforo, durante gli anni Sessanta, ha operato assistendo piccoli e anziani, rappresentando un modello da seguire per numerosi bambini e soggetti svantaggiati che, a vario livello, hanno potuto contare sul suo sostegno incondizionato, generoso, spontaneo, pieno d’affetto e di socialità. Una figura carismatica per la quale il Comitato "Antimafia Livatino Saetta" ha consegnato all'arcivescovo di Catania la richiesta per avviare un processo di beatificazione.
«La mafia più pericolosa – spiega l’avv. Labisi – è quella che siede nei posti di potere. Democrazia è partecipazione, e per partecipare è necessario avere una coscienza. Il primo dovere che abbiamo verso noi stessi – continua – è l’onestà. Non possiamo cambiare di certo le sorti della società con questi incontri, ma possiamo collaborare per avere una società migliore.»
Ospite della lezione anche la sign.ra Giovanna Raiti, sorella di Salvatore Raiti, il carabiniere ucciso dalla mafia nella Strage della circonvallazione a Palermo, nel 1982, ad appena diciannove anni, mentre era in servizio durante il trasferimento del boss catanese Alfio Ferlito al carcere di Trapani.

Il Comitato spontaneo antimafia "Livatino Saetta Costa" incontra il vice questore Manfredi Borsellino

C’è un legame molto forte che lega il Comitato spontaneo antimafia "Livatino Saetta Costa" alla famiglia Borsellino, e in particolare al figlio di Paolo Borsellino, Manfredi, vice questore aggiunto della Polizia, a capo del commissariato di Cefalù.
Già qualche mese fa il Comitato gli aveva consegnato il Premio Internazionale Livatino Saetta Costa, per le alte doti morali e umane, ma anche per onorare la memoria del magistrato Paolo Borsellino e stabilire così idealmente una continuità tra passato e presente.
E adesso il prof. Attilio Cavallaro, presidente del Comitato, ed il Prof. Avv. Corrado Labisi, presidente onorario, insieme con la dott.ssa Francesca Labisi ed il fotografo del Comitato Graziano Luciano Massimino, si sono recati presso il commissariato di Cefalù ad incontrare ancora una volta il vice questore Borsellino e fargli dono del libro denuncia “Noi, gli uomini di Falcone. La guerra che ci impedirono di vincere”, del generale dell'arma dei "Carabinieri Angiolo Pellegrini", il più stretto collaboratore del giudice Falcone, del quale custodiva tutti i segreti processuali e delle indagini che all'epoca portarono alle più importanti operazioni su Cosa Nostra.
Il dott. Manfredi Borsellino, nell'incontro durato oltre due ore, ha accolto con grande affetto gli ospiti, e dopo essersi detto felice nel ricevere il libro, ha elogiato l'attività del Comitato spontaneo antimafia, che nei suoi 22 anni di attività, ha sensibilizzato oltre 50.000 studenti delle scuole medie e superiori di tutta la regione, ritenendo prezioso strumento nella lotta alla mafia, la divulgazione attraverso una giusta informazione dei principi di legalità e giustizia sociale.
Durante la visita, il vice questore di Cefalù ha parlato al telefono con Angiolo Pellegrini, ricordando i momenti che il padre ha vissuto con il generale, tra i quali il viaggio in Brasile nel 1984, insieme a Falcone, Cassarà e De Luca, per interrogare il pentito Tommaso Buscetta: «Potevamo arrestarli tutti, mafiosi e pezzi infedeli dello Stato – scrive a questo proposito Pellegrini nel suo libro – ma qualcuno, in alto, si è tirato indietro sul più bello.»
Manfredi Borsellino ha poi espresso il suo personale augurio per la riuscita del prossimo imminente Premio Internazionale Livatino Saetta Costa.

Cori (LT): l'Accampamento di Giulianello ricorda Rino Gaetano nel 35° anniversario della sua morte

Giovedì 2 Giugno, dalle ore 18:00: omaggio all’uomo e all’artista; mostra fotografica/biografica d’archivio e concerto della tribute band Rino Gaetano Revisited
Giovedì 2 Giugno, l’Accampamento di Giulianello, centro socio culturale en plein air, situato sull’area verde comunale di Piazzale XI Settembre e gestito dall’associazione «Libero Pensiero», inaugura la sua programmazione estiva 2016 con un tributo a Rino Gaetano, nel giorno esatto del 35° anniversario della sua morte.
L’appuntamento è dalle ore 18:00, per ricordare insieme il cantautore calabro romano, con un omaggio innanzitutto all’uomo e poi all’artista. Presso la Sala Lettura ‘Gianluca Canale’ sarà possibile visitare la mostra biografica/fotografica d’archivio su Rino Gaetano. A seguire, intorno alle ore 21:00, il concerto dei Rino Gaetano Revisited, la tribute band giulianese che proporrà un middle dei grandi successi di Gaetano, rivisitati in chiave rock moderno con una libera interpretazione dei testi del genio di Rino.
Un evento all’insegna delle canzoni di Rino Gaetano e degli aneddoti sulla sua vita fatta di verità scomode e bavagli. Quella di Rino Gaetano è stata una scomparsa prematura, per molti ancora avvolta nel mistero, da lui quasi fatalmente predetta 11 anni prima nella canzone ‘La Ballata di Renzo’ e fortunatamente scampata solo 5 mesi prima.
Era il 2 Giugno 1981, intorno alle 4 del mattino, e il trentenne Rino Gaetano, stava tornando a casa con la sua auto, dopo una serata nei locali romani. Percorreva via Nomentana quando, all’incrocio di via Carlo Fea, cadde con la testa sul volante, l’auto sbandò e invase la corsia opposta impattando contro un camion. Rino batté violentemente la testa contro il vetro e perse i sensi.
Il cantautore giunse in coma con l’ambulanza al Policlinico Umberto I, che non poté accoglierlo, non avendo un reparto di traumatologia cranica. Quindi la disperata corsa contro il tempo per trasferire Rino in un ospedale meglio attrezzato. Ma, misteriosamente, nessun ospedale di Roma aveva un posto disponibile. Abbandonato a se stesso, senza cure adeguate, Gaetano esalò l’ultimo respiro alle 6 del mattino.