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Pacchetto Unione dell'Energia: l'on. Berlinghieri soddisfatta del risultato ottenuto

La Commissione europea ha adottato il Pacchetto "Unione dell'energia", contenente misure per l’Ets e il gas, illustrato, questa settimana, in conferenza stampa dal commissario per l’Unione energetica,Maros Sefcovic.
L’attenzione negli incontri dei mesi scorsi a Riga, ai quali ha partecipato anche l’On. Marina Berlinghieri, in qualità di relatrice del provvedimento per la commissione XIV Politiche dell’Unione Europea, si è concentrata principalmente attorno a questioni legate allo stato, alle sfide e alle opportunità della politica energetica europea che è stata oggetto di un approfondito dibattito incentrato soprattutto sull'attuazione del pacchetto energia, sulla connessione esistente tra il profilo della sicurezza degli approvvigionamenti, la situazione geopolitica del Mediterraneo e la sostenibilità dello sviluppo, soprattutto in riferimento alle politiche ambientali.

«Il pacchetto di proposte sull’Unione per l’energia costituisce una delle iniziative cruciali per il perseguimento di alcuni dei principali obiettivi dell’Unione Europea, come per esempio il rilancio della competitività e della crescita dell’economia europea, attraverso la riduzione dei prezzi dell’energia per l’industria, di un suo ammodernamento e dell’attuazione di una politica attenta ai cambiamenti climatici e ambientali». Sono le parole utilizzate dall’On. Berlighieri che considera l’adozione del pacchetto «un risultato positivo, frutto di un lavoro congiunto che ha visto la XVI Commissione lavorare al fianco della commissione X Attività Produttive al fine di arrivare ad un pacchetto che potesse realmente esser una chiave di volta per il perseguimento di alcuni dei principali obiettivi dell’UE. Mi riferisco – prosegue l’on. Berlinghieri – al rilancio della competitività e della crescita dell’economia dell’UE, attraverso la riduzione dei prezzi dell’energia per l’industria europea e il suo ammodernamento; all’attuazione di una politica europea attenta ai cambiamenti del clima; al rafforzamento del ruolo internazionale dell’Unione, mediante la riduzione della sua dipendenza da determinati combustibili, fornitori e rotte di approvvigionamento. Per questa ragione – in sede di conferenza – ho considerato imprescindibile richiamare e sottolineare che, nell’attuazione del pacchetto, questi obiettivi fossero affrontati contestualmente ed in modo equilibrato, evitando la tentazione di considerare, ad esempio, il rafforzamento della sicurezza degli approvvigionamenti più importante della lotta al cambiamento climatico».
Il deputato Berlinghieri – il cui intervento è stato apprezzato dal Commissario Sefcovic, anche lui concorde nell’affrontare temi importanti con una visione complessiva, senza tralasciare nessuna delle interdipendenze che caratterizzano la "questione energia" – ha posto l’accento sulla valorizzazione della dimensione regionale della politica energetica, coinvolgendo anche i Paesi vicini sia nella cooperazione in materia di sicurezza energetica, sia nella creazione di mercati regionali dell’energia. A suo avviso tale approccio, «produrrebbe benefici evidenti soprattutto questo approccio sarebbe nel bacino del Mediterraneo, in considerazione delle rilevanti fonti energetiche di cui diversi Stati terzi dell’area sono dotati e delle evidenti correlazioni della politica energetica con la stabilizzazione del Mediterraneo e con gli stessi flussi migratori». La Berlinghieri è fermamente convinta dell’importanza di attuare una strategia energetica comune che affronti tutti gli obiettivi in modo contestuale, tenendo conto che non si può fare una politica energetica comune per l’Europa, senza considerare le situazioni geopolitiche complessive. È ad esempio il caso dell’area Mediterranea: «se vogliamo aprire a fornitori e a rotte di approvvigionamento energetico nell’area del Mediterraneo – spiega Berlinghieri – non possiamo che prendere in considerazione la situazione geopolitica completamente mutata nell’area del Medio Oriente e del Nord Africa con un rafforzamento della politica estera europea. Il lavoro che abbiamo svolto – conclude il deputato PD – è stato quello di porre l’attenzione in tutte le sedi, sia nazionali che europee, sulla necessità di affrontare il tema energetico senza sganciarlo da altri problemi cruciali, quali ad esempio quello della sicurezza degli impianti energetici, della gestione dei flussi migratori, della diversificazione dei fornitori.
Nel pacchetto energia, particolare attenzione viene inoltre posta alle misure per garantire trasparenza nelle operazioni, per la realizzazione di monitoraggi e di valutazioni periodiche di impatto sulle imprese soprattutto in riferimento al costo dell’energia. Ultimo, ma non meno importante, si è lavorato per cercare di colmare i divari che ci sono tra i vari Stati a causa dell’attuale costo diversificato dell’energia, al fine di fornire una base di partenza uguale per tutte le aziende presenti nei vari Stati nazionali dell’UE.
Con questo pacchetto abbiamo raggiunto risultati importanti, adesso dobbiamo lavorare affinché la Commissione UE proponga di inserire i risultati ottenuti sul terreno dell'efficienza energetica, sul miglioramento del rendimento energetico, sulla riduzione delle emissioni, fra i dati rilevanti dei piani nazionali di riforma, nell'ambito della procedura di bilancio, prevedendo altresì incentivi anche sui vincoli di bilancio in relazione ai progressi compiuti».

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