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Natura & Alimentazione

Il "Baccalà Fest" fa tappa ad Avellino da Daniele Gourmet

Nuova tappa per il Baccalà Fest che l’8 Luglio alle ore 20.30 approderà ad Avellino in casa di Giuseppe Maglione patron di Daniele Gourmet in Viale Italia, 233. L’evento è organizzato da La Buona Tavola Magazine in collaborazione con Dolciarte, BiancoBaccalà e Osteria del Baccalà.

Quattro gli autori che firmeranno il menu rigorosamente a base di baccalà, ingrediente caro alla cucina popolare: Giuseppe Maglione, Antonio Ruggiero, Alfonso De Filippo e Carmen Vecchione. Per questa occasione Giuseppe Maglione, nei panni del perfetto pizzachef padrone di casa, delizierà gli ospiti con tranci di pizze al “mantecato di baccalà, olive disidratate e scarola fresca”, “caponata di baccalà con pomodorini gialli e rossi e asparago selvatico” e “papaccella napoletana e baccalà”. Un mix di sapori che trovano nella freschezza del baccalà un pendant perfetto.

Direttamente dalla cucina del suo ristorante, Antonio Ruggiero presenterà il famoso “Fil di ferro”, un primo piatto “pre-al dente”, fiore all’occhiello della sua Osteria. Sarà poi il turno di Alfonso De Filippo che, per un secondo piatto davvero estasiante, preparerà del “baccalà in cassuola alla siciliana”. Unica donna del quartetto, Carmen Vecchione, sulla scia dei suoi colleghi, sorprenderà gli ospiti con un dessert al baccalà che rivelerà la flessibilità dell’ingrediente principe ad adattarsi alle ricette più estrose. Un evento questo che desidera ridare giusto valore a un ingrediente considerato un piatto povero ma che negli ultimi anni sta tornando alla ribalta nelle cucine di rinomati chef che diffondono la cultura del buon baccalà, grazie a rivisitazioni moderne e all’esaltazione del suo gusto naturale.

Giuseppe Maglione napoletano di nascita ed avellinese d’adozione è il giovane interprete della nouvelle vogue dell’arte della pizza gourmet in Italia, patron e pizza chef di Daniele Gourmet e Daniele Urban ad Avellino.

Antonio Ruggiero docente dell’istituto alberghiero e patron dell’Osteria del Baccalà. Vanta un curriculum di tutto rispetto: consulente di alberghi prestigiosi, degustatore di oli con il titolo di capo panel, micologo, sommelier AIS e infine maestro assaggiatore di formaggi ONA.

Alfonso De Filippo è il resident chef del ristorante BiancoBaccalà oltre che erede della famiglia De Filippo, baccalajuoli dal 1791 con il laboratorio di lavorazione adiacente al ristorante.

Carmen Vecchione pastry chef e propretaria della pasticceria Dolciarte ad Avellino, dopo una laurea in Economia e Commercio, nel 2002, approda al ristorante “La Maschera” del capoluogo irpino affiancando lo chef Lino Scarallo, oggi stella Michelin a Palazzo Petrucci di Napoli. Nel 2008 inaugura il Dolciarte in via Trinità ad Avellino.

Pecora Day 2019, alla riscoperta degli antichi sapori contadini

Torna anche quest’anno il Pecora Day 2019, l’immancabile appuntamento estivo organizzato a Cori dai volontari dall’Associazione culturale «La Copella», in programma per sabato 22 Giugno, a partire dalle ore 20:00, nell’incantevole scenario notturno del parco naturale «La Selva/Fontana del Prato, località Abboccatora», dove sarà allestita la rustica «Capanna del Pecoraro», con cucina e bracieri per i cuochi e posti a sedere all’aperto. Nella selvaggia natura boschiva di questa parte dei Monti Lepini, gastronomia e cultura si fonderanno in mezzo ai profumi di un passato non troppo lontano, la buona cucina di una volta e l’allegria contagiosa la faranno da padrone.

L'iniziativa punta a valorizzare la cultura agro-pastorale locale attraverso la riscoperta delle sue antiche tradizioni e sapori. Un sapere millenario che un tempo, quando la popolazione si nutriva delle risorse dell’agricoltura e dell’allevamento, rappresentava anche un modo di stare e crescere insieme e progredire nella ricerca della solidarietà tra le persone. Un evento che rievoca l’antica predisposizione al pascolo, una delle originarie vocazioni del territorio, e che da anni richiama centinaia di persone che possono degustare, a «prezzo povero», alcune delle tipiche specialità a base di carne di pecora, accompagnate da altri prodotti pecorini e tipicità culinarie locali. 

Il vino corese potrà anche essere bevuto a garganella dalla «copella», l’antica botticella portatile, in legno con manico e beccuccio, che contadini e pastori portavano con loro durante le lunghe e faticose giornate nei campi e in montagna. Dopo cena, largo spazio a musiche e balli improvvisati. Una festa sui generis, in pieno stile agreste, durante la quale sembra di tornare al passato, quando la rustica vita quotidiana si svolgeva lentamente in quegli spazi verdi, tra boschi e vallate, e nel fine settimana si stava tutti insieme, come una grande famiglia, attorno ai fuochi a divertirsi e gustare l’enogastronomia, prima che ricominciassero i naturali cicli del lavoro agricolo e della pastorizia.

Maria Cristina Pizzuto presenta il romanzo d'esordio Boccioli di rose

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

 

Boccioli di rose di Maria Cristina Pizzuto

 

Maria Cristina Pizzuto presenta “Boccioli di rose”: un diario intimo, un intenso racconto ispirato dalla personale esperienza dell’autrice con l’anoressia. Un’opera che vuole dare speranza a chi combatte contro questa malattia, e che cerca di spiegare le ragioni che possono portare una persona a soffrire di una condizione che colpisce duramente il fisico, ma che soprattutto strema lo spirito. Una testimonianza delicata e onesta, una nuova e importante uscita per la collana “Policromia” della casa editrice PubMe, che si impegna a raccontare le complesse e infinite sfumature della natura umana.

 

 

 

Titolo: Boccioli di rose

Autore: Maria Cristina Pizzuto

Genere: Romanzo breve

Casa Editrice: PubMe

Collana: Policromia

Pagine: 84

Prezzo: 12,00 €

Codice ISBN: 978-883-366-230-5

 

«Non posso provare gioia finché non riuscirò a uccidere la bufera che si cela in me; un tornado che congiunge l’intelligibile con il sensibile e mi schiaccia verso il basso. Come ho fatto a ridurmi così? […]».

 

Boccioli di rose di Maria Cristina Pizzuto è una testimonianza lucida della sua lotta all’anoressia, un commovente flusso di coscienza che ripercorre le dolorose fasi della sua malattia. L’autrice permette al lettore di entrare nella sua mente e nel suo cuore senza nascondere le sue debolezze, senza edulcorare una realtà che l’ha quasi annientata. Il sottotitolo dell’opera recita: Diario di un’anoressica. Perché l’anima di ciascuno di noi è un delicato fiore. Maria Cristina Pizzuto compie spesso parallelismi con la natura, nella quale vede l’unico motivo di pace per la sua mente confusa. Lo fa quando si paragona a una foglia appena nata, troppo fragile per restare attaccata al ramo; il suo corpo è altrettanto delicato, in procinto di cadere nel baratro, in vana attesa di una mano che lo afferri. L’autrice racconta la sua dura battaglia contro l’istinto di lasciarsi andare, perché arriva un punto in cui le difese crollano, in cui la morte psichica e spirituale si riflette su un corpo ormai inerme. In quest’opera si racconta l’anoressia senza filtri, distribuendo colpe e assoluzioni, mostrando una ragazza che ha paura di diventare adulta, e per questo motivo cerca di imprigionarsi nel corpo esile di bambina. La scrittrice alterna momenti in cui racconta lucidamente del suo disagio e in cui cerca soluzioni concrete, con altri in cui viene sommersa dal dolore e dal terrore, in cui tutto è confuso, come in un incubo. Da ogni parola dell’autrice emerge la stanchezza di vivere, di dover fingere di essere diversa da come è davvero; la paura è la costante della sua esistenza: paura di perdere il controllo di sé stessa, di rimanere sola. Boccioli di rose è il ritratto di una ragazza che analizza tutto ciò che ha intorno, che vuole comprendere il mondo e conoscere le persone nel profondo, che è stanca degli inganni e delle bugie dei suoi genitori, che la tradiscono leggendo il suo diario e che pensano che sia lei ad essere sbagliata. L’anoressia è una malattia che isola dalla realtà e spesso anche da chi dovrebbe amarci, che fa vergognare di sé stessi, che fa odiare gli altri a causa di una lotta interiore che dilania l’anima e che viene presto somatizzata, portando anche a conseguenze fatali. L’autrice racconta della sua fuga in un mondo immaginario completamente opposto alla realtà, del suo viaggio in una seconda dimensione da cui spera di non tornare, perché l’incomprensione della sua famiglia non fa che allontanarla ancora di più dalla vita, dalla luce, intrappolandola in una sua personale “selva oscura”. Attraverso la sua opera Maria Cristina Pizzuto cerca di mandare un messaggio chiaro e importante: ci vuole aiuto per uscire dall’anoressia, costante amore e accettazione verso chi sta soffrendo. Perché è una malattia subdola, che non fa comprendere le sue ragioni, che fa condannare il malato senza appello, che nasconde un doloroso disagio psichico dietro la maschera di un capriccio vanesio.

 

TRAMA. Boccioli di rose presenta la vita interpretata dagli occhi di una ragazza anoressica, sotto molteplici aspetti della quotidianità. Si alternano stralci di riflessioni, pensieri, emozioni, e paragrafi in cui lei descrive come uscire da quei meccanismi della mente, e dunque, con l'andar del tempo, in che modo venire fuori dal tunnel dell'anoressia.

 

 

L’AUTRICE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

 

BIOGRAFIA. Maria Cristina Pizzuto è nata a Milano e vive a Fara Gera d'Adda (BG). Boccioli di rose (PubMe, Collana Policromia, 2019) è il suo primo romanzo.

 

CASA EDITRICE. PubMe è una giovane casa editrice che ha scelto di seguire la strada dell’innovazione e dell’originalità, non rinunciando alla solida professionalità con cui accompagna i suoi autori dalla fase di editing a quella di promozione delle loro opere. Attenta alle nuove voci del panorama letterario italiano, sceglie con cura gli scrittori che andranno a far parte delle diverse collane autogestite di cui si compone. Tra di esse, una menzione particolare va alla collana Policromia, che raccoglie opere eterogenee che non possono essere costrette in un genere definito, e il cui focus principale è l’umanità in tutte le sue infinite, meravigliose e anche controverse sfumature. La collana Policromia è curata dall’editor e scrittrice Emanuela Navone.

 

 

Contatti

https://pubme.me/

https://www.facebook.com/pubmeit/

https://pubme.me/collanapolicromia/

 

Booktrailer del libro Boccioli di rose

https://www.youtube.com/watch?v=X-p3mJ9ahVs

 

Link di vendita

https://www.amazon.it/Boccioli-rose-Maria-Cristina-Pizzuto/dp/8833662306

https://www.ibs.it/boccioli-di-rose-diario-di-libro-maria-cristina-pizzuto/e/9788833662305

 

 

 

 

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A Napoli, l'evento gastronomico "A Table Full Of Stars"

Venerdì 7 Giugno 2019, alle ore 21:00, presso il “Post – Aperitif Club” (Via Coroglio, 35 - Napoli), si terrà l’evento “A Table full of Stars” a cura di “Che Gusto!”. Una cena a quattro mani preparata dallo chef Roberto Auricchio e dallo chef stellato Luigi Salomone.

Per la cena, divisa in due parti, gli chef si alterneranno nella realizzazione dei seguenti piatti:

  • Aperitivo finger di benvenuto - Branzino teriyaki, pesca e burrata (Salomone); Polpo, cocco e lime (Auricchio); Ostrica, vodka, pomodoro e anguria (Salomone); Tonno e fresella 2.0 (Auricchio); Salmone, panna acida,melone, gin e mandorle (Salomone); Fish&Chips (Auricchio);
  • Antipasto - lo chef Luigi Salomone delizierà gli ospiti con un cocktail a base di gamberi, fragole e puntarelle;
  • Primo - pasta e piselli che lo chef Salomone rivisiterà con latte affumicato, seppia e alghe;
  • Secondo - lo chef Auricchio propone del pesce spigola condito con scarola, yogurt di bufala e tè nero;
  • Dessert - mojito cheesecake, realizzata dallo chef Roberto Auricchio.

Roberto Auricchio, costruitosi la sua esperienza tra alberghi e ristoranti sia all'estero che in Italia, fa attualmente parte dello staff di “Identità golose” e la sua attività professionale è maturata al fianco di Davide Mazza (docente all'accademia “Niko Romito”); della chef stellata Rosanna Marziale de “Le colonne” a Caserta; di Paolo Barrale, chef stellato del “Marenna'” nei Feudi di San Gregorio e dello chef tristellato Niko Romito del “Reale” a Castel di Sangro.

L’esperienza professionale di Luigi Salomone si modella al fianco di numerosi chef stellati. Lavora, infatti, con Nino Di Costanzo patron e chef del “Danì Maison” a Ischia; Francesco Sposito, chef e socio di Taverna Estia a Brusciano insignito di due stelle Michelin e Paolo Barrale. Dal 2015 Salomone ha guidato il ristorante “Piazzetta Milù” a Castellammare di Stabia guadagnando nel 2016 la sua prima stella Michelin e terminando la sua esperienza a fine 2018.

Evento su prenotazione telefonica: (+39) 331 799 80 08