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Libri & Editoria

Carlotta Amerio presenta il romanzo “Al limite del sogno”

La scrittrice torinese Carlotta Amerio presenta “Al limite del sogno”, il racconto della dolorosa spirale discendente di una ragazza tormentata da incubi spaventosi che la confondono e che prendono il posto della sua realtà. La protagonista Giulia dovrà affrontare il più terribile dei nemici: la parte oscura di sé stessa, quella seppellita in un luogo recondito dell’anima e lì dimenticata, finché il passato decide di scavare e far riemergere il rimosso. Una storia cruda e decadente da una giovane autrice che ha ricevuto una menzione speciale ai Premi Internazionali Mario Luzi e Salvatore Quasimodo.

 

Titolo: Al limite del sogno

Autore: Carlotta Amerio

Genere: Narrativa contemporanea

Casa Editrice: 96 rue de-La-Fontaine Edizioni

Collana: Il lato inesplorato

Pagine: 192

Prezzo: 14,00 €

Codice ISBN: 978-88-9399-003-5

 

«Ogni singola notte mi ritrovavo a combattere contro i miei demoni. Mi aggiravo sul luogo del delitto e mi affannavo a cercare una risposta ai miei perché. Ero ormai convinta che si trattasse di una specie di missione del cui scopo ero però ancora all’oscuro. Avevo incominciato a rovistare nei cassetti, a spostare gli oggetti. Una volta, avevo addirittura sfiorato i corpi ancora tiepidi, per capire se quel che mi circondava fosse reale. Ma, se quello era reale, cos’era quello che vivevo tutti i giorni? […]».

Al limite del sogno di Carlotta Amerio è un romanzo psicologico che cattura e avvolge, che inquieta e stupisce. È la storia di Giulia, un personaggio a volte indecifrabile e misterioso come lo sono gli incubi troppo reali che tormentano le sue notti. Giovane studentessa universitaria, Giulia appare all’inizio come tutte le ragazze della sua età, allegra e piena di vita, finché il tono e l’atmosfera del romanzo cambiano, rivelando una storia complessa e oscura. Carlotta Amerio riesce abilmente a confondere il lettore stuzzicando allo stesso tempo la sua curiosità; con una scrittura scorrevole e vivida lo conduce per mano nei corridoi labirintici delle ossessioni umane, dei ricordi rimossi, delle catarsi violente. E il lettore non può che rimanere affascinato da una trama che scorre veloce e intrigante sotto i suoi occhi, senza mai risultare banale. È una storia cruda, che in certi momenti si perde nella zona liminare tra sogno e realtà, e nel mentre contrappone la spensieratezza di una giovane che sta vivendo il momento più bello della sua vita alla inquietante consapevolezza che si fa strada nei suoi sogni, che ormai sono solo incubi terribili. Ma quella spensieratezza è solo un’illusione, ed ecco che l’incubo si trasferisce anche nei momenti di veglia, quando la dipendenza dall’eroina fa precipitare Giulia nel baratro della non esistenza. Negli angoscianti confronti con il suo doppio demoniaco, con la parte di sé che vuole annientarla, che vuole farla naufragare in un mare nero e vischioso, la giovane protagonista ricorda un particolare della sua infanzia a lungo rimosso. Ed è a questo punto che il romanzo rivela la sua natura più profonda: nelle lotte contro la “sé stessa omicida”, nella confusione tra chi sia vittima e carnefice che la sta portando all’autodistruzione, Giulia ritrova il coraggio e la strada perduta da tempo, proprio quando era convinta di essersi smarrita per sempre. Al limite del sogno è la storia di una catarsi, dura ma necessaria; una vicenda tenebrosa che lascia però presagire una luce in fondo al tunnel.

 

TRAMA. Giulia, giovane studentessa di Storia dell’Arte, trascorre le sue giornate tra studio e momenti di svago con i suoi amici e con Davide, il suo ragazzo. D’improvviso, però, degli incubi tetri e grotteschi, che paiono sempre più reali, iniziano a tormentare le sue notti. Inizierà da ciò un percorso sempre più vorticoso che la porterà a sperimentare ogni genere di degradazione, vittima, insieme, delle proprie allucinazioni e del desiderio confuso e progressivamente più incoerente di sfuggire a esse attraverso la droga. Il racconto riesce ad avere la precisione spietata di un’analisi clinica e la sapienza narrativa derivata da una partecipazione umana al dramma narrato, testimonianza di una scrittura di razza e di una sensibilità rara.

 

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BIOGRAFIA. Carlotta Amerio vive a Torino ma ha vissuto a lungo in diverse città della Germania. Nel corso della sua vita ha spesso lavorato con la parola scritta, utilizzandola sia come strumento professionale che come chiave di lettura del suo io interiore e di quello dei personaggi letterari e delle menti che li avevano creati. Ha lavorato come traduttrice, insegnante di lingue e consulente marketing. Ha da poco lasciato il suo ruolo di programming analyst presso una multinazionale del settore metalmeccanico per dedicarsi al travel planning e alla scrittura. Per il suo primo romanzo, “Al limite del sogno” (96 rue de-La-Fontaine Edizioni, 2019), ha svolto dettagliate ricerche sui mondi sommersi, quelli che nessuno vuole vedere e di cui molti negano persino l’esistenza, rivolgendo lo sguardo semplicemente altrove.

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Vanillaedizioni lancia una piattaforma di crowdfunding per i progetti editoriali

Vanillaedizioni, la casa editrice specializzata in arte contemporanea, inizia la nuova stagione 2020 con il lancio di un nuovo progetto: Vanillaedizioni Crowdfunding Platform. L’editore inaugura la propria piattaforma di crowdfunding (www.vanillaedizioni.com/crowdfunding), mettendo a disposizione uno strumento efficace per ricevere e raccogliere fondi per la realizzazione di grandi e piccoli progetti editoriali.

La mission
La mission del progetto è quella di aiutare artisti, curatori, associazioni e galleristi a trovare sostenitori che finanzino la produzione di pubblicazioni, monografie o cataloghi di esposizioni ed eventi culturali. Vanillaedizioni affianca così i propri interlocutori del mondo dell’arte e li supporta concretamente nella realizzazione di libri e prodotti editoriali di alta qualità, costruendo per loro campagne di crowdfunding specifiche per i loro progetti.

Come funziona
Vanillaedizioni Crowdfunding Platform è un sistema di reward-based crowdfunding, ovvero un modello di finanziamento dal basso che viene spesso assimilato ad un pre-ordine. Quando il prodotto editoriale verrà finanziato interamente e realizzato, il sostenitore riceverà non solo il prodotto stesso ma anche una ricompensa (ad esempio multipli d’arte, oggetti d’artista, libri con dediche o personalizzazioni), come ringraziamento per il suo supporto.

Per maggiori informazioni:

È uscito il libro "Gioco D’Amore a Sermoneta" di Angela Maria Tiberi

Entrare nel mondo della scrittrice Angela Maria Tiberi è come dissacrare un tabernacolo e mettere a nudo i suoi pensieri, il suo cuore, la sua anima. Il suo è un mondo interiore fatto di rapporti sognati e realistici dove la passione e l’amore si intrecciano a sciorinare un grande legame da lei vissuto e poi perso per strada non si sa bene come e perché. La sua prosa e le sue poesie si addensano in un vortice di desideri espressi e non mai raggiungibili per un amore grande, intramontabile ma univoco. Vale a dire che il mondo lei, la scrittrice, lo fa girare attorno a sé e canta le lodi e i desideri per un uomo che certamente è stato suo di fatto, ma ora è lontano, distante anche col cuore. È una situazione amorosa molto particolare. La Tiberi si paragona a Penelope che aspetta il suo amato Ulisse. Direi che Penelope amava intensamente il suo uomo. Sapeva o sperava che prima o poi il destino glielo avrebbe restituito e con le stesse armi dell’astuto marito, ricorreva all’espediente di tessere la tela di giorno e disfarla di notte per non arrivare a completarla. Completarla significava sposare uno dei Proci che infestavano ogni giorno la sua casa. I Proci aspettavano il giorno fatidico della tela ultimata per convogliare a nozze. Questa fu la promessa di Penelope onde poter procrastinare il giorno nuziale. Lei, Angela Maria, non si affida a nessun sotterfugio. Aspetta con grande speranza che l’amore unisca il suo cuore per sempre a quello dell’amato. È così unilaterale questo sentimento, che in molti suoi carmi poetici leggiamo che egli, il suo uomo, può anche volare di fiore in fiore come un farfallone, tanto la forza dell’indissolubile amore della nostra poetessa lo terrà sempre legato. La fiaccola olimpica dell’amore senza fine arderà perennemente nel suo cuore innamorato. L’amore cantato e sognato dalla Tiberi è qualcosa di sublime e inarrestabile. Non vede paratie e fossati insormontabili. Tutto travolge la sua brama d’amore e sogna nei suoi componimenti di stringere l’amato al seno e amarlo fino allo spasimo. Non importa se poi se lo ricorda lontano da lei e alle prese e alla conquista di tanti altri cuori di donne innamorate. Faccia ciò che crede, pensi a chi vuole, tanto l’amore vero e universale è quello che lei nutre nei suoi confronti e in cuor suo la forza di questo grande amore l’avrà vinta sugli eventi e sulle ritrosie di un uomo che forse ancora non soppesa l’importanza di essere amato da chi veramente dispensa passione vera e affetto grande. Tutto il suo lavoro letterario e poetico verte a suggerirci che l’amore è motore che fa girare l’Universo. L’Universo per Angela Maria è permeato di sentimenti sublimi e chi, come lei, sa individuarli non ha bisogno di essere amata da uomini carenti di questa stessa amplissima visione. Loro scambiano l’amore per futile rapporto di un’ora. Vanno a cercare il miele del piacere come la api succhiano nettare dai fiori. Il mondo sentimentale viene sublimato dai valori in cui la Tiberi crede e in nome di essi ama un uomo che fu tra le sue braccia un dì, ma che ora è solo una proiezione nel mondo dei sogni e dei desideri. Percepiamo chiaramente che Lui, l’amato, è soltanto idolo della realtà. Intorno alle fattezze fantomatiche dell’amato, della sua pseudo realtà, gira un mondo meraviglioso dell’immaginifico. La Tiberi ama appassionatamente il suo Adone fino allo spasimo e intesse su questo sentimento straordinario un canovaccio di un teatro ideale e idealistico che la porta a sognare. Spesso, però, soffre per una realtà effettiva che si distacca da quelle lusinghe del sogno. Di lì a poco si libra nuovamente tra le altissime, chiarissime nubi della speranza e si culla sulle infinite immensità dell’iperuranio… resta lì a favoleggiare sull’amore che investe il mondo intero e fa sì che chi lo condivide, non ha paura di perdere alcunché perché ha già nelle mani il talismano della felicità.

Pietrantonio Di Lucia (Critico letterario)

L'autrice

Nata a Pontinia (LT) il 25 settembre del 1951, docente di Economia aziendale in pensione, Angela Maria Tiberi ha ricevuto, tra il 2007 e il 2019, ben 256 tra premi e riconoscimenti da numerose accademie e associazioni culturali nazionali e internazionali. Tra le sue opere si menzionano L’Illusa del Castello, pubblicato in e-book con l’Istituto di Cultura di Napoli, Gioco d’amore a Sermoneta, pubblicato dall’Associazione Internazionale DILA, e diverse raccolte di poesie e racconti. È Presidente delegata Italia associazione internazionale Orchidea Latina e Presidente delegata Italia associazione internazionale DILA ISCHIA. Collabora con i giornali Free Lance International Press, Latina Flash, Altirpinia e Poeti nella Società.

Cori (LT), presentazione del libro di Adelmo Cervi "Io che conosco il tuo cuore"

In occasione della "Giornata della memoria" (27 Gennaio) e della ricorrenza del bombardamento su Cori (30 gennaio), a 75 anni dalla Liberazione e a 50 dalla morte di Alcide Cervi, Sabato 1 Febbraio 2020 alle ore 18:00 il teatro comunale ‘Luigi Pistilli’ di Cori ospita la presentazione del libro ‘Io che conosco il tuo cuore’ alla presenza dell’autore Adelmo Cervi.

Adelmo Cervi è figlio di Verina CastagnettiAldo, terzogenito dei sette fratelli Cervi, fucilati dai fascisti al poligono di tiro di Reggio Emilia il 28 dicembre del 1943. Adelmo aveva appena compiuto quattro mesi. Suo nonno Alcide ha pubblicato nel 1955 "I miei sette figli", a cura di Renato Nicolai, un classico della Resistenza tradotto in moltissime lingue.

IL LIBRO: un ex-ragazzo di oggi, figlio di un padre strappato alla vita, racconta quel padre, Aldo, partigiano con i suoi sei fratelli nella banda Cervi, per rivendicare la sua storia e, al tempo stesso, per rivendicare di essere figlio di un uomo, non di un mito pietrificato dal tempo e dalle ideologie. Una vicenda straordinaria racchiusa tra due fotografie. La prima, degli anni Trenta: una grande famiglia riunita, contadini della pianura, sette fratelli, tutti con il vestito buono, insieme alle sorelle e ai genitori. La seconda, due anni dopo la fucilazione dei sette fratelli: solo vedove e bambini, indifesi di fronte alle durezze del periodo, alla miseria, ai debiti, anche alle maldicenze. Adelmo è seduto sulle ginocchia del nonno, in faccia l’espressione di chi è sopravvissuto a una tempesta. O a un naufragio.

C’è tutto un mondo da raccontare in mezzo a quelle due foto, con la voce di un bambino che ha imparato a cullarsi da solo, perché suo padre è morto troppo presto e sua madre ora è china sui campi.

All’incontro interverranno Mauro De Lillis, sindaco di Cori Paolo Fantini, assessore alla Cultura Elisa Trifelli: "30 gennaio 1944: le bombe cadono su Cori" Hardeep Kaur (CGIL): "La resistenza al caporalato: la ribellione dei Sikh nell’Agro Pontino".

Sarà presente all’appuntamento anche Rete Kurdistan Italia, con cui si parlerà della resistenza del popolo curdo, con particolare riferimento alle vicissitudini degli ultimi anni: l'ISIS e la Turchia.

L’evento è organizzato dall’associazione ‘Oltreconfine’ - con il patrocinio di Comune di Cori, Compagnia Dei Lepini, Regione Lazio – e rientra nella rassegna "Ricordati di non dimenticare", frutto del lavoro congiunto delle seguenti realtà: Associazione Solidarietà e Sviluppo, Oltreconfine, Sintagma e Centro Studi Semata.