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Libri & Editoria

Chiara Babeli presenta la raccolta di racconti “Il tempo degli uomini”

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

 

Il tempo degli uomini di Chiara Babeli

La scrittrice modenese Chiara Babeli presenta “Il tempo degli uomini”, una raccolta di racconti ambientata a cavallo tra le due guerre mondiali nel territorio di Prignano sulla Secchia. Un accurato e veritiero resoconto della vita di persone semplici in un contesto rurale, costrette a fare i conti con la guerra e la miseria. Undici storie, undici personaggi che con la loro genuinità e umanità testimoniano di un momento storico che ha segnato profondamente le loro esistenze, e che non dovrebbe mai essere dimenticato.

Titolo: Il tempo degli uomini

Autore: Chiara Babeli

Genere: Raccolta di racconti

Casa Editrice: Epika Edizioni

Pagine: 156

Prezzo: 16,00 €

Codice ISBN: 978-88-31929-14-1

 

«Ogni volta che passavamo da Altena incontravamo sempre delle giovani donne, noi le guardavamo attratti da una vita a cui eravamo stati strappati, e loro si tappavano il naso con il fazzoletto dalla puzza che emanavamo. Nelle baracche di legno non c’era il riscaldamento e l’acqua corrente era fredda, per questo non ci lavavamo neppure. Noi il nostro fetore non lo sentivamo neanche e ci arrabbiavamo quasi per quel loro gesto così sprezzante nei nostri confronti. Non eravamo nemmeno più uomini, non riuscivamo a pensare, a concentrarci, a sentire qualche emozione che non fosse il dolore, a volte non sentivamo proprio nulla e l’unica ossessione costante nelle nostre teste era il cibo […]».

Il tempo degli uomini di Chiara Babeli è una raccolta di racconti che parla di esseri umani comuni, inseriti loro malgrado nel grande affresco della Storia. Delle due guerre mondiali si narra, di prigionia e di deportazioni, di miseria e di perdita. Undici storie che hanno come titolo una data che va progressivamente dal 1912 al 1935; undici racconti di vita nei quali i protagonisti rimangono anonimi, ma partecipano con tutta la loro anima e le loro memorie alla costruzione dell’opera. A volte delle fotografie testimoniano la loro giovinezza e quel momento storico in cui le certezze sono crollate una dopo l’altra, proprio quando i loro sogni sembravano essere a portata di mano. E l’autrice ripercorre con gli ormai anziani testimoni il loro vissuto, fatto di cose semplici, di lavoro in campagna e di piccole gioie quotidiane, prima che la guerra distruggesse ogni cosa. C’è un filo conduttore che attraversa la raccolta: tutti i personaggi vivono nel territorio di Prignano sulla Secchia, nel modenese, e i racconti sono quindi un importante documento storico di come si svolgeva la vita nei primi cinquant’anni del Novecento in un piccolo paese italiano. Con grande umanità si narrano le vicende ordinarie di persone semplici che sono però diventate a vario titolo eroi ed eroine della propria esistenza. Colpisce soprattutto il contrasto tra la pacatezza delle testimonianze dirette dei protagonisti e i grandi gesti di coraggio, di determinazione e di solidarietà di cui sono stati capaci. Eroi ed eroine appunto, che hanno affrontato la barbarie della guerra a testa alta, che non si sono fatti cambiare dall’indigenza, che non si sono trasformati in bestie, anche se come bestie sono stati spesso trattati. Il tempo degli uomini racconta di resilienza nella sua forma più pura; ricorda che la speranza di una vita migliore può essere alimentata anche nella sofferenza e nella rassegnazione, e che le memorie possono sì pungere e mordere, ma sono preziose e vanno conservate. “Il domani non poteva che essere migliore”, afferma la protagonista di una delle storie, ed è proprio questo senso di rivalsa e di rinascita che esplode nelle pagine, che accompagna il racconto di un momento storico ingiusto e doloroso, lo addolcisce e lo rende più sopportabile, con la speranza che il suo ricordo non venga mai cancellato dall’inesorabile trascorrere del tempo.

 

 

TRAMA. Prignano sulla Secchia è un piccolo comune alle pendici dell'Appennino modenese, incastonato con le sue frazioni e borgate tra le colline e i calanchi. È qui che vivono i protagonisti di questi undici racconti, sei donne e cinque uomini, le cui storie ripercorrono le miserie del secolo scorso e le memorie legate al luogo a cui sono nati. Tutti vengono al mondo nelle prime decadi del Novecento, patiscono la povertà e lavorano fin da bambini nei campi, in casa e nelle stalle. Quando scoppia la seconda guerra mondiale i protagonisti sono nel pieno della loro gioventù, solo due sono ancora dei bambini. Combatteranno, verranno deportati, in qualche modo torneranno, ma la guerra li avrà cambiati profondamente; persino l'amore è una questione pericolosa e molti capiscono che è bene aspettare la fine dei combattimenti per pensarci sul serio. Il dopoguerra porta grossi cambiamenti e condizioni di vita decisamente migliori; eppure quegli anni così terribili sono vivi dentro la loro memoria, e non se ne andranno mai. Li trasmettono qui, incisivi e a volte spietati come sono, perché anche noi possiamo non dimenticare più.

 

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BIOGRAFIA. Chiara Babeli vive a Prignano sulla Secchia, in provincia di Modena, dove sono ambientati i racconti del suo primo libro “Il tempo degli uomini” (Epika Edizioni, 2019), frutto di una ricerca e di interviste sul campo. È laureata in “Scienze della cultura” e “Analisi dei conflitti, delle ideologie e della politica nel mondo contemporaneo”, ha preso parte a vari progetti di carattere storico sul territorio, ha collaborato alla produzione del libro “Vita del Venerabile Servo di Dio Fra Pietro Gazzetti Eremita Modenese” (Edizioni Artestampa, 2017) e tradotto nel 2017 “Una famiglia in guerra” di Gordon Smith.

 

 

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Marco Panella presenta il thriller “Tutto in una notte”

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Tutto in una notte di Marco Panella

Lo scrittore Marco Panella presenta “Tutto in una notte”, un thriller dai ritmi serrati ambientato in una Roma violata, sporcata dal sangue di vittime innocenti. Il protagonista della storia, Giulio Vancurti, vivrà una notte all’Inferno, pedina di un gioco più grande di lui in cui realtà e apparenza si confondono pericolosamente e ogni mossa può risultare fatale. Un romanzo dalle tinte fosche e malinconiche che racconta una storia in cui l’essere umano è passato al microscopio, per rilevare quelle zone oscure che si tenta invano di occultare. 

Titolo: Tutto in una notte

Autore: Marco Panella

Genere: Thriller

Casa Editrice: Robin Edizioni

Collana: Le Giraffe Noir

Pagine: 328

Prezzo: 18,00 €

Codice ISBN: 978-88-7274-510-6

 

«Era lì. Appoggiato al cofano di una macchina: la testa che guardava verso il basso, le braccia incrociate a tenersi stretto il petto o, forse, l’anima. Gli si avvicinò sino a pochi passi e solo allora Giulio alzò la testa di scatto mostrandole, bagnato e stravolto, un viso ancora da ragazzo […]».

 

Tutto in una notte di Marco Panella è una storia scritta con uno stile agile e asciutto, tagliente come la lama di un coltello. Uno stile che accosta il lirismo di certe immagini e suggestioni alla crudezza della narrazione. L’autore racconta una storia nera ricca di svolte impreviste, perché come i venti e la vita anch’essa ha il diritto di cambiare direzione, di mischiare le carte in tavola. È una vicenda narrata attraverso capitoli brevi e un linguaggio privo di orpelli, che si apre su un incipit potente che presenta il protagonista della storia, Giulio Vancurti. Panella entra nella mente di Giulio sezionandone i pensieri, penetrando fin nelle sue riflessioni più intime, e ne restituisce il ritratto di un uomo tutto d’un pezzo, molto presente a sé stesso; un professionista cinico e dal cuore indurito, che ha visto troppo dolore e violenza: “viveva nel silenzio dei segreti di Stato, nella penombra delle operazioni riservate”. Giulio è un agente segreto di massimo livello appartenente a un’organizzazione occulta denominata “l’Ufficio”, un ectoplasma amministrativo nato in concomitanza con la caduta del Muro di Berlino, i cui uomini sono votati alla segretezza e al sacrificio, nascosti tra le pieghe dell’apparenza. In una Roma “dall’anima disincantata” Giulio si muove in un’unica, infinita notte spinto da una sfida impossibile e sanguinaria: risolvere un rompicapo sadico distribuito in anonime scatole, che sembra ripercorrere a ritroso i luoghi e gli eventi della sua vita pre-Ufficio. E la Città Eterna sembra acquistare sempre più mistero, e da semplice scenario diventa essa stessa protagonista con le sue strade disordinate, con i suoi colori e le sue atmosfere senza tempo. Una città che si trasforma nel labirinto in cui Giulio si perde, in cui Giulio lotta per scoprire cosa si cela dietro la nebbia che l’ha avvolto: “sapeva bene che è solo nel gioco delle ombre che la verità si può mostrare e si può vedere per quello che realmente è”. Tutto in una notte racconta una storia attraversata da una profonda vena di inquietudine, e avvolta da un’atmosfera opprimente che ingloba il lettore in una spirale discendente verso lo stesso Inferno in cui è imprigionato Giulio. Tanti sono gli interrogativi, troppe le contraddizioni, poche le certezze. E come i pezzi di donna ritrovati nelle misteriose scatole, così il lettore ottiene segmento per segmento la propria verità, fino al drammatico finale di un thriller dal meccanismo perfetto e ricco di suspense, in cui bene e male diventano concetti relativi e in cui è labile il confine tra realtà e apparenza.

 

 

TRAMA. L'Ufficio non sarebbe dovuto esistere, lo conoscevano in pochi e tra loro qualcuno era di troppo. Giulio Vancurti è un invisibile costretto a rincorrere il suo passato, ma sullo sfondo di una Roma bella e terribile, nel caldo estivo di una sola notte, il passato è solo un pretesto. Nel gioco delle ombre, verità inconfessabili si alternano in un verosimile che scorre tra colpi di scena, cronaca e storia recente; è l'intero sistema della sicurezza nazionale ad andare in crisi e a mostrare quel cuore di tenebra dove gli invisibili diventano angeli custodi. Giulio Vancurti, quando la notte lascerà il posto al giorno, non sarà più lo stesso. Nessuno lo sarà più.

 

 

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BIOGRAFIA. Marco Panella è laureato in Scienze Politiche con indirizzo Internazionale ed è imprenditore della comunicazione e strategic advisor per l’innovazione. Esperto di storia del costume italiano e curatore di mostre e festival culturali, coniuga all’attività professionale interessi personali che spaziano dalla geopolitica all’etica della tecnologia. Pubblica nel 2019 per Robin Edizioni il thriller “Tutto in una notte”.

 

 

Contatti

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Mario Petillo presenta il romanzo “James Hook. Il pirata che navigò in cielo”

Il Taccuino Ufficio Stampa

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James Hook. Il pirata che navigò in cielo

 di Mario Petillo

Lo scrittore salernitano Mario Petillo presenta “James Hook. Il pirata che navigò in cielo”, la storia del famigerato Capitan Uncino - il villain che non si può non amare - l’antieroe del romanzo di James M. Barrie “Peter Pan” la cui figura ha sempre affascinato i lettori più del suo svolazzante protagonista. L’autore racconta per la prima volta la vita del Capitano James Hook quando era ancora solo James M. Turner, e i perché del suo odio nei confronti del ragazzo che non voleva crescere.

Titolo: James Hook. Il pirata che navigò in cielo

Autore: Mario Petillo

Genere: Fantasy/Storico

Casa Editrice: Scatole Parlanti

Collana: Mondi

Pagine: 200

Prezzo: 15,00 €

Codice ISBN: 978-88-328-11-872

 

«La più facile delle soluzioni sarebbe quella di suggerirvi di chiudere gli occhi, fare un profondo respiro e lasciare che le vostre iridi si colorino di leggerezza, di brio, di brividi. L’Isola che non C’è era un posto nel quale tutti sarebbero voluti andare, almeno per qualche giorno: era una pausa dal resto del mondo, era la pace totale dei sensi, era come avere una patina opaca dinanzi agli occhi, perché nulla poteva essere reale […]».

 

Il romanzo d’esordio di Mario Petillo James Hook. Il pirata che navigò in cielo racconta una vicenda fantastica che poggia però su basi storiche ben documentate. L’autore prende spunto dal romanzo Peter Pan estrapolandone il “cattivo”, James Hook – ai più noto come Capitan Uncino – e ne racconta il passato, a partire dalla sua giovinezza fino ad approdare nel finale del libro allo scenario che noi tutti conosciamo, grazie anche al classico film Disney. E nel narrare la storia di James Hook l’autore ripercorre anche un’epoca, il Settecento, in cui stava nascendo la pirateria moderna, riportando fatti storici interessanti che contestualizzano la vicenda di Uncino, come il suo legame con il Capitano Edward Teach, passato alla leggenda con il nome di Barbanera. Petillo offre una prospettiva diversa da cui osservare la bellicosa relazione tra James Hook e Peter Pan, per permetterci di avere più consapevolezza sui motivi che hanno portato un ragazzo pieno di passione per la vita e per la cultura a consumarsi nel gelido fuoco della vendetta. E proprio nell’incipit si comincia a capire che James Hook è molto più di quello che ci è stato raccontato nel romanzo di J. M. Barrie: nel suo accorato dialogo con l’amico Spugna il Capitano ci appare stanco e invecchiato ma anche profondamente umano, attraversato da un dolore tanto forte da bucare la pagina. Nell’immobilismo della nave Jolly Roger, arenata nell’atollo in mezzo al cielo, l’Isola che non C’è, si avverte forte il sentimento di frustrazione di un uomo che perso tutto: non solo la mano destra ma la sua giovinezza, i suoi sogni e, in ultimo, la sua aspirazione alla rivalsa. E da questo incipit l’autore fa un salto indietro e ritorna al passato di un ragazzo che poteva diventare ciò che voleva ma che ha avuto la sfortuna di incrociare il dispotico e ambiguo Peter Pan, che ha visto crollare le sue certezze ed è stato privato del suo futuro. James Hook. Il pirata che navigò in cielo è una storia di rinunce; è l’amaro racconto di un vinto che però non si è mai arreso. Per la prima volta si ripercorre la vita di Capitan Uncino quando era ancora James M. Turner, restituendoci un personaggio umanissimo e travagliato, e facendoci riflettere su come a volte è troppo semplice vedere il mondo in bianco o nero ignorandone le infinite e complesse sfumature.

 

 

TRAMA. Vi siete mai chiesti come Capitan Uncino è arrivato all'Isola che non C'è? Questa è la storia di James M. Turner, meglio noto come Capitan Hook, il leggendario pirata che da più di un secolo fa sognare i lettori. Si tratta però di un romanzo che cambia la prospettiva degli eventi, fornendoci dei dettagli importanti sulla vita del capitano della Jolly Roger. È davvero lui il "cattivo" oppure le sue azioni hanno motivazioni particolari? E chi è davvero Peter Pan, leader indiscusso di Neverland? Per scoprirlo non resta che ripercorrere le origini dell'unico uomo che ha saputo tenere testa a Barbanera, scoprendo che nel suo cuore hanno albergato sentimenti contrastanti, compromessi troppo presto dagli eventi di un'esistenza difficile. Tra l'Inghilterra di inizio Settecento, gli oceani e le sponde di un'isola incantata, il mito di James Hook, a distanza di tanti anni, è ancora in grado di riservare delle sorprese.

 

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BIOGRAFIA. Mario Petillo è nato nel 1990 a Salerno e vive a Milano. Storyteller e sceneggiatore, ha lavorato per dieci anni come giornalista nel settore dei videogiochi, del cinema e del calcio. Ha scritto e diretto nel 2015 il cortometraggio “Le coppie hanno i baci contati” ed è stato finalista al Premio Solinas” con la web serie 02.37 (2016). Lavora in un’agenzia di comunicazione e ricopre il ruolo di ufficio stampa e social media manager per diversi brand internazionali. “James Hook. Il pirata che navigò in cielo” (Scatole Parlanti, 2019)  è il suo primo romanzo.

 

 

 

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Crisi di coppia: istituito a Roma un pronto soccorso 24 ore su 24 per coppie in crisi

A Roma è attivo un pronto soccorso per coppie in crisi, contattabile 24 ore su 24, a prezzi accessibili, con uno staff di 30 Psicologi pronti a fornire soluzioni quando la coppia scoppia.

l Dott. Gianni Lanari, Psicoterapeuta responsabile del Pronto Soccorso Psicologico Roma Est (www.pronto-soccorso-psicologico-roma.it) afferma che le statistiche ci indicano che le separazioni e i divorzi sono in crescita. Tutto ciô fa pensare ad una sofferenza del tessuto sociale e familiare. Ě come se ci fosse una sorta di incapacità ad affrontare adeguatamente i conflitti che la vita a due comporta. Il disaccordo diventa spesso inevitabile. Ě attraverso l'intervento psicologico che si riesce invece a creare una dimensione comunicativa nuova finalizzata a risolvere le questioni problematiche. Diventa quindi importante non aspettare che i problemi si cronicizzino. Vivere bene in coppia ĕ un'arte e non esiste capolavoro umano che non sia stato ottenuto faticosamente.

Il Pronto Soccorso Psicologico Roma Est è contattabile 24 ore su 24 e garantisce un appuntamento entro 24 ore dalla chiamata. I prezzi sono accessibili e lo staff dei 30 Psicologi consente di trovare una soluzione a molteplici problemi di coppia: amore che svanisce, tradimenti, problemi economici che colpiscono la relazione, mancanza di interessi in comune, incomprensioni reciproche, conflitti inerenti l’educazione dei figli, problemi di comunicazione, violenza domestica, differenze culturali, lotte di potere, conflitti e discussioni frequenti, problemi sessuali, malattie, lutti, dipendenze affettive, delusioni perché la relazione non risponde ad aspettative pregresse, rabbia, gelosia, ecc.

La Dott.ssa Debora Barrea, Psicologa del Pronto Soccorso Psicologico Roma Est, aggiunge inoltre che le dinamiche conflittuali e a volte, di dipendenza affettiva, spesso caratterizzano la coppia dopo l'iniziale piacevolezza della conoscenza e dell'idealizzazione dell'altro accanto a noi. Ě importante a questo punto apprendere a considerare la crisi non soltanto come un momento difficile della nostra vita, ma come una opportunità per sviluppare nuove risorse, migliorando la qualità di vita, sia che il rapporto prosegua o che giunga al termine.

Il nostro servizio offre un intervento psicologico immediato in grado di migliorare la qualità di vita. È importante chiedere aiuto psicologico soprattutto quando sembra non esserci soluzione.

Il Pronto Soccorso Psicologico Roma Est è contattabile 24 ore su 24 ai numeri 0622796355 - 3806883135