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Lavoro & Finanza

Convegno nazionale di “Libera Rappresentanza dei Militari” (LRM). De Pascale: «Il Sindacato nell'Esercito deve essere sdoganato partendo dai vertici»

Lo scorso ​28 Ottobre 2019, nella sede del circolo Ilva di Bagnoli a Napoli si è tenuto il convegno nazionale dell'associazione sindacale Libera Rappresentanza dei Militari (LRM). Nel corso dell'assise si è discusso di tutela della salute e di esposizioni nocive da parte dei militari, di ricongiungimenti familiari, del preoccupante fenomeno dei suicidi nelle forze armate, della piena applicazione della parità di genere, dell'indebitamento del personale per stipendi non all'altezza, del diritto ad una casa. Soprattutto si è discusso del mancato, pieno riconoscimento del sindacato con una legge: è impantanata nella commissione difesa della Camera dei Deputati.

Al convegno di Bagnoli erano presenti i vertici nazionali e locali dell'LRM. Tra le autorità invitate c'era il consigliere regionale Carmine De Pascale, Generale di Corpo d’Armata e già Comandante a Napoli.

Il sindacato nell'esercito deve essere sdoganato innanzitutto dai vertici militari. Di ufficiali, di comandanti non c'è traccia quest'oggi a Bagnoli. È questo mi fa tanto male”, ha dichiarato il consigliere regionale, Generale Carmine De Pascale, che ha aggiunto: “Quando si parla infatti di sindacato militare, i vertici non ci sono mai. E tutto ciò è sbagliato, perché un sindacato non tutela solo i diritti della base. Deve tutelare tutti. Il sindacato è una risorsa per il mondo militare. Avrei voluto anch’io, durante il mio periodo di servizio, avere determinate tutele. Il sindacato è difatti la più grande novità di questi anni per chi indossa l'uniforme.

In Campania chi ha scelto di servire il paese con una divisa militare dell'esercito italiano sono, tra donne e uomini, in 26.000; numericamente è la presenza più alta tra tutte le regioni italiane.

Ringrazio i responsabili campani dell'LRM Salvatore D'Apice e Raffaele Capuano per l’impegno organizzativo e di diffusione del sindacato nella nostra regione”, ha affermato il consigliere regionale Carmine De Pascale, che ha continuato: “Sono numeri importanti quelli in Campania. Si tratta di migliaia di militari, che insieme al totale delle altre regioni, devono conoscerne l’esistenza. Numeri che ci dicono di non mollare la presa sulla classe politica parlamentare. Questo è il momento insomma di chiedere di fare presto. Di chiedere di incidere sulla legge che disciplinerà la materia attraverso consultazioni o un tavolo permanente dove deve sedere anche il sindacato militare in modo da ascoltarne le istanze e le richieste così come avviene in altri campi e con tutti gli altri sindacati. L’LRM deve tendere – ha concluso il consigliere regionale Carmine De Pascale - a migliorare le condizioni di servizio e a tutelare la dignità professionale dei militari. Ma non solo. Dovrà occuparsi fondamentalmente anche degli uomini in uniforme nel loro contesto familiare e quindi al supporto e assistenza al personale con prole disabile, dovrà sostenerne sempre la formazione continua e l'elevazione professionale, garanzia per la loro sicurezza personale.

Mariani e Mancini (Confsal) al Nuovo Governo: «​Si moltiplichi l’attenzione su lavoro nero e morti bianche»

«​Dalla Confsal vanno i nostri auguri di buon lavoro al nuovo esecutivo. Rispetto ai temi di cui come sindacato dei lavoratori ci occupiamo, ci preme sottolineare l’attenzione che vorremmo venisse moltiplicata sul lavoro nero e la sicurezza sul lavoro

A chiederlo al nuovo governo, sono il Vice segretario della Confederazione generale dei sindacati autonomi dei lavoratori Bruno Mariani ed il consigliere e tecnico Alfredo Mancini.

«​Le richieste sulle questioni che contano sarebbero tantissime – spiegano i sindacalisti Confsal –. Al ministro Catalfo per esempio, auguriamo di riuscire a trovare una soluzione condivisa per una giusta retribuzione di tutti i lavoratori tutelando il pluralismo così come ha saputo fare nella sua precedente esperienza di presidente della commissione lavoro e previdenza in Senato.»

«​Confidiamo nelle capacità di ogni nuovo ministro, tutti i settori hanno la necessità di accelerare il passo rispetto al trend dei migliori paesi europei. Il rilancio del Mezzogiorno come quello della pesca e dei suoi lavoratori, fino alla tutela dei prodotti agricoli italiani, devono rappresentare una priorità. Come sindacato dei lavoratori, non possiamo che sperare in un mandato di svolta.»

Latina: inaugurata la sezione locale della CICAS, il referente sarà l’imprenditore Mirko Parisi

Anche la provincia di Latina avrà a disposizione i servizi che offre CICAS, la Confederazione Imprenditori Commercianti Artigiani Turismo e Servizi. Nei giorni scorsi, infatti, i vertici nazionali della Confederazione, dopo una serie di incontri preliminari, hanno deciso di rivolgere le proprie attenzioni anche nei confronti della provincia pontina aprendo una sede proprio nel capoluogo di provincia e nominando come referente Mirko Parisi, 41enne imprenditore di Latina.

A presentare ufficialmente i progetti che interesseranno il territorio e i tanti servizi che la Confederazione mette a disposizione dei propri iscritti è stato il direttore nazionale di CICAS Italia, Giuseppe Mazzullo, che nel corso della presentazione e della nomina ufficiale di Mirko Parisi ha spiegato: «Le categorie sono il decoro delle città, sono la realtà e purtroppo vivono tutti i problemi che evidentemente la politica non riesce ad affrontare. Come CICAS mettiamo tanti servizi a disposizione delle associazioni e finora le stesse hanno risposto positivamente alle nostre proposte. Viviamo un periodo nel quale si registra un preoccupante scollamento tra pubbliche amministrazioni e categorie, soprattutto rispetto al passato. Sarà nostro obiettivo, anche a Latina, riuscire a cucire questi strappi. Al momento – ha concluso Mazzullovantiamo 80mila iscritti in tutta Italia e il nostro obiettivo dichiarato è quello di arrivare a 250mila entro la fine del 2020.»

Decisamente soddisfatto e pronto a mettersi in gioco anche Mirko Parisi, che nel corso della presentazione al pubblico della sede di Latina di CICAS Italia, ha affermato: «​Sono davvero onorato di essere entrato in questa importante realtà e sono fiero che la scelta sul referente sia caduta sulla mia persona. Per questo motivo ringrazio di cuore il presidente nazionale Pietro Raimondo, il direttore nazionale Giuseppe Mazzullo e il presidente onorario Giorgio Ventura. Ci metteremo subito al lavoro – ha concluso Mirko Parisicon tutti i nostri collaboratori e con gli associati che vorranno beneficiare dei servizi offerti. Presto presenteremo all’amministrazione comunale di Latina il Progetto Sperimentale sul Turismo ideato da Cicas Italia, con la speranza che venga accolto favorevolmente, come già avvenuto in diverse altre città italiane.» 

Asi Nazionale, Fesica Confsal, Conflavoro Pmi, Cns Libertas, Fise e Fis, riuniti per siglare Ccnl per i lavoratori dei settori sportivi

Nuovi, più diritti, ai lavoratori dipendenti degli impianti e delle attività sportive. In particolare per la prima volta in un Ccnl viene riconosciuta la figura del collaboratore sportivo che, adesso, potrà fruire delle risorse di welfare fino ad oggi riservate ai lavoratori dipendenti come l'assistenza sanitaria integrativa o l'indennità previste dal sistema bilaterale.

E' quanto è emerso dai maggiori rappresentanti di Asi Nazionale, Fesica Confsal, Conflavoro Pmi, Cns Libertas, Fise e Fis, riuniti a Roma il 12 Luglio scorso per la sigla del Contratto collettivo nazionale del lavoro che entrerà in vigore il prossimo mese di Agosto fino al 31 Luglio 2022.

"Abbiamo finalmente messo ordine al mercato del lavoro sportivo. Ora, bisogna considerare questo momento storico come un punto di partenza: la strada da percorrere – ha affermato Claudio Barbaro di Asi Nazionale è ancora tanta."

Abbiamo previsto una prima tutela per i lavoratori che scontavano l'assenza di una normativa assistenziale come i collaboratori sportivi – spiega Bruno Mariani della Fesica Confsal –. Col nuovo Ccnl abbiamo introdotto anche il ‘preavviso attivo che renderà datori di lavoro, lavoratori e collaboratori sportivi attori delle politiche attive del lavoro.

Per Roberto Capobianco di Conflavoro Pmi, “lo sport è anzitutto etica e soprattutto per questo le aziende del settore hanno bisogno di tutele sempre più specifiche, oggi fissate nel nuovo Ccnl. Con gli altri firmatari – dice – apporteremo sempre più migliorie ad un comparto, economicamente, strategico anche per il Paese.

Soddisfazione è stata espressa anche dalle altre sigle firmatarie: Cns Libertas con Luigi Musacchia, Fise con Marco Di Paola e Fis con Massimiliano Zito, presenti a Roma per l'occasione. "Si sancisce il miglioramento di una categoria, da oggi i lavoratori dei settori sportivi possono sentirsi davvero più garantiti e guardare al futuro con più serenità", hanno concluso.

Uff. Stampa Fesica Confsal
ufficiostampa@fesica.it