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Jolanda Kakabadse, presidentessa WWF International, visita l'Oasi del Lago di Buran (GR)

Nell'anno del 50° anniversario dalla nascita del WWF Italia, si è tenuta il 12 febbraio 2016 la visita della Presidente WWF International Jolanda Kakabadse all'Oasi del lago di Burano, con grande soddisfazione del Centro Visite WWF locale e della Tenuta di Sacra, proprietaria dell’area al cui interno si estende l'Oasi. La visita all'Oasi del lago di Burano è stata la prima da parte di un Presidente di WWF International ad una riserva in Italia. La Presidente era accompagnata dal Direttore WWF International Marco Lambertini. Per il WWF Italia erano presenti la Presidente Donatella Bianchi, il Direttore generale Gaetano Benedetto ed il Presidente Onorario Fulco Pratesi; per il WWF Oasi, il Presidente Antonio Canu.
Ad accogliere la delegazione, oltre al personale delle Oasi della Maremma guidato dal Coordinatore Oasi WWF della provincia di Grossetto Fabio Cianchi, sono intervenuti per conto della Tenuta di Sacra il Presidente Carlo Alessandro Puri Negri, accompagnato dalla moglie, la Marchesa Caterina Resta Pallavicino, con i figli Uberto e Niccolò, ed il Direttore Piergiorgio Santi.Un legame indissolubile quello tra l'Oasi WWF del lago di Burano e la Tenuta di Sacra, ribadito dal Presidente Onorario WWF Italia Fulco Pratesi, che ha ricordato come l'Oasi del lago di Burano sia stata la prima ad essere creata in Italia dal WWF nel 1968 grazie alla lungimirante e responsabile collaborazione della Tenuta.
Il programma della giornata è iniziato con la visita naturalistica del lago di Burano a bordo dei barchini. Durante la navigazione la delegazione ha potuto incontrare un pescatore che fa parte di un nuovo progetto gestionale del WWF Oasi teso a valorizzare la pesca sostenibile. La visita è proseguita con una tappa alla Torre di Buranaccio dove è stato possibile ammirare dall'alto la bellezza del litorale, la duna costiera e la zona umida della riserva.
La visita è quindi continuata presso l'allevamento di vacche maremmane della Tenuta di Sacra, che in questi anni si è distinta per l'impegno nella conservazione di questa razza autotoctona rappresentando un'eccellenza nel campo della sostenibilità agricola. Una vera e propria missione coronata quest’anno dalla riconversione di tutta l'azienda all'agricoltura biologica. La visita si è conclusa con una colazione conviviale in uno dei casali che la Tenuta dedica all'attività ricettiva.
Per informazioni: www.sacra.it

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