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Peekaboo, la prima piattaforma italiana di Open Innovation, lancia "Lean Startup Program"

Il 90% delle startup non riesce a superare la fase di crescita. In più del 50% dei casi perché si sviluppa una soluzione che non incontra una vera e propria esigenza di mercato. Sono questi i numeri dell’ecosistema delle Startup: la maggior parte delle realtà, dopo il primo round di finanziamento, si trova in grande difficoltà, non riesce a crescere e manda in fumo il budget.

La soluzione risiede nella validazione dell’idea prima che venga immessa sul mercato e nel supporto da parte di esperti: è questa la missione di Peekaboo (www.peekaboo.vision), la prima piattaforma italiana di Open Innovation, con sedi “fisiche” a Milano e Roma e un network di migliaia di aderenti. Peekaboo, il cui nome è la versione inglese del nostro bubusette in omaggio alla libertà e alla creatività dei bimbi, supporta talenti ed aziende nello sviluppo delle loro skill tecnologiche al fine di trasformare le loro idee in business model funzionanti e performanti.

Il 26 aprile 2019 è previsto il lancio del nuovo “Lean startup Program” di Roma (https://peekaboo.vision/lean-startup-program-roma-2/), un programma di pre accelerazione unico in Italia per creare una startup e validare il relativo modello di business sul mercato.

«Come Google e Facebook - afferma Paolo Napolitano, CEO di Peekaboo - siamo nati anche noi in un campus, ma in Italia, a Roma Tor vergata. Tre anni fa, insieme ad altri soci, avevamo un’altra startup e tantissime persone ci chiedevano consigli su come lanciarne una e come svilupparla. Da quello spunto è nato Peekaboo.»

Dopo 3 anni, Peekaboo è divenuta la community più rilevante in Italia sui temi dell’Open Innovation, con più di 3000 membri, 1000 talenti seguiti, centinaia di posti di lavoro creati, più di 40 mentor attivi e oltre 30 startup facenti parte del network. «Il nostro Team supporta gli aspiranti imprenditori e founder nel passaggio più difficile - continua Napolitano - quello che definiamo From Zero to One, ossia il passaggio dall’inerzia allo stato di moto. Il percorso dell’innovazione è ignoto ai più, il nostro obiettivo è contribuire alla creazione di startup e alla formazione di persone con il mindset giusto.»

Il programma in avvio a Roma a breve consiste in 22 incontri suddivisi in 4 moduli con mentorship continua, una piattaforma di eLearning per rivedere quanto appreso in classe, workshop verticali per apprendere la strumentistica, hackathon per sviluppare il progetto ed un Pitch Day per presentare l’idea ad una platea di investitori.

Si tratta di un percorso di altissimo livello, che passa attraverso varie fasi (conoscenza dei trend tecnologici, validazione attraverso il metodo Lean Startup, execution e sviluppo ed infine la realizzazione del Pitch da proporre ai potenziali investitori). La mission di Peekaboo è "dare luce alle idee", supportando le persone sia con metodologie innovative sia nell'aspetto psicologico accompagnandole nella strada ignota dell'innovazione, fuori dalla propria zona di comfort.

«Vogliamo creare un luogo - conclude Napoletano - dove le persone possano sviluppare il proprio talento e le proprie passioni attraverso la creazione di nuovi modelli di business, vogliamo creare una Disneyland delle startup, per dirla con Olivetti un luogo dove le persone possano andare incontro con gioia alla propria missione

A proposito di Peekaboo: è una community più rilevante in Italia sui temi dell’Open Innovation, con più di 3000 membri, 1000 talenti seguiti, centinaia di posti di lavoro creati, più di 40 mentor attivi e oltre 30 startup facenti parte del network. Attiva con due sedi fisiche a Roma e Milano, supporta talenti ed aziende nello sviluppo delle loro skill tecnologiche al fine di trasformare le loro idee in business model funzionanti e performanti.

Gian Maria Brega
brega@oplay.it

A Cori e Giulianello (LT), la caccia al tesoro virtuale alla scoperta dei beni culturali e delle comuni radici europee

Si chiama #Hack4Europe il progetto di diffusione della cittadinanza europea tra le giovani generazioni che si concluderà con una caccia al tesoro del tutto originale il 25 Aprile a Giulianello e il 28 a Cori.

Si tratta di un progetto innovativo per promuovere tra giovani e giovanissimi la consapevolezza della cittadinanza dell'Unione e i valori ad essa connessi, la conoscenza delle politiche europee e delle opportunità offerte dall'UE in materia di studio, formazione, mobilità internazionale ed europea, sperimentando un approccio ludico e partecipativo con strumenti di coding e di comunicazione social, in linea con il “Progetto Futuro” e il “Piano Nazionale Scuola Digitale” del MIUR. Il progetto è stato ideato dall’associazione Polygonal per il Comune di Cori – che è partner dell'iniziativa insieme all'istituto comprensivo ‘Cesare Chiominto’ - e ammesso a finanziamento con un contributo del Consiglio Regionale del Lazio.

Le classi prime medie si sono incontrate con #Polygonal all’inizio del mese per istruzioni e messa a punto operativa del Gioco H4E. Le classi terze elementari con entusiasmo si sono appassionate alle regole del Coding Unplugged, imparando regioni, capitali, simboli e bandiere degli Stati dell’Unione Europea, con le regole semplici ed essenziali per procedere alla soluzione dei quesiti dell’Hunting Game.

L'attività di Caccia al Tesoro nelle giornate del 25 e 28 aprile sarà aperta a tutti: grandi e piccini formeranno delle squadre, munite di cellulare con App Telegram e il bot @Traesurehuntbot che permette di georeferenziare i selfie di squadra. Il gioco sarà gestito online tramite la scansione dei Qrcode, che dovranno essere rintracciati nel centro storico del paese. Ogni squadra riceverà istruzioni per acquisire punteggi. La posta in gioco è la scoperta, nei beni culturali, nelle memorie e nelle tradizioni del nostro territorio, delle comuni radici della cultura europea stratificate nel corso dei secoli.

I due appuntamenti con la caccia al tesoro digitale sono dunque il 25 aprile, ore 10:30, in piazza Umberto I a Giulianello e il 28 aprile, ore 10:00, in piazza Sant’Oliva a Cori.

A tutti coloro che, in squadra, parteciperanno alla Caccia al Tesoro “Hack 4 Europe” verrà rilasciato un attestato di partecipazione, per gli studenti delle superiori anche lo Youth pass, inoltre tanti tanti premi in voucher per le squadre che si classificheranno ai vertici.

Ma intanto se volete ripassare le conoscenze su Cori e Giulianello, per essere pronti al gioco, sfogliatene la mappa.

Mutant Year Zero: sul blog di Giampaolo Sutto tutte le strategie per vincere

All'interno del suo blog dedicato al mondo del gaming, Giampaolo Sutto ha analizzato il videogioco Mutant Year Zero con soluzioni e trucchi per chi si sta avvicinando per la prima volta a questo titolo.

Giampaolo Sutto: la guida strategica di "Mutant Year Zero"

Rilasciato nel dicembre del 2018, Mutant Year Zero: Road to Eden è uno di quei titoli indie capace di farti capire come il futuro del gaming per pc, ma non solo, non deve per forza passare dalle grandi case di sviluppo come Microsoft, Ubisoft o EA. Strategico - tattico ambientato in un non troppo lontano futuro, dove l'uomo è sull'orlo dell'estinzione a causa di una non precisata pandemia globale, aggiunge alle dinamiche di X - Com la possibilità di esplorare liberamente la mappa di gioco. La storia, sebbene non fenomenale da un punto di vista narrativo, non ha nulla da invidiare rispetto a prodotti ben più blasonati. Altro punto da non sottovalutare è il livello di sfida: decisamente alto per chi non ha molta confidenza col genere. Per venire incontro a questa tipologia di videogiocatori, Giampaolo Sutto ha realizzato sul suo blog una guida strategica dedicata proprio a chi è in cerca di preziosi consigli per finire il gioco, senza spingersi nel contempo troppo nel dettaglio per evitare troppi spoiler.

I consigli di Giampaolo Sutto per finire il gioco

Mutant Year Zero: Road to Eden è un videogioco che non va sottovalutato, nemmeno da chi ha abbastanza dimestichezza con questo genere. Come afferma lo stesso Giampaolo Sutto: «Mutant Year Zero non è un titolo da prendere alla leggera. Non esistono 'livelli semplici'. Sin dall'inizio sarete chiamati a usare il cervello.» Come per ogni generale che si rispetti, occorre studiare con attenzione la forza dei nemici e la loro disposizione sul campo di battaglia, pianificando le proprie mosse nel dettaglio. Se è vero che "nessun piano di battaglia sopravvive al contatto col nemico", partire col piede sbagliato di certo non vi aiuterà. Per questo motivo, spiega sempre Giampaolo Sutto, "la strategia ideale è quella di separare le forze rivali ed affrontarle singolarmente" come dei novelli Napoleone, sfoltendo il più possibile il numero di nemici in modalità stealth. Ogni turno concesso al nemico, implica la possibilità di essere colpiti. Vista la scarsità di medikit, un'eventualità da evitare il più possibile. Per tale motivo un'altra delle tattiche da preferire è quella di eliminare il maggior numero di nemici nel minor numero di turni possibile.

Per saperne di più: https://giampaolosutto.tumblr.com/

MasterChef All Stars Italia sceglie le sedute Blifase

Debutta in TV l’inconfondibile design delle creazioni Blifase. L’azienda italiana, originaria di Corno di Rosazzo (UD) e specializzata dal 1963 nella produzione e nella vendita di sedute in legno, principalmente destinati al mercato contract, è stata infatti selezionata per contribuire all’allestimento scenico delle puntate di MasterChef All Stars Italia, edizione speciale del cooking show più amato della televisione.

La prima puntata del programma, prodotto da Endemol Shine Italy, è andata in onda giovedì 20 dicembre alle 21.15 su Sky Uno (canale 108) e sul digitale terrestre al canale 311 o 11, e ha visto 16 fra i più talentuosi ex concorrenti delle passate edizioni di MasterChef sfidarsi ai fornelli al cospetto dei giudici Bruno Barbieri e Antonino Cannavacciuolo, per conquistare il titolo di primo MasterChef All Stars italiano. 

All’interno di ognuna delle 4 prime serate, Blifase sarà presente con 12 sgabelli della collezione Canto, proposti in versione custom-made per inserirsi alla perfezione all’interno della scenografia. L’azienda ha infatti personalizzato le sedute che presentano una struttura in legno di faggio tinto con anilina nera, sedile e schienale imbottiti e rivestiti in tessuto color nero e un poggiapiedi dall’elegante finitura ottonata. Un insieme raffinato e studiato nei minimi dettagli che pone in risalto la grande abilità di Blifase nel rispondere alle diverse necessità di mercato, offrendo soluzioni flessibili e altamente personalizzabili, con un occhio sempre attento alla sicurezza e alla qualità dei propri prodotti.

Blu Wom
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