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LiberAzione: un gruppo di utenti Twitter uniti per combattere cyberbullismo e violenza

Nasce su Twitter, #LiberAzione un gruppo per contrastare la violenza in rete o meglio lo squadrismo dei cosiddetti "buoni".

Come sappiamo, Twitter è un celebre servizio gratuito di blogging veloce, creato nel lontano 2006, e nel quale gli utenti possono pubblicare contenuti ed interagire tra loro pubblicamente o privatamente. In questo contesto è facile immaginare dinamiche comunicative molto accese, spesso scaturite da preferenze politiche diverse o visioni ideologiche contrastanti tra loro.

Già dallo scorso 13 Dicembre 2018, fu lanciato il gruppo-hashtag denominato #FacciamoRete, un "progetto culturale" (NdR: come si sono definiti) basato sui valori dell'antifascismo per contrastare la violenza verbale. Ahimè, però sembra che qualcosa sia andato storto e molti degli utenti di #FacciamoRete (tra cui professionisti accreditati e volti noti della televisione), dimostrano un alto grado di intolleranza e violenza verbale verso utenti che non sono di Sinistra, con minacce continue riferite alla storica vicenda di Piazzale Loreto. 

Per tali ragioni, il 31 Luglio scorso, nasce un altro gruppo denominato #LiberAzione, che si prefigge «un social network pulito, senza minacce, bullismo e violenza di alcun genere», ma soprattutto «​senza distinzione di appartenenza politica, sociale o culturale

Oltre al canale Twitter, #LiberAzione dispone anche di un canale Telegram per raccogliere segnalazioni di violazione delle regole di Twitter e di comportamento civico.

Come gli stessi organizzatori di #LiberAzione hanno asserito: «Già centinaia le segnalazioni pervenute in pochissimi giorni. Un successo inatteso ed in rapida espansione grazie a una community attiva e in continuo sviluppo.»

«Troppi gli episodi di bullismo squadrista, troppa la violenza ammantata di buoni propositi in un luogo in cui la libertà di espressione non può essere taciuta dall'insulto personale.»

Radio: crescono gli ascolti di Milano Lounge Radio

Sono stati pubblicati i dati di ascolto del 1° semestre 2019 (Gennaio-Giugno 2019) di Milano Lounge Radio, la radio digitale in streaming 24/7 da Milano, con format Chillout, Lounge, Electro Beats creato da Roberto Bocchetti, DJ & Producer dell'emittente.

I dati rivelano una grande crescita per la stazione, che si propone col claim "suoni sofisticati dal cuore di Milano", ma che non è fatta da freddi algoritmi di computer, bensì dal calore e dal cuore di un essere umano, per creare un viaggio musicale unico, composto dalle sonorità della musica lounge, nu-jazz, chill-out, nu-soul, house, world music, ambient e il pop più raffinato, con tracce accuratamente selezionate una per una.

Nei primi sei mesi del 2019 Milano Lounge Radio ha raggiunto 224mila ascoltatori unici, per un totale di 708mila ore di ascolto con un tempo medio per sessione di 38 minuti, superando in un semestre i dati dell'intero anno 2018.

E’ una radio digitale ad alta definizione (HD) che si rivolge ad un pubblico che assapora i piaceri della vita attraverso tutti e cinque i sensi: ama i viaggi, i ristoranti raffinati, i profumi, la moda, l’arte, le nuove tendenze, le innovazioni tecnologiche e frequenta le località più esclusive.

Gli ascoltatori di Milano Lounge Radio provengono da 186 Paesi in tutto il mondo, affascinati dal nome della radio e coinvolti dalla musica in onda. I dieci Paesi con il maggior numero di ascoltatori sono (nell'ordine): Italia, Germania, Svizzera, Stati Uniti, Francia, Canada, Olanda, Belgio, Federazione Russa e Regno Unito.

Molto soddisfatto Roberto Bocchetti, DJ & Producer dell'emittente, che dichiara "Milano Lounge Radio si posizione al primo posto tra le radio indipendenti più ascoltate in Italia nel format Chillout Lounge. Questa radio piace, ne sono sicuro, anche perchè ogni giorno ricevo mail da parte degli ascoltatori che si complimentano per la selezione musicale.

Adesso, occorre trovare uno o più sponsor che credano nel valore di questo progetto e possano aiutarmi a farlo crescere ulteriormente. Sarebbe interessante, per esempio, portare il sound di Milano Lounge Radio nei locali milanesi, con una serie di dj set live, oppure fare delle operazioni di co-branding".

Milano Lounge Radio è disponibile dal sito www.milanolounge.it e dalle principali app, tra cui Tunein e Radio.it.

Peekaboo, la prima piattaforma italiana di Open Innovation, lancia "Lean Startup Program"

Il 90% delle startup non riesce a superare la fase di crescita. In più del 50% dei casi perché si sviluppa una soluzione che non incontra una vera e propria esigenza di mercato. Sono questi i numeri dell’ecosistema delle Startup: la maggior parte delle realtà, dopo il primo round di finanziamento, si trova in grande difficoltà, non riesce a crescere e manda in fumo il budget.

La soluzione risiede nella validazione dell’idea prima che venga immessa sul mercato e nel supporto da parte di esperti: è questa la missione di Peekaboo (www.peekaboo.vision), la prima piattaforma italiana di Open Innovation, con sedi “fisiche” a Milano e Roma e un network di migliaia di aderenti. Peekaboo, il cui nome è la versione inglese del nostro bubusette in omaggio alla libertà e alla creatività dei bimbi, supporta talenti ed aziende nello sviluppo delle loro skill tecnologiche al fine di trasformare le loro idee in business model funzionanti e performanti.

Il 26 aprile 2019 è previsto il lancio del nuovo “Lean startup Program” di Roma (https://peekaboo.vision/lean-startup-program-roma-2/), un programma di pre accelerazione unico in Italia per creare una startup e validare il relativo modello di business sul mercato.

«Come Google e Facebook - afferma Paolo Napolitano, CEO di Peekaboo - siamo nati anche noi in un campus, ma in Italia, a Roma Tor vergata. Tre anni fa, insieme ad altri soci, avevamo un’altra startup e tantissime persone ci chiedevano consigli su come lanciarne una e come svilupparla. Da quello spunto è nato Peekaboo.»

Dopo 3 anni, Peekaboo è divenuta la community più rilevante in Italia sui temi dell’Open Innovation, con più di 3000 membri, 1000 talenti seguiti, centinaia di posti di lavoro creati, più di 40 mentor attivi e oltre 30 startup facenti parte del network. «Il nostro Team supporta gli aspiranti imprenditori e founder nel passaggio più difficile - continua Napolitano - quello che definiamo From Zero to One, ossia il passaggio dall’inerzia allo stato di moto. Il percorso dell’innovazione è ignoto ai più, il nostro obiettivo è contribuire alla creazione di startup e alla formazione di persone con il mindset giusto.»

Il programma in avvio a Roma a breve consiste in 22 incontri suddivisi in 4 moduli con mentorship continua, una piattaforma di eLearning per rivedere quanto appreso in classe, workshop verticali per apprendere la strumentistica, hackathon per sviluppare il progetto ed un Pitch Day per presentare l’idea ad una platea di investitori.

Si tratta di un percorso di altissimo livello, che passa attraverso varie fasi (conoscenza dei trend tecnologici, validazione attraverso il metodo Lean Startup, execution e sviluppo ed infine la realizzazione del Pitch da proporre ai potenziali investitori). La mission di Peekaboo è "dare luce alle idee", supportando le persone sia con metodologie innovative sia nell'aspetto psicologico accompagnandole nella strada ignota dell'innovazione, fuori dalla propria zona di comfort.

«Vogliamo creare un luogo - conclude Napoletano - dove le persone possano sviluppare il proprio talento e le proprie passioni attraverso la creazione di nuovi modelli di business, vogliamo creare una Disneyland delle startup, per dirla con Olivetti un luogo dove le persone possano andare incontro con gioia alla propria missione

A proposito di Peekaboo: è una community più rilevante in Italia sui temi dell’Open Innovation, con più di 3000 membri, 1000 talenti seguiti, centinaia di posti di lavoro creati, più di 40 mentor attivi e oltre 30 startup facenti parte del network. Attiva con due sedi fisiche a Roma e Milano, supporta talenti ed aziende nello sviluppo delle loro skill tecnologiche al fine di trasformare le loro idee in business model funzionanti e performanti.

Gian Maria Brega
brega@oplay.it

A Cori e Giulianello (LT), la caccia al tesoro virtuale alla scoperta dei beni culturali e delle comuni radici europee

Si chiama #Hack4Europe il progetto di diffusione della cittadinanza europea tra le giovani generazioni che si concluderà con una caccia al tesoro del tutto originale il 25 Aprile a Giulianello e il 28 a Cori.

Si tratta di un progetto innovativo per promuovere tra giovani e giovanissimi la consapevolezza della cittadinanza dell'Unione e i valori ad essa connessi, la conoscenza delle politiche europee e delle opportunità offerte dall'UE in materia di studio, formazione, mobilità internazionale ed europea, sperimentando un approccio ludico e partecipativo con strumenti di coding e di comunicazione social, in linea con il “Progetto Futuro” e il “Piano Nazionale Scuola Digitale” del MIUR. Il progetto è stato ideato dall’associazione Polygonal per il Comune di Cori – che è partner dell'iniziativa insieme all'istituto comprensivo ‘Cesare Chiominto’ - e ammesso a finanziamento con un contributo del Consiglio Regionale del Lazio.

Le classi prime medie si sono incontrate con #Polygonal all’inizio del mese per istruzioni e messa a punto operativa del Gioco H4E. Le classi terze elementari con entusiasmo si sono appassionate alle regole del Coding Unplugged, imparando regioni, capitali, simboli e bandiere degli Stati dell’Unione Europea, con le regole semplici ed essenziali per procedere alla soluzione dei quesiti dell’Hunting Game.

L'attività di Caccia al Tesoro nelle giornate del 25 e 28 aprile sarà aperta a tutti: grandi e piccini formeranno delle squadre, munite di cellulare con App Telegram e il bot @Traesurehuntbot che permette di georeferenziare i selfie di squadra. Il gioco sarà gestito online tramite la scansione dei Qrcode, che dovranno essere rintracciati nel centro storico del paese. Ogni squadra riceverà istruzioni per acquisire punteggi. La posta in gioco è la scoperta, nei beni culturali, nelle memorie e nelle tradizioni del nostro territorio, delle comuni radici della cultura europea stratificate nel corso dei secoli.

I due appuntamenti con la caccia al tesoro digitale sono dunque il 25 aprile, ore 10:30, in piazza Umberto I a Giulianello e il 28 aprile, ore 10:00, in piazza Sant’Oliva a Cori.

A tutti coloro che, in squadra, parteciperanno alla Caccia al Tesoro “Hack 4 Europe” verrà rilasciato un attestato di partecipazione, per gli studenti delle superiori anche lo Youth pass, inoltre tanti tanti premi in voucher per le squadre che si classificheranno ai vertici.

Ma intanto se volete ripassare le conoscenze su Cori e Giulianello, per essere pronti al gioco, sfogliatene la mappa.