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Mutant Year Zero: sul blog di Giampaolo Sutto tutte le strategie per vincere

All'interno del suo blog dedicato al mondo del gaming, Giampaolo Sutto ha analizzato il videogioco Mutant Year Zero con soluzioni e trucchi per chi si sta avvicinando per la prima volta a questo titolo.

Giampaolo Sutto: la guida strategica di "Mutant Year Zero"

Rilasciato nel dicembre del 2018, Mutant Year Zero: Road to Eden è uno di quei titoli indie capace di farti capire come il futuro del gaming per pc, ma non solo, non deve per forza passare dalle grandi case di sviluppo come Microsoft, Ubisoft o EA. Strategico - tattico ambientato in un non troppo lontano futuro, dove l'uomo è sull'orlo dell'estinzione a causa di una non precisata pandemia globale, aggiunge alle dinamiche di X - Com la possibilità di esplorare liberamente la mappa di gioco. La storia, sebbene non fenomenale da un punto di vista narrativo, non ha nulla da invidiare rispetto a prodotti ben più blasonati. Altro punto da non sottovalutare è il livello di sfida: decisamente alto per chi non ha molta confidenza col genere. Per venire incontro a questa tipologia di videogiocatori, Giampaolo Sutto ha realizzato sul suo blog una guida strategica dedicata proprio a chi è in cerca di preziosi consigli per finire il gioco, senza spingersi nel contempo troppo nel dettaglio per evitare troppi spoiler.

I consigli di Giampaolo Sutto per finire il gioco

Mutant Year Zero: Road to Eden è un videogioco che non va sottovalutato, nemmeno da chi ha abbastanza dimestichezza con questo genere. Come afferma lo stesso Giampaolo Sutto: «Mutant Year Zero non è un titolo da prendere alla leggera. Non esistono 'livelli semplici'. Sin dall'inizio sarete chiamati a usare il cervello.» Come per ogni generale che si rispetti, occorre studiare con attenzione la forza dei nemici e la loro disposizione sul campo di battaglia, pianificando le proprie mosse nel dettaglio. Se è vero che "nessun piano di battaglia sopravvive al contatto col nemico", partire col piede sbagliato di certo non vi aiuterà. Per questo motivo, spiega sempre Giampaolo Sutto, "la strategia ideale è quella di separare le forze rivali ed affrontarle singolarmente" come dei novelli Napoleone, sfoltendo il più possibile il numero di nemici in modalità stealth. Ogni turno concesso al nemico, implica la possibilità di essere colpiti. Vista la scarsità di medikit, un'eventualità da evitare il più possibile. Per tale motivo un'altra delle tattiche da preferire è quella di eliminare il maggior numero di nemici nel minor numero di turni possibile.

Per saperne di più: https://giampaolosutto.tumblr.com/

MasterChef All Stars Italia sceglie le sedute Blifase

Debutta in TV l’inconfondibile design delle creazioni Blifase. L’azienda italiana, originaria di Corno di Rosazzo (UD) e specializzata dal 1963 nella produzione e nella vendita di sedute in legno, principalmente destinati al mercato contract, è stata infatti selezionata per contribuire all’allestimento scenico delle puntate di MasterChef All Stars Italia, edizione speciale del cooking show più amato della televisione.

La prima puntata del programma, prodotto da Endemol Shine Italy, è andata in onda giovedì 20 dicembre alle 21.15 su Sky Uno (canale 108) e sul digitale terrestre al canale 311 o 11, e ha visto 16 fra i più talentuosi ex concorrenti delle passate edizioni di MasterChef sfidarsi ai fornelli al cospetto dei giudici Bruno Barbieri e Antonino Cannavacciuolo, per conquistare il titolo di primo MasterChef All Stars italiano. 

All’interno di ognuna delle 4 prime serate, Blifase sarà presente con 12 sgabelli della collezione Canto, proposti in versione custom-made per inserirsi alla perfezione all’interno della scenografia. L’azienda ha infatti personalizzato le sedute che presentano una struttura in legno di faggio tinto con anilina nera, sedile e schienale imbottiti e rivestiti in tessuto color nero e un poggiapiedi dall’elegante finitura ottonata. Un insieme raffinato e studiato nei minimi dettagli che pone in risalto la grande abilità di Blifase nel rispondere alle diverse necessità di mercato, offrendo soluzioni flessibili e altamente personalizzabili, con un occhio sempre attento alla sicurezza e alla qualità dei propri prodotti.

Blu Wom
ufficiostampa@bluwom.com

Lotta allo spreco: Apple ricondizionati: e la filosofia del riuso collettivo

Quello che non serve più a noi può essere utile ad altri: negli ultimi anni stiamo assistendo ad un’idea di consumo etico e collettivo. Per quanto riguarda il mondo dei ricambi telefonia il trend è infatti chiedere una valutazione dell’iPhone di cui vogliamo disfarci, ad esempio, per acquistare un modello superiore di Apple ricondizionato.

Ancora non sono stati divulgati i dati del 2018, ma bastano già quelli del 2017 per farci restare senza parole. Come riporta il Sole24Ore, il secondo trimestre dello scorso anno ha registrato una vendita di telefoni pari ad oltre 3,6 milioni di unità. Solo in Italia ben il 74,4% di chi ha un telefono cellulare, possiede uno smartphone.

Sempre nel suddetto articolo, emerge come il trend sia in costante aumento anno dopo anno, tanto che in un rapporto stilato da “We Are Social” e “Hootsuite” l’Italia, nel 2018, è il terzo Paese al mondo per numero di cellulari posseduti. Basti pensare che ogni mese esce un nuovo modello di smartphone che rende quello acquistato da poco, già vecchio nel momento stesso in cui lo compriamo. Pensiamo alla valutazione dei nostri iPhone che decresce di giorno in giorno.

E che fine fanno tutti questi smartphone ancora nuovi, magari tenuti bene, ma ormai vecchi secondo le logiche che muovono il mercato? O vanno a finire nella spazzatura o, nelle migliori delle ipotesi, vanno a riempire cassetti e scatole.

Per fortuna, negli ultimi anni stiamo assistendo ad una nuova tendenza di mercato: il non buttare niente a favore del riutilizzo intelligente delle risorse già in nostro possesso in ottica collettiva.

Abbiamo smesso di scordarci i vecchi device nei cassetti: li portiamo nei negozi specializzati nel ricambio telefonia. Infatti un oggetto che noi non vogliamo più, per una svariata serie di motivi, può essere interessante per un’altra persona e, mettendolo in vendita, non solo prolunghiamo il ciclo di vita dell’oggetto stesso, ma riduciamo la produzione di rifiuti inutili.

Nella maggior parte dei casi si parla di telefoni tendenzialmente nuovi che se ricondizionati e rivenduti come usato garantito, ci permettono di contribuire al risparmio simbolico dell’energia che sarebbe stata impiegata per produrre un altro device.

Questa scelta si traduce nell’azione consapevole di rivolgersi alla vendita dell’usato per avere, ad esempio, una valutazione dell’iPhone o per acquistare un prodotto Apple ricondizionato. C’è chi poi sceglie di rivolgersi a negozi specializzati in ricambi telefonia prima di passare all’acquisto di un nuovo smartphone: a volte basta sostituire un piccolo pezzo per avere un telefono che sia a livello di funzionalità praticamente nuovo.

E iRiparo, azienda specializzata nei ricambi telefonia del gruppo Prink, quest’ultimo noto per l’attenzione alle tematiche ambientali, ha fatto della lotta allo spreco e all’accumulo inutile uno dei suoi cavalli di battaglia.

Il piano d’azione seguito dall’azienda, che vanta numerosi franchising in tutta Italia, è duplice: da un lato ribadisce la necessità di effettuare dei ricambi di telefonia, invece di buttare lo smartphone al primo segnale di malfunzionamento, dall’altro offre una linea di cellulari usati pari al nuovo, accompagnandone la vendita con una serie di garanzie atte a incentivarne l’acquisto. L’azienda offre la valutazione per l’iPhone o lo smartphone di cui ti vuoi disfare e ti permette acquistarne Apple ricondizionati o diverse marche di smartphone ad un prezzo competitivo.

Ottimizzare per noi e per gli altri le risorse già in nostro possesso, oltre ad essere una scelta etica e moralmente giusta, ci permette anche di non dover mettere eccessivamente mano al portafoglio pur di rimanere al passo con i trend dei modelli di smartphone.

Massimo Tegon
marketinginformaticoweb@gmail.com

È nato il circolo virtuale "Gruppo Ufficiali Italiani della Difesa"

Lo scorso 27 settembre, sulla nota rete sociale Facebook, si è costituito il Gruppo Ufficiali Italiani della Difesa. Il gruppo vuole essere una sorta di "circolo virtuale" per condividere immagini, ricordi ed esperienze vissute a tutti gli Ufficiali di Complemento che, nelle nostre Forze Armate, hanno servito la Patria.

Al Gruppo sono invitati ad aderire tutti gli Ufficiali che pur se di differente formazione hanno servito in uniforme e con onore la nostra Patria. A tutti loro, con spirito fraterno, giunga il nostro abbraccio e l'auspicio di dare presto loro "il benvenuto" tra noi.

Il Gruppo non vuole essere in competizione con nessuna Associazione d’Arma, Combattentistica o comunque del comparto Difesa pur riconoscendo l’alto e meritorio ruolo da esse svolto nell'ambito nazionale, ma si augura, nella massima trasparenza, poter stabilire una fattiva e costruttiva forma di collaborazione con le istituzioni militari e civili per apportare il proprio sostegno e la propria partecipazione a costruttive iniziative al solo fine del bene della Patria.

Analogamente si propone di condividere reciprocamente iniziative ed attività con quale altri gruppi di medesima tematica od indirizzo sempre comunque nel rispetto delle rispettive specificità e particolarità.

Anche il sito d'informazione Webcomunicazioni.it è lieto di divulgare i comunicati stampa e le notizie legati alle attività del Gruppo Ufficiali Italiani della Difesa.

Gianni Pipi