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Il PCI nella provincia di Latina ricomincia da Cori (LT)

Mercoledì 5 Ottobre, alle ore 17:30, a Palazzetto Luciani di terrà la Prima Assemblea Organizzativa Provinciale del Partito Comunista Italiano per la definizione della nuova Direzione Provinciale del PCI.

Il Partito Comunista Italiano nella provincia di Latina riparte dai Monti Lepini, storicamente custode dei valori e delle idee della sinistra comunista. Dopo la costituzione dell’Associazione per la Ricostruzione del Partito Comunista Italiano e l’Assemblea Nazionale Costituente di San Lazzaro di Savena (BO – 24/26 Giugno), il processo di riedificazione del PCI passa in terra pontina, con la Prima Assemblea Organizzativa Provinciale che si terrà a Cori il 5 Ottobre alle ore 17:30 a Palazzetto Luciani nella quale di delineerà la struttura delle Direzione Federale di Latina del Partito Comunista Italiano.

Le ragioni della ricostituzione si fondono nella constatazione che le promesse di benessere e democrazia divulgate dopo la caduta del muro di Berlino e la dissoluzione dell’URSS sono ormai una favola a cui non crede più nessuno. Il capitalismo, attraverso un pugno di finanziarie internazionali, con i loro esecutori nazionali, gestiscono lo sfruttamento e decidono il destino di enormi masse umane e dell’ambiente. Pur di non arretrare potere e privilegi il capitalismo è disposto a scatenare una guerra generalizzata. Per non rassegnarsi a queste prospettive e per costruire un nuovo futuro è necessario elaborare un modo diverso di vivere e di produrre.

È necessario riaprire la prospettiva del socialismo, con più Stato e intervento pubblico. È necessaria la presenza di un Partito Comunista Italiano capace di ridare una rappresentanza unitaria alla sinistra di classe, rimettendo al centro del confronto politico i temi sempre attuali della difesa del lavoro e della lotta al precariato; delrilancio dello stato sociale, a partire dalla sanità, dalle pensioni e dalla scuola; della ri-pubblicizzazione dei servizi essenziali, l’acqua in primis; e della salvaguardia della Costituzione, con il NO al prossimo referendum costituzionale e il ripristino del sistema elettorale proporzionale.

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