Invio Comunicati Stampa Gratis - WEBcomunicazioni

Eventi & Appuntamenti

Gli Storici Sbandieratori delle Contrade di Cori in Marocco

Gli Alfieri coresi inaugurano il 40° anno di attività con la prima uscita internazionale, che li vedrà impegnati dal 19 al 22 Aprile alla 9^ edizione del Festival International du Théâtre Universitaire di Essaouria.

Sarà il Marocco la prima tappa internazionale del 2016 degli Storici Sbandieratori delle Contrade di Cori che quest’anno festeggiano il Quarantennale della loro fondazione. Dal 19 al 22 Aprile saranno protagonisti della 9^ edizione del Festival International du Théâtre Universitaire di Essaouria.
La manifestazione, organizzata dalla Facoltà di Scienze Giuridiche Economiche e Sociali dell’Università Cadi Ayyad di Marrakech, in collaborazione con altre istituzioni, tra cui il Ministero della Cultura, attrae ogni anno migliaia di visitatori, studenti universitari e artisti da tutto il mondo.
Un evento unico, che coniuga sapientemente il teatro, componente fondamentale della tradizione e della vita quotidiana marocchina, con le altre espressioni artistiche, in particolare la musica, la danza e il folklore, attraverso una serie di spettacoli, convegni, scambi di doni e incontri con le autorità.
Gli Ambasciatori della scuola di Bandiera corese, insieme ad altri 10 gruppi tra quelli locali, nazionali ed esteri, si immergeranno nell’atmosfera calda, luminosa e rilassata che aleggia sull’antica fortezza francese affacciata sull’Oceano Atlantico, la cui Medina sul mare è Patrimonio dell’Umanità Unesco.
Le insegne coi colori e gli stemmi della Cora rinascimentale, accompagnate da rulli di tamburi e squilli di chiarine, sono pronte a volteggiare per la prima volta nel Paese delle Rose, la quarta nel Continente Nero, dopo i successi riscossi in Sudafrica (2009), Algeria (2012) e Zimbabwe (2014).

Cori di Pietre e di Parole. Terzo appuntamento con il ciclo di conferenze al Museo della Città e del Territorio

Sabato 16 Aprile, alle ore 16:30, nel Complesso Monumentale di Sant’Oliva, interverrà il prof. Francisco J. Lobera Serrano (Università La Sapienza, Roma)

Sabato 16 Aprile, alle ore 16:30, nel Complesso Monumentale di Sant’Oliva, il prof. Francisco J. Lobera Serrano (Università La Sapienza, Roma) terrà il suo intervento che ha dato il titolo al Ciclo di conferenze ‘Cori di pietre e di parole’, organizzato dalla Direzione Scientifica del Museo della Città e del Territorio di Cori, dall’Associazione Culturale Arcadia e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Cori.
La città d’Arte vista come un mondo in cui le pietre costruiscono lo spazio altrimenti anonimo e informe, ma dove sono le parole e le persone a dare il nome agli spazi, dichiarandone il significato, cercando di dare senso ad un mondo di per sé caotico, complesso, fatto di memorie, di ansie e di speranze, di passato, presente e futuro.
La materia del luogo (porte, vie, torri, palazzi, quartieri, piazze chiuse e piazze aperte all’infinito...) si fonde con la lingua della città che descrive gli stessi spazi, che fa rivivere le persone del passato nei soprannomi, nelle frasi fatte e nei racconti, vivificando il presente quotidiano, e facendoci sentire questo piccolo mondo, compiuto e totale, come un essere vivente, materia e spirito, che molte, moltissime generazioni, con infiniti innesti esterni, hanno costruito, hanno mantenuto in vita, hanno modificato, hanno conservato anche nelle sue rovine, come metafora della vita dell’uomo.
La città di Cori s’impone agli occhi del forestiero soprattutto per la grandiosità delle sue costruzioni megalitiche. Ma queste stesse costruzioni, che non segnano il perimetro ma sono come arterie interne ad un organismo vivo, accompagnano per mano lo straniero in una specie di labirinto mitico fatto di muri e di rapporti. È un invito alla ricerca, alla contemplazione della bellezza e alla meditazione sulla complessità dell’esistenza umana. Ultimo appuntamento sabato 21 Maggio, alle ore 21, in compagnia dei Canusìa, ‘Fiore di cardo. Musica popolare del Lazio’, in occasione della Notte Europea dei Musei.

Marco Castaldi
ufficiostampacori@gmail.com

Progetto Memoria: i nonni del Bruschini raccontano la 2^ Guerra Mondiale agli studenti della scuola media di Cori (LT)

Alla base dell’iniziativa la trasmissione e la conservazione della memoria storica attraverso l’interscambio generazionale e la reminescenza attiva come efficace strumento terapeutico e didattico allo stesso tempo

La Seconda Guerra Mondiale vissuta in prima persona e raccontata agli studenti della scuola media di Cori. Gli alunni delle classi IIIA, IIIB e IIIC hanno avuto per un giorno come insegnanti di storia tre nonni ospiti del Centro del Sollievo per Anziani Fragili ‘Gaspare Bruschini’. Vincenza Moroni, Basilia Brugnoni e Lorenzo Di Fazio hanno preso posto nella Sala multimediale ‘Piero Agnocco’ dell’‘Ambrogio Massari’ dove hanno tenuto la loro Lectio Avis davanti a una sessantina di alunni accompagnati dalle loro professoresse di lettere.
La signora Vincenza di Cori, all’epoca dei fatti aveva 16 anni e ricorda bene i bombardamenti e la vita in montagna. Ha parlato della povertà, la fame, il timore di nuovi cannoneggiamenti; la gioia all’arrivo degli Americani e la difficoltà di ricominciare dopo la fine del conflitto, con la casa ormai distrutta. La signora Basilia, residente ad Aprilia, le ostilità l’ha vissute a Gubbio, suo paese natale. Aveva 19 anni e tanta paura, soprattutto dei nazisti, che avevano catturato suo fratello e fucilato 40 eugubini in rappresaglia all’uccisione di 2 soldati tedeschi.
Il signor Lorenzo, di Cisterna, di anni ne aveva 5 e a quel tempo si trovava a Castel Nuovo Parano (FR): i genitori lo avevano incaricato di fare la guardia al fienile dove la famiglia aveva nascosto cibo e vestiti. I giovani hanno posto tante domande, incuriositi dalle loro storie. Hanno chiesto come si viveva nella quotidianità, come si passavano le festività comandate (Natale, Pasqua), se c’era la possibilità di curarsi, se il periodo più brutto è stato durante o dopo la guerra, se avevano visto morire qualcuno.
L’iniziativa rientrava nel Progetto ‘Memoria’ promosso dall’Istituto Comprensivo Statale ‘Cesare Chiominto’, con il coinvolgimento dei Servizi Sociali e dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Cori e della Cooperativa Sociale Astrolabio di Latina che gestisce, per conto del Consorzio Parsifal, la struttura socio assistenziale che accoglie utenti del distretto ASL Latina 1 (Aprilia, capofila; Cisterna; Cori; Rocca Massima), ubicato nei locali dell’Ospedale di Comunità di Cori.
Il Progetto ‘Memoria’ punta a favorire la trasmissione e la conservazione della memoria storica attraverso l’interscambio generazionale e la reminescenza attiva come efficace strumento terapeutico e didattico allo stesso tempo. Quest’ultima contribuisce notevolmente ad accrescere l’autostima della persona anziana che spesso incontra difficoltà di vario genere nel relazionarsi con il contesto sociale, manifestando la tendenza ad isolarsi e ad autoescludersi, sentendosi inadeguata e ormai inutile.

Marco Castaldi
ufficiostampacori@gmail.com

Vini di Cori a 5 Stelle al Concorso Internazionale 5 Star Wines

Vini di Cori a 5 Stelle al Concorso Internazionale ‘5 Star Wines’
Il Lazio Igt Bellone “Castore” 2015 della Cincinnato e il Lazio Igt Nero Buono 2014 di Pietra Pinta premiati a pochi giorni dall’apertura del Vinitaly 2016

I viticoltori di Cori si presenteranno alla 50^ edizione del Vinitaly di Verona (10-13 Aprile) con altri due prestigiosi biglietti da visita. A pochi giorni dall’apertura del Salone Internazionale dei Vini e dei Distillati i vini Cincinnato e Pietra Pinta sono stati selezionati tra i migliori al mondo nell’ambito del Concorso Internazionale ‘5 Star Wines’.
I vini premiati sono il Lazio Igt Bellone “Castore” 2015 della Cincinnato, vino pontino che ha ottenuto il maggior punteggio, e il Lazio Igt Nero Buono 2014 di Pietra Pinta. Un bianco e un rosso, frutto del recupero e della valorizzazione di due antichi vitigni autoctoni. Cincinnato (S 39), Pietra Pinta (S 6) e Marco Carpineti (S 47) saranno al Vinitaly nel Padiglione A della Regione Lazio/ARSIAL.
Il Concorso Internazionale ‘5 Star Wines’ ha sostituito quest’anno il Concorso enologico internazionale. Con l’introduzione del sistema centesimale, è cambiato anche il sistema di assegnazione dei premi. Non più Gran Medaglie d’Oro, Medaglie d’Oro, d’Argento e di Bronzo e Gran Menzioni, ma un riconoscimento solo ai vini che hanno raggiunto o superato la valutazione di 90 centesimi.
Nato 23 anni fa per premiare e stimolare lo sforzo delle aziende vinicole che investono nel continuo miglioramento qualitativo dei propri prodotti, il premio è diventato un eccellente strumento di marketing e di promozione dei vini sui mercati internazionali e garanzia della loro qualità. Tra qualche giorno le aziende vincitrici potranno presentare i loro prodotti fregiandosi dei premi conquistati.
E non sono gli unici. L’Olio Extra Vergine d’Oliva Itrana ‘Dioscuri’ della Cincinnato si è aggiudicata l’‘Etichetta d’Argento’ al ‘20° Concorso Internazionale di Packaging’. Nella Guida Oli d’Italia 2016 del Gambero Rosso che verrà presentata il 10 Aprile al Sol di Verona c’è anche l’Olio Extra Vergine d’Oliva Itrana Rupebianca di Ubaldo Caucci Molara, premiato con il massimo, le Tre Foglie.

Marco Castaldi
ufficiostampacori@gmail.com