Comunicati Stampa e Notizie: invio gratuito di Comunicati e News - WEBcomunicazioni.it
Comunicati Stampa e Notizie: invio gratuito di Comunicati e News

Eventi & Appuntamenti

A Giulianova, convegno dal titolo “L’adolescente, questo sconosciuto!”

Lo scorso 13 luglio 2018, a Giulianova, provincia di Teramo, si è dibattuto a lungo sulla condizione odierna dei nostri figli: appena usciti dall’età dell’infanzia, benché non ancora adulti, i teenager oggi rappresentano una sfida educativa per qualsiasi genitore, insegnante, educatore ed adulto che se ne occupi. Il convegno “L’adolescente, questo sconosciuto!”, organizzato dall’associazione culturale Nuova Paideia e in collaborazione con il Rotary Club Teramo Est, è stato di rilevanza nazionale per la città di Giulianova e per tutto l’Abruzzo, portando nella mattinata e nel pomeriggio odierni, un nutrito numero di professionisti nella sala convegni “Giacomo D’Antonio” dell’ospedale civile Maria Santissima dello Splendore. Psicologi, pedagogisti, avvocati e docenti universitari hanno offerto una visione multidisciplinare della condizione dei teenager, mettendone in risalto sia le caratteristiche e le peculiaità intrinseche sia i limiti e le attuali sfide in merito. Un argomento di particolare attualità è stato affrontato dal dott. Eugenio Flajani Galli − psicologo, psicosessuologo e saggista giuliese − il quale ha esposto gli odierni rischi a cui i nostri figli vanno incontro utilizzando le nuove tecnologie digitali, istruendo e consigliando inoltre sulle strategie da adottare per prevenire (o risolvere) tale abuso informatico. L’intervento del dott. Flajani Galli è stato preceduto − nella sessione pomeridiana − da quello dell’avvocato Rita Di Carlo, la quale si è occupata della tematica giuridico-legale, citando le principali norme in materia di tutela dei minori. Nella sessione diurna hanno invece preso parte i docenti dell’Università degli studi de L’Aquila Gabriele Gaudieri e Antonio Lera, i quali hanno rispettivamente parlato degli aspetti neurofisiologici del cervello adolescenziale − soggetto a importanti modificazioni plastiche macro e micro-strutturali − e della nuova condizione sociale della “generazione dei 2000”, che si trova oggi ad affrontare l’ardua sfida del continuo passaggio tra la realtà online e quella offline, e della conseguente loro differenziazione ed organizzazione.

Eugenio Flajani Galli
eugenioflajani@gmail.com

Cori (LT): sottoscritto accordo di collaborazione tra Comune e Associazioni Sbandieratori

È ormai ufficiale l’accordo di collaborazione stipulato fra i tre gruppi di sbandieratori coresi e il Comune di Cori. L’Associazione Storici Sbandieratori delle Contrade, l’Associazione Sbandieratori del Leone Rampante e l’Associazione Sbandieratori dei Rioni, da un lato, e l’amministrazione comunale, dall’altra, hanno sottoscritto un’intesa che ha già ricevuto il placet della giunta e dei rispettivi organi decisionali.

L’ente riconosce alle associazioni il fondamentale ruolo di promozione dell’immagine della città di Cori in Italia e nel mondo e l’importante funzione sociale svolta all’interno della comunità grazie al coinvolgimento nelle proprie attività di numerosissimi volontari, soprattutto giovani, in atto da generazioni.

L’accordo prevede l’impegno da parte delle associazioni a garantire la propria presenza alle manifestazioni che il Comune considera di rilievo, ma anche ad aderire al progetto ‘Adotta un monumento’ incaricandosi della manutenzione ordinaria di un monumento appunto o un luogo cittadino e ad organizzare un evento annuale da tenersi in città. Dal canto suo, il Comune si impegna a mettere a disposizione delle associazioni spazi comunali a titolo gratuito, a riconoscere loro un contributo economico annuo e ad esentarle dal pagamento della Tari.

“Si tratta di un patto – spiegano il sindaco Mauro De Lillis, l’assessore alla Cultura Paolo Fantini e la delegata all’Associazionismo Chiara D’Elia - in cui le diverse parti assumono degli impegni reciproci. Ringraziamo i tre gruppi di sbandieratori che operano nella nostra città per essersi resi disponibili ad adottare un monumento o un luogo di rilievo e a collaborare attivamente con il Comune di Cori”.

Nella foto il sindaco De Lillis, l'assessore Fantini, la delegata D'Elia con i presidenti e rappresentanti delle tre Associazioni.

Nuovo appuntamento con ‘Cervelli in Scena’: Laura Palombi e Marco Omizzolo raccontano le condizioni dei lavoratori agricoli di ieri e di oggi

Domenica 15 luglio alle ore 21.00 nella biblioteca comunale di Cori “Elio Filippo Accrocca”, nuovo appuntamento della rassegna “Cervelli in Scena”, l’iniziativa promossa dall’Associazione “Amici del Museo della Città e del Territorio di Cori”, con la partecipazione dell’Associazione “Arcadia” e il patrocinio del Comune di Cori, pensata per conoscere e valorizzare la ricchezza culturale prodotta attraverso le tesi di laurea e di dottorato, e proporla al pubblico in modo scientificamente accurato ma comprensibile a tutti.

Gli autori di questi lavori avranno modo di esprimersi in un contesto meno formale di quello accademico, seppur in presenza di voci esperte, e condividere questo sapere con la comunità. I volumi resteranno a disposizione per la consultazione in un’apposita raccolta dell’istituto culturale di vicolo Macari.

Quello di domenica 15 luglio sarà un incontro speciale, con due protagonisti d’eccezione: Laura Palombi che nella sua lunga carriera è stata ricercatrice, sindacalista, consulente organizzativa, ci parlerà della sua tesi in Sociologia Rurale, presso La Sapienza Università di Roma, dal titolo “Il mercato del lavoro agricolo femminile in una comunità del Lazio meridionale (1989-1990)” in una rilettura amorevole e matura di una ricerca condotta negli anni ’80 che le ha consentito di scoprire come il lavoro stagionale agricolo delle lavoratrici fosse un vero e proprio “modello di lavoro” rispondente a precise strategie familiari, sociali, economiche, relazionali.

La accompagnerà e approfondirà il tema Marco Omizzolo, sociologo, ricercatore Eurispes e responsabile scientifico della coop. In Migrazione. Omizzolo si occupa da anni di migrazioni, caporalato, tratta internazionale, lotta alle mafie, di tematiche del lavoro e recentemente ha pubblicato La quinta mafia edito da Radici future, Migranti e diritti. Tra mutamento sociale e buone pratiche edito da Simple per il centro studi Tempi Moderni e L’asilo come diritto edito da ed. Arance.

I due metteranno a confronto una “foto d’epoca” con le attuali condizioni dei lavoratori salariati dell’Agro Pontino, proponendo storie vecchie e nuove di umanità, professionalità, caporalati, migrazioni, sradicamenti e radicamenti.

L’incontro, che prevede anche "canti e video" della tradizione contadina, potrà essere seguito in streaming sul canale Youtube MUSEO DELLA CITTÀ E DEL TERRITORIO DI CORI.

“Cervelli in scena” è un progetto che mira a conoscere gli specialisti e professionisti del territorio attraverso la “ri-discussione”, in un ambiente intimo e informale, della propria tesi, recente o meno recente e in qualsiasi disciplina. Chi fosse interessato a partecipare, invii pure la sua candidatura agli indirizzi: amicimuseocori@gmail.com o biblioteca@comune.cori.lt.it.

La Mia Chimera è un Sogno: due giorni dedicati al genio aeronautico dell'ingegnere corese Marchetti e al museo che porterà il suo nome

Due intense giornate nel nome di Alessandro Marchetti quelle vissute a Cori (LT) nel fine settimana appena trascorso: mostre, convegni, proiezioni, oltre alla firma del gemellaggio tra il Comune lepino e quello di Sesto Calende (VA). Giornate dense di appuntamenti in cui è emersa una figura complessa, dai molteplici aspetti – pioniere e progettista, costruttore e pilota, ingegnere e imprenditore – e in cui è andato delineandosi il progetto che si concretizzerà nel futuro museo Alessandro Marchetti. I lavori sono stati introdotti dal sindaco Mauro De Lillis che si è in particolare soffermato sulla partecipazione del Comune di Cori a un bando regionale per la valorizzazione di centri museali e culturali già esistenti attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie. “Stiamo rispondendo – ha spiegato - tramite una rete di Comuni (Cori, Sermoneta, Norma, Rocca Massima) con la Fondazione Caetani che sarà capofila del progetto”.

Gregory Alegi, docente di Storia Aeronautica, nel corso del convegno ‘Marchetti a Cori: cosa resta?’ ha sottolineato la dimensione di industriale di Marchetti, che partecipò al rischio d’impresa, oltre a quella di progettista solitario in un piccolo comune del centro Italia ed ha illustrato proprio il progetto museale da pochi giorni presentato in Regione.

Paolo Varriale, consigliere scientifico del museo Francesco Baracca di Lugo di Romagna (RA), ha spiegato le modalità in cui il museo potrà attrarre non solo appassionati di aeronautica ma anche una platea più ampia e meno specializzata.

La necessità di un centro studi che affianchi il museo è stata invece illustrata da Gherardo Lazzeri, curatore della Bibliografia Aeronautica Italiana 1937-2000.

Mentre Max Pinucci, docente all’ISIA (Istituto superiore per le industrie artistiche) di Firenze, ha raccontato come le nuove tecnologie – grazie all’interattività, alla tridimensionalità, agli ologrammi – potranno rendere la cultura maggiormente fruibile e farci magari “salire” su un S55.

In nome della famiglia dell’ingegnere ha parlato Alessandro Caucci Molara, il quale ha voluto ricordare il profilo artistico di Marchetti, “alla base – ha detto - del design delle sue creazioni tecniche”.

Molto sentiti gli interventi di Giovanni Buzzi, vicesindaco di Sesto Calende, che ha sottolineato come l’eredità di Marchetti sia tuttora viva nel distretto aeronautico della provincia di Varese, e di Marzio Mariani, Gruppo Lavoratori Seniores SIAI Marchetti, che ha parlato dell’ingegnere come di un “benefattore che durante la guerra, dal ’38 al ’45, ha dato lavoro e dignità a 11.000 persone”, in un paese che all’epoca nel contava 6.000: parliamo di un’azienda dunque che dava occupazione non solo all’intera Sesto ma a tutti i paesi della zona.

In rappresentanza dell’Aeronautica al convegno erano presenti il generale Vincenzo Falzarano, comandante della 4ª Brigata, e il colonnello Luca Vitali, comandante del 70° Stormo.

La due giorni de ‘La mia Chimera è un sogno’ si è poi arricchita di due mostre. Una, al chiostro del complesso monumentale di Sant’Oliva, ha visto esposti oggetti, disegni e progetti, donazione del Gruppo Lavoratori Seniores SIAI Marchetti. Nell’altra, inaugurata dall’Assessore alla Cultura Paolo Fantini presso la biblioteca civica E.F.Accrocca, dal titolo ‘Fogli Volanti’ e curata da Mauro Carrera, compaiono 14 opere, di altrettanti autori provenienti da tutta Italia, sull’idea del volo e su Alessandro Marchetti (visitabile fino al 29 luglio). La due-giorni si è conclusa con i disegni e i pensieri dedicati al genio di Alessandro Marchetti dai bambini della scuola primaria Virgilio Laurienti e con la proiezione del docufilm ‘Con gli occhi pieni di cielo’ di Angelo Bianchi.