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Comunicati Stampa e Notizie: invio gratuito di Comunicati e News

Comunicati Stampa

Manutenzione Aree Verdi da parte dei Cittadini: il progetto del Comune di Cori ottiene il massimo contributo previsto dal bando regionale

20mila euro dalla Regione Lazio per la riqualificazione di parco Fratelli Cervi. Tra gli interventi in programma: pulizia e bonifica, ripristino del camminamento e del manto erboso, allestimento di giochi per bambini e un’area dedicata agli amici cani.

Il progetto per la riqualificazione di alcune zone di parco Fratelli Cervi elaborato dal Comune di Cori e dalGruppo Montagna Sentieri e Natura Onlus - soggetto al quale l’ente ne ha affidato la realizzazione con apposita convenzione - è stato finanziato dalla Regione Lazio con un contributo di 20mila euro, il massimo importo previsto dal relativo bando regionale contenente incentivi a sostegno dei cittadini e delle associazioni che si occupano della manutenzione del verde pubblico urbano.

Gli interventi in programma. La parte alberata pianeggiante e la scarpata necessitano di pulizia e rimozione della vegetazione infestante, con lavori di decespugliamento e bonifica. Sul camminamento che conduce dall’Impero Vecchio a Cori valle occorre reintegrare il passaggio e ricostruirne i margini, con successiva installazione di panchine e cestini portarifiuti. A ridosso dell’abitato e della strada principale, oltre a ripristinare il manto erboso, verranno allestiti giochi per bambini e un’area dedicata agli amici cani.

“Da anni ormai la nostra città può contare sul senso civico di tanti volontari che costantemente si adoperano per la cura e il decoro degli spazi comuni – commenta il Sindaco Mauro De Lillis in seguito alla conferma di finanziamento da parte degli uffici della Pisana – queste risorse sicuramente incentiveranno ancor più la partecipazione e l’impegno di chi da sempre si spende per la comunità anche a proprie spese e il primo obiettivo che abbiamo deciso di attenzionare è uno dei luoghi simbolo della socialità nel nostro paese.

La Mia Chimera è un Sogno: due giorni dedicati al genio aeronautico dell'ingegnere corese Marchetti e al museo che porterà il suo nome

Due intense giornate nel nome di Alessandro Marchetti quelle vissute a Cori (LT) nel fine settimana appena trascorso: mostre, convegni, proiezioni, oltre alla firma del gemellaggio tra il Comune lepino e quello di Sesto Calende (VA). Giornate dense di appuntamenti in cui è emersa una figura complessa, dai molteplici aspetti – pioniere e progettista, costruttore e pilota, ingegnere e imprenditore – e in cui è andato delineandosi il progetto che si concretizzerà nel futuro museo Alessandro Marchetti. I lavori sono stati introdotti dal sindaco Mauro De Lillis che si è in particolare soffermato sulla partecipazione del Comune di Cori a un bando regionale per la valorizzazione di centri museali e culturali già esistenti attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie. “Stiamo rispondendo – ha spiegato - tramite una rete di Comuni (Cori, Sermoneta, Norma, Rocca Massima) con la Fondazione Caetani che sarà capofila del progetto”.

Gregory Alegi, docente di Storia Aeronautica, nel corso del convegno ‘Marchetti a Cori: cosa resta?’ ha sottolineato la dimensione di industriale di Marchetti, che partecipò al rischio d’impresa, oltre a quella di progettista solitario in un piccolo comune del centro Italia ed ha illustrato proprio il progetto museale da pochi giorni presentato in Regione.

Paolo Varriale, consigliere scientifico del museo Francesco Baracca di Lugo di Romagna (RA), ha spiegato le modalità in cui il museo potrà attrarre non solo appassionati di aeronautica ma anche una platea più ampia e meno specializzata.

La necessità di un centro studi che affianchi il museo è stata invece illustrata da Gherardo Lazzeri, curatore della Bibliografia Aeronautica Italiana 1937-2000.

Mentre Max Pinucci, docente all’ISIA (Istituto superiore per le industrie artistiche) di Firenze, ha raccontato come le nuove tecnologie – grazie all’interattività, alla tridimensionalità, agli ologrammi – potranno rendere la cultura maggiormente fruibile e farci magari “salire” su un S55.

In nome della famiglia dell’ingegnere ha parlato Alessandro Caucci Molara, il quale ha voluto ricordare il profilo artistico di Marchetti, “alla base – ha detto - del design delle sue creazioni tecniche”.

Molto sentiti gli interventi di Giovanni Buzzi, vicesindaco di Sesto Calende, che ha sottolineato come l’eredità di Marchetti sia tuttora viva nel distretto aeronautico della provincia di Varese, e di Marzio Mariani, Gruppo Lavoratori Seniores SIAI Marchetti, che ha parlato dell’ingegnere come di un “benefattore che durante la guerra, dal ’38 al ’45, ha dato lavoro e dignità a 11.000 persone”, in un paese che all’epoca nel contava 6.000: parliamo di un’azienda dunque che dava occupazione non solo all’intera Sesto ma a tutti i paesi della zona.

In rappresentanza dell’Aeronautica al convegno erano presenti il generale Vincenzo Falzarano, comandante della 4ª Brigata, e il colonnello Luca Vitali, comandante del 70° Stormo.

La due giorni de ‘La mia Chimera è un sogno’ si è poi arricchita di due mostre. Una, al chiostro del complesso monumentale di Sant’Oliva, ha visto esposti oggetti, disegni e progetti, donazione del Gruppo Lavoratori Seniores SIAI Marchetti. Nell’altra, inaugurata dall’Assessore alla Cultura Paolo Fantini presso la biblioteca civica E.F.Accrocca, dal titolo ‘Fogli Volanti’ e curata da Mauro Carrera, compaiono 14 opere, di altrettanti autori provenienti da tutta Italia, sull’idea del volo e su Alessandro Marchetti (visitabile fino al 29 luglio). La due-giorni si è conclusa con i disegni e i pensieri dedicati al genio di Alessandro Marchetti dai bambini della scuola primaria Virgilio Laurienti e con la proiezione del docufilm ‘Con gli occhi pieni di cielo’ di Angelo Bianchi.

Cori e Sesto Calende gemellate nel nome dell’ingegnere Alessandro Marchetti

Esattamente nel giorno dell’85° anniversario della seconda Crociera Atlantica - la celebre Crociera del Decennale (1 luglio 1933) cui presero parte 25 idrovolanti SIAI-Marchetti S.55X che da Orbetello volarono alla volta di Chicago – i Comuni di Cori e Sesto Calende si sono uniti in un gemellaggio fortemente voluto dalle due amministrazioni e frutto di un percorso iniziato circa un anno fa. Il gemellaggio unisce le due città nel nome dell’ingegnere Alessandro Marchetti, uno dei più grandi progettisti aeronautici italiani, che a Cori nacque e ideò il suo primo aereo ispirandosi al volo dei falchi, e che a Sesto Calende (VA) visse i suoi successi, facendo della SIAI Marchetti, tra le due guerre, la più famosa industria aereonautica del mondo ed arrivando ad occupare undicimila di persone.

La cerimonia ufficiale si è svolta domenica mattina nell’incantevole scenario del chiostro del complesso monumentale di Sant’Oliva, impreziosita dai figuranti del Carosello Storico, in particolare dalla presenza dei priori, e arricchita dall’esibizione degli Sbandieratori dei Rioni di Cori. Ad apporre la firma sul Patto di Gemellaggio il Sindaco di Cori, Mauro De Lillis, e il vicesindaco di Sesto Calende, Giovanni Buzzi. Quest’ultimo, come ha tenuto a specificare egli stesso, ha rappresentato ai massimi livelli la sua città, momentaneamente “priva” di sindaco giacché il suo primo cittadino è stato eletto in consiglio regionale.

Alla cerimonia erano presenti esponenti della giunta municipale e del consiglio comunale di Cori, sia di maggioranza che di opposizione, oltre a una delegazione dell’amministrazione di Sesto Calende e ai rappresentanti del Gruppo Seniores SIAI Marchetti. Al centro del chiostro un modello fedele riproduzione della Chimera, il primo aeroplano disegnato e costruito dal giovane ingegnere.

Il tutto è avvenuto a pochi passi da quello che sarà il futuro Museo Alessandro Marchetti, dove saranno raccolti e custoditi documenti, materiale d’archivio, filmati d’epoca, foto, disegni, modelli che testimonieranno della straordinaria avventura professionale di questo pioniere del volo.

“Un rapporto di gemellaggio – ha affermato Mauro De Lillis - che non dovrà rimanere chiuso nei palazzi istituzionali, ma che dovrà coinvolgere le nostre comunità, in particolare con progetti che vedano protagonisti gli studenti, le scuole e le organizzazioni culturali”.

“Si apre oggi una pagina nuova – ha detto Giovanni Buzzi -. L’ingegner Marchetti ci ha dimostrato come un sogno possa essere seguito, perseguito e realizzato e che può essere non solo di un singolo individuo, ma farsi speranza e orgoglio di tutta una comunità”.

L’8 e il 9 settembre prossimi la stessa cerimonia si ripeterà nella città di Sesto Calende.La cerimonia ufficiale si è svolta domenica mattina nell’incantevole scenario del chiostro del complesso monumentale di Sant’Oliva, impreziosita dai figuranti del Carosello Storico, in particolare dalla presenza dei priori, e arricchita dall’esibizione degli Sbandieratori dei Rioni di Cori. Ad apporre la firma sul Patto di Gemellaggio il Sindaco di Cori, Mauro De Lillis, e il vicesindaco di Sesto Calende, Giovanni Buzzi. Quest’ultimo, come ha tenuto a specificare egli stesso, ha rappresentato ai massimi livelli la sua città, momentaneamente “priva” di sindaco giacché il suo primo cittadino è stato eletto in consiglio regionale.
Alla cerimonia erano presenti esponenti della giunta municipale e del consiglio comunale di Cori, sia di maggioranza che di opposizione, oltre a una delegazione dell’amministrazione di Sesto Calende e ai rappresentanti del Gruppo Seniores SIAI Marchetti. Al centro del chiostro un modello fedele riproduzione della Chimera, il primo aeroplano disegnato e costruito dal giovane ingegnere.
Il tutto è avvenuto a pochi passi da quello che sarà il futuro Museo Alessandro Marchetti, dove saranno raccolti e custoditi documenti, materiale d’archivio, filmati d’epoca, foto, disegni, modelli che testimonieranno della straordinaria avventura professionale di questo pioniere del volo.
“Un rapporto di gemellaggio – ha affermato Mauro De Lillis - che non dovrà rimanere chiuso nei palazzi istituzionali, ma che dovrà coinvolgere le nostre comunità, in particolare con progetti che vedano protagonisti gli studenti, le scuole e le organizzazioni culturali”.
“Si apre oggi una pagina nuova – ha detto Giovanni Buzzi -. L’ingegner Marchetti ci ha dimostrato come un sogno possa essere seguito, perseguito e realizzato e che può essere non solo di un singolo individuo, ma farsi speranza e orgoglio di tutta una comunità”.
L’8 e il 9 settembre prossimi la stessa cerimonia si ripeterà nella città di Sesto Calende.

Sabaudia (LT): svoltosi il seminario "Valorizzazione e tutela della biodiversità"

L’attualità dell’olivicoltura nazionale e locale al centro del seminario di aggiornamento per capi panel ed esperti assaggiatori svoltosi il 30 Giugno scorso presso il Centro Studi dell’Ente Parco Nazionale del Circeo. L’iniziativa è stata organizzata dal CAPOL in collaborazione con l’ASSAM, patrocinata dal Comune di Sabaudia e dalla CCIAA Latina.

55 addetti ai lavori hanno preso parte al seminario di aggiornamento “Valorizzazione e tutela della biodiversità: dall’olivo all’olio”, organizzato dal Centro Assaggiatori Produzioni Olivicole Latina, in collaborazione con ASSAM - Agenzia per i Servizi nel Settore Agroalimentare delle Marche - col patrocinio del Comune di Sabaudia e della Camera di Commercio di Latina. Tra loro 40 tra Capi Panel dell’olio vergine ed extravergine di oliva, assaggiatori iscritti all’elenco nazionale e provenienti da varie regioni e alcuni produttori della provincia di Latina presenti alla Rassegna Nazionale Oli Monovarietali 2018.

Nel corso dell’incontro, suddiviso in due parti, una teorica e l’altra pratica, sono stateapprofondite diverse ed attuali tematiche di settore, nello specifico quelle legate ai danni provocati dal freddo dell’inverno scorso; alle modalità di recupero degli oliveti; alle problematiche del Panel test; alle strategie di valorizzazione della biodiversità olivicola; alle caratteristiche sensoriali di taluni oli monovarietali italiani, successivamente oggetto della sessione di assaggio e abbinati in degustazione ai prodotti tipici del territorio. Erano rappresentate le principali cultivar autoctone della penisola: Ascolana tenera (Marche); Tonda Iblea (Sicilia), Pendolino (Toscana); Borgiona (Umbria); Coratina (Puglia); Dritta (Abruzzo); Itrana (Lazio). Alla fine visita guidata dell’area protetta.

Alla giornata di studi sono intervenuti rappresentanti istituzionali ed esperti in materia. Giada Gervasi (Sindaco di Sabaudia), Adriano Bruni (Reparto Carabinieri Biodiveristà di Fogliano) e Carlo Medici (Presidente Provincia Latina) hanno portato i saluti degli enti ospitanti. Luigi Centauri (Presidente e Capo Panel CAPOL) – soddisfatto dell’esito della manifestazione e della partecipazione - ha introdotto e moderato gli interventi in programma. Le relazioni tecniche sono state affidate a: Giorgio Pannelli (già CRA OLI sezione di Spoleto), Barbara Alfei (Capo Panel ASSAM Marche), Gianfranco De Felici (Capo Panel, esperto nazionale settore olio di oliva) e Giulio Scatolini (Capo Panel Concorso “L’Olio delle Colline”).