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Il Carosello Storico dei Rioni di Cori entra nel vivo: domenica il Palio Madonna del Soccorso

Il Carosello Storico dei Rioni di Cori entra nel vivo e domenica 24 giugno alle 18 il Palio Madonna del Soccorso accenderà di nuovo la sfida fra i tre rioni coresi. I cavalieri di Porta Romana, Porta Signina e Porta Ninfina si daranno battaglia sul campo di gara allestito a Cori monte. In sella ai loro destrieri dovranno dare il meglio per infilare, con il loro pugnale di legno, il maggior numero di anelli appesi a una staggia di ferro. Chi alla fine prevarrà sugli avversari, regalerà alla sua Porta il palio, cioè il drappo oggetto della contesa, quest’anno opera del Maestro Tommaso Volpini. Il palio è ovviamente dedicato alla Madonna del Soccorso, alla quale i coresi sono particolarmente devoti: nella parte superiore del dipinto, la cupola e l’arcata dell’altare maggiore del santuario, sinonimi di perfezione e di guida spirituale; al centro, la facciata del santuario e il melograno, segni di fede e di vita; nella parte inferiore un omaggio, attraverso l’immagine degli sbandieratori, alle tradizioni storico-culturali di Cori. 

Prima, però, della lotta all’ultimo anello per la conquista del palio, ad aprire la manifestazione sarà il corteo storico che partirà alle 16 da piazza della Croce a Cori valle. Centinaia di figuranti in costumi rinascimentali risaliranno lungo le strade della Cori antica fino a raggiungere piazza Signina.

Visto l’entusiasmo suscitato lo scorso anno, anche nel 2018 - in entrambe le sfilate, quella di domenica prossima e quella del 28 luglio - gli utenti del Centro per Disabili Adulti di Giulianello “L’isola di Nemo” prenderanno parte al corteo, anche loro rigorosamente in abiti del Rinascimento. Prosegue così il progetto, avviato con la scorsa edizione del Carosello Storico, tra il Comune di Cori – assessorato alle Politiche Sociali – e l’Ente Carosello che ha suscitato particolare apprezzamento tra i ragazzi e le loro famiglie.

La vigilia di questa intensa domenica sarà come sempre caratterizzata da un'altra tradizione consolidata, quella delle cene propiziatorieSabato 23 giugno i contradaioli si ritroveranno nelle rispettive taverne rionali, insieme ai costumanti e ai cavalieri. Tra canti, balli, prodotti tipici e spettacolo, si tenterà di esorcizzare i timori e propiziarsi i favori della sorte per la sfida del giorno seguente.

Da segnalare infine la novità di quest’anno: il concorso, indetto e organizzato dal Comune in collaborazione con l’Ente Carosello, "Cori - Strade, piazzette e vicoli in fiore”. La gara consiste nell’abbellimento di vetrine, strade, piazzette, vicoli, angoli della città con addobbi floreali e specifica attenzione al percorso storico attraversato dal corteo rinascimentale. La valutazione sarà effettuata da una giuria sulla base di alcuni fattori come varietà e composizione di fiori e piante, migliore combinazione colori/fiori, originalità e inserimento armonico nel contesto architettonico. Proclamazione dei vincitori sabato 28 luglio durante il Palio di Sant’Oliva. (Foto di Marika Zampini)

Sta per partire l’edizione 2018 del Carosello Storico dei Rioni di Cori (LT)

Lancette dell’orologio indietro di cinquecento anni, sta per alzarsi il sipario sull’edizione 2018 del Carosello Storico dei Rioni di Cori. Sabato 16 Giugno, alle 21:30, nella storica piazza Sant’Oliva, si svolgerà l’evento che apre ufficialmente la manifestazione: il Giuramento dei Priori.

Come avveniva nel Rinascimento, verranno estratti dalla bussola i nomi dei Priori dei Rioni di Cori che presteranno giuramento di fronte alle autorità comunali. Il Priore è il personaggio più importante all’interno del gruppo di ciascuna Porta e anticamente era un magistrato che amministrava la cosa pubblica. I Priori venivano eletti ogni anno, la prima domenica di ottobre con il “sistema della bussola”, il loro incarico era quadrimestrale e tale elezione veniva poi ratificata dal Consiglio Generale della città.

Sabato, dopo il discorso solenne del Podestà e la nomina e il giuramento delle antiche magistrature, la suggestiva cerimonia proseguirà con la benedizione dei palii (quest’anno realizzati dagli artisti Tommaso Volpini e Alessio Pistilli) e l’investitura dei cavalieri che si sfideranno nelle corse all’anello di domenica 24 giugno (Palio della Madonna del Soccorso) e sabato 28 luglio (Palio di Sant’Oliva).

Sarà questo il primo atto di una rievocazione storica – una delle prime ad essere state ideate nel Lazio - capace di trascinare e coinvolgere contradaioli e turisti, grazie allo spirito agonistico con il quale le tre Porte (Ninfina, Signina e Romana), cioè i rioni della città, si contenderanno i due Palii, preceduti alla vigilia dalle cene propiziatorie e intervallati dalle feste di Porta. Ideata nel 1937 dall’Opera Nazionale Dopolavoro, dall’Ente Provinciale Turismo di Littoria e dal Comune di Cori, essa trae la sua origine dai festeggiamenti che si tenevano in onore della Madonna del Soccorso (seconda domenica di maggio), apparsa a Cori nel 1521, e di Sant’Oliva (prima domenica di agosto), patrona della città fin dal XII secolo. Nel 1992 il Comune di Cori ha istituito un apposito Ente che si occupa in modo permanente di curare la manifestazione.

La Festa di Sant’Antonio da Padova a Cori (LT)

Come ogni anno, la domenica successiva al 13 Giugno (giorno della morte del Santo, 1231), la comunità corese festeggia Sant’Antonio da Padova, il «Martello degli Eretici». Portoghese di nascita (Lisbona, 1195), si trasferì in Italia dove morì (a Padova) dopo una vita di preghiera e penitenza; predicando ed insegnando; convertendo eretici, difendendo gli oppressi e soccorrendo i poveri. Trattava con rigore potenti e notabili che avrebbero dovuto guidare e proteggere i popoli, invece di inseguire il loro tornaconto. Nel 1221 incontrò San Francesco d’Assisi, durante il Capitolato Generale della Pentecoste. Papa Gregorio IX lo proclamò Santo dopo neppure un anno dalla morte.

Cornice delle celebrazioni il 500esco Complesso Monumentale di San Francesco. Chiesa, convento e chiostro furono costruiti in seguito ad un voto fatto dal Comune di Cori a due Frati Francescani intorno alla metà del ‘400, di erigere un monumento in favore del Santo di Assisi, affinché con le preghiere e l’opera dei francescani perdurasse la pace tra le fazioni. Il Convento fu consegnato ai Frati nel 1526, insieme alla Chiesa, che si caratterizza per il suo soffitto in legno a cassettoni dorati, stucchi e quadri di valore; la pala dell’altare maggiore e il coro di noce intarsiato. Tanti i frati che hanno prestato servizio qui, come Frà Silvestro, instancabile questuante e conosciutissimo guaritore di sciatica.

Il programma religioso dei giorni della tredicina prevede, per sabato 16 Giugno, la santa messa delle 18:00 e poi la processione della statua del Santo per le strade di Cori valle, accompagnata dalla Banda Musicale di Frascati. Domenica 17 Giugno alle 8:30 e alle 11:00 le sante messe con benedizione e dono del pane di Sant’Antonio, simbolo della carità e di comunione con la famiglia e i poveri. La tradizione del Pane di sant’Antonio trae origine dal miracolo di Tommasino, un bimbo di 20 mesi affogato in un mastello d’acqua e tornato in vita quando la madre pregò il Santo facendo voto che se avesse ottenuto la grazia avrebbe donato ai poveri tanto pane quanto era il peso del bambino.

A Cori (LT) presentazione del libro "Quello che non sono mi assomiglia" di Gianluca Giraudo

Domenica 17 Giugno, alle ore 17:30, presso la Biblioteca comunale “Elio Filippo Accrocca”, nuovo appuntamento con “Confessioni di uno scrittore”, la rassegna letteraria organizzata dall’Associazione culturale “Arcadia” e dall’Amministrazione comunale di Cori per ascoltare dalla voce degli autori le storie e i percorsi che si nascondono dietro ogni loro opera. Il prossimo protagonista sarà un giovane scrittore, Gianluca Giraudo, che presenterà il suo primo romanzo “Quello che non sono mi assomiglia”, edito da Autori Riuniti. Modera l’incontro Elisa Bernardini.

Ignacio è un uomo di mezza età, padre e marito esemplare, stimato professore. Un giorno, all’improvviso, scompare. Nessuno sa dove possa essere finito: non ne hanno idea la moglie, i figli, le persone che, a vario titolo e in misura e gradi diversi, hanno avuto contatti e relazioni con lui. Tutti si interrogano su questa scomparsa che ha incrinato un equilibrio. L’indagine, le supposizioni, le ipotesi però smuovono qualcosa nelle anime di ognuno dei personaggi costringendoli a fare i conti con la loro esistenza, con nodi irrisolti, lati oscuri e non detti sepolti nel profondo.

“Quello che non sono mi assomiglia” è un romanzo corale, polifonico, che dell’incessante ricerca della felicità fa il suo perno narrativo e la sua poetica. Un romanzo vivido e sospeso, denso di personaggi nei quali non possiamo che riconoscere noi e le nostre scelte; un grande affresco preciso come una fotografia, largo come una carrellata su un paesaggio che si perde all’orizzonte. Nella spirale che condurrà ciascuno al proprio destino, qualcuno si salverà. Gianluca Giraudo, è nato a Cuneo nel 1990; vive e lavora a Roma ed ha un blog personaleposticci.wordpress.com.