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La vera storia del cristianesimo che i credenti forse non conoscono di Gianfranco Cingolani

Gianfranco Cingolani presenta “La vera storia del cristianesimo che i credenti forse non conoscono”, un’ispirata trattazione sulle contraddizioni probabilmente insanabili tra storia e religione, tra razionalità e fede. Il discorso lucido e coraggioso di un autore che vuole arrivare il più vicino possibile alla verità, che desidera comprendere l’origine dell’uomo e delle credenze religiose che l’hanno condizionato sin dall’alba dei tempi. Una ricerca storica aperta all’analisi di tutte le religioni, da quelle primitive fino alle tre grandi monoteiste, con un occhio di riguardo per il cristianesimo e per le sue controverse e discordanti linee di condotta.  

 

Titolo: La vera storia del cristianesimo che i credenti forse non conoscono

Autore: Gianfranco Cingolani

Genere: Saggio

Casa Editrice: Europa Edizioni

Collana: Edificare universi

Pagine: 458

Prezzo: 18,90€

Codice ISBN: 978-88-9384-923-4

 

 

«L’uomo è l’unico essere vivente che sa di morire. Questa certezza, soprattutto nell’uomo primitivo, ha suscitato un senso di paura e di impotenza che ha dato origine al desiderio di riuscire a prolungare in qualche modo la vita oltre la morte. Leggendo attentamente la storia della genesi dell’umanità si vede chiaramente che sono state le sofferenze, le paure e i desideri degli uomini a generare il bisogno delle divinità e di un mondo ultraterreno […]».

 

Un accurato resoconto sulle origini dell’essere umano e delle religioni, una summa del pensiero e delle ricerche di un uomo avido di conoscenza, e un momento di profonda riflessione sia per gli osservanti che per gli scettici: tutto questo è La vera storia del cristianesimo che i credenti forse non conoscono di Gianfranco Cingolani. La storia ragionata delle religioni e la messa in dubbio della loro autenticità sono argomenti spinosi, che possono generare accese discussioni. L’autore offre il proprio contributo con lucida fermezza, partendo dalle origini dell’universo a seguito del Big Bang, avvenuto circa quattordici miliardi di anni fa. Con precisione scientifica racconta poi le varie fasi che sono seguite al Big Bang fino alla nascita del Pianeta Terra, alla comparsa dei primi segni della vita primordiale per arrivare infine all’uomo. Cingolani si domanda quale sia la verità sull’origine del mondo e della vita, cercando di allontanarsi dalle fantasiose speculazioni delle religioni le quali, a partire dalle più antiche - come quelle mesopotamiche - hanno adattato le proprie credenze in base al contesto in cui erano professate, e hanno poi influenzato i culti nati in tempi successivi (come quello del minuscolo popolo ebreo). L’autore ripercorre la teoria evoluzionista, mappando un percorso che parte dalle proscimmie per approdare trecentomila anni fa all’homo sapiens. La teoria darwiniana così esposta ha sconfessato l’origine dell’essere umano proposta dal cristianesimo, ha spostato la nascita dell’uomo moderno almeno centomila anni prima di Adamo, e così facendo ha eliminato il peccato originale, uno strumento forte nelle mani di organi religiosi determinati ad assoggettare i fedeli ignoranti. Cingolani fa spesso riferimento alla dicotomia tra religione e ragione, tra una cieca fedeltà a dogmi originati dagli uomini in nome di una presunta divinità che non si è mai palesata, e la necessità di esercitare il libero arbitrio e l’intelletto per comprendere il grande inganno in cui siamo caduti dall’inizio dei tempi. Un inganno che i credenti alimentano ogni giorno attribuendo origine divina ai testi sacri che sono alla base della propria fede, e che, invece, sono pieni di evidenti contraddizioni. Per quanto sia un discorso controverso, ogni intervento dell’autore è supportato da solide basi scientifiche e logiche, ma egli stesso ci tiene a precisare i limiti della scienza e della ragione, lasciando la possibilità a tutti di trarre le proprie conclusioni. È però palese che “per dar credibilità alle religioni (cioè per conferire loro storicità) sono stati creati miti, leggende, tabù e rituali”, spesso riadattati nel corso del tempo in base alle necessità da caste sacerdotali opportuniste, oppressive e poco interessate alla salvezza dell’anima ma solo al potere. Con rispetto per le opinioni contrarie e con grande lucidità, l’autore cerca di spiegare e di spiegarsi cosa abbia spinto l’essere umano a creare divinità antropomorfe e religioni dipendenti esclusivamente dal caso, come possa aver pensato che il proprio credo fosse più valido degli altri e soprattutto come abbia permesso a sé stesso di autocondannarsi a una vita di ubbidienza cieca per guadagnarsi un aleatorio paradiso. Riecheggiano quindi forti nell’opera le parole di L. A. Feuerbach: “E all’inizio l’uomo creò Dio a sua immagine e somiglianza” e ci si domanda, alla fine, cosa ne sarà delle religioni e di Dio quando l’essere umano inevitabilmente si estinguerà.

TRAMA. Un credente ben difficilmente sente la necessità di mettere in discussione gli insegnamenti che ha ricevuto, cercando di risalire alla genesi delle sue convinzioni attraverso la verifica storica dei fatti accaduti. Molti cristiani non conoscono realmente la Bibbia con i suoi incredibili miti, e non sanno quale dio antropomorfo e crudele vi sia descritto. Se analizzassero poi la vera storia dei vangeli si accorgerebbero che gli autori non sono quelli noti, e che la loro descrizione è manipolata e troppo lontana dai fatti per poterne accertare l’autenticità e la credibilità. Anche la figura e la storicità di Gesù potrebbero assumere aspetti ben diversi e imprevisti. Quando la Chiesa di Roma, con Costantino e Teodosio, è diventata chiesa di stato, da perseguitata è diventata persecutrice e ha iniziato a scalare un potere temporale in netto contrasto con l’insegnamento evangelico. Si sono susseguiti una miriade di papi corrotti, simoniaci, depravati, assetati di ricchezza e potere, crudeli fino allo sterminio di milioni di innocenti. Alcuni perfino atei dichiarati. La Sacra Inquisizione, per cinquecento anni, ha fatto sterminare un centinaio di milioni di persone accusate di eresia, stregoneria, ebraismo o solo perché poveri indigeni americani. Il culto della Madonna, sconosciuto nei primi secoli, ha avuto uno sviluppo incredibile, probabilmente per allineare il cristianesimo al culto pagano di dee protettrici, vergini e madri. Le sue tantissime apparizioni, prodighe di speranze mirabolanti, di fatto garantiscono solo grossi affari per gli organizzatori ed i furbi che vi orbitano attorno. Vengono magnificati fenomeni poco credibili come la Sindone, oppure personaggi assai discussi come Padre Pio. Proliferano veggenti e stigmatizzati che attraggono milioni di speranzosi fedeli, così come accade per le tantissime e fantasiose reliquie sparse in tutta Europa. Analizzando i comportamenti degli ultimi papi santificati a furor di popolo e quanto sta tutt’ora accadendo all’interno della Chiesa, crescono i dubbi sulla sua credibilità e sulla sua discendenza divina. In questo libro l’autore ha voluto evidenziare le macroscopiche difformità dei fatti accaduti dagli insegnamenti predicati. In ogni tempo e in ogni luogo quasi tutte le religioni hanno sempre cercato di imporre il loro potere, sfruttando la credulità di persone facilmente fidelizzabili con fantasmagoriche promesse o minacce riservate magari in una seconda, improbabile vita.

 

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BIOGRAFIA. Gianfranco Cingolani è nato nelle Marche a Montelupone (MC) nel 1942 e risiede a Perugia. Laureato in Ingegneria presso il Politecnico di Milano, con alcuni colleghi ha fondato due Società operanti nel settore dell’elettromeccanica dove ha ricoperto incarichi di Dirigente Commerciale e di AD. Interessato ad approfondire la storia dell’origine dell’uomo e delle religioni, pubblica nel 2017 (seconda edizione 2019) per Europa Edizioni il saggio La vera storia del cristianesimo che i credenti forse non conoscono. Insostenibili contraddizioni tra storia e religione.

 

 Contatti

http://edizionieuropa.com/

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https://www.amazon.it/cristianesimo-conoscono-Insostenibili-contraddizioni-religione/dp/8893842289

Protagonisti del World Of Fashion, il Libano, la Repubblica Ceca e Malta

Domenica 7 luglio nella magnifica cornice di Palazzo Brancaccio si è svolta la 22^ edizione del WORLD Of FASHION. Crocevia di un incontro, ideato e diretto da Nino Graziano Luca.
A sfilare  sono state le magnifiche creazioni realizzate da importanti stilisti provenienti da varie aree del mondo. Ad aprire il World Of Fashion è stato il libanese Maged Bou Tanios, apprezzato per i suoi ricami da Papa Francescoa seguire James Dimech (Malta) noto per la sua Wearable Art fatta di splendidi abiti realizzati principalmente con materiali di riciclo ecosostenibili; a chiudere la sfilata è stata Eva Scala (Repubblica Ceca) che dopo aver lavorato con Alexander Mc Queen a Londra ha presentato in anteprima una collezione realizzata con i tessuti di San Leucio.
Anche in questa edizione ci sono stati alcuni giovani talenti del panorama cinematografico, televisivo e teatrale italiano che hanno sfilato con le creazioni del libanese Maged Bou Tanios.

Tra questi: Enrico Acciani (prossimamente al debutto come regista nel suo primo lungometraggio e in veste di cantautore in arte Al Verde con l’uscita del suo primo album “Cocomero”, Bassirou Ballde(nel prossimo film di Nanni Moretti “Tre Piani”, nella  nuova pellicola di Checco Zalone dal titolo “Tolo Tolo” e nel film di Gino Clemente “Beautiful People”, Giuseppe Panebianco ( ha appena concluso le riprese di 1994 con Stefano Accorsi e de I Medici 3 ed è attualmente impegnato come autore in un importante progetto cinematografico), Nicola Ravaioli (reduce dal successo dello spettacolo teatrale “Tempi Nuovi” di Cristina Comencini accanto a Iaia Forte e Maurizio Micheli. Prossimamente impegnato in numerosi progetti) ed Andrea Vico (recentemente  visto nel film TV per Rai 1 "Duisburg, linea di sangue" al fianco di Daniele Liotti. E’ ideatore e creatore del duo comico Gli Specialisti, un format che mira a raccontare con corti  comici per il web la generazione dei 30enni di oggi).
Nel corso dell’evento, come sempre, sono stati consegnati i WORLD of FASHION AWARD agli stilisti partecipanti ed agli Enti e personalità impegnati nella promozione della moda, dell’arte e dei progetti etici. I premi come sempre sono stati realizzati dal Maestro Orafo del Festival di Sanremo Michele Affidato. Tra i premiati: il famoso cantautore internazionale Placido Domingo Jr. che ha deliziato i presenti cantando il brano “Volver” tratto dal suo ultimo concerto romano, l’Associazione “Io così” (presieduta da Sara Manfuso) nata con l’obiettivo di dare il proprio contributo ad un’operazione culturale che metta al centro il valore della diversità, creando i presupposti per una società che sia in grado di accoglierla e valorizzarla, rispettando i diritti fondamentali di ciascuno. Premiati anche Michelle Carpente e Dario Vergassola per il programma in onda su Sky Arte “Sei in un paese meraviglioso”, prodotto da Ballandi Arts in collaborazione con Autostrade per l’Italia.
La XXII edizione del World of Fashion ha dedicato un segmento al Progetto M.I.A. (Moda incontro aperto) di Maurizio Passeri ed Ino Mantilla che, in un unico blocco moda, ha presentato delle creazioni di tre stilisti provenienti dal Messico, dall’Italia e dalla Colombia. 


Il World of Fashion resta uno degli eventi più attesi da oltre cinquecento ospiti che assistono mediamente all’evento ideato e diretto da Nino Graziano Luca. Personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, ambasciatori, giornalisti, buyer, imprenditori ed esponenti della nobiltà per una passerella d’eccezione che fa della moda un catalizzatore di costumi, usanze, tradizioni e ideali. Tra i presenti: Il Ministro per l’Ambiente del Governo di Malta Jose Herrera con la moglie Sandra Herrera, il Direttore di RAI Parlamento Antonio Preziosi, l’Ambasciatrice del Libano in Italia Mira Daher, l’Ambasciatore della Grecia Theodore Μ. Passas, il regista Rai Giuseppe Sciacca, la giornalista del TG1 Susanna Lemma, la conduttrice del programma di Moda di RAIUNO Valeria Oppenheimer, la conduttrice del programma di Moda de LA7 Cinzia Malvini, Miriana Trevisan, il Principe Guglielmo Marconi Giovanelli, Antonino Lazzarino de Lorenzo, Marina Occhiena, Paolo Ianni di Vallesanta, Kiara Tomaselli, Massimiliano Varrese, Giulia Petrungaro, Emanuel Caserio, Jennifer Mischiati, Daria Baykalova, Fabiola Di Gianfilippo, Erika Marconi, il trombettista Luca Seccafieno, Juliana Scerri Ferrante Fondatrice Chamber of Fashion Malta Foundation, Il Presidente del Malta Tourism Authority, Gavin Gulia, Parliamentary Secretary for Consumer Rights, Public Cleansing and Support For the Capital City Malta Dott. Deo Debattista, Dorianne Mamo Vice Presidente della Chamber of Fashion Malta Foundation, Fabio Benvenuti: Segretario  Generale della CoFM, Moira Chetcuti Events Director della CoFM, Penny Apap Brown: Academic Director della CoFM, Giorgi Brown: Member CoFM, Biancamaria Caringi Lucibelli,  Salvatore Schirmo e Marina Schirmo, ex. Direttore  Istituto di Cultura Italiana a Malta.

«Il World of Fashion – ha commentato Nino Graziano Luca - lancia un messaggio di speranza: il dialogo tra le culture è possibile se si usano linguaggi della moda e più in generale delle arti». Una filosofia confermata dal backstage alla scena. Dalla perfetta interazione tra gli stilisti all’atmosfera in platea.

Asilo nido a Cori (LT): per il prossimo anno ridotte a 25 euro le rette mensili

Per l’anno scolastico 2019/2020 verranno ridotte di circa 25 euro al mese le rette sostenute da tutte le famiglie per garantire la frequenza dei propri figli presso l’asilo nido comunale “Il Bruco Verde”. Il Comune di Cori infatti è stato ammesso al contributo regionale di circa 8.000,00 euro, da destinare all’abbattimento del costo della prossima iscrizione al servizio educativo pubblico per bambini da 0 a 3 anni, gestito dalla Cooperativa sociale Utopia 2000 Onlus. 

Le iscrizioni per la compilazione della graduatoria degli aventi diritto a frequentare la struttura sita in via Giacomo Ricci sono aperte. Possono essere iscritti i nati entro il 30 giugno, che non abbiano compiuto 3 anni, residenti a Cori con il proprio nucleo familiare. Le domande dovranno essere consegnate entro il 31 luglio. Il relativo avviso pubblico è consultabile sul sito istituzionale del Comune di Cori.

“Il Bruco Verde” rappresenta una delle migliori realtà provinciali del suo genere. I bimbi sono soggetti attivi e partecipanti, invitati ad esprimere attraverso una pluralità di linguaggi il loro modo di essere e di fare, all’interno di un ambiente pensato per andare incontro alle loro esigenze e per mezzo di una didattica innovativa, che comprende laboratori espressivi e ricreativi; corsi di inglese, di educazione al movimento e musica.  

“L’attenzione ai bisogni dei bambini e della famiglia sta a cuore alla nostra amministrazione – spiegano il Sindaco Mauro De Lillis e l’Assessore alle Politiche Sociali Chiara Cochi - Questo è il motivo che ci spinge a porre attenzione a tutte le iniziative che la Regione Lazio mette in campo a sostegno della famiglia e dei suoi bisogni. Questo bando ci è sembrato un ottimo strumento per agevolare economicamente tutte le famiglie che intendono iscrivere i propri figli presso il nido comunale “Il Bruco Verde” di Cori.”

Cori (LT): La sezione corese di Federcaccia dona alla mensa cittadina derrate alimentari

Un bellissimo gesto di solidarietà quello realizzato dalla sezione corese della Federcaccia (presidente Ferdinando Natilli). Una serie di derrate alimentari sono state donatedai cacciatori coresi alla mensa cittadina, nata quasi due anni fa, grazie all’impegno del Comune di Cori e della Caritas diocesana, nei locali dell’oratorio della chiesa dei Santi Pietro e Paolo. Olio, pasta, carne, formaggi, succhi di frutta, un prosciutto, cibo in scatola: insomma, tanti generi alimentari che andranno a sostenere il servizio che la mensa rende alle persone più in difficoltà. Oltre a questo, sono stati messi a disposizione, e poi estratti a sorte tra gli utenti della mensa, due buoni-cena da utilizzare presso due ristoranti coresi. Al momento della consegna, oltre ai membri dell’associazione e al direttivo, erano presenti il presidente provinciale di Federcaccia Luciano Pieralli, il sindaco di Cori Mauro De Lillis e il parroco don Angelo Buonaiuto.

Mario Rizzo, membro del direttivo, è intervenuto a nome dell’associazione sottolineando come nella sezione di Cori della Federcaccia l’attività portata avanti da sempre viaggi tra il sociale e il venatorio: “Il gesto che noi stiamo compiendo oggi – ha detto – dovrebbe essere la normalità in una società moderna, in cui ognuno sia impegnato a dare il suo contributo. I veri campioni sono i volontari che qui preparano, cucinano, puliscono. L’altruismo è un concetto attuale oppure la società non avrà un avvenire.

La nostra associazione è sempre attenta a intervenire anche su questi aspetti del sociale. – ha affermato il presidente provinciale Luciano Pieralli – Ringrazio tutti i soci di Cori che hanno partecipato a questa lodevole iniziativa. È questa la strada su cui occorre proseguire”. “Nel nostro piccolo – ha aggiunto il vice presidente della sezione corese Emanuele Rizzo – cerchiamo di dare un aiuto a chi è meno fortunato di noi.

Il sindaco De Lillis ha elogiato l’attività della mensa e l’iniziativa odierna: “Grazie a don Angelo – ha esordito – in primis per aver dato vita, insieme all’amministrazione comunale, a questa mensa. Un investimento sociale prima che economico a beneficio del territorio. Il gesto di oggi – ha proseguito – ha un valore molto elevato, anche perché una società che non è tesa all’aiuto di chi è meno fortunato è una società che non ha futuro. Ringrazio la Federcaccia per le sue iniziative di carattere sociale, come quella di oggi. Spero che anche altre associazioni seguano il loro esempio.

Ben venga se questa azione di oggi – gli ha fatto eco don Angelo – possa contagiare altri come un ‘sano’ virus.

L’occasione ha dato anche modo di rinnovare gli auguri, da parte dell’amministrazione e di Federcaccia, a don Leonardo Chiappini, che presta servizio nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Cori e che è stato ordinato sacerdote pochi giorni fa.