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Latina: inaugurata la sezione locale della CICAS, il referente sarà l’imprenditore Mirko Parisi

Anche la provincia di Latina avrà a disposizione i servizi che offre CICAS, la Confederazione Imprenditori Commercianti Artigiani Turismo e Servizi. Nei giorni scorsi, infatti, i vertici nazionali della Confederazione, dopo una serie di incontri preliminari, hanno deciso di rivolgere le proprie attenzioni anche nei confronti della provincia pontina aprendo una sede proprio nel capoluogo di provincia e nominando come referente Mirko Parisi, 41enne imprenditore di Latina.

A presentare ufficialmente i progetti che interesseranno il territorio e i tanti servizi che la Confederazione mette a disposizione dei propri iscritti è stato il direttore nazionale di CICAS Italia, Giuseppe Mazzullo, che nel corso della presentazione e della nomina ufficiale di Mirko Parisi ha spiegato: «Le categorie sono il decoro delle città, sono la realtà e purtroppo vivono tutti i problemi che evidentemente la politica non riesce ad affrontare. Come CICAS mettiamo tanti servizi a disposizione delle associazioni e finora le stesse hanno risposto positivamente alle nostre proposte. Viviamo un periodo nel quale si registra un preoccupante scollamento tra pubbliche amministrazioni e categorie, soprattutto rispetto al passato. Sarà nostro obiettivo, anche a Latina, riuscire a cucire questi strappi. Al momento – ha concluso Mazzullovantiamo 80mila iscritti in tutta Italia e il nostro obiettivo dichiarato è quello di arrivare a 250mila entro la fine del 2020.»

Decisamente soddisfatto e pronto a mettersi in gioco anche Mirko Parisi, che nel corso della presentazione al pubblico della sede di Latina di CICAS Italia, ha affermato: «​Sono davvero onorato di essere entrato in questa importante realtà e sono fiero che la scelta sul referente sia caduta sulla mia persona. Per questo motivo ringrazio di cuore il presidente nazionale Pietro Raimondo, il direttore nazionale Giuseppe Mazzullo e il presidente onorario Giorgio Ventura. Ci metteremo subito al lavoro – ha concluso Mirko Parisicon tutti i nostri collaboratori e con gli associati che vorranno beneficiare dei servizi offerti. Presto presenteremo all’amministrazione comunale di Latina il Progetto Sperimentale sul Turismo ideato da Cicas Italia, con la speranza che venga accolto favorevolmente, come già avvenuto in diverse altre città italiane.» 

Il Carinolese Antonio Zambuco promosso Generale di Corpo d’Armata dell’Esercito

Nei giorni scorsi il Generale dell’Esercito Antonio Zambuco è stato promosso Generale di Corpo d’Armata dell’Esercito Italiano. La consegna dei gradi è avvenuta alla presenza del Comandante Logistico dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo.

Il Generale di Corpo d’Armata Antonio Zambuco è nato a Carinola (CE) il 13 giugno 1958. Ha frequentato nel 1979 il 159° Corso presso l’Accademia Militare di Modena.

Dopo due anni e mezzo di Corso di Specializzazione presso la Scuola di Applicazione di Torino, è stato assegnato, con il grado di Tenente, al 21° Battaglione Genio Pionieri “Timavo” in Caserta dove ha svolto i periodi di comando di plotone e compagnia.

Ha frequentato il Corso di Stato Maggiore (1992-93) e il Corso Superiore di Stato Maggiore (1994-95) presso la Scuola di Guerra di Civitavecchia, il 1° Corso Istituto Superiore Stato Maggiore Interforze (ISSMI), la 53^ e la 56 biennio 1977^ Sessione Centro Alti Studi Militari presso l’Ecole Militare in Parigi.

Quale Ufficiale di Stato Maggiore, ha prestato servizio presso lo Stato Maggiore Esercito – V Reparto Affari Generali in Roma, al I Reparto Impiego del Personale, al 3° Ufficio Affari Generali/ Uf. Gen. del Segretario Generale di SEGREDIFESA e, poi, all’Ispettorato delle Infrastrutture dell’Esercito in Roma.

Da Ufficiale Superiore, il Generale Zambuco ha comandato il Battaglione A.U.C./Battaglione Allievi della Scuola del Genio (1997-1998) e il 10° Reggimento Genio Guastatori (2001-2003). Durante quest’ultimo periodo ha contestualmente assunto il Comando del 1° Raggruppamento Nord-Ovest nell’ambito della “Operazione Domino” ed ha fornito il 1° reparto del Genio nell’ambito dell’operazione “Enduring Freedom”.

In ambito internazionale ha comandato la “Task Force” Genio in Kosovo (luglio/novembre 2002) della Brigata Multinazionale Ovest nell’operazione “Joint Guardian” e il PRT (Provincial Reconstruction Team) di Herat in Afghanistan nell’ambito dell’Operazione “ISAF” (maggio/ottobre 2006).

Ha ricoperto l’incarico di Addetto Militare presso l’Ambasciata Italiana in Russia (2007-2010) e, successivamente, l’incarico di Vice Comandante del Comando Logistico Sud in Napoli (2011). Comandante del Raggruppamento Unità Addestrative dell’Esercito (2011-2013).
Comandante della Scuola Sottufficiali dell’Esercito dal 27 settembre 2013 al 15 gennaio 2016.

Dal 18 gennaio 2016 è il Capo di Stato Maggiore del Comando Logistico dell'Esercito.

Di seguito le principali decorazioni di cui è insignito il Generale ZAMBUCO:

  • Croce d’Argento al Merito dell’Esercito per l’attività svolta in Afghanistan;
  • Medaglia Mauriziana al Merito dei 10 lustri di carriera militare;
  • Medaglia d'Argento al Merito di Lungo Comando di Reparto;
  • Ufficiale e Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana;
  • Medaglia NATO per il servizio prestato sia in Kosovo sia in Afghanistan;
  • Croce commemorativa per la partecipazione all’Operazione “Domino”;
  • Distintivo d’Onore per Ferita in servizio.

Laureato in Ingegneria Civile, in Scienze Strategiche e Scienze Politiche, ha conseguito un Master in Scienze Strategiche (II° livello), parla 3 lingue (Francese, Inglese e Russo). È sposato con la Signora Antonietta ed è padre di due figlie Francesca e Roberta.

È uno sportivo appassionato delle mezze maratone e un grande tifoso della squadra di calcio del Napoli.

Antonio Grilletto
grillettoantonio@gmail.com

Teologia del dominio, il nuovo romanzo dello scrittore americano J. L. Bryan

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Teologia del dominio di J. L. Bryan

 

J. L. Bryan presenta “Teologia del dominio”, un thriller distopico ambientato in un futuro non troppo lontano nella Nuova America. In un mondo trincerato dietro muri di cemento, in una società caratterizzata dall’invadente controllo del governo e dalle persecuzioni ai danni di chiunque eserciti il libero pensiero, il protagonista Daniel Ruppert si trova a fare i conti con un complotto su larga scala che sconvolgerà la sua esistenza. Edito in America con il titolo “Dominion”, il romanzo è stato tradotto e pubblicato in Italia da Urban Apnea Edizioni, come primo titolo in catalogo della casa editrice. Sarà scaricabile gratuitamente a partire dall’ 11 Settembre 2019.

 

Titolo: Teologia del dominio

Autore: J. L. Bryan

Genere: Thriller Distopico

Casa Editrice: Urban Apnea Edizioni

Pagine: 316

Prezzo: 15,00€

Codice ISBN: 978-88-9441-062-4

 

«– … Evoluzione, come dicevo, è guerra. Tra i batteri, tra le formiche, tra gli alberi che succhiano le sostanze dal terreno, tra gli anticorpi che ci proteggono dagli agenti patogeni… vengono sempre applicate le stesse regole, gli stessi schemi. Chi si impone, domina il contesto evoluzionistico. Ma la vittoria è temporanea, perché dietro l’angolo è già pronta un’altra battaglia. La guerra è santa, perché è il mezzo con cui un gruppo diventa coeso e si rinforza per proteggere i propri membri. La stessa religione mondiale ci insegna a stringerci, a unirci, mi segui Daniel?

  – Certo, sfruttare gli istinti primordiali della gente per il vostro profitto.                      

 – Sbagliato! – rispose Crane sbattendo il pugno sul tavolo e mandando in frantumi la proiezione olografica di Roma. – La guerra ci ha elevato dal brodo primordiale a creature che costruiscono città e nazioni, la guerra eleva ogni forma di vita del pianeta, ci rende più forti, ci migliora, ci unisce, la guerra è… – Crane si sporse in avanti con gli occhi azzurri spiritati e le labbra contratte – la guerra è Dio – sussurrò – e Dio è guerra […]».

 

Teologia del dominio di J. L. Bryan è un agghiacciante distopico che racconta la vita in America nel 2037, un futuro ormai dietro l’angolo che vedrà l’inasprimento della già insensata intolleranza verso il diverso che caratterizza i nostri giorni. Una nazione riorganizzata che ha ormai preso le redini del mondo, e che semina bugie in patria e sangue oltre i suoi confini. Che ha deciso di controllare capillarmente il suo popolo per evitare il dissenso, sottoponendolo a pesanti condizionamenti affinché possa accettare e glorificare le sue guerre “necessarie” per mantenere la pace. Una contraddizione in termini che sconvolge a livello inconscio le certezze del protagonista Daniel Ruppert il quale, giorno dopo giorno, prende sempre più coscienza del grande inganno in cui è immerso. Daniel è un mezzobusto, colui che ogni sera racconta false notizie rassicuranti al popolo americano. Ma sono diventate troppe le incoerenze che lo disturbano, ed è ormai incolmabile il “divario tra mondo reale e quello fittizio, confezionato ad arte per l’audience”, e il suo essere uno strumento passivo della propaganda comincia a minare il suo spirito patriottico, inculcato in anni di sottili manipolazioni. Il risveglio di Daniel è brusco: “aveva trascorso la maggior parte della vita come un sonnambulo stordito”; si rende conto di aver vissuto nella finzione  un’esistenza all’apparenza sicura e comoda, ma che presto si rivela insostenibile. Grazie alle parole e al coraggioso sacrificio del collega Sullivan Stone, Daniel inizierà un viaggio verso la verità che lo porterà a scoprire un complotto governativo di portata mondiale. Si troverà a combattere ad armi impari con un regime totalitario che controlla non solo l’informazione, ma anche l’educazione, l’economia, le relazioni individuali e soprattutto la religione. Anzi, che proprio nella religione ha trovato il suo fondamento e la sua legittimazione: è infatti nella Chiesa Dominionista che il presidente americano Winthrop trova appoggio per la sua campagna di condizionamento del singolo, al quale si raccontano bugie per giustificare le sanguinose azioni di guerra contro gli infedeli all’estero, e le violente rappresaglie del Dipartimento del Terrore contro i “non integrati” in patria. Teologia del dominio racconta di un mondo alterato e corrotto, che sembra in apparenza lontano da noi, ma che potrebbe essere l’evoluzione (o meglio l’involuzione) della nostra realtà, sempre più proiettata alla chiusura dei confini, all’intransigenza e al fanatismo. E risuonano sempre più forti le parole di Daniel Ruppert, che ci invitano a riflettere anche sulla nostra condizione: “Ma deve esistere un altro modo di vivere. E non è forse nostro compito capire qual è?”.

TRAMA. Un attacco nucleare alla città di Columbus (Ohio) impone negli Stati Uniti un regime totalitaristico basato sulle dottrine della Chiesa Dominionista, secondo cui le democrazie sono guidate dal demonio e i Cristiani caucasici hanno il dovere di controllare le sette aree che regolano la vita umana: economia, politica, media, arte, educazione, famiglia e religione. Mentre l’America è impegnata in una guerra mondialista contro Cina, Venezuela, Egitto e altri Stati del Medio Oriente (per reclutare discepoli secondo il comandamento di Gesù?), il nuovo Dipartimento del Terrore sopprime i movimenti di resistenza interni e gli squadristi delle Brigate della Libertà perseguitano le minoranze etniche. Daniel Ruppert, mezzobusto del notiziario di Los Angeles, riporta pedissequamente le notizie, spesso inattendibili, che gli vengono imposte. Immerso nel lusso di Bel Air e nei suoi circoli esclusivi insieme alla moglie, viene strappato via dalle sue certezze in un precipitare di eventi che lo portano a scoprire uno sconvolgente segreto governativo.

 

L’AUTORE E’ DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

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BIOGRAFIA. J.L. Bryan (Atlanta, 1978) ha studiato letteratura inglese a Oxford e all’Università della Georgia, con una specializzazione sul Rinascimento inglese e sulla letteratura del Romanticismo. Ha studiato inoltre sceneggiatura all’Università della California di Los Angeles. Nei suoi romanzi si diverte a mescolare paranormale, horror e fantascienza, trovando soluzioni narrative sempre nuove. Tra i suoi romanzi: The Unseen (2013), Inferno Park (2014), Helix (2009) e le serie The Paranormals e Ellie Jordan, The Ghost Trapper. Teologia del dominio (titolo originale Dominion) viene tradotto e pubblicato in Italia dalla casa editrice Urban Apnea Edizioni.

LA CASA EDITRICE. Urban Apnea Edizioni è una casa editrice attiva dal 2015 che si occupa soprattutto di narrativa breve, straniera e italiana, contemporanea e classica, ma anche di critica musicale e di design giovanile, con un occhio di riguardo alle nuove tecnologie digitali. Tutto il catalogo è scaricabile gratis in agili .pdf interattivi. Teologia del Dominio è il primo romanzo in catalogo, e sarà scaricabile gratis dall'undici settembre 2019.

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Asi Nazionale, Fesica Confsal, Conflavoro Pmi, Cns Libertas, Fise e Fis, riuniti per siglare Ccnl per i lavoratori dei settori sportivi

Nuovi, più diritti, ai lavoratori dipendenti degli impianti e delle attività sportive. In particolare per la prima volta in un Ccnl viene riconosciuta la figura del collaboratore sportivo che, adesso, potrà fruire delle risorse di welfare fino ad oggi riservate ai lavoratori dipendenti come l'assistenza sanitaria integrativa o l'indennità previste dal sistema bilaterale.

E' quanto è emerso dai maggiori rappresentanti di Asi Nazionale, Fesica Confsal, Conflavoro Pmi, Cns Libertas, Fise e Fis, riuniti a Roma il 12 Luglio scorso per la sigla del Contratto collettivo nazionale del lavoro che entrerà in vigore il prossimo mese di Agosto fino al 31 Luglio 2022.

"Abbiamo finalmente messo ordine al mercato del lavoro sportivo. Ora, bisogna considerare questo momento storico come un punto di partenza: la strada da percorrere – ha affermato Claudio Barbaro di Asi Nazionale è ancora tanta."

Abbiamo previsto una prima tutela per i lavoratori che scontavano l'assenza di una normativa assistenziale come i collaboratori sportivi – spiega Bruno Mariani della Fesica Confsal –. Col nuovo Ccnl abbiamo introdotto anche il ‘preavviso attivo che renderà datori di lavoro, lavoratori e collaboratori sportivi attori delle politiche attive del lavoro.

Per Roberto Capobianco di Conflavoro Pmi, “lo sport è anzitutto etica e soprattutto per questo le aziende del settore hanno bisogno di tutele sempre più specifiche, oggi fissate nel nuovo Ccnl. Con gli altri firmatari – dice – apporteremo sempre più migliorie ad un comparto, economicamente, strategico anche per il Paese.

Soddisfazione è stata espressa anche dalle altre sigle firmatarie: Cns Libertas con Luigi Musacchia, Fise con Marco Di Paola e Fis con Massimiliano Zito, presenti a Roma per l'occasione. "Si sancisce il miglioramento di una categoria, da oggi i lavoratori dei settori sportivi possono sentirsi davvero più garantiti e guardare al futuro con più serenità", hanno concluso.

Uff. Stampa Fesica Confsal
ufficiostampa@fesica.it