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Comunicati Stampa e Notizie: invio gratuito di Comunicati e News

Archivio settembre 2018

Dal 13 ottobre alla Villa Reale di Monza arriva la Mostra "Un Nuovo Volo su Solaris. Nuova Traiettoria"

Sarà inaugurato il 13 ottobre presso la Villa Reale di Monza la Mostra “Un Nuovo volo su Solaris. Nuova Traiettoria” riadattamento del primo progetto internazionale del Museo AZ, “Un nuovo volo su Solaris” che si è concluso a Firenze lo scorso settembre presso la Fondazione Zeffirelli.

La mostra in questione, che univa lavori di celebri artisti russi del secondo Novecento ai fotogrammi del grande regista Andrej Tarkovskij, ha avuto un enorme riscontro nella stampa e nella comunità dei professionisti del settore, oltre che presso ampie fasce di pubblico. Il carattere particolare e innovativo del progetto e la sua attualità sono stati tra le ragioni per cui “Un nuovo volo su Solaris” non ha cessato di esistere, ma al contrario ha virato verso una nuova traiettoria in una nuova sede.

Non si tratta di una riproposizione della mostra di Firenze: lo staff del Museo AZ guidato dal direttore generale Natalia Opaleva e dalla curatrice Polina Lobačevskaja ha saputo riadattare in modo creativo il progetto nei nuovi spazi dello splendido palazzo lombardo.

Com’è noto, nel film di Andrej Tarkovskij “Solaris” (1972) erano stati raccolti dei modelli esemplari dell’arte mondiale: oggetti della Terra selezionati da Tarkovskij per continuare a vivere su un altro pianeta. Nell’ambito del progetto espositivo “Un nuovo volo su Solaris. Nuova traiettoria”, il Museo AZ propone una sua scelta di opere d’arte congeniali ad Andrej Tarkovskij, provenienti dal ricco bagaglio dei suoi contemporanei, gli artisti non conformisti del secondo Novecento.

Il periodo tra gli anni ’60 e ’80 del Novecento, quando Tarkovskij diede forma ai suoi film, è segnato in Russia dalla nascita dell’arte non ufficiale. Si trattò, senza dubbio, di un “Rinascimento sovietico”, di un nuovo fiorire della pittura, della grafica e della scultura d’avanguardia, oltre che del cinema.

Gli ideatori della mostra danno al pubblico la possibilità di ritrovarsi all’interno di un’installazione futuristica sotto forma di stazione spaziale, con 22 schermi per la proiezione di video dove verranno presentati materiali unici (fotografie e frammenti di film) legati all’opera di Andrej Tarkovskij. Nella stessa sede saranno esposti i migliori lavori degli artisti russi del secondo Novecento: Anatolij Zverev, Francisco Infante, Dmitrij Plavinskij, Dmitrij Krasnopevcev, Vladimir Jankilevskij, Vladimir Jakovlev, Lidija Masterkova, Petr Belenok, Ulo Sooster, Vladimir Nemuchin, Oleg Celkov, Ernst Neizvestnyj (per un totale di 32 quadri e quattro sculture).

 “L’invito alla Villa Reale di Monza è stato per noi una piacevolissima sorpresa. Non è stato compito facile adattare a un nuovo spazio espositivo un progetto che è piuttosto complesso dal punto di vista tecnico e concettuale. Ma lo abbiamo fatto, cambiando la traiettoria del nostro volo, dunque ora il nostro progetto si chiama “Un nuovo volo su Solaris. Nuova traiettoria”. Grazie all’impegno e al supporto di tutto lo staff di Villa Reale e in particolare di Piero Addis, la nostra navicella spaziale continua il suo volo attraverso l’Italia’’.

 

Natalia Opaleva, Direttore generale del Museo AZ

“È con grande piacere che ospitiamo il progetto artistico “Un nuovo volo su Solaris”, allestito dal Museo AZ di Mosca, che ci permette di inaugurare un nuovo e prestigioso programma di collaborazione internazionale. La mostra, ispirata a un capolavoro del grande regista Andrej Tarkovskij, dà ai visitatori la possibilità di ammirare una selezione di lavori di grandi artisti russi del secondo Novecento e di percepire il genuino legame tra arte figurativa e cinematografica. Esprimo di tutto cuore la mia riconoscenza agli organizzatori e ai curatori della mostra che hanno reso possibile questo incontro, incontro che rappresenta l’inizio di uno stimolante dialogo artistico e culturale tra il Museo AZ di Mosca e il complesso monumentale della Reggia di Monza”.

Dario Allevi, Sindaco di Monza e Presidente della Reggia di Monza

 

“Un Nuovo Volo su Solaris. Una nuova traiettoria” è parte del programma internazionale portato avanti dalla Villa Reale di Monza. Per noi è un grande onore accogliere un progetto che rappresenta con tale profondità il legame tra il grande regista Andrej Tarkovskij e i capolavori dell’eccezionale pleiade di artisti russi non conformisti. Nella sua arte, Tarkovskij si rifaceva a Puškin e Dostoevskij. I suoi film penetrano nelle profondità più recondite della nostra anima. L’opera di Tarkovskij ci restituisce una sensazione di eternità, e proprio questo la rende per sempre attuale.

Esprimiamo la nostra sincera riconoscenza a Natalia Opaleva, le cui attività di mecenatismo si sono spinte ben oltre i confini russi: ora questo progetto artistico potrà essere ammirato anche dal pubblico italiano.

Piero Addis, Direttore generale della Reggia di Monza

 

Il Museo AZ è un giovane e dinamico museo privato russo fondato dalla collezionista e mecenate Natalia Opaleva e dalla curatrice e autrice di progetti museali Polina Lobačevskaja. Dalla sua fondazione il museo si occupa di riattualizzare l’eredità degli artisti sovietici non ufficiali degli anni ’60-’70. Le idee innovative dei curatori, le nuove tecnologie impiegate e il dialogo attivo con l’arte contemporanea trovano un ottimo riscontro di pubblico non solo in Russia, ma anche all’estero.

 

La Villa Reale di Monza è un edificio storico situato a Monza, piccola città non lontana da Milano. La Villa Reale è uno dei più bei palazzi europei, circondato da un parco che può competere con Versailles, ed è stato costruito nel 1777 su ordine dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria dopo la nomina di suo figlio, l’arciduca Ferdinando, a governatore della Lombardia. L’architetto Giuseppe Piermarini, che aveva costruito il celebre Teatro La Scala di Milano, fu incaricato di progettare questa grandiosa reggia neoclassica.

Nel corso dei secoli la villa è stata impiegata in qualità di residenza da sovrani italiani e austriaci. Oggi ospita un museo.

 

Museo AZ

Via 2-ja Tverskaja-Jamskaja 20-22

www.museum-az.com

 

Reggia di Monza

Viale Brianza 1 - 20900 Monza

http://www.reggiadimonza.it

La Compagnia Nazionale di Danza Storica apre la nuova stagione con il “Gran Ballo dell’800: Sogno d’amore” durante il Listz Festival

La Compagnia Nazionale di Danza Storica diretta da Nino Graziano Luca dopo la grande affermazione allo Sferisterio con il riuscitissimo connubio tra La Traviata ed il Gran Ballo nel Cartellone del Macerata Opera Festival, il 13 ottobre presenta il secondo appuntamento della stagione 2018 2019.

E’ l’atteso “Gran Ballo dell’800: Sogno d’amore”, che sarà il Gala d’inaugurazione della strepitosa trentaduesima edizione del LISZT FESTIVAL, scelta dalla Commissione Cultura del Ministero per i Beni Culturali e Turismo tra gli eventi più rappresentativi per l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018.

Il LISZT FESTIVAL è diretto con grande merito ed entusiasmo dal M° Maurizio D’Alessandro, clarinettista e musicologo, che con l'Associazione Amici della Musica Cesare De Sanctis, dal 1985 ha portato ad Albano e nei paesi dei Castelli Romani la grande musica da camera e sinfonica ed alcuni degli spettacoli di maggior interesse internazionale.

Il Presidente della Compagnia Nazionale di Danza Storica Nino Graziano Luca ha affermato: "Sono veramente grato al M° D’Alessandro ed al Liszt Festival di averci invitato per il secondo anno consecutivo. Dopo il successo dello spettacolo dell’anno scorso con il Corpo di Ballo dei nostri danzatori professionisti, quest’anno proporremo invece un vero Gran Ballo, una festa in stile Ottocento, com’è giusto che sia in un Gala d’Inaugurazione che celebra il grande compositore, pianista e direttore d’orchestra. Il GRAN BALLO DELL'800. SOGNO D’AMORE è un romantico viaggio in danza sulle orme di Franz Liszt: dall'Austria alla Francia, dall'Inghilterra all'Italia, dalla Polonia all'Ucraina e la Germania. Straordinari danzatori in eleganti frac e preziosi abiti crinolina eseguiranno meravigliosi Valzer, Quadriglie, Contraddanze, Polonaise e Galop tratti dai manuali dei più celebri maestri del XIX secolo e dai più incantevoli film in costume. Il repertorio prevederà coreografie che spazieranno dalla Polonaise in E Major di Liszt al Valzer da La Traviata di Verdi; dalla Quadrille del Pipistrello di Strauss a Questa o Quella dal Rigoletto di Verdi; dal valzer Rose dal Sud dal Fazzoletto di Pizzo di Strauss alla Fächer Polonaise di Ziehrer; da Hole in the Wall di Purcell alla Radetsky March di Strauss I. Il Finale prevederà il Grand Galop Chromatique di  Liszt”.

 

 

Il libro di Emanuela Mascherini “Alice senza meraviglie”: dalle pagine al grande schermo.

Dress ottod'AmeDopo la straordinaria accoglienza di lettori e critica “Alice senza meraviglie” pare abbia trovato il suo posto sul grande schermo.

 

E’ stata infatti venduta l’opzione per il cinema di Alice senza Meraviglie.

 

Alla domanda su chi sarà Alice, Emanuela arrossisce e risponde: “Alice mi sa che mi somiglia molto…ho firmato anche come attrice.”

Intanto il libro sarà ripresentato nel programma Off de l’Eredità delle donne, che si terrà a Firenze dal 21 al 23 settembre, realizzato in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio e dedicato al contributo femminile al progresso dell’umanità. Il Progetto, con la direzione artistica di Serena Dandini, prevede un programma di appuntamenti dedicati al tema dell’empowerment femminile attraverso la cultura e l’intrattenimento con ospiti di portata nazionale ed internazionale.

La presentazione del libro si terrà venerdì 21.9 alle 19.30 presso la Libreria Mucho Mojo via Aretina 40a Firenze

L’incontro è a cura di Francesca Corradi che ci riporterà sulle tracce di Alice senza meraviglie (ed. Pendragon): il romanzo che ri-alfabetizza all’amore attraverso voci di donne e di uomini, lavoro e precariato in un'epoca fluida e dominata dai rapporti virtuali, che compongono un romanzo ironico e intimista per chi vive cercando di tagliare l'insperato traguardo della stabilità nelle sue declinazioni.

Sono state fissate altre nuove presentazioni e il tour dopo Firenze ripartirà da Prato in autunno, in un incontro moderato dal giornalista Federico Berti.

Momento impegnativo per Emanuela Mascherini che sarà prossimamente nel cast del nuovo film di Igor Biddau “Principesse e streghe”. 

Al Fabrique du Cinéma Party, in anteprima nazionale il trailer di “Scarlett” alla presenza della protagonista Miriam Galanti

Grande successo al Fabrique Du Cinéma Party per la proiezione in anteprima nazionale del trailer del film “Scarlett” diretto da Luigi Boccia ed interpretato da Miriam Galanti insieme con Loredana Cannata ed Ivan Castiglione. Il film prodotto dalla DreamWorld Movies di Luigi De Filippis, racconta la storia di Giulia, una scrittrice di successo che decide di intraprendere un viaggio per risolvere un problema che le sta molto a cuore. Durante il lungo tragitto in macchina capiamo che questa giovane donna ha un passato difficile, è fondamentalmente sola e con questa partenza improvvisa sta mettendo a repentaglio tutto ciò che nella propria vita, con grandi sacrifici, ha costruito.

All’improvviso qualcosa accade: la macchina sembra prendere il controllo su Giulia obbligandola a commettere azioni folli e pericolose. Realtà o immaginazione? La macchina è viva, come sostiene Giulia, o la giovane è vittima della propria pazzia?

Presente al Fabrique Du Cinéma Party la protagonista Miriam Galanti chiamata sul palco per presentare il trailer di “Scarlett” la quale ha annunciato, al pubblico presente, l’imminente uscita del film nelle sale cinematografiche.

"Siamo solo piatti spaiati", il nuovo libro di Alessandro Curti

Siamo solo piatti spaiati è la storia di Davide, un giovane che si trova a fare i conti con i propri errori, lontano da casa e dalla sicurezza della famiglia. Il romanzo racconta il mondo degli adolescenti attraverso il filtro del loro sguardo fresco e onesto sul mondo, e di come sia spesso difficile per loro fidarsi e confrontarsi con gli adulti. Dopo Padri imperfetti e Mai più sole, due romanzi di Alessandro Curti che parlano della complessità del ruolo di genitori in questi tempi difficili per le relazioni umane, e Sette note per dirlo, scritto a quattro mani con Cinzia Tocci, in cui troviamo per la prima volta Davide proprio nel momento che cambierà il corso della sua vita e darà il via al quarto libro, il cerchio si chiude con Siamo solo piatti spaiati, in cui a essere analizzato è il comportamento dei figli e il loro percorso di crescita verso l’età adulta. Con gli occhi esperti di un educatore di professione, Andrea, che ritroviamo in tutti i libri di Curti, lo scrittore osserva le fragili dinamiche di relazione che il protagonista intrattiene con i suoi cari, con il mondo circostante e con se stesso.

 

Titolo: Siamo solo piatti spaiati

Autore: Alessandro Curti

Genere: Narrativa contemporanea

Casa Editrice: C1V Edizioni

Pagine: 250

Codice ISBN: 978-8898295579

 

«[…] Nulla mi sembrava più lontano dalla mia vita, dal mio mondo. Ho avuto paura. Paura di perdere tutto. Di entrare in un tunnel senza ritorno. Di vivere un incubo dal quale non mi sarei mai risvegliato in un continuo loop di sofferenza. Mi sentivo pizzicare alla base del collo, come se mi avessero infilato uno spillone vudù e lo avessero lasciato lì. A marcire».

Siamo solo piatti spaiati di Alessandro Curti racconta del viaggio fisico e interiore del giovane protagonista Davide. Il ragazzo si trova in custodia cautelare, e in quanto minorenne viene mandato lontano dai suoi affetti in una casa famiglia. Il viaggio nella macchina della polizia è la metafora dell’ignoto cui vanno incontro gli adolescenti nel delicato passaggio dalla giovinezza all’età adulta, un viaggio percorso dal protagonista con l’ansia e la solitudine che accompagna ogni cambiamento cruciale nella vita. Davide si ritrova in un vortice di insicurezze e domande senza risposte, confinato in un mondo straniero, dove non ci sono facce amiche e dove dovrà cominciare a contare solo su sé stesso. Al viaggio materiale verso la comunità si affianca il viaggio intimo del ragazzo: l’esilio dalla sicurezza della famiglia lo porta infatti a fare i conti con i propri errori, a mettere in discussione la propria visione del mondo e le azioni dei suoi genitori. Senza la coperta di Linus data dall’ambiente familiare e dalle consuetudini di un adolescente, il ragazzo è costretto a crescere, a prendere in mano la propria vita e soprattutto a imparare a interagire con la diversità, con gli esseri umani e le situazioni più disparate. In questo romanzo anche la figura dell’adulto viene messa in discussione, perché non si finisce mai di crescere, perché gli errori possono essere commessi a ogni età. I personaggi di Siamo solo piatti spaiati raccontano di ognuno di noi, delle nostre lotte quotidiane, dei nostri sbagli e delle nostre paure. È un romanzo che parla di cambiamento, necessario anche se spesso doloroso per affrontare il viaggio della vita; è una finestra sull’adolescenza e sul duro “mestiere” del diventare adulti. Resta impressa a fine lettura la figura dell’educatore Andrea, un uomo che sa ancora guardare il mondo con gli occhi di un ragazzo, e che insegna che la coerenza è uno dei valori più importanti dell’esistenza, perché permette di avere un rapporto sano con noi stessi e con gli altri. Un romanzo che sarà particolarmente apprezzato da chi cerca un punto di vista onesto e professionale sulle relazioni interpersonali, soprattutto in ambito familiare, e da chi vuole comprendere più nel profondo i comportamenti a volte indecifrabili dei propri figli e in generale delle giovani generazioni.

TRAMA. Davide conduce una normale adolescenza come tanti suoi coetanei: frequenta il liceo, si diverte con gli amici e discute con i genitori, fino a quando un evento non calcolato stravolge la sua vita e lo trasporta in un mondo a lui sconosciuto. Qui incontra ragazzi molto diversi da lui e adulti di cui non si fida. Tranne Andrea, per il quale nutre una sorta di amore-odio, perché risveglia in lui riflessioni e pensieri che mai si sarebbe aspettato e che lo confondono e lo mettono in crisi. Il viaggio che intraprenderà lo cambierà in modo indelebile, restituendo al suo vecchio mondo un nuovo Davide, più consapevole di se stesso e della realtà che lo circonda.

BIOGRAFIA. Alessandro Curti, è un educatore, pedagogista e scrittore milanese. Si è occupato del disagio minorile prima in comunità e attualmente in interventi educativi scolastici, domiciliari e aggregativi. Collabora inoltre con diversi progetti di formazione. Nel 2015 esce per C1V Edizioni il suo primo romanzo Padri Imperfetti, seguito nel 2016 da Mai più sole e nel 2017 da Sette note per dirlo, scritto a quattro mani con Cinzia Tocci. Siamo solo piatti spaiati (C1V, 2018) è il suo quarto romanzo.

 

Contatti

https://www.c1vedizioni.com/

https://www.facebook.com/GruppoC1V


 

IL TACCUINO UFFICIO STAMPA

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Aperte le iscrizioni ai corsi di Danza Storica 2018/2019

Sono aperte le ISCRIZIONI ai CORSI di DANZA STORICA per la stagione 2018 2019 della Compagnia Nazionale di Danza Storica diretta da Nino Graziano Luca.

LA PRIMA LEZIONE E' GRATUITA.

Telefona al +39 392 2 800 800 oppure visita il nostro sito www.danzastorica.it 

I corsi si terranno da fine settembre 2018 a fine giugno 2019. Imparerai Valzer, Quadriglie, Contraddanze, Polche, Mazurche tratte dai Manuali dei Maestri del XIX SECOLO e poi parteciperai ai meravigliosi GRAN BALLI in Costume dell'800 della Compagnia Nazionale di Danza Storica.

ISCRIVITI... E' DIVERTENTE ED ELEGANTE. 
Per informazioni telefonare al +39 392 2 800 800.

I Corsi si strutturano secondo 3 livelli, in moduli annuali, con incontri settimanali.
- il 1° Livello accoglie ed introduce i primi fondamenti pratici e teorici delle Danze di Società (quadriglie, contraddanze, valzer, marce, galop), con richiami alla moda, ai costumi, alle abitudini e all'etichetta propri del periodo Romantico. 

Corsi di 1° LIVELLO a ROMA e PROVINCIA:
PRATI - Saloni della Parrocchia di San Giuseppe al Trionfale, ingresso da Via Giovanni Bovio 44. Lunedì dalle ore 18.
SAN GIOVANNI - Saloni della Parrocchia di Sant'Antonio e Annibale in Piazza Asti 10. Martedì dalle ore 20,30.
EUR - HOTEL VILLA EUR, Piazzale Marcellino Champagnat 2 (di fronte l'Ospedale Sant'Eugenio) a Roma. Mercoledì dalle ore 20.30.
TALENTI - Scuola di Danza GOZANDO BAILANDO, Via Arturo Graf 77 Roma. Giovedì dalle ore 19.
FRASCATI, TOR VERGATA - Dhi Centro Direzionale LA PIRAMIDE, Via di Grotte Portella 6, Frascati (a ridosso del comprensorio dell'Università di Tor Vergata). Giovedì dalle 19.30.
COLLEFERRO - Sala Ludus ex Cinema Parrocchiale Chiesa di Santa Barbara. Venerdì dalle ore 18.


I Corsi di 1° LIVELLO si tengono anche nelle seguenti regioni:
LOMBARDIA - Compagnia Nazionale di Danza Storica Magia Mask.
PIEMONTE - Compagnia Nazionale di Danza Storica Torino.
MARCHE - Compagnia Nazionale di Danza Storica Marche 800.
ABRUZZO - Compagnia Nazionale di Danza Storica Centro Coreografico Corpi in Movimento.
PUGLIA - Compagnia Nazionale di Danza Storica Silhouette.
SICILIA - Compagnia Nazionale di Danza Storica Sicilia.

Per informazioni sui corsi in altre regioni e città italiane telefona al 392 2 800 800.


- Il 2° LIVELLO, l'INTERMEDIO, tende ad approfondire lo stile di quanto imparato e propone lo studio di mazurche, polche e danze tratte dai grandi film in costume storico: Via Col Vento, Il Gattopardo, Guerra e Pace, la saga di Sissi.

- Il 3° LIVELLO, di pratica avanzata, è volto all'ampliamento del repertorio, al perfezionamento posturale, coreografico, musicale e scenico del Danzatore, grazie ad uno studio più puntuale e capillare delle Danze già apprese nel corso dei primi due Livelli. Per la stagione 2018 - 2019 è diviso in ADVANCED 1 e ADVANCED 2 (per allievi con un'esperienza pluriennale di livello avanzato, un buon livello tecnico e la conoscenza di un congruo numero di danze del repertorio).
Per informazioni sui corsi di 2° e 3° livello e per quelli di Danza Regency e Scottish telefona al 392 2 800 800.

-INFO sulla COMPAGNIA NAZIONALE DI DANZA STORICA

Le attività della Compagnia Nazionale di Danza Storica si fondano sul lavoro del Presidente Nino Graziano Luca che da 29 anni coltiva la passione per le danze storiche collaborando con numerose Università ed Associazioni Europee alla ricerca ed al recupero delle coreografie originali pubblicate dai Maestri di Ballo nei Manuali dell'epoca. Fondando la Compagnia Nazionale di Danza Storica, Nino Graziano Luca ha dato vita ad un Corpo di Ballo composto da danzatori professionisti e ad un gruppo di circa 500 appassionati di tutte le età che hanno i costumi dell’800 di proprietà e ballano le coreografie corali di Valzer, Mazurca, Polca, Quadriglia, Contraddanza che ha recuperato nella sua ricerca. Al momento il repertorio della Compagnia Nazionale di Danza Storica supera le 300 coreografie ed è riassunto nel libro di Nino Graziano Luca intitolato "Gran Balli dell'800". 

Il format che eseguiamo per i Gran Balli è quello originale della Compagnia Nazionale di Danza Storica e che ci dato enormi soddisfazioni nell'organizzazione di eventi come: il Gran Ballo del Bicentenario del Congresso di Vienna a Schonbrunn; il Gran Ballo per il Governatore di Astraskhan in Russia; il Gran Ballo dell'800 per il Re e la Regina della Malesia a Kuala Lumpur allestito anche per i Cavalieri di Malta nel Palazzo Storico di La Valletta, a Budapest, al Teatro Sociale di Como e allo Sferisterio per il Macerata Opera Festival; il Gran Ballo di Sissi al Palazzo Brancaccio di Roma; il Gran Ballo Russo in varie location della Capitale; il Gran Ballo del Regno delle Due Sicilie alla Reggia di Caserta.

- PROSSIMI GRAN BALLI ed EVENTI della CNDS:

Sabato 13 ottobre Palazzo Savelli di Albano 32° LIZST FESTIVAL
GRAN BALLO DELL’800: SOGNO D’AMORE !!! 

Sabato 20 ottobre Palazzo Nicolaci di Noto
IV Meeting Associazioni Europee dei Siti del Patrimonio Mondiale a Noto. 19th CENTURY EUROPEAN GRAND BALL

Sabato 10 Novembre – Palazzo Brancaccio di Roma
GRAN BALLO DI SISSI

Sabato 1 dicembre Pinacoteca del Tesoriere a Roma
GRAN BALLO DI NATALE 

Sabato 12 gennaio 2019 Palazzo Brancaccio di Roma
GRAN BALLO RUSSO

SABATO 16 FEBBRAIO 2019
GRAN BALLO DI CARNEVALE TRA LE EPOCHE

Sabato 4 maggio 2019 Teatro Sociale di Como
GRAN BALLO DELL’800 SUL LAGO DI COMO. 

Sabato 25 maggio 2019 – Pinacoteca del Tesoriere a Roma
REGENCY BALL 

Sabato 22 Giugno 2019
GRAN BALLO D’ESTATE

Cori-Sesto Calende: nel Comune lombardo la cerimonia conclusiva del Patto di Gemellaggio

Nella sala consiliare del Comune lombardo, Mauro De Lillis e Giovanni Buzzi hanno firmato il patto conclusivo del gemellaggio tra Cori (LT) e Sesto Calende (VA) per la cooperazione nella comune memoria dell’ingegnere aeronautico Alessandro Marchetti.

Il gemellaggio unisce le due città nel nome di uno dei più grandi progettisti aeronautici italiani, pioniere della storia del volo nato nel 1884 a Cori, dove pure riposa, e morto nel 1966 a Sesto Calende, dove ha vissuto e lungamente operato.

La cerimonia conclusiva ha coronato il percorso iniziato circa un anno fa e sugellato la volontà espressa nella Lettera d’Intenti, confermata dai rispettivi consigli comunali, con la quale i rappresentanti delle due città si sono impegnati a promuovere il ricordo di Alessandro Marchetti, personaggio di straordinaria caratura, personalità di livello internazionale che ha concorso a dare lustro all’Italia attraverso le sue realizzazioni. Lo faranno favorendo e sostenendo attività e iniziative volte a valorizzare la complessa figura di Marchetti, pioniere e pilota, ingegnere e imprenditore, progettista e costruttore.

Nell’occasione sono stati presentati il volume e la mostra “Fogli volanti”, curati dal critico d’arte Mauro Carrera, ed è stato proiettato il trailer del mediometraggio diretto da Angelo Bianchi, ‘Con gli occhi pieni di cielo’, sugli anni giovanili di Marchetti.

Il primo cittadino corese era accompagnato dalla delegazione composta dall’Assessore alla Cultura, Paolo Fantini, dal Consigliere Delegato ai Gemellaggi, Sabrina Pistilli, dal Prof. Gregory Alegi, curatore del futuro museo Alessandro Marchetti e già curatore del parco-museo Volandia, da Angelo Bianchi e Mauro Carrera. Le iniziative organizzate a latere della cerimonia, che si è svolta in concomitanza del Palio Sestese, hanno consentito di far apprezzare i sapori della terra che ha dato i natali all’ingegner Marchetti, grazie alla degustazione del Guanciale di Maiale stagionato, dell'Antica Macelleria Bernardi, e dei vini della Cantina Cincinnato, cooperativa vitivinicola nata nel 1947.

La delegazione corese ha potuto far visita al Parco e Museo del Volo ‘Volandia’ - dove il gruppo Seniores SIAI Marchetti sta realizzando una copia museale, scala 1:1, del famoso SIAI-Marchetti S.55X, protagonista della Crociera Aerea Transatlantica del Decennale - e agli stabilimenti della ex SIAI Marchetti a Vergiate, ancora produttivi e praticamente intatti rispetto a quando Marchetti li fondò, oggi confluiti nella Divisione Elicotteri (produzione in cui l’Italia è leader nel mondo) di Leonardo “AgustaWestland”. Significativo infine l’incontro con tre cittadini di Sesto, figli di coresi che si trasferirono nella cittadina lombarda per lavorare con l’ingegner Marchetti.

Alla RespirArt Gallery di Giulianova (TE), le meraviglie Pop di Mark Kostabi fino al 20 Settembre

Lo scorso 8 Settembre, presso la RespirArt Gallery, sita in Corso Garibaldi 30, Giulianova (TE), si è tenuta l'inaugurazione della personale di Mark Kostabi, artista internazionale legato al movimento della Pop Art.

All'inaugurazione della personale di Kostabi, curata da Berardo Montebello, è intervenuto, oltre allo stesso artista, anche il Sociologo e Critico d'Arte Maurizio Vitiello.

La mostra dedicata a Mark Kostabi sarà aperta al pubblico fino a Giovedì 20 Settembre 2018, e potrà essere visitata dal Lunedì al Sabato dalle ore 16:00 alle 20:00, o su appuntamento contattando i seguenti numeri telefonici:
085 2196725, 349 6736222, 327 5467842, o scrivendo all'indirizzo di posta elettronica respirart.gallery@libero.it

Scheda Tecnica (a cura di Maurizio Vitiello)

"Un artista contemporaneo come Kostabi con redazioni veloci e con assunti rapsodici riesce a registrare felici, immediati, rapidi, collaudati e solleciti riepiloghi mentre per le ulteriori sottrazioni riesce a far ricordare le atmosfere metafisiche di Giorgio de Chirico, ma anche esiti di dipinti di un periodo storicamente più lontano. Molti si chiedono se può un artista superstar della “Pop Art” ricordarci qualche artista del passato; ebbene, sì e ci fa ricordare, sorprendentemente, per la semantica di sintesi il “San Sebastiano” (circa 1500), olio su tavola, cm. 103,2 x 40,6, di Cima da Conegliano, soprannome di Giovanni Battista Cima (Conegliano 1459/60 – 1517/18), pittore italiano, esponente della scuola veneta del XV secolo. Quest’opera, allocata alla National Gallery di Londra, presenta un illeggiadrito, seppur compunto, soggetto, che nelle consistenze finali delle gambe e dei piedi presenta un felice sunto nelle fattezze, finemente e dolcemente accennate, esattamente abbreviate, insomma, sintetizzate al massimo. Quindi, con alle spalle, tra gli altri, Cima da Conegliano e il più vicino a noi Giorgio De Chirico con le sue consistenze metafisiche, Mark Kostabi, uno degli artisti più conosciuti al mondo e riconosciuto, soprattutto al mercato artistico, da parecchi anni, quasi sembra che voglia mettere d’accordo, in un sotterraneo e silente obiettivo, qualunque cittadino moderno, qualunque internauta, da Berlino a New York, da Roma a Brasilia, perché possa avere tra le pareti domestiche e/o in un efficiente studio/ufficio una sua opera. E ciò potrebbe significare che ogni cittadino, di qualsiasi estrazione sociale, culturale, nonché latitudine, può riconoscere nel volto, si badi bene senza tratti, del Kostabiman il proprio, non perché anonimo, ma perché, virtualmente, di tutti. L'arte - sottolinea e indica Kostabi - deve proporsi per essere consenso di molti; ed ecco la sua diluizione visuale con scene ripetute e omologanti, sviluppate in atmosfere senza tempo con una molteplicità di figurazioni surreal-metafisiche, oggi più di ieri, riconoscibili in tutto il mondo. Questa circolazione di immagini attua una brevità conoscitiva e precisa, straordinariamente, una cifra di riconoscibilità sicura. Le sequenze di Mark Kostabi ci parlano di passato e di futuro, coniugano un solo tempo, semplificano una metabolizzazione visiva, temporeggiano in un attivato e repentino schermo di soluzioni facilmente rilevabili e si canalizzano, d’impatto, per raggiungere una serenità di acquisizione e intercettano, quindi, con proprietà vettoriali una psico-sociologia del consumo estetico con le sue necessità fattuali. La dimensione “Kostabi World” guarda lontano".

Annunciati i vincitori de “La Pellicola d’Oro” di Enzo De Camillis, tra i Premi Collaterali della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

La Pellicola d’Oro torna per il secondo anno consecutivo, tra i premi collaterali della 75° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica La Biennale di Venezia con l'obiettivo di portare alla ribalta quei “mestieri” il cui ruolo è fondamentale per la realizzazione di un film ma che, allo stesso tempo, sono praticamente “sconosciuti” o non correttamente valutati dal pubblico che frequenta le sale cinematografiche o guarda i film sui canali televisivi.

A vincere quest’anno l’ambito premio sono: Franco Ragusa per i Migliori effetti speciali del film Suspiria di Luca Guadagnino, Katia Schweiggl come Miglior Sarta di scena per il film Capri – Revolution di Mario Martone e, infine, Premio alla Carriera per la sua attività artistica e artigianale, come eccellenza professionale nel mondo alla sartoria Atelier Nicolao di Stefano Nicolao. Attiva dal 1983, la sartoria Atelier Nicolao nel cuore di Venezia, è un abile ed esperta mano artigianale creando capi unici.

La ricerca iconografica unita alla profonda conoscenza del taglio d’epoca e dei materiali, nonché la sapienza nell’usarli, fusi con la ricerca del costume e con la storia, garantiscono un prodotto artistico che rende le sue creazioni apprezzate in tutto il mondo, diventando un punto di riferimento di Teatri di prosa, teatri lirici, film e cortei storici. Ricordiamo la realizzazione di importanti costumisti di film candidati all’Oscar come: Farinelli ed Elizabeth, The Wings of the Dove, Merchant of Venice, Casanova.

A decretare i vincitori è stata una giuria di qualità composta dal Presidente Francesco Martino de Carles (Produttore esecutivo e Presidente di Giuria), Paolo Masini (MIBAC), Gianluca Leurini (Produttore esecutivo), Umberto Carretti (As.For.Cinema), Enzo De Camillis (Presidente de La Pellicola d’Oro). Presente alla cerimonia di Premiazione il Sottosegretario del Mibac Sen. Lucia Borgonzoni che ha, inoltre, consegnato il Premio alla Carriera alla Sartoria Atelier Nicolao.

Il prestigioso premio cinematografico è promosso ed organizzato dall’Ass.ne Culturale Articolo 9 Cultura & Spettacolo e dalla S.A.S. Cinema di cui è Presidente lo scenografo e regista Enzo De Camillis.

La presenza di questo premio alla 75° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica La Biennale di Venezia segna nuovamente un grande traguardo per far conoscere sempre di più al pubblico un premio dedicato a chi fa il cinema con competenze indispensabili ma non conosciute.

Si ringraziano per la collaborazione ed i patrocini: l’Anica, l’APT, l’As.For. Cinema e il Mibac Direzione Cinema, e i Media Partner Coming Soon, Voce Spettacolo, ZerkaloSpettacolo.

La zanzara muta: il nuovo romanzo di Gianfranco Spinazzi

La zanzara muta mette in scena un incontro/scontro tra due anziani arrabbiati con se stessi e con la vita. Il romanzo è diviso in due parti in cui si analizzano i pensieri e i ricordi dei due protagonisti, mentre si racconta del loro improbabile rapporto nato nell’inganno e nella violenza e poi sfociato nella necessità di comprendere e di condividere. Tra piccoli e illogici squarci di vita ed elucubrazioni al limite della follia e della paranoia, Gianfranco Spinazzi riesce a regalare alla fase della senilità una prospettiva nuova, in cui si ha la sensazione che non tutto è perduto, e che il cambiamento può avvenire anche dentro chi ha troppe rughe in volto e troppi dolori nelle ossa. Un romanzo intelligente e ironico, una lucida riflessione sulla solitudine e sui dolori e rimpianti che la vecchiaia porta con sé, ma anche un’originale storia in cui a farsi protagonista è la mente con le sue molteplici e talvolta paradossali sfumature.

 

Titolo: La zanzara muta

Autore: Gianfranco Spinazzi

Genere: Drammatico

Casa Editrice: Tragopano Edizioni

Pagine: 169

Codice ISBN: 978-88-99396-02-2

 

«[…] Il tarlo cervellotico del settantenne non concedeva tregua ai dubbi e ai tormenti. La congestione di immaginario e reale affossava ogni tentativo di mediazione razionale. Quando si trattava di frenare gli ingorghi dei pensieri, era difficile per lui operare tagli e distanze, cedeva alla libertà che avrebbe dovuto conciliarlo con se stesso».

 

La zanzara muta di Gianfranco Spinazzi è un romanzo molto particolare. I suoi protagonisti, due anziani con una vita interiore spesso confusa e irrazionale, colpiscono il lettore per la loro complessa caratterizzazione: il loro stanco muoversi nell’esistenza con un pesante carico di rabbia e sogni infranti si bilancia a una visione della vita fanciullesca e a tratti magica. I due personaggi, prima costretti nei ruoli di vittima e carnefice, si ritrovano a essere lo specchio in cui riflettere ognuno le proprie illusioni e i propri “ingorghi mentali”. In un dialogo serrato e sofferto, questi uomini ritrovano il senso di una condivisione scomparsa da troppo tempo, e pur se arroccati nelle loro storie e nelle loro idiosincrasie, individuano un punto di incontro nella lucida consapevolezza dei loro fallimenti. E la zanzara muta del titolo diventa metafora di un’assoluzione giunta forse troppo tardi ma necessaria a entrambi, la fine di un incessante ronzio nelle orecchie e nell’anima come chiusura di una vita di rimpianti. In una Venezia ostile e instabile come gli stessi protagonisti, i due anziani uomini arrivano a firmare una sorta di armistizio con le loro esistenze, prima trascinate nella solitudine e ora, forse, illuminate da un incontro accidentale quanto disperatamente cercato. Gianfranco Spinazzi offre al lettore uno squarcio sulla crudezza di una vecchiaia organizzata in rigidi schemi con cui i protagonisti cercano illusoriamente di controllare le proprie vite, per poi creare un incidente in cui ogni labile certezza crolla, e in cui non c’è più posto per l’ostilità verso il genere umano ma solo comprensione e accettazione. Il romanzo offre un nuovo modo di intendere la delicata fase della senilità, sostituendo al senso di vacuità e di fine, metaforicamente rappresentata dall’immagine del piccione che va a morire solo e in disparte, una prospettiva di rinascita e di redenzione dagli errori commessi e dalle scelte non intraprese. Una storia che non si dimentica, due personaggi stravaganti ma anche dolorosamente umani e un messaggio profondo e universale: l’esistenza ha un senso e l’incompiutezza dell’uomo trova soluzione solo nella condivisione e nell’apertura verso gli altri.

TRAMA. Due vecchi si incontrano in un bar veneziano gestito da un nano che si veste in stile “belle époque”. Stabiliscono di incontrarsi a casa di uno dei due per approfondire il comune interesse per gli alianti, e qui, a visita avvenuta, il padrone di casa aggredisce l'invitato colpendolo alla testa. Non si tratta di un colpo mortale. I due si fronteggiano in un serrato dialogo in cui affiorano ricordi, amarezze e squarci dell'infanzia perduta. I toni sono spesso concitati ed enigmatici, soprattutto da parte del padrone di casa, un uomo incattivito dalla solitudine e preda di idiosincrasie. Nella seconda parte del romanzo si inquadra la figura dell'aggredito, con i suoi dolori e il suo bisogno di comprendere le proprie scelte di vita. E sarà proprio il confronto con questo semi sconosciuto, un confronto prima subìto e poi cercato, che porterà l’uomo a ripercorrere la propria vita, e ad analizzare la complessità della natura umana.
 

BIOGRAFIA. Gianfranco Spinazzi è nato a Barcellona (Spagna) nel 1941 e vive a Venezia. Ha debuttato nel 1997 con Le Fototette per Supernova Edizioni. Per la stessa casa editrice ha pubblicato nel 2001 Foghera a Venezia–C'erano una volta i cinematografi (finalista “Premio Calvino”). Nel 2006 pubblica per la casa editrice Il Filo Cartoline e carichi pesanti (targa “Premio Letterario Internazionale Città di Cava de' Terreni”) e nel 2008 Attenti a quei due. Del 2011 è A.A.A. Venezia cercasi (Supernova Edizioni) e del 2012 Nel pozzo (Book Sprint Edizioni). Con la Tragopano Edizioni pubblica nel 2013 Pagine Elisha, nel 2014 la trilogia sulle “Botteghe veneziane”: L'emporio a bussola di calle delle Bande; I mari del sud di calle dei Fabbri; Meridiano Toletta. Nel 2015 pubblica per Tragopano Edizioni la raccolta di racconti La catastrofe degli elementi, e partecipa con un racconto al romanzo collettivo Il Palazzo. Per la stessa casa editrice pubblica Clessidra nel 2016 e La zanzara muta nel 2018.

 

Contatti

gianfrancospinazzi@virgilio.it

www.tragopano.it

www.facebook.com/alberto.spinazzi

www.facebook.com/TragopanoEdizioni

 

Link di vendita

https://www.ibs.it/zanzara-muta-libro-gianfranco-spinazzi/e/9788899396022?inventoryId=105236966

https://www.amazon.it/zanzara-muta-Gianfranco-Spinazzi/dp/8899396027/ref=sr_1_4?ie=UTF8&qid=1523897950&sr=8-4&keywords=tragopano
 

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