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Archivio luglio 2018

Amore e morte in "Ivan", il nuovo romanzo erotic-suspence di Malia Delrai

Malia Delrai ci porta a vivere un amore senza precedenti, fatto di passioni e cadaveri lasciati a marcire. La profonda, bruciante passione di una ragazza, assassina semiprofessionista, per il serial killer più temuto di tutta la mafia russa, il suo idolo, il suo sogno proibito, la sua più grande ossessione. Una storia di amore e morte che dimostra una verità inoppugnabile: non è importante cosa una persona abbia fatto o cosa farà nel corso della sua vita, l’importante è trovare l’altra metà di se stessa.

Titolo: Ivan

Autore: Malia Delrai

Genere: erotic suspance

Casa Editrice: Delrai Edizioni

Pagine: 450

Prezzo: 19,90 euro

Codice ISBN: 9788899960704

«[…] Forse lui l’avrebbe usata e buttata via, perché era questo che Ania era, una bambola rotta, un oggetto di piacere letale. Era nata per esserlo e soffrire ora non sarebbe valso a cambiare qualcosa, però gli avrebbe lasciato il segno delle unghie addosso, avrebbe solcato la sua pelle allo stesso modo dei tatuaggi che gli disegnavano il corpo. Se lui era assoluto, lei sarebbe stata l’estasi. Ivan Volkov era suo».

Malia Delrai, con il suo nuovo romanzo Ivan, ci conduce in un mondo sconosciuto, fatto di brutali assassini e passioni brucianti, oltrepassando il labile confine tra la vita e la morte in una realtà in cui uccidere un uomo a sangue freddo diventa normalità. Lui, Ivan Volkov, uno dei più temuti serial killer della Russia, membro dei Lupi di Tambov, e lei, Ania Mikhajlova, la figlia dell’uomo che deve uccidere, il capo dei suoi nemici. E in una notte fatale comincia tutto, la notte in cui l’ossessione bruciante di lei, che le arde nel petto da anni, diventa anche quella di lui. Sono loro i protagonisti del nuovo, atteso libro di Malia Delrai, i due spietati assassini appartenenti alla mafia russa che ammaliano i lettori con i loro caratteri, la loro vita e la bollente passione che non può essere arginata. La scrittrice ci fa entrare nelle loro teste, nei loro desideri e nelle loro speranze fino a renderli parte di noi stessi. Due assassini che non si sono mai arresi a nessun nemico, che non hanno mai chinato il capo davanti alla canna di una pistola puntata alla tempia e che si ritrovano, invece, sconfitti dalla vita, dall’incapacità di provare pietà ed empatia davanti al sangue che tinge indelebilmente le loro giornate. Incapaci di provare umanità nei confronti degli altri, come nei propri. Due personaggi senza precedenti a cui la Delrai dona vita, narrando le vicende che li legheranno nel sangue e nella morte senza peli sulla lingua, descrivendo la vita e la passione, il mondo oscuro e pericoloso che li circonda nel modo più cruento e appassionato possibile, e con uno stile veloce e incalzante, in un flusso di parole, azioni e pensieri che cattura il lettore senza lasciare nulla all’immaginazione. Due caratteri forti, due anime gemelle, incapaci di dichiararsi sconfitti, nella vita come nei sentimenti, incapaci di alzare bandiera bianca in un’eterna lotta contro la vita e contro sé stessi. Una battaglia su tre fronti senza alcuna esclusione di colpi. Una guerra che l’autrice orchestra e descrive con dovizia di particolari, lasciando il lettore a sognare di una passione senza fine dove non conta cosa si è fatto nella vita ma chi si è.

 

Teaser trailer di Ivan di Malia Delrai

https://www.youtube.com/watch?v=0DhMIbgvgzc

 

«[…] Ironico: il tatuaggio della Santa Muerte sul braccio sinistro sembrava fissarlo, per ricordargli la crudeltà con cui gli faceva pagare ogni scelta. Una vera stronza, pensò. Si leccò le labbra che scoprì secche e il sudore freddo che lo investì lo fece eccitare. Ebbe un’erezione e gli venne voglia di masturbarsi per poi lasciarsi andare all’oblio. Perché un uomo doveva avere un orgasmo prima di crepare ed essere ficcato in una tomba. Singhiozzò e vide un taglio netto aperto sul petto colare rosso. Porca puttana! Il vetro faceva proprio tagli netti, di una precisione chirurgica. Strinse tra le dita la fondina e si rese conto di trovarsi riverso sul pavimento in una pozza di sangue. L’odore era sempre lo stesso, proprio non se ne voleva andare. Perché? Chiuse le palpebre e mosse piano la testa. D’un tratto sentì un colpo sordo sfondargli i timpani. Non capì dove, ma trovò la forza di alzare il capo verso la direzione del rumore. Gli occhi non erano stati colpiti dai frammenti perché vedeva ancora, ma era sicuro di avere uno zigomo fuori gioco. La vista lo tradì, perché non riuscì a mettere a fuoco, l’unica cosa che gli parve di vedere fu un corpo massiccio corrergli incontro».

 

TRAMA . Ivan Volkov è uno dei killer più temuti della Russia per ferocia e precisione. Lui è un Lupo di Tambov e il migliore amico di Roman Nevskij. Non ha mai fallito un obiettivo, mai, da quando ha conosciuto ed è diventato il braccio destro del leader della Tambovskaja, la mafia russa di San Pietroburgo. Perciò si trova spiazzato quando a puntargli la pistola contro il torace è la figlia dell’uomo che dovrà uccidere e che lo sfida con i suoi occhi da assassina: lei non è poi così diversa da lui. A sconvolgere l’uomo è la proposta che la ragazza gli fa: del sesso in cambio della vita. Lo sguardo di Ania Mikhajlova sembra schernirlo e il sorriso malizioso che gli lancia lo provoca e vuole fargli superare ogni limite. Due assassini a confronto, anime affini, spiriti sconfitti dall’assenza di umanità. Nessuno di loro è disposto a perdere, in una lotta di passione e di violenza reciproca. Perché l’unico modo che hanno per sopravvivere è uccidere, anche quando si tratta di sentimenti.

 

BIOGRAFIA. Malia è… be’, Malia. C’è poco da dire su di lei, la si deve conoscere a fondo per poterla definire in qualche modo: un po’ Pippi Calzelunghe, un po’ Cartesio, con un pizzico di Casanova e Saffo, mista a Baci Perugina. La sua vita è un continuo combattere contro le tentazioni del cibo e del comprare libri, ne è fortemente dipendente, e non esclude in futuro di poter aprire un gruppo di golosi anonimi e lettori indomiti. Un suo serio problema è scegliere tra scrittura e lettura, ma ha risolto in fretta aprendo una casa editrice: la Delrai Edizioni.

Contatti

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IL TACCUINO UFFICIO STAMPA

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Fogli volanti: esposizione d’arte contemporanea in omaggio al genio visionario dell’ingegnere aeronautico Alessandro Marchetti

Dal 1 al 29 luglio 2018, nei locali della biblioteca civica Elio Filippo Accrocca, il Comune di Cori (LT) ospita un’importante iniziativa culturale dal titolo FOGLI VOLANTI Esposizione d’arte contemporanea in omaggio al genio visionario dell’ingegnere aeronautico Alessandro Marchetti, atto d’inizio del percorso verso la creazione di un’ala nell’attuale museo cittadino dedicata a questo pioniere del volo.

La mostra “Fogli volanti”, curata dallo storico dell’arte Mauro Carrera, presenta opere realizzate per l’occasione da Angelo Bianchi, Tomaso Binga, Anna Boschi, Eleonora Collini, Paolo Collini, Renzo Dall’Asta, Mauro Davoli, Giovanni Fontana, Alessandro Madoi, Ruggero Maggi, Enzo Lionello Natilli, Maurizio Osti, Carlo Alberto Sitta e Giovanni Tommasi Ferroni, accompagnate da testi letterari ispirati al volo scritti espressamente per l’occasione da Mauro Carrera, Giovanni Fontana, Marzio Pieri, Carlo Alberto Sitta e Cardiopoetica; “fogli volanti” su cui i creativi hanno tracciato le loro idee, i loro progetti, i loro sogni.

Contestualmente all’inaugurazione viene presentato il volume “Fogli volanti” – a cura di Mauro Carrera – piccola antologia effimera che raccoglie opere e testi sul tema del volo.

La manifestazione si inserisce in un disegno progettuale per la realizzazione di un Museo dedicato ad Alessandro Marchetti, attraverso la creazione nell’ex convento agostiniano di Sant'Oliva (che già ospita il Museo della Città e del Territorio) di una nuova sezione dedicata dal Comune di Cori al grande progettista, suo illustre e ingegnoso concittadino. Le opere presenti in mostra confluiranno come primo nucleo artistico, insieme ad alcune donazioni, nel patrimonio del costruendo Museo.

La figura di Marchetti è senza dubbio tra le più interessanti del mondo tecnico e imprenditoriale italiano del secolo scorso. Una collezione di arte contemporanea legata al volo e un volume che raccoglie questi contributi visivi frammisti a digressioni letterarie sullo stesso argomento, non poteva che chiamarsi “Fogli volanti”, nome che diamo a quegli appunti che siamo soliti tracciare su carta come effimera materializzazione delle nostre più fantasiose idee.

Alle 21.30 di domenica 1 luglio, il cortile della biblioteca ha ospitato la proiezione del mediometraggio diretto da Angelo Bianchi, CON GLI OCCHI PIENI DI CIELO, liberamente tratto dagli anni giovanili di Alessandro Marchetti. Vi si raccontano passaggi significativi dell'infanzia e dell'adolescenza di colui che diventerà durante gli anni Venti e Trenta del '900 uno tra i più geniali progettisti e pionieri della storia dell'Aeronautica Italiana e dell'aviazione internazionale. Vengono evocati momenti di vita di Alessandro come i pomeriggi trascorsi sulle colline di Cori seduto a osservare e disegnare ammirato i grandi falchi in volo o le fasi piene di ansia e di forte aspirazione che accompagneranno il suo primo progetto d'aereo, ‘Chimera’, di legno e tela, che prese il volo sui cieli dell'antico aeroporto di Centocelle a Roma, ai comandi lo stesso giovane neo ingegnere. Il mediometraggio è stato accompagnato da materiale fotografico e video fornito dall’Aeronautica Militare e dall'Istituto Luce di Cinecittà.

Partnership:

  • Regione Lazio
  • Sistema culturale territoriale: Città Lepine, Sistema territoriale dei Musei dei Monti Lepini, Il Sistema Territoriale delle Biblioteche dei Monti Lepini
  • Biblioteca Civica di Cori ‘Elio Filippo Accrocca’
  • Archivio Storico Marchetti Caucci Molara
  • Associazione Culturale Arcadia
  • Associazione Savoia Marchetti – Historical Group
  • Gruppo Lavoratori Seniores SIAI MARCHETTI
  •  Comune di Sesto Calende

Palio Madonna del Soccorso 2018: vince Porta Ninfina

Porta Ninfina conquista il Palio Madonna del Soccorso 2018. Un po’ come l’anno scorso, arrivati al termine delle corse regolamentari in situazione di parità, con 7 anelli per ciascuna Porta, i rossoblu hanno affrontato gli spareggi con Porta Romana - che pure si era tenuta avanti per buona parte della gara – e alla fine hanno avuto la meglio per 10 anelli a 9. Signina si è fermata a 5.

Una gara al cardiopalma che ha visto anche l’interruzione della corsa per oltre 15 minuti a causa della pioggia.

Tra le acclamazioni, i quattro cavalieri rossoblu (Massimo Toselli, Andrea Musa, Marco Toselli, Giovanni Martufi) hanno solcato la pista fin sotto la tribuna delle autorità dove hanno ritirato l’ambito drappo realizzato dall’artista Tommaso Volpini, portato in trionfo dai contradaioli al grido di “Viribus Unitis” fin dentro le mura amiche della parte di Cori valle che guarda verso Ninfa, dove ifesteggiamenti sono continuati fino a tarda notte. Le altre due Porte potranno prendersi la rivincita il 28 Luglio, quando a Stoza si disputerà in notturna il Palio di Sant’Oliva.

L’attesa sfida è stata preceduta dal corteo in costumi rinascimentali - al quale hanno partecipato anche i ragazzi del Centro per Disabili Adulti di Giulianello “L’isola di Nemo” grazie al progetto avviato con lo scorso anno tra l’assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Cori e l’Ente Carosello - partito da piazza della Croce e giunto a piazza Signina, dopo aver attraversato le stradine del centro storico della città, nel bagno di folla riservato ai figuranti dal pubblico assiepato ai bordi del “bravium”. Nel corso della sfilata Porta Ninfina ha riservato un omaggio, molto sentito e condiviso da tutta la città, ad Armando Martufi, storico protagonista del corteo nel ruolo di capitano a cavallo, tragicamente scomparso pochi mesi fa: al suo posto è comparso solo William, lo splendido frisone nero in sella al quale Armando era solito sfilare, condotto questa volta a piedi da suo figlio Giovanni (tra l’altro cavaliere rossoblu). L’elmo e la spada fino all’anno scorso indossati da Armando sono stati portati da due valletti.

Giunto il corteo a destinazione, dopo l’esibizione degli sbandieratori, ha avuto inizio l’appassionante gara tra i cavalieri che dovevano infilare, con pugnale di legno a punta d’acciaio, un anello di metallo pendente da una staggia posta a circa metà del rettilineo da percorrere. I quattro cavalieri di ciascuna Porta, ognuno con la casacca del proprio rione, si sono affrontati in un duello di abilità e velocità che si ripeterà sabato 28 luglio.

Intanto il bilancio di questo primo Palio del 2018 si chiude registrando un notevole aumento di presenze, proseguendo il trend degli ultimi anni: oltre 2.000 gli ingressi al campo di gara in piazza Signina, ma tante le persone lungo tutto il percorso che ha attraversato la città e stracolme le taverne rionali per le cene propiziatorie di sabato con centinaia di commensali.

Decretati i vincitori del X° Concorso di Poesia “Giugno di San Vigilio”

L’Associazione Culturale Sperimentiamo arte, musica, teatro, come di consueto ha tenuto la cerimonia di premiazione del X° Concorso Nazionale di Poesia “Giugno di San Vigilio”, aperto sia agli studenti che agli adulti di ogni età e di tutta Italia.

A ricevere i primi premi quest’anno sono stati: per la scuola primaria Davide Di Paolo con “Le Foglie”; per la scuola secondaria di I° Grado Sofia Siccardi con “Conosco la speranza”; per la scuola secondaria di II° grado Ginevra Vella con “Come vetro appannato”; tra gli adulti, invece, a ricevere il primo premio è stato Pietro Catalano con “L’aria Blu”.

Come ogni anno è stato assegnato anche il Premio Speciale “Cristiana Cafini” riservato al vincitore assoluto del concorso che quest’anno è stato conferito a Michele Facchi per la sua poesia dal titolo “Carta”.

Tra i vari ospiti della premiazione, anche il Monsignor Ludovico Maule, decano dei canonici del duomo di Trento.

Un ringraziamento particolare va alla commissione presieduta da Massimo Simonini insieme con Ciro Cianni, Daniela Conti e Tullio Visioli.