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Comunicati Stampa e Notizie: invio gratuito di Comunicati e News

Archivio luglio 2018

Cori (LT): sottoscritto accordo di collaborazione tra Comune e Associazioni Sbandieratori

È ormai ufficiale l’accordo di collaborazione stipulato fra i tre gruppi di sbandieratori coresi e il Comune di Cori. L’Associazione Storici Sbandieratori delle Contrade, l’Associazione Sbandieratori del Leone Rampante e l’Associazione Sbandieratori dei Rioni, da un lato, e l’amministrazione comunale, dall’altra, hanno sottoscritto un’intesa che ha già ricevuto il placet della giunta e dei rispettivi organi decisionali.

L’ente riconosce alle associazioni il fondamentale ruolo di promozione dell’immagine della città di Cori in Italia e nel mondo e l’importante funzione sociale svolta all’interno della comunità grazie al coinvolgimento nelle proprie attività di numerosissimi volontari, soprattutto giovani, in atto da generazioni.

L’accordo prevede l’impegno da parte delle associazioni a garantire la propria presenza alle manifestazioni che il Comune considera di rilievo, ma anche ad aderire al progetto ‘Adotta un monumento’ incaricandosi della manutenzione ordinaria di un monumento appunto o un luogo cittadino e ad organizzare un evento annuale da tenersi in città. Dal canto suo, il Comune si impegna a mettere a disposizione delle associazioni spazi comunali a titolo gratuito, a riconoscere loro un contributo economico annuo e ad esentarle dal pagamento della Tari.

“Si tratta di un patto – spiegano il sindaco Mauro De Lillis, l’assessore alla Cultura Paolo Fantini e la delegata all’Associazionismo Chiara D’Elia - in cui le diverse parti assumono degli impegni reciproci. Ringraziamo i tre gruppi di sbandieratori che operano nella nostra città per essersi resi disponibili ad adottare un monumento o un luogo di rilievo e a collaborare attivamente con il Comune di Cori”.

Nella foto il sindaco De Lillis, l'assessore Fantini, la delegata D'Elia con i presidenti e rappresentanti delle tre Associazioni.

“Come ti fa”, il nuovo brano rap di Dose

Devid Nicolò – in arte Dose – è un rapper italiano classe 1997 nato in Svizzera. Il nickname Dose richiama la dipendenza dalle droghe, una strada senza uscita per molte persone che hanno deciso di percorrerla.

Proprio da questa dura realtà parte l’idea del giovane rapper di fare della musica una “droga”, cercando con i suoi testi ed il suo flow di creare una dipendenza a livello uditivo che faccia sentire al pubblico la necessità di ascoltare la sua musica: una nuova “droga” chiamata rap.

“Come ti fa” è il nuovo brano di Dose con la collaborazione del rapper italiano Vacca. L’artista racconta il suo modo di fare rap: indifferente alle critiche, è alla ricerca continua di un’evoluzione nel suo flow, sbattendosi ogni giorno per arrivare ad un livello sempre superiore.

La seconda strofa, interpretata dal rapper Vacca, chiama anch’essa l’attenzione su uno stile di vita alternativo. Il suo rap mette a tacere chi commenta in modo negativo i suoi lavori, mettendo sul piatto rime taglienti su un beat deciso.

Un pezzo orecchiabile, di forte impatto e desisamente radiofonico. Disponibile in tutti i migliori digital store.

Nuovo appuntamento con ‘Cervelli in Scena’: Laura Palombi e Marco Omizzolo raccontano le condizioni dei lavoratori agricoli di ieri e di oggi

Domenica 15 luglio alle ore 21.00 nella biblioteca comunale di Cori “Elio Filippo Accrocca”, nuovo appuntamento della rassegna “Cervelli in Scena”, l’iniziativa promossa dall’Associazione “Amici del Museo della Città e del Territorio di Cori”, con la partecipazione dell’Associazione “Arcadia” e il patrocinio del Comune di Cori, pensata per conoscere e valorizzare la ricchezza culturale prodotta attraverso le tesi di laurea e di dottorato, e proporla al pubblico in modo scientificamente accurato ma comprensibile a tutti.

Gli autori di questi lavori avranno modo di esprimersi in un contesto meno formale di quello accademico, seppur in presenza di voci esperte, e condividere questo sapere con la comunità. I volumi resteranno a disposizione per la consultazione in un’apposita raccolta dell’istituto culturale di vicolo Macari.

Quello di domenica 15 luglio sarà un incontro speciale, con due protagonisti d’eccezione: Laura Palombi che nella sua lunga carriera è stata ricercatrice, sindacalista, consulente organizzativa, ci parlerà della sua tesi in Sociologia Rurale, presso La Sapienza Università di Roma, dal titolo “Il mercato del lavoro agricolo femminile in una comunità del Lazio meridionale (1989-1990)” in una rilettura amorevole e matura di una ricerca condotta negli anni ’80 che le ha consentito di scoprire come il lavoro stagionale agricolo delle lavoratrici fosse un vero e proprio “modello di lavoro” rispondente a precise strategie familiari, sociali, economiche, relazionali.

La accompagnerà e approfondirà il tema Marco Omizzolo, sociologo, ricercatore Eurispes e responsabile scientifico della coop. In Migrazione. Omizzolo si occupa da anni di migrazioni, caporalato, tratta internazionale, lotta alle mafie, di tematiche del lavoro e recentemente ha pubblicato La quinta mafia edito da Radici future, Migranti e diritti. Tra mutamento sociale e buone pratiche edito da Simple per il centro studi Tempi Moderni e L’asilo come diritto edito da ed. Arance.

I due metteranno a confronto una “foto d’epoca” con le attuali condizioni dei lavoratori salariati dell’Agro Pontino, proponendo storie vecchie e nuove di umanità, professionalità, caporalati, migrazioni, sradicamenti e radicamenti.

L’incontro, che prevede anche "canti e video" della tradizione contadina, potrà essere seguito in streaming sul canale Youtube MUSEO DELLA CITTÀ E DEL TERRITORIO DI CORI.

“Cervelli in scena” è un progetto che mira a conoscere gli specialisti e professionisti del territorio attraverso la “ri-discussione”, in un ambiente intimo e informale, della propria tesi, recente o meno recente e in qualsiasi disciplina. Chi fosse interessato a partecipare, invii pure la sua candidatura agli indirizzi: amicimuseocori@gmail.com o biblioteca@comune.cori.lt.it.

Patto per l’attuazione della sicurezza urbana tra Comune di Cori e Prefettura di Latina

Il Comune di Cori e la Prefettura di Latina hanno firmato nei giorni scorsi al Palazzo del Governo il Patto per l’Attuazione della Sicurezza Urbana che, oltre a intensificare la collaborazione tra l’Amministrazione comunale e l’Ufficio Territoriale del Ministero dell’Interno e tra le Forze dell’Ordine e la Polizia Locale, consentirà all’ente lepino di partecipare anche al Bando Ministeriale 57/2018 per l’assegnazione dei fondi di co-finanziamento per il potenziamento del sistema di videosorveglianza cittadina.

Il progetto elaborato dall’Ufficio Tecnico e dal Comando della Municipale, dal valore di circa 120mila euro, compresa la quota-parte comunale, prevede 10 impianti di videosorveglianza in altrettanti punti, per lo più di periferia: 7 a Cori e 3 a Giulianello. Essi si aggiungerebbero alle 18 telecamere in fase di collaudo installate in altri 13 siti di Cori e 5 di Giulianello, soprattutto nei centri urbani, già co-finanziate dalla Regione Lazio. Superato il vaglio di conformità, il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica inoltrerà la proposta al Viminale.

«In questo modo puntiamo a rafforzare il controllo del nostro territorio al fine di prevenire e contrastare episodi di criminalità che possono minare il senso di sicurezza delle persone, anche per mezzo di una maggiore concertazione con gli organi statali – spiegano il Sindaco Mauro De Lillis, firmatario dell’intesa col Prefetto, e l’Assessore al ramo Ennio Afilani, che aggiungono – le ulteriori risorse che dovessero arrivare consentirebbero di estendere la vigilanza a distanza su gran parte delle aree sensibili del paese.»

Sta per finire la settima edizione di City Camp a Cori (LT)

Iniziato il 2 luglio scorso, a Cori (LT) è tornato per il settimo anno consecutivo il City Camp, la vacanza-studio organizzata dall’Associazione Culturale Linguistica Educational (A.C.L.E.) che si concluderà questo prossimo venerdì 13 Luglio, presso l’asilo nido “L'arcobaleno di Winnie Pooh”. Il progetto mira all’acquisizione della lingua straniera in un contesto di educazione globale, sulla base del fondamento teorico del REAL (Rational Emotional Affective Learning) che vede nel coinvolgimento affettivo, emotivo e razionale del bambino lo stimolo motivazionale ad apprendere, favorendo al contempo anche l’interculturalità.

80 gli iscritti, tra i 5 e i 14 anni, sono a contatto diretto con 9 Tutors madrelingua provenienti da Gran Bretagna, Irlanda, Canada e Sudafrica, ospitati da altrettante famiglie di Cori e 13 Helpers, ragazzi e ragazze tra i 15 ai 18 anni. Il Camp sarà guidato da 2 Camp Directors, Manuela Magliozzi e Lorella Musella, docenti dell’Istituto Comprensivo Statale ‘Cesare Chiominto’, che favoriranno l’intermediazione tra allievi e tutors, creando nei ragazzi quel senso di appartenenza e familiarità necessari a sentirsi accompagnati nella scoperta della lingua e della cultura straniera.

Una full immersion senza studio né compiti, per favorire l’acquisizione spontanea della lingua inglese e migliorare pronuncia, comprensione e lessico. Tanti giochi, gare di ogni tipo, water games alla piscina comunale gestita dall’ASD Giulianello Calcio, teatro, musica, sport. Al termine il ‘Final Show’ dei bambini, in English, in presenza di genitori e parenti. I partecipanti riceveranno l’English certificate A1 e B1 mentre gli Helpers un attestato di partecipazione valido per l’attribuzione di crediti formativi nelle scuole superiori di appartenenza. Tre studentesse del Liceo Statale “A. Manzoni” di Latina svolgeranno presso il City Camp l'alternanza scuola-lavoro.

Manutenzione Aree Verdi da parte dei Cittadini: il progetto del Comune di Cori ottiene il massimo contributo previsto dal bando regionale

20mila euro dalla Regione Lazio per la riqualificazione di parco Fratelli Cervi. Tra gli interventi in programma: pulizia e bonifica, ripristino del camminamento e del manto erboso, allestimento di giochi per bambini e un’area dedicata agli amici cani.

Il progetto per la riqualificazione di alcune zone di parco Fratelli Cervi elaborato dal Comune di Cori e dalGruppo Montagna Sentieri e Natura Onlus - soggetto al quale l’ente ne ha affidato la realizzazione con apposita convenzione - è stato finanziato dalla Regione Lazio con un contributo di 20mila euro, il massimo importo previsto dal relativo bando regionale contenente incentivi a sostegno dei cittadini e delle associazioni che si occupano della manutenzione del verde pubblico urbano.

Gli interventi in programma. La parte alberata pianeggiante e la scarpata necessitano di pulizia e rimozione della vegetazione infestante, con lavori di decespugliamento e bonifica. Sul camminamento che conduce dall’Impero Vecchio a Cori valle occorre reintegrare il passaggio e ricostruirne i margini, con successiva installazione di panchine e cestini portarifiuti. A ridosso dell’abitato e della strada principale, oltre a ripristinare il manto erboso, verranno allestiti giochi per bambini e un’area dedicata agli amici cani.

“Da anni ormai la nostra città può contare sul senso civico di tanti volontari che costantemente si adoperano per la cura e il decoro degli spazi comuni – commenta il Sindaco Mauro De Lillis in seguito alla conferma di finanziamento da parte degli uffici della Pisana – queste risorse sicuramente incentiveranno ancor più la partecipazione e l’impegno di chi da sempre si spende per la comunità anche a proprie spese e il primo obiettivo che abbiamo deciso di attenzionare è uno dei luoghi simbolo della socialità nel nostro paese.

La Mia Chimera è un Sogno: due giorni dedicati al genio aeronautico dell'ingegnere corese Marchetti e al museo che porterà il suo nome

Due intense giornate nel nome di Alessandro Marchetti quelle vissute a Cori (LT) nel fine settimana appena trascorso: mostre, convegni, proiezioni, oltre alla firma del gemellaggio tra il Comune lepino e quello di Sesto Calende (VA). Giornate dense di appuntamenti in cui è emersa una figura complessa, dai molteplici aspetti – pioniere e progettista, costruttore e pilota, ingegnere e imprenditore – e in cui è andato delineandosi il progetto che si concretizzerà nel futuro museo Alessandro Marchetti. I lavori sono stati introdotti dal sindaco Mauro De Lillis che si è in particolare soffermato sulla partecipazione del Comune di Cori a un bando regionale per la valorizzazione di centri museali e culturali già esistenti attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie. “Stiamo rispondendo – ha spiegato - tramite una rete di Comuni (Cori, Sermoneta, Norma, Rocca Massima) con la Fondazione Caetani che sarà capofila del progetto”.

Gregory Alegi, docente di Storia Aeronautica, nel corso del convegno ‘Marchetti a Cori: cosa resta?’ ha sottolineato la dimensione di industriale di Marchetti, che partecipò al rischio d’impresa, oltre a quella di progettista solitario in un piccolo comune del centro Italia ed ha illustrato proprio il progetto museale da pochi giorni presentato in Regione.

Paolo Varriale, consigliere scientifico del museo Francesco Baracca di Lugo di Romagna (RA), ha spiegato le modalità in cui il museo potrà attrarre non solo appassionati di aeronautica ma anche una platea più ampia e meno specializzata.

La necessità di un centro studi che affianchi il museo è stata invece illustrata da Gherardo Lazzeri, curatore della Bibliografia Aeronautica Italiana 1937-2000.

Mentre Max Pinucci, docente all’ISIA (Istituto superiore per le industrie artistiche) di Firenze, ha raccontato come le nuove tecnologie – grazie all’interattività, alla tridimensionalità, agli ologrammi – potranno rendere la cultura maggiormente fruibile e farci magari “salire” su un S55.

In nome della famiglia dell’ingegnere ha parlato Alessandro Caucci Molara, il quale ha voluto ricordare il profilo artistico di Marchetti, “alla base – ha detto - del design delle sue creazioni tecniche”.

Molto sentiti gli interventi di Giovanni Buzzi, vicesindaco di Sesto Calende, che ha sottolineato come l’eredità di Marchetti sia tuttora viva nel distretto aeronautico della provincia di Varese, e di Marzio Mariani, Gruppo Lavoratori Seniores SIAI Marchetti, che ha parlato dell’ingegnere come di un “benefattore che durante la guerra, dal ’38 al ’45, ha dato lavoro e dignità a 11.000 persone”, in un paese che all’epoca nel contava 6.000: parliamo di un’azienda dunque che dava occupazione non solo all’intera Sesto ma a tutti i paesi della zona.

In rappresentanza dell’Aeronautica al convegno erano presenti il generale Vincenzo Falzarano, comandante della 4ª Brigata, e il colonnello Luca Vitali, comandante del 70° Stormo.

La due giorni de ‘La mia Chimera è un sogno’ si è poi arricchita di due mostre. Una, al chiostro del complesso monumentale di Sant’Oliva, ha visto esposti oggetti, disegni e progetti, donazione del Gruppo Lavoratori Seniores SIAI Marchetti. Nell’altra, inaugurata dall’Assessore alla Cultura Paolo Fantini presso la biblioteca civica E.F.Accrocca, dal titolo ‘Fogli Volanti’ e curata da Mauro Carrera, compaiono 14 opere, di altrettanti autori provenienti da tutta Italia, sull’idea del volo e su Alessandro Marchetti (visitabile fino al 29 luglio). La due-giorni si è conclusa con i disegni e i pensieri dedicati al genio di Alessandro Marchetti dai bambini della scuola primaria Virgilio Laurienti e con la proiezione del docufilm ‘Con gli occhi pieni di cielo’ di Angelo Bianchi.

Cori e Sesto Calende gemellate nel nome dell’ingegnere Alessandro Marchetti

Esattamente nel giorno dell’85° anniversario della seconda Crociera Atlantica - la celebre Crociera del Decennale (1 luglio 1933) cui presero parte 25 idrovolanti SIAI-Marchetti S.55X che da Orbetello volarono alla volta di Chicago – i Comuni di Cori e Sesto Calende si sono uniti in un gemellaggio fortemente voluto dalle due amministrazioni e frutto di un percorso iniziato circa un anno fa. Il gemellaggio unisce le due città nel nome dell’ingegnere Alessandro Marchetti, uno dei più grandi progettisti aeronautici italiani, che a Cori nacque e ideò il suo primo aereo ispirandosi al volo dei falchi, e che a Sesto Calende (VA) visse i suoi successi, facendo della SIAI Marchetti, tra le due guerre, la più famosa industria aereonautica del mondo ed arrivando ad occupare undicimila di persone.

La cerimonia ufficiale si è svolta domenica mattina nell’incantevole scenario del chiostro del complesso monumentale di Sant’Oliva, impreziosita dai figuranti del Carosello Storico, in particolare dalla presenza dei priori, e arricchita dall’esibizione degli Sbandieratori dei Rioni di Cori. Ad apporre la firma sul Patto di Gemellaggio il Sindaco di Cori, Mauro De Lillis, e il vicesindaco di Sesto Calende, Giovanni Buzzi. Quest’ultimo, come ha tenuto a specificare egli stesso, ha rappresentato ai massimi livelli la sua città, momentaneamente “priva” di sindaco giacché il suo primo cittadino è stato eletto in consiglio regionale.

Alla cerimonia erano presenti esponenti della giunta municipale e del consiglio comunale di Cori, sia di maggioranza che di opposizione, oltre a una delegazione dell’amministrazione di Sesto Calende e ai rappresentanti del Gruppo Seniores SIAI Marchetti. Al centro del chiostro un modello fedele riproduzione della Chimera, il primo aeroplano disegnato e costruito dal giovane ingegnere.

Il tutto è avvenuto a pochi passi da quello che sarà il futuro Museo Alessandro Marchetti, dove saranno raccolti e custoditi documenti, materiale d’archivio, filmati d’epoca, foto, disegni, modelli che testimonieranno della straordinaria avventura professionale di questo pioniere del volo.

“Un rapporto di gemellaggio – ha affermato Mauro De Lillis - che non dovrà rimanere chiuso nei palazzi istituzionali, ma che dovrà coinvolgere le nostre comunità, in particolare con progetti che vedano protagonisti gli studenti, le scuole e le organizzazioni culturali”.

“Si apre oggi una pagina nuova – ha detto Giovanni Buzzi -. L’ingegner Marchetti ci ha dimostrato come un sogno possa essere seguito, perseguito e realizzato e che può essere non solo di un singolo individuo, ma farsi speranza e orgoglio di tutta una comunità”.

L’8 e il 9 settembre prossimi la stessa cerimonia si ripeterà nella città di Sesto Calende.La cerimonia ufficiale si è svolta domenica mattina nell’incantevole scenario del chiostro del complesso monumentale di Sant’Oliva, impreziosita dai figuranti del Carosello Storico, in particolare dalla presenza dei priori, e arricchita dall’esibizione degli Sbandieratori dei Rioni di Cori. Ad apporre la firma sul Patto di Gemellaggio il Sindaco di Cori, Mauro De Lillis, e il vicesindaco di Sesto Calende, Giovanni Buzzi. Quest’ultimo, come ha tenuto a specificare egli stesso, ha rappresentato ai massimi livelli la sua città, momentaneamente “priva” di sindaco giacché il suo primo cittadino è stato eletto in consiglio regionale.
Alla cerimonia erano presenti esponenti della giunta municipale e del consiglio comunale di Cori, sia di maggioranza che di opposizione, oltre a una delegazione dell’amministrazione di Sesto Calende e ai rappresentanti del Gruppo Seniores SIAI Marchetti. Al centro del chiostro un modello fedele riproduzione della Chimera, il primo aeroplano disegnato e costruito dal giovane ingegnere.
Il tutto è avvenuto a pochi passi da quello che sarà il futuro Museo Alessandro Marchetti, dove saranno raccolti e custoditi documenti, materiale d’archivio, filmati d’epoca, foto, disegni, modelli che testimonieranno della straordinaria avventura professionale di questo pioniere del volo.
“Un rapporto di gemellaggio – ha affermato Mauro De Lillis - che non dovrà rimanere chiuso nei palazzi istituzionali, ma che dovrà coinvolgere le nostre comunità, in particolare con progetti che vedano protagonisti gli studenti, le scuole e le organizzazioni culturali”.
“Si apre oggi una pagina nuova – ha detto Giovanni Buzzi -. L’ingegner Marchetti ci ha dimostrato come un sogno possa essere seguito, perseguito e realizzato e che può essere non solo di un singolo individuo, ma farsi speranza e orgoglio di tutta una comunità”.
L’8 e il 9 settembre prossimi la stessa cerimonia si ripeterà nella città di Sesto Calende.

Sabaudia (LT): svoltosi il seminario "Valorizzazione e tutela della biodiversità"

L’attualità dell’olivicoltura nazionale e locale al centro del seminario di aggiornamento per capi panel ed esperti assaggiatori svoltosi il 30 Giugno scorso presso il Centro Studi dell’Ente Parco Nazionale del Circeo. L’iniziativa è stata organizzata dal CAPOL in collaborazione con l’ASSAM, patrocinata dal Comune di Sabaudia e dalla CCIAA Latina.

55 addetti ai lavori hanno preso parte al seminario di aggiornamento “Valorizzazione e tutela della biodiversità: dall’olivo all’olio”, organizzato dal Centro Assaggiatori Produzioni Olivicole Latina, in collaborazione con ASSAM - Agenzia per i Servizi nel Settore Agroalimentare delle Marche - col patrocinio del Comune di Sabaudia e della Camera di Commercio di Latina. Tra loro 40 tra Capi Panel dell’olio vergine ed extravergine di oliva, assaggiatori iscritti all’elenco nazionale e provenienti da varie regioni e alcuni produttori della provincia di Latina presenti alla Rassegna Nazionale Oli Monovarietali 2018.

Nel corso dell’incontro, suddiviso in due parti, una teorica e l’altra pratica, sono stateapprofondite diverse ed attuali tematiche di settore, nello specifico quelle legate ai danni provocati dal freddo dell’inverno scorso; alle modalità di recupero degli oliveti; alle problematiche del Panel test; alle strategie di valorizzazione della biodiversità olivicola; alle caratteristiche sensoriali di taluni oli monovarietali italiani, successivamente oggetto della sessione di assaggio e abbinati in degustazione ai prodotti tipici del territorio. Erano rappresentate le principali cultivar autoctone della penisola: Ascolana tenera (Marche); Tonda Iblea (Sicilia), Pendolino (Toscana); Borgiona (Umbria); Coratina (Puglia); Dritta (Abruzzo); Itrana (Lazio). Alla fine visita guidata dell’area protetta.

Alla giornata di studi sono intervenuti rappresentanti istituzionali ed esperti in materia. Giada Gervasi (Sindaco di Sabaudia), Adriano Bruni (Reparto Carabinieri Biodiveristà di Fogliano) e Carlo Medici (Presidente Provincia Latina) hanno portato i saluti degli enti ospitanti. Luigi Centauri (Presidente e Capo Panel CAPOL) – soddisfatto dell’esito della manifestazione e della partecipazione - ha introdotto e moderato gli interventi in programma. Le relazioni tecniche sono state affidate a: Giorgio Pannelli (già CRA OLI sezione di Spoleto), Barbara Alfei (Capo Panel ASSAM Marche), Gianfranco De Felici (Capo Panel, esperto nazionale settore olio di oliva) e Giulio Scatolini (Capo Panel Concorso “L’Olio delle Colline”).

Il Partito Democratico. Origine, organizzazione e identità di Simone Tedeschi

Simone Tedeschi presenta un saggio politico di ampio respiro, che riesce a soddisfare pienamente sia chi vuole approfondire una materia che già padroneggia, sia chi si approccia per la prima volta a un testo di politologia. Il Partito Democratico. Origine, organizzazione e identità ha uno stile chiaro e informativo, e fornisce al lettore meno esperto gli strumenti adatti alla comprensione dell’opera. Partendo dalla “preistoria” del Partito Democratico, e analizzando i fattori che hanno portato alle modifiche del suo sistema di pensiero e della sua struttura interna, il saggio prende in esame ogni tappa, contraddizione e svolta di un’organizzazione che ha visto tanti attori forti e in contrasto tra loro, e momenti di consenso generale e di disfatta. Un racconto che oltre ad essere accurato in ogni dettaglio riesce anche a interessare e coinvolgere con i suoi tanti spunti di riflessione.

Titolo: Il Partito Democratico. Origine, organizzazione e identità

Autore: Simone Tedeschi

Genere: Saggio politico

Casa Editrice: Edizioni Epoké

Pagine: 180

Codice ISBN: 978-88-99647-58-2

Il Partito Democratico. Origine, organizzazione e identità è un saggio adatto a tutti i tipi di lettori, dai più esigenti ai semplici curiosi, e che basa il suo discorso sulla genesi complessa e travagliata di un partito che si è trasformato e ha ridefinito i suoi confini nel corso degli ultimi undici anni. Simone Tedeschi si interroga sul percorso intrapreso dal PD, sulle spinte date dai diversi leader in campo, sugli scontri tra i vari esponenti del gruppo e sugli esiti di programmi e ideologie spesso in contrasto tra loro. Un saggio politico che si fa forte di una narrazione scorrevole che alleggerisce il peso dell’argomento trattato, e che stuzzica la curiosità di chi non conosce i retroscena dell’origine di un partito la cui storia è estremamente coinvolgente, qualunque sia il proprio credo politico. Tre sono le domande fondamentali che lo scrittore si pone nei sei capitoli dell’opera: quali sono le ragioni che condussero alla nascita del Partito? Quali modelli ha seguito il suo sviluppo organizzativo? Qual è la sua identità? Attraverso un percorso fatto di cronistoria e analisi politologica, Tedeschi va alla fonte della questione, riassumendo le tappe della formazione del “genitore” del PD, l’Ulivo di Prodi, che nel 1995 vide la luce nella coalizione tra ex-DC e ex-PCI, e che poi nel 2001 tornò in forze con la fusione dei DS e della Margherita in un nuovo progetto guidato da Rutelli, che però non riuscì a dare un modello stabile a un centrosinistra non ancora pienamente cosciente di sé stesso. Dalla narrazione dei propositi e delle sfide di ciò che è stato l’embrione del PD, si passa poi al vero cuore dell’opera: la nascita del Partito Democratico avvenuta il 14 ottobre 2007. Tedeschi racconta con esempi calzanti, tabelle e citazioni dell’insanabile spaccatura interna all’Ulivo del 2006, del centrale incontro di Orvieto, dell’elezione di Veltroni a Segretario del nascente PD, dell’approvazione dello Statuto, del Manifesto dei valori e del Codice etico del 16 febbraio 2008, fino ai passaggi di potere, che non poco hanno influito sul processo di istituzionalizzazione del partito, da Franceschini a Bersani e infine a Renzi con la sua vocazione alla “rottamazione”, e della dura sconfitta alle elezioni del 4 marzo 2018. Fondamentale e analizzato con estrema cura il discorso sui motivi che hanno portato alla nascita del Partito Democratico, sulla necessità avvertita da tutta la scena politica di un’alternativa concreta per dare prospettiva al centrosinistra (e quindi anche ai suoi naturali oppositori) e soprattutto stabilità al Governo. Una vocazione, quella del PD, di rifare l’Italia, di essere un partito inclusivo e democratico che riavvicinasse i cittadini alla politica, e che accogliesse in sé un pluralismo di interessi in un’ottica riformista. Una sfida che Simone Tedeschi ha raccontato e giudicato nelle sue luci e nelle sue ombre con grande professionalità.

«[…] Nei suoi 11 anni di vita il PD ha influenzato in maniera determinante la scena politica italiana: ha dimostrato grandi capacità di mobilitazione e di consenso; è stato protagonista di ben cinque esecutivi (trovandosi al governo per quasi 8 anni); con la sua stessa nascita ha contribuito all’evoluzione del sistema politico nazionale, incrociando i destini degli altri principali partiti. Non sorprende dunque se fin dalla nascita l’interesse intorno al PD sia stato sempre molto alto, tanto in ambito accademico quanto nella pubblicistica più generalista. L’obiettivo di questo volume è quello di mettere a sintesi quest’ampia letteratura, tentando un’analisi complessiva del percorso che dall’Ulivo ha portato al PD e alla sua evoluzione. Il punto di partenza attorno a cui si sviluppa il libro può essere riassunto in tre domande. La ricerca che ho condotto si sviluppa innanzitutto attorno ai “perché” del PD. Il primo grande quesito che ha investito il nuovo soggetto fin dal processo fondativo riguarda in effetti le sue ragioni profonde e può essere formulato così: quali sono le ragioni strutturali che hanno condotto alla nascita del PD? La seconda domanda verte invece “sull’organizzazione” ed è forse la più classica nella letteratura sui partiti. Afferisce in senso stretto agli aspetti organizzativi e può essere formulata così: quali caratteristiche ha seguito il percorso di strutturazione organizzativa e che modello ha effettivamente realizzato? La terza domanda si riferisce infine agli esiti del processo sotto il profilo “politico-culturale”. La domanda in questo caso è la seguente: qual è l’identità PD?».

TRAMA . Il Partito Democratico. Origine, organizzazione e identità prende spunto dalla tesi di dottorato e dalle ricerche a essa connesse che ha svolto Simone Tedeschi presso l’Università di Pavia dal 2008 al 2011. La tesi si occupava solo della fase fondativa, mentre nel saggio si fa riferimento anche alle diverse tappe del processo di istituzionalizzazione del partito, e le caratteristiche politico-organizzative assunte poi stabilmente nella sua vita ordinaria. L’opera si compone quindi di una cronistoria ragionata della storia del PD a partire dalla fondazione dell’Ulivo fino alla sua nascita il 14 ottobre 2007 e nei suoi successivi undici anni di vita. Tedeschi si domanda cosa resta oggi delle ambizioni di un partito che voleva ridare consapevolezza di sé all’Italia, che voleva aprirsi al nuovo e restaurare una scena politica ormai anacronistica e corrotta. Il volume si sviluppa lungo sei capitoli, ciascuno dei quali ricostruisce prima le vicende sotto forma di cronaca per poi analizzarle dal punto di vista politologico. Il primo capitolo si concentra sulla “preistoria” del Partito Democratico, il secondo e il terzo si concentrano sulla fase fondativa, analizzandone i processi organizzativi e gli aspetti politico-programmatici, il quarto si occupa della fase di istituzionalizzazione, il quinto si occupa del PD nella sua vita ordinaria, e l’ultimo capitolo tenta di tirare le fila del discorso, componendo un’analisi complessiva dell’evoluzione del Partito in stretta connessione con lo sviluppo della democrazia italiana.

BIOGRAFIA. Simone Tedeschi è nato a Genova nel 1980. Ha conseguito la laurea in Filosofia Politica presso l’Università di Genova per poi collaborare dal 2007 al 2011 come assistente alla ricerca e alla didattica con il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Genova e con il Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Pavia. Presso il medesimo Ateneo ha conseguito il Dottorato di ricerca in Scienza politica – Analisi comparata delle democrazie con una tesi sul processo fondativo del Partito Democratico. È stato Consigliere comunale a Tassarolo e dal 2009 è Assessore nel Comune di Novi Ligure con deleghe alla Cultura (fino al 2014) e, dal 2014 in avanti, al Bilancio, al Patrimonio e ai Tributi. È cofondatore di Epoké Ricerche e di Edizioni Epoké, la casa editrice di cui è attualmente Presidente. Il Partito Democratico. Origine, organizzazione e identità è la sua prima monografia.
 

Rassegna stampa

http://www.dialessandria.it/cultura-eventi/presentazione-del-volume-il-partito-democratico-origine-organizzazione-e-identita-di-simone-tedeschi/78141.html

http://www.inchiostrofresco.it/blog/2018/04/23/partito-democratico-origine-organizzazione-identita/

http://247.libero.it/rfocus/35123445/1/presentazione-del-volume-il-partito-democratico-origine-organizzazione-e-identit-di-simone-tedeschi/

http://www.alessandrianews.it/novi-ligure/libro-pd-tedeschi-158241.html

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