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Comunicati Stampa e Notizie: invio gratuito di Comunicati e News

Archivio giugno 2018

I Giovani Tunisini e il cinema de La Pellicola d’Oro

Grazie all’Ambasciatore tunisino Moez Sinaoui e il Direttore del Centro Cultura della Tunisia a Roma Faouzi Mrabet, la gioventù tunisina in Italia è un vivaio di competenze, di eccellenza e di creatività, così è l’output della piattaforma inedita “Tunisi” lanciata ufficialmente il 22 Giugno 2018 a Roma  da giovani tunisini della seconda e terza generazione.

Tale piattaforma costituisce l’esito di un processo di concertazione e di studio, orizzontale ed aperto, iniziato dall’Ambasciata di Tunisia a Roma, individuando giovani tunisini in varie regioni italiane seguendo un approccio partecipativo e dinamico.

L’obiettivo ultimo di questa piattaforma è  agevolare e rafforzare l’integrazione dei giovani tunisini nella società italiana, ancorare nei giovani, lo spirito di iniziativa e di rafforzamento delle capacità e promuovere una immagine positiva  della comunità tunisina in Italia.

Il lancio di questa nuova piattaforma è stato caratterizzato da una nutrita partecipazione di giovani con la presenza dei deputati dell’ARP e di importanti personalità italiane con l’organizzazione di un concerto  animato da giovani artisti tunisini residenti in Italia.

Grazie a tutto ciò, l’Istituto di Cultura Tunisino a Roma, collabora già da diverso tempo con i professionisti del cinema italiano del premio La Pellicola d’Oro ideato e organizzato dallo scenografo e regista Enzo De Camillis già da nove anni. Tale collaborazione ha l’ambizione di promuovere il premio de La pellicola d’Oro in Tunisia con uno scambio culturale di professionisti per insegnare ai giovani tunisini la tecnica e i mestieri cinematografici.

La piattaforma è un edificio unificante a cui può contribuire qualsiasi giovane tunisino animato dallo spirito di iniziativa e di creatività.

Cori-Giulianello, città aperta. Due giorni di iniziative dedicate ad accoglienza e integrazione dei migrant

La manifestazione “Porte Aperte” ha consentito di far incontrare e conoscere cittadini, migranti ed operatori sociali; riflettere sulle condizioni di milioni di persone nel mondo in fuga da guerre e da gravi violazioni dei diritti umani e sulla necessità di impegnarsi per un’accoglienza organizzata sul territorio. Le testimonianze sono state raccolte nel video sul fenomeno migrazione e integrazione a Cori e Giulianello realizzato per l’occasione.

Cori-Giulianello è una città aperta ed ospitale per cultura, che vuole mettere in pratica un modello di accoglienza dei migranti organizzata e solidale, capace di assicurarne l’interazione e l’integrazione con i cittadini e le istituzioni locali”. Con queste parole il Sindaco Mauro De Lillis ha salutato la manifestazione “Porte Aperte riproposta il 20 Giugno al Centro socio-culturale “Il Ponte” per la Giornata Mondiale del Rifugiatodopo il primo appuntamento del 27 Maggio presso l’area mercato di via Madonna del Soccorso e i giardini di piazza Signina.

“Come Amministrazione puntiamo a garantire sicurezza e qualità dell’accoglienza da parte della nostra comunità, a fare in modo che il contesto migrante diventi risorsa per il territorio” - ha proseguitoChiara Cochi, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Cori, ente gestore del progetto SPRARinsieme ai Servizi Sociali, attuato dalla Coop. soc. Il Quadrifoglio e rivolto a nuclei familiari di rifugiati e richiedenti asilo politico, coinvolti in percorsi di formazione scolastica/professionale ed inserimento lavorativo, al fine di renderli autonomi.

“La gestione degli operatori specializzati nel settore può contare sull’attivismo di una rete sinergica estesa alle migliori realtà associazionistiche e del volontariato” – ha aggiunto la Delegata Chiara D’Elia, presente con le colleghe Sabrina Pistilli ed Elisa Massotti. Essa include i Centri di Accoglienza Straordinaria della Prefettura per maggiorenni in attesa di asilo politico e protezione umanitaria, affidati alla Coop. Karibu e Il Quadrifoglio; le case per minori stranieri non accompagnati, La Casa del Sole Onlus e Il Circo della Farfalla Onlus.

All’evento hanno partecipato: le associazioni ArcadiaLa Stazione, Centro Sportivo 3S e Protezione Civile Cori; le Onlus Utopia 2000 e Calciosociale Italia; le associazioni di promozione sociale Futuro Digitale e PolygonalMartino Antocchi. Tra le iniziative svolte: la partita di calcio sociale; i laboratori artistici, di cucina e hair african style; musiche, canti e balli tradizionali; le letture animate per bambini. È stato inoltre presentato in anteprima il video sul fenomeno migrazione e integrazione a Cori e Giulianello realizzato dal team Senape Production.

 

Il Carosello Storico dei Rioni di Cori entra nel vivo: domenica il Palio Madonna del Soccorso

Il Carosello Storico dei Rioni di Cori entra nel vivo e domenica 24 giugno alle 18 il Palio Madonna del Soccorso accenderà di nuovo la sfida fra i tre rioni coresi. I cavalieri di Porta Romana, Porta Signina e Porta Ninfina si daranno battaglia sul campo di gara allestito a Cori monte. In sella ai loro destrieri dovranno dare il meglio per infilare, con il loro pugnale di legno, il maggior numero di anelli appesi a una staggia di ferro. Chi alla fine prevarrà sugli avversari, regalerà alla sua Porta il palio, cioè il drappo oggetto della contesa, quest’anno opera del Maestro Tommaso Volpini. Il palio è ovviamente dedicato alla Madonna del Soccorso, alla quale i coresi sono particolarmente devoti: nella parte superiore del dipinto, la cupola e l’arcata dell’altare maggiore del santuario, sinonimi di perfezione e di guida spirituale; al centro, la facciata del santuario e il melograno, segni di fede e di vita; nella parte inferiore un omaggio, attraverso l’immagine degli sbandieratori, alle tradizioni storico-culturali di Cori. 

Prima, però, della lotta all’ultimo anello per la conquista del palio, ad aprire la manifestazione sarà il corteo storico che partirà alle 16 da piazza della Croce a Cori valle. Centinaia di figuranti in costumi rinascimentali risaliranno lungo le strade della Cori antica fino a raggiungere piazza Signina.

Visto l’entusiasmo suscitato lo scorso anno, anche nel 2018 - in entrambe le sfilate, quella di domenica prossima e quella del 28 luglio - gli utenti del Centro per Disabili Adulti di Giulianello “L’isola di Nemo” prenderanno parte al corteo, anche loro rigorosamente in abiti del Rinascimento. Prosegue così il progetto, avviato con la scorsa edizione del Carosello Storico, tra il Comune di Cori – assessorato alle Politiche Sociali – e l’Ente Carosello che ha suscitato particolare apprezzamento tra i ragazzi e le loro famiglie.

La vigilia di questa intensa domenica sarà come sempre caratterizzata da un'altra tradizione consolidata, quella delle cene propiziatorieSabato 23 giugno i contradaioli si ritroveranno nelle rispettive taverne rionali, insieme ai costumanti e ai cavalieri. Tra canti, balli, prodotti tipici e spettacolo, si tenterà di esorcizzare i timori e propiziarsi i favori della sorte per la sfida del giorno seguente.

Da segnalare infine la novità di quest’anno: il concorso, indetto e organizzato dal Comune in collaborazione con l’Ente Carosello, "Cori - Strade, piazzette e vicoli in fiore”. La gara consiste nell’abbellimento di vetrine, strade, piazzette, vicoli, angoli della città con addobbi floreali e specifica attenzione al percorso storico attraversato dal corteo rinascimentale. La valutazione sarà effettuata da una giuria sulla base di alcuni fattori come varietà e composizione di fiori e piante, migliore combinazione colori/fiori, originalità e inserimento armonico nel contesto architettonico. Proclamazione dei vincitori sabato 28 luglio durante il Palio di Sant’Oliva. (Foto di Marika Zampini)

Niente è come sembra: lo scrittore Salvatore Conaci presenta il thriller Ordo Mortis

Salvatore Conaci presenta un thriller a tinte esoteriche, ambientato in un paesino dell’entroterra calabrese in cui niente è come sembra. Gli abitanti del luogo sono infatti legati da un patto di segretezza sulla natura del vero organo di potere, diverso da quello istituzionale, che tiene in mano le sorti della popolazione. Un giovane insegnante appena arrivato in paese, Alessio Conci, scoprirà che la tranquillità apparente del luogo nasconde un oscuro passato di sangue, e che ciò che all’inizio gli sembrava una fantasiosa leggenda si rivelerà essere una reale e intricata ragnatela di segreti e delitti inconfessabili. Ordo Mortis è un romanzo ricco di mistero e di suspense, di suoni inquietanti e personaggi ambigui, che tratta della piaga delle sette occulte e della loro sete di potere e di dominio sugli esseri umani. Una storia avvincente e cupa, a tratti violenta, arricchita da interessanti digressioni storiche e letterarie.

Titolo: Ordo Mortis
Autore: Salvatore Conaci
Genere: Thriller
Casa Editrice: WritersEditor
Pagine: 160
Codice ISBN: 9788831962001

«[…] Guardò fuori dal finestrino. Tutti gli elementi di quel paesaggio rurale arrivavano e sparivano in un lampo. Gli alberi, i colori caldi sfumati e confusi, i casolari, sembravano violentare quel dannato vetro: arrivavano, imponevano la loro immagine su di esso, violando la sua trasparente natura e scappavano via, come per non essere riconosciuti, per non essere raggiunti da chi avrebbe potuto chiedere giustizia».

È l’ottobre del 1999 e il protagonista del romanzo, Alessio Conci, arriva in treno nel paesino di montagna dove ha finalmente trovato lavoro come insegnante. Quella che all’apparenza sembra una storia di riscatto personale e di raggiungimento di una tranquillità professionale di un giovane precario, si rivela invece essere una vicenda torbida e alienante. Del resto Ordo Mortis è tutto giocato sulla dialettica realtà/apparenza, e sulla possibilità che scalfendo la superficie di una situazione, di un oggetto o di una storia si possa trovare al di sotto tutto e il contrario di tutto. Come Alessio afferma: “nulla accade per caso”, e infatti il romanzo sembra permeato da una patina di predestinazione, e guidato da una sorte beffarda che gioca con la vita del protagonista. Alessio va ad abitare al primo piano di una tetra villa immersa nell’oscurità, e dalla prima notte ha la sensazione che vi sia una presenza maligna al suo fianco. Al lettore è chiaro sin dalle prime pagine che questa storia ha da raccontare più di quanto lasci a intendere. Salvatore Conaci cosparge la narrazione di indizi e suggestioni, di suoni agghiaccianti e di un buio tanto denso da rendere gli alberi spettrali quanto dita scheletriche. E il protagonista dovrà immergersi nella più nera delle oscurità, perché “la verità è custodita il più delle volte dalle tenebre”; dovrà trovare tutto il coraggio possibile per salvare gli abitanti del paese da una realtà minacciosa e sanguinaria. Tanti sono i personaggi che contornano Alessio: Lisia Reca, che diventerà sua spalla e sua amante, Mario Lacri, un uomo dal passato tormentato, e simbolico Caronte che traghetta il protagonista attraverso le verità scomode del paese, Emma, anziana inquietante e vero motore delle azioni che porteranno Alessio a voler sapere di più del luogo in cui ha scelto di vivere, il signor Roccia, un concentrato di cattiveria, di oscurantismo e di perversione. Ordo Mortis riesce a far leva su paure ancestrali, mostrando che non vi è sicurezza neanche tra le pareti di casa, e che si può essere seguiti e spiati senza accorgersene mai. E tra tatuaggi con la scritta “memento mori”, segrete riunioni di adoratori della Morte, leggende che hanno origine nell’antica Roma, intricati enigmi e sogni premonitori di sventure, il romanzo trova spazio anche per raccontare del rapporto dell’uomo con l’ignoto, e delle reazioni che ha nel momento del tracollo delle sue poche certezze. E ricorda al lettore che si può davvero apprezzare la luce solo dopo aver sperimentato le tenebre.

Booktrailer del romanzo Ordo Mortis
https://www.youtube.com/watch?v=rdeENbbUY6Q

TRAMA. Ordo Mortis racconta di un giovane insegnante, Alessio Conci, alle prese con un antico ordine occulto. Complotti, tradimenti e misteri girano attorno a un passato oscuro con cui il protagonista dovrà fare i conti dopo il suo trasferimento in un anonimo paesino della Calabria. Qui, tra le strade desolate, tra gli sguardi e gli atteggiamenti furtivi della gente, tra i suggestivi e misteriosi scorci del luogo, percepisce immediatamente che il paese cela un segreto inconfessabile. Una volta appresa l’esistenza della potente e pericolosa società segreta, inizierà un sottile e crudele gioco ordito dalla setta ai danni di Alessio e dei suoi amici, per mantenere il controllo totale sulla popolazione. Alessio sa di non poter voltare la testa e di dover agire, perché è l’unico uomo davvero libero dal vincolo di asservimento che ha tenuto sotto scacco per cento anni un intero paese.

BIOGRAFIA. Salvatore Conaci nasce nel 1990 a Catanzaro. Consegue la maturità scientifica nel suo paese, Girifalco (CZ), ma la sua vocazione è prevalentemente umanistica. Si laurea in Lettere Moderne all’Università della Calabria, con una tesi su “Letteratura e Massoneria”. Dopo una breve collaborazione con Luoghi misteriosi (www.luoghimisteriosi.it), ha scritto per il magazine ‘900Letterario tra il 2016 e il 2017. Ha pubblicato Perle nere (Montedit, 2015) e Ordo Mortis (WritersEditor, 2018).

 

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Sta per partire l’edizione 2018 del Carosello Storico dei Rioni di Cori (LT)

Lancette dell’orologio indietro di cinquecento anni, sta per alzarsi il sipario sull’edizione 2018 del Carosello Storico dei Rioni di Cori. Sabato 16 Giugno, alle 21:30, nella storica piazza Sant’Oliva, si svolgerà l’evento che apre ufficialmente la manifestazione: il Giuramento dei Priori.

Come avveniva nel Rinascimento, verranno estratti dalla bussola i nomi dei Priori dei Rioni di Cori che presteranno giuramento di fronte alle autorità comunali. Il Priore è il personaggio più importante all’interno del gruppo di ciascuna Porta e anticamente era un magistrato che amministrava la cosa pubblica. I Priori venivano eletti ogni anno, la prima domenica di ottobre con il “sistema della bussola”, il loro incarico era quadrimestrale e tale elezione veniva poi ratificata dal Consiglio Generale della città.

Sabato, dopo il discorso solenne del Podestà e la nomina e il giuramento delle antiche magistrature, la suggestiva cerimonia proseguirà con la benedizione dei palii (quest’anno realizzati dagli artisti Tommaso Volpini e Alessio Pistilli) e l’investitura dei cavalieri che si sfideranno nelle corse all’anello di domenica 24 giugno (Palio della Madonna del Soccorso) e sabato 28 luglio (Palio di Sant’Oliva).

Sarà questo il primo atto di una rievocazione storica – una delle prime ad essere state ideate nel Lazio - capace di trascinare e coinvolgere contradaioli e turisti, grazie allo spirito agonistico con il quale le tre Porte (Ninfina, Signina e Romana), cioè i rioni della città, si contenderanno i due Palii, preceduti alla vigilia dalle cene propiziatorie e intervallati dalle feste di Porta. Ideata nel 1937 dall’Opera Nazionale Dopolavoro, dall’Ente Provinciale Turismo di Littoria e dal Comune di Cori, essa trae la sua origine dai festeggiamenti che si tenevano in onore della Madonna del Soccorso (seconda domenica di maggio), apparsa a Cori nel 1521, e di Sant’Oliva (prima domenica di agosto), patrona della città fin dal XII secolo. Nel 1992 il Comune di Cori ha istituito un apposito Ente che si occupa in modo permanente di curare la manifestazione.

La Festa di Sant’Antonio da Padova a Cori (LT)

Come ogni anno, la domenica successiva al 13 Giugno (giorno della morte del Santo, 1231), la comunità corese festeggia Sant’Antonio da Padova, il «Martello degli Eretici». Portoghese di nascita (Lisbona, 1195), si trasferì in Italia dove morì (a Padova) dopo una vita di preghiera e penitenza; predicando ed insegnando; convertendo eretici, difendendo gli oppressi e soccorrendo i poveri. Trattava con rigore potenti e notabili che avrebbero dovuto guidare e proteggere i popoli, invece di inseguire il loro tornaconto. Nel 1221 incontrò San Francesco d’Assisi, durante il Capitolato Generale della Pentecoste. Papa Gregorio IX lo proclamò Santo dopo neppure un anno dalla morte.

Cornice delle celebrazioni il 500esco Complesso Monumentale di San Francesco. Chiesa, convento e chiostro furono costruiti in seguito ad un voto fatto dal Comune di Cori a due Frati Francescani intorno alla metà del ‘400, di erigere un monumento in favore del Santo di Assisi, affinché con le preghiere e l’opera dei francescani perdurasse la pace tra le fazioni. Il Convento fu consegnato ai Frati nel 1526, insieme alla Chiesa, che si caratterizza per il suo soffitto in legno a cassettoni dorati, stucchi e quadri di valore; la pala dell’altare maggiore e il coro di noce intarsiato. Tanti i frati che hanno prestato servizio qui, come Frà Silvestro, instancabile questuante e conosciutissimo guaritore di sciatica.

Il programma religioso dei giorni della tredicina prevede, per sabato 16 Giugno, la santa messa delle 18:00 e poi la processione della statua del Santo per le strade di Cori valle, accompagnata dalla Banda Musicale di Frascati. Domenica 17 Giugno alle 8:30 e alle 11:00 le sante messe con benedizione e dono del pane di Sant’Antonio, simbolo della carità e di comunione con la famiglia e i poveri. La tradizione del Pane di sant’Antonio trae origine dal miracolo di Tommasino, un bimbo di 20 mesi affogato in un mastello d’acqua e tornato in vita quando la madre pregò il Santo facendo voto che se avesse ottenuto la grazia avrebbe donato ai poveri tanto pane quanto era il peso del bambino.

A Cori (LT) presentazione del libro "Quello che non sono mi assomiglia" di Gianluca Giraudo

Domenica 17 Giugno, alle ore 17:30, presso la Biblioteca comunale “Elio Filippo Accrocca”, nuovo appuntamento con “Confessioni di uno scrittore”, la rassegna letteraria organizzata dall’Associazione culturale “Arcadia” e dall’Amministrazione comunale di Cori per ascoltare dalla voce degli autori le storie e i percorsi che si nascondono dietro ogni loro opera. Il prossimo protagonista sarà un giovane scrittore, Gianluca Giraudo, che presenterà il suo primo romanzo “Quello che non sono mi assomiglia”, edito da Autori Riuniti. Modera l’incontro Elisa Bernardini.

Ignacio è un uomo di mezza età, padre e marito esemplare, stimato professore. Un giorno, all’improvviso, scompare. Nessuno sa dove possa essere finito: non ne hanno idea la moglie, i figli, le persone che, a vario titolo e in misura e gradi diversi, hanno avuto contatti e relazioni con lui. Tutti si interrogano su questa scomparsa che ha incrinato un equilibrio. L’indagine, le supposizioni, le ipotesi però smuovono qualcosa nelle anime di ognuno dei personaggi costringendoli a fare i conti con la loro esistenza, con nodi irrisolti, lati oscuri e non detti sepolti nel profondo.

“Quello che non sono mi assomiglia” è un romanzo corale, polifonico, che dell’incessante ricerca della felicità fa il suo perno narrativo e la sua poetica. Un romanzo vivido e sospeso, denso di personaggi nei quali non possiamo che riconoscere noi e le nostre scelte; un grande affresco preciso come una fotografia, largo come una carrellata su un paesaggio che si perde all’orizzonte. Nella spirale che condurrà ciascuno al proprio destino, qualcuno si salverà. Gianluca Giraudo, è nato a Cuneo nel 1990; vive e lavora a Roma ed ha un blog personaleposticci.wordpress.com.

Daniele Antares firma il suo terzo libro dal titolo “Il Principe e il Vampiro”

Dopo aver esordito con “Amala come un Re – Manuale del Maschio Alfa per l’uomo antico di oggi” (Youcanprint 2014) e aver proseguito con “Ragazze mie vi spiego gli uomini” (Youcanprint 2017), è uscito il nuovo libro di Daniele Antares dal titolo “Il Principe e il Vampiro”.

Nel primo, Antares ha stilato in otto punti la dottrina dell’uomo esortando il lettore a coltivare la virilità ancestrale e spiegando come affrancarsi dalla condizione matrizzata molto comune oggi, come dedicare la spada alla propria donna, come rispettare ogni donna secondo i valori della Tradizione. Perché l'eccellenza, spiega l'Autore, non è distinguersi da-gli uomini, ma distinguersi fra gli uomini. Non hai bisogno di sfoggiare la tua 'parte femminile' per impressionare le donne: ti basta essere davvero Maschio e Uomo, che contrariamente a quanto sostengono molte signore sui social, non sono affatto due parole opposte. Solo essendo uomo, e maschio, puoi amare pienamente la donna: questo significa "Amala come un Re".

Nel secondo, l’Autore risponde in tutta franchezza alle domande delle donne affrontando temi come la coppia, il sesso, come funzionano i chakra dell’uomo e della donna, cosa pensano gli uomini realmente della cellulite, il vestiario, le corna, spaziando “dalle stelle alle stalle”, ossia dalla Mitologia alla sera dell’appuntamento.

Il terzo volume infine, uscito da poco sempre su Youcanprint, è la raccolta delle poesie di Daniele Antares: quelle contenute nei primi due libri, e alcuni inediti.

Perlopiù in romanesco, ma anche in Italiano corrente, Antares tratta di passione, di uomini e donne, di amici, di cavalleria, di argomenti romantici, comici, guasconi e libertini, nello spirito latino che ama rappresentare.

Il titolo si riferisce alle due poesie "ammiraglie", dalla prima alla più recente, ossia Er Principe Azzuro e Er Vampiro de Roma.

Biografia Daniele Antares

Romano, nato il 29 Ottobre 1984, è psicologo e allenatore marziale. Ha esordito con Amala come un Re – manuale del maschio alfa per l'uomo antico di oggi (Youcanprint 2014), e proseguito con Ragazze mie vi spiego gli uomini (Youcanprint 2017) e Il Principe e il Vampiro (Youcanprint 2018).

Il tema portante delle sue opere è sempre la passione, l'amore, la celebrazione del rapporto uomo-donna, nello spirito latino e della tradizione cavalleresca. Argomenti che l'autore promuove tramite l'attività di saggista e poeta, e con la pratica della meditazione marziale Metramodis, da lui ideata.

Al Portici Science Cafè, l'incontro dal titolo "Anche le cicale sanno contare"

Mercoledì 13 giugno 2018, alle ore 17:30, presso Villa Fernandes (bene confiscato alla camorra), sito in in Via Diaz 144 - Portici (NA), si svolgerà l'incontro del Portici Science Cafè dal titolo: "Anche le cicale sanno contare". Ospite il prof. Guido Trombetti, docente di Analisi Matematica – già Rettore Università degli Studi di Napoli “Federico II”.

È possibile parlare di matematica con un linguaggio semplice ed appassionare il pubblico? Si possono trattare alcuni grandi problemi della matematica con leggerezza? La matematica è un linguaggio universale? Matematica e letteratura: incontro/scontro? Astratta e concreta, ma cos’è la matematica?

Questi alcuni temi al centro dell’incontro che si terrà mercoledì prossimo al Portici Science Café animato come sempre dall’ing. Vincenzo Bonadies.

Guido Trombetti è dal 1980 professore ordinario di Analisi matematica. Ha ricoperto molte posizioni accademiche fino a Rettore dell’Ateneo “Federico II”. Autore di vari testi didattici nonché di libri di racconti e di giochi matematici. Intensa la sua attività per la diffusione della cultura scientifica. È​ stato assessore all’Università e alla ricerca scientifica e Vicepresidente della Regione Campania.

A Cori (LT), Ernesto Galli della Loggia sarà ospite della rassegna letteraria "Confessioni di uno Scrittore"

Venerdì 15 Giugno, alle ore 20:30, presso la Biblioteca comunale “Elio Filippo Accrocca”, nuovo appuntamento con “Confessioni di uno scrittore”, la rassegna letteraria organizzata dalla Libreria Voland, dall’Associazione culturale Arcadia e dall’Amministrazione comunale di Cori per ascoltare dalla voce degli autori le storie e i percorsi che si nascondono dietro ogni loro opera. Il prossimo protagonista sarà Ernesto Galli della Loggia che presenterà il suo ultimo libro “Speranze d’Italia. Illusioni e realtà nella storia dell’Italia unita” (Il Mulino).

Galli della Loggia propone qui il nucleo forte della sua riflessione storiografica: un contributo a ripensare l’intero corso della nostra storia che l’approdo odierno, così intriso di senso di fallimento e di sconfitta, obbliga a ripercorrere.

«...la nostra storia, che fino a non molto tempo fa avevamo il diritto di considerare tutto sommato felice, sembra per mille segni essere giunta invece a un presente (che ormai dura da anni) carico di incognite e di presagi che, sempre di più, felici non appaiono per nulla... Ci serve un’altra storia per tornare ad abitare il futuro.»

Ne emerge il viluppo di contraddizioni che l’Italia unita si porta dietro dall’inizio, cioè da quella «vera e propria cellula germinale» che fu il Risorgimento. Ad esso risalgono infatti non solo tratti strutturali del Paese come il divario Nord-Sud, ma anche caratteri del suo sistema politico come l’assenza di un partito conservatore, l’avversione per il costituzionalismo liberale, una «ideologia italiana» fatta di enfasi sul ruolo degli intellettuali, di populismo e di moralismo, che nutre di fatto tutte le pur diverse culture politiche del nostro Novecento.

Ernesto Galli Della Loggia, storico e giornalista romano, professore universitario ed editorialista del Corriere della Sera, nonché collaboratore di Rai Storia, ha già pubblicato diversi lavori per la società editrice bolognese: «Il mondo contemporaneo» (1982), «L’identità italiana» (nuova ed. 2010), «Tre giorni nella storia d’Italia» (2010), «Europa perduta?» (con G. Amato, 2014), «Senza la guerra» (con M. Cacciari, L. Caracciolo, E. Rasy, 2016) e «Credere, tradire, vivere. Un viaggio negli anni della Repubblica» (2017).